bla bla blogger 10 ottobre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, paesaggi, poesie, coaching, fotografia, modelli di business, arte.

Sembra quasi di vederli, i giardinieri, gli architetti, i paesaggisti mentre percorrono in silenzio, in un pellegrinaggio di desolazione, i sentieri di un paradiso improvvisamente trasformato nella sua antitesi.
Tremano sì, ma non di pena: è tanto limpido il sole, e dolce il distaccarsi dal ramo per congiungersi alla terra.
In effetti negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare sempre di più l’autunno: i suoi colori caldi che rendono tutto più splendente color dell’oro, il sole tiepido e l’aria frizzante della mattina.
Mi chiedo se il cambiamento ce l’abbiamo dentro e se sta lì silenzioso in attesa di uscire al momento propizio o se invece sia imbavagliato da qualche parte e riesca a spingersi all’esterno solo quando qualcosa fa click. O crack. La verità è che non decidi di cambiare, lo fai e basta.
Ma sarà lungo il tempo del risveglio, e accidentato il cammino.
Basta applicare il “lean thinking“, direbbe qualcuno, e soddisfare un bisogno reale, altrimenti puoi andare incontro ad un inutile spreco di risorse.
Sempre la stessa storia raccontata da infiniti punti di vista: un episodio che, come un tema musicale, viene ripreso, reinterpretato, arricchito, risignificato.
Un po’ come la fotografia in bianco e nero, che è in grado di ri-mostrarmi qui ed ora anche ciò che adesso non si vede: un ricordo dimenticato, un luogo somigliante, una sensazione già provata. Ciò significa ri-vivere, ri-trovare, ri-conoscere.
E se volessi condividere quella foto di Instagram anche su Twitter? Attenzione, perché potresti vedere solo il titolo ed il link, se non studi a fondo la questione.

Ovvero:

Paesaggi
Come far risorgere un giardino, salvandolo dall’incuria e facendolo rinascere attraverso soluzioni tecniche innovative.
Post: Il giardino risorto , di Anna Pompilio

Poesie
Una poesia di Ada Negri che celebra l’aspetto più dolce e bello dell’autunno e ci induce a coglierne un sentimento di speranza.
Post: Pensiero d’autunno , di Susanna Albini

Coaching
Cosa significa crescere? Cambiare e lavorare su se stessi.
Post: La Felicità si sceglie , di Alessia Savi

Fotografia
Vedere in bianco e nero è un modo per riscoprire ciò che non si vede dandogli una visibilità nuova, facendo leva sulla mancanza del colore
Post: Vedere in bianco e nero, scrivere a colori , di Federica Segalini

Modelli di business
Il “lean thinking” giapponese applicato alle start up
Post: Il metodo Lean Startup spiegato con parole semplici , di Federico Chigbuh Gasparini

Arte
La figura di Giuditta in un excursus figurativo che va dal Medioevo al Novecento
Post: Giuditta e Oloferne, variazioni sul tema , di Emanuela Pulvirenti

Tools, Tutorials
Come condividere le foto di Instagram su Twitter
Post: Da Instagram a Twitter: come incorporare le foto nei tweet , di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Gloria Vanni, Emma Frignani, Andrea Girardi, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 2 maggio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Legge la frase. La rilegge. Una, due, molte volte. Se non fosse sicura della buona fede di chi scrive, Carla penserebbe a un’esagerazione o sospetterebbe di essere presa in giro. Guarda l’orologio. Pensa che non ha una risposta. Sente ancora il calore del messaggio. Forse di questo si tratta. Calore.
Nel frattempo le Briciole Golose sfornano, cuociono, impastano, lievitano, montano, frullano, tritano, decorano e glassano qualsiasi cosa la mente umana possa aver voglia di mettere nello stomaco (purché entri in un forno). Per esempio la torta Mimosa.
Lascia fare a me, monterò questi tuorli d’uovo in men che non si dica. Sentirai che crema”
E’ possibile tenere fede, con determinazione, alla realizzazione di un progetto che diventa motivo di costruzione della propria vita. Non importa se agli altri questo non pare possibile o lontano dal proprio ambiente “genetico” in cui si è vissuti fino ad ora. La cosa fondamentale è crederci e porre in essere azioni al fine di raggiungere l’obiettivo.  Dunque in termini umani questo significa “lavorare” affinché i propri desideri diventino reali.
Del resto, la forza di chi innova sta spesso nella domanda “perché no?” e nel guardare ciò che fanno gli altri e farlo in modo differente, pescando risorse e competenze al di fuori del recinto nel quale pascolano tutti.
Che a volte potrebbe tradursi anche nel coraggio di dire NO a un cliente.
Come si fa una ricerca su Twitter? Attraverso due utilissimi strumenti, i quali permettono di spulciare tra i tweet in modo rapido ed estremamente mirato: la ricerca avanzata e gli operatori di ricerca.
Scrivener è invece un tool di scrittura che può essere utilizzato da chiunque scriva. Libri, novelle, sceneggiature, tesi, ricerche possono trovare spazio al suo interno. La sua versatilità lo rende interessante anche per l’attività di blogger.
Ma mentre parlo, Maya russa rumorosamente. Deve essersi addormentata sulla sua sdraietta…

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Calore. di Paola Giannelli

Cinquanta sfumature di giallo. di Gianluca Meis

Diverso è meglio. di Andrea Girardi

Social Media
Twitter: la ricerca avanzata e gli operatori di ricerca. di Simone Bennati

Marketing
3 passi per dire no e offrire un ottimo servizio. di Paolo Fabrizio

Psicologia, Pedagogia
Come giungere al karma da pedagogista incapace attraverso Zootropolis! di Monica D’Alessandro Pozzi

Il cane del mio psicologo. di Laura Salvai

Cucina
I sogni son desideri chiusi in fondo ad una Torta Mimosa delle Briciole Golose. di Alessandra Bruni

Tools, Tutorials
Scrivener: pro e contro. di Alessia Savi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Margherita Penza, Anna Wood, Noemi Bengala, Andrea Girardi, Sylvia Baldessari, Valeria Bianchi Mian, Annarita Faggioni.

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Un particolare ringraziamento va ancora ai blogger che nel mese di Aprile sono stati più attivi nel gruppo facebook Adotta 1 Blogger, attraverso adozioni, condivisioni, segnalazioni, commenti e suggerimenti.

Eccoli, i magnifici 7: Sonia Bertinat, Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Valeria Bianchi Mian, Nick Murdaca, Andrea Toxiri, Gloria Vanni.

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a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 25 gennaio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Rivelare tante cose di noi, cose profonde, attraverso una bacheca è come presentare un piatto guarnito di antipasti, nel quale ciascuno può scegliere il suo boccone preferito. La persona è però la complessità del suo essere, non ci si deve illudere pertanto, con l’assaggio di un antipasto, di conoscere davvero l’Altro.
Per dire, anche Peach potrebbe sembrare simile a Instagram, ma non lo è.
D’altra parte, partendo da una degustazione si scopre la bontà di certi formaggi stagionati o di altre prelibatezze che altrimenti non avremmo mai conosciuto. Attenzione perciò agli strali dal pulpito degli acculturati, che difendono a spada tratta il purismo letterario ma si guardano dal fare qualcosa di concreto per educare alla lettura, chiusi come sono nelle proprie cerchie di sedicenti raffinati ed eletti conoscitori delle belle lettres.
Caro Thomas Mann, talvolta mi sfiacchisci, ma non posso rinunciare a quella sensazione d’entusiasmo che mi prende quando apro un tuo libro. È una vera e propria forma di piacere, quasi sensuale.
O come l’angelo dello zucchero a velo che scende a presentarti Sua Maestà il plumcake delle suore
In un’esperienza c’è sempre un prima, un durante e un dopo e non si può negare che, se vissuta consapevolmente, se ne esca trasformati. Una storia “funziona” o ha successo quando sa ben testimoniare – attraverso un percorso – che è possibile una trasformazione: di un punto di vista, una scelta, una decisione, un modo di vedere la realtà e la propria esperienza, perfino la propria vita.
E a volte potrebbe servire saper salvare un messaggio su Whatsapp, perché no…
Indipendentemente da quale tipo di advertising si scelga di integrare sul proprio sito, un produttore di contenuti per il web dovrebbe tenere sempre in cima alla propria scala di valori quello che è il rispetto per la propria utenza. Ad esempio far sì che l’utente non sia costretto a farsi strada tra i banner pubblicitari come farebbe un uomo con il machete nel mezzo della giungla.
Diversamente potrebbe esserci un prezzo da pagare. Per esempio, i risultati ottenuti dall’analisi dei fake di Matteo Renzi, Beppe Grillo, Angelino Alfano, Giuseppe Civati, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Stefano Fassina, mostrano come quasi la metà dell’utenza social che segue i politici italiani su Twitter risulterebbe fake. Aldilà delle motivazioni e delle responsabilità, l’audience è tendenzialmente “drogata” e non può quindi ritenersi indicativa in termini di consenso.

Ovvero:

Arte
La creatività e i 5 sensi: 5 domande a Dario Arkel. di Mimma Rapicano

Blogging, Scrittura
Distillati: il senso della degustazione. di Luca Bedino
#LetteraAlloScrittore: Bruna Athena scrive a Thomas Mann. di Bruna Athena
Perché si raccontano storie? di Anna Maria Corposanto

Social media marketing
Advertising sul blog: metterlo o non metterlo? di Simone Bennati

Social media
#PoliticalFake: quando la politica su Twitter parla ai fake. di Jacopo Paoletti

Cucina
Il plumcake delle suore. di Claudia Massaro

Tools, Tutorials
Come salvare un messaggio su Whatsapp. di Angelo Cerrone
Peach, la nuova app che esce dagli schemi. di Luca Borghi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Natalia Robusti, Rita Fortunato, Andrea Toxiri, Simone Bennati,  Francesco Ambrosino, Miriam Maurantonio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Dal 20 novembre, dopo circa 5 anni di onorato servizio, il contatore delle condivisioni Twitter è andato in pensione, portando via con sé quei numeretti, tutt’altro che insignificanti, frutto di anni di fatica e di investimenti di tanti blogger di tutto il mondo.
Questo non ti autorizza a chiedermi di mettere “Mi Piace” sulla Pagina Facebook dove promuovi la tua Steak House nuova di zecca quando, magari, io sono vegana straconvinta! Che te ne fai del mio like?
Non nascondiamoci dietro l’ennesimo slogan, dietro il qualunquismo di sposare la prima causa papabile che ci passa davanti, piuttosto ragioniamo sul fatto che il messaggio è sempre quello per cui le donne da sole non sono in grado.
Ma credo che neanche tu, da solo, sarai entrato nel Labirinto della Masone a Fontanellato. Forse sono state le nebbie che avvolgono di silenzio queste lande padane a suggerire al sensibile collezionista l’idea di costruire lì un labirinto: una mise en abîme del perdersi come perfetta metafora della condizione umana.
La vita dei nostri nonni (e bisnonni, e oltre…) era pervasa dalla necessità di vivere una vita molto più frugale della nostra. Una volta non si buttava niente e si badava alle piccole cose per risparmiare.
Al Café Landtmann di Vienna, invece, dal 1873 si sono accomodati Sigmund Freud, Marlene Dietrich, Romy Schneider, Burt Lancaster e Paul McCartney! E magari hanno tutti ordinato quello strudel di mele con abbondante salsa alla vaniglia.
Ovvio che gli animali hanno un rapporto col cibo molto più semplice e sano, senza compulsioni. Ma appena cominciamo a dargli del cibo raffinato, zuccherato, salato, condito, allora puoi osservare immediatamente come inizia una sorta di ossessione per averne di più.

Ovvero:

Twitter: il contatore è volato via. di Andrea Carini

Fontanellato: il labirinto più grande del mondo nella tenuta di Franco Maria Ricci. di Elena

Il femminicidio uccide la parità fra i sessi. di Cinzia Re

I consigli frugali delle nostre nonne. di Pamela Caldari

Tra uno strudel e l’altro, Vienna è Kultur. di Graziella

Mi retweetti, per favore? di Francesca De Pascalis

Come siamo diventati schiavi emotivi del cibo. di La Stella

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Ambra Arnaldi, Luca Bedino, Simone Bennati, Anna Conte, Alba D’Alberto, Roberto Gerosa, Ann Lee, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 20 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Si sa che i politici italiani non sanno utilizzare Twitter.
Del resto, già grazie se hanno fatto la leva obbligatoria…
Ma se hai voglia di ridere (o piangere) dai un’occhiata al “chi sono” dei siti degli agenti immobiliari, con tanto di numero di patentino.
Anche a te vengono gli occhi a cuore quando guardi i tuoi figli?
Essere genitore ti  riavvicina molto ai tuoi istinti. Mi piace ricordarmi ogni tanto che siamo animali, pure noi. E pure i nostri piccoli.
C’è chi dice che siamo fondamentalmente scimmie, e che se si desidera arrivare alla massa è necessario parlare il loro linguaggio, indipendentemente dall’oggetto della comunicazione.
Ma c’è anche da dire che la rivoluzione del web 2.0, pur essendo un primato della comunicazione, in qualche modo, ha causato un processo di regressione psicoinguistica, un’accelerazione di ritorno al pensiero primitivo.

Ovvero:

Gasparri mi ha bloccato… ora sono nella Hall of Fame di Twitter. di Andrea Toxiri

Naja: canzoni sulla leva obbligatoria. di Sonia Calamiello

online offline. di Paola Faravelli

I want your eyes! Oh mamma quante rughe! di Arianna Techel

Dal manager alla casalinga: siamo tutti scimmie! di Simone Bennati

Tu, genitore, non scordare chi sei. di Delia Enigmamma

Disturbi da blogger. di Francesco Mercadante

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Stefano Bersanetti, Mari Cas, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Allegra Miky.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Di una cosa sono sempre stata convinta: so di avere una voce. Una voce mia, personale, diversa, coraggiosa. E piano piano il progetto è cresciuto. Ecco perché un’azienda in piena era web 3.0, ha bisogno della duttilità, della personalità e della freschezza di un blog. Del suo blog.
Ovvio che serve anche la presenza sui social, e qualche consiglio su un paio di plugin WordPress per G+ e Twitter potrebbe essere utile.
Fai solo attenzione a una cosa: non regalare esposizione mediatica, di nessun tipo, a chi tenta di accaparrarsela a spese tue.
Chissà se hai avuto la stessa impressione, ma la serie televisiva Breaking Bad sembra riportare, in modo straordinariamente pertinente, tutto il senso del romanzo “La metamorfosi” di Franz Kafka.
Dove si va infine? E’ il tema del tutto scorre che ritorna. Come il Danubio: un fiume, tante nazioni, una sola cultura: quella della Mitteleuropa.
Giocando con credenze popolari che non avrebbero colpito i più scettici, Stoker impianta il vampiro e le sue origini in un territorio e una storia realmente esistenti.
La vuoi una fetta di cheesecake alla zucca e cioccolato?

Ovvero:

Il blog marketing e l’amore per la scrittura. di Irene Donata Ferri

2 Plugin WordPress per G+ e Twitter. di Roberto Gerosa

Gestire il dissenso: come affrontare il “blogger contro”. di Katia Anna Calabrò

Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka. di Rita Fortunato

La parabola di un libro-fiume: Danubio, di Claudio Magris. Martina Frassine

Dracula di Bram Stoker: una formula per l’immortalità. di Fabrizia Gagliardi

Cheesecake di Halloween. di Ambra Arnaldi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Luca Borghi, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Emma Frignani, Roberto Gerosa, Emanuele Secco.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

“Rughe” è una storia a fumetti che con delicatezza e realismo racconta la storia dei malati di Alzheimer. Ed è pregevole il tentativo di raccontare vicende così dolorose in modo semplice, senza scadere nel banale o nel sentimentalismo, anche se, ancora una volta, ci domanderemo che vita è la nostra quando i ricordi sono fuggiti via da noi…
Alle volte succede che ti trovi con una corda rotta, con qualcosa di indispensabile che ti manca, magari per il lavoro, magari per la vita privata. Si tratta allora di applicare il proprio talento a una situazione inaspettata.
L’importante è non sottovalutare mai l’importanza di una domanda. Soprattutto, mai sottovalutare i rischi di una domanda posta male. A cominciare dall’headline, il cuore di qualsiasi testo.
E’ vero, non è facile variare temi e argomenti in un blog di nicchia, perché il rischio di scrivere articoli fotocopia è sempre dietro l’angolo.
Però puoi sempre prendere i tuoi lettori per la gola! E Pinterest è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di food e di tutto ciò che gli appartiene: strumenti, idee, abbinamenti food & drink.
L’uomo per natura è abituato a dividere, catalogare e associare, a ricercare un ordine che renda determinate azioni istintive, che non richiedano un elevato dispendio di energie.
Come la tecnica per rendere efficace la condivisione di una notizia su Twitter

Ovvero:

Leggere a fumetti #1: Rughe, Paco Roca. di Bruna Athena

Il violino rotto. di Andrea Girardi

Headline: il potere della (giusta) domanda. di Valentina Falcinelli

3 idee per evitare articoli “fotocopia”. di Roberto Gerosa

Pinterest, food e comunicazione on line. di Luca Borghi

Spazio negativo e web design minimale. di Enzo Morandini

Le notizie chiamano, Twitter risponde. di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Antonio Dimitrio, Roberto Geroda, Lulu Lulu, Antonella Passini.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 17 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La caratterizzazione visiva di un sito contribuisce a creare il brand. Pensa al formato quadrato delle foto su Instagram o alla stellina dei preferiti su Twitter… Eppure le cose cambiano nel tempo.
Pare che su Twitter si possa riuscire ad aumentare i  follower in modo esponenziale con una tecnica legale ed “etica”…
Ma magari stai semplicemente cercando un’alternativa a WeTransfer o JumboFile per trasferire file di grosse dimensioni, e allora potresti provare Dropjar! Lo conosci?
Cos’hanno in comune Facebook, la maternità e la musica? Forse la condivisione.
Ci hanno insegnato a non ascoltare la nostra irrequietezza. A essere saggi.
Ci hanno educati a fare programmi contro l’ignoto. A volare basso.
Ci hanno istruito a tenerci stretto quanto otteniamo. Ad accontentarci.
Adattarsi, però, non funziona più.
La nostra mente vuole sapere cosa viene dopo, ama gli schemi e ci scivola su come se si mettesse i pattini. Tende a correre più avanti degli occhi che guardano una pagina scritta o della vocina interiore che ci fa ascoltare le parole.
Conosco un ragazzo che nel quartiere dove vivo è considerato un idolo del calcio… vederlo palleggiare e giocare riscalda l’animo.

Ovvero:

Se il visual influisce sul branding: Instagram e Twitter. di Roberta Migliori

Aumentare follower su Twitter, la guida definitiva. di Bernardo Mannelli.

Usa Dropjar se devi trasferire file di grosse dimensioni. di Andrea Toxiri

Come sbancare su Facebook: le condivisioni “Asso piglia tutto”. di Simone Bennati

Mai rinunciare ai propri sogni. di Gloria Vanni

Senza voltarsi indietro. di Luisa Carrada

Conosco un ragazzo… di Davide Milone

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Vincenzo Abate, Valeria Bianchi Mian, Anna M. Corposanto, Fabio Piccigallo, Il Picco, Matteo Pogliani, Davide Giuseppe Spoto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 15 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Con Pulse ogni iscritto a Linkedin ha la possibilità di pubblicare long post proprio come in un blog personale. Ma come lo possiamo sfruttare al meglio?
Se hai un blog e vuoi sapere chi ha condiviso i tuoi post su Twitter, puoi seguire una procedura dedicata. Considera che non tutte le condivisioni avvengono tramite il pulsantino dedicato presente sul blog, e molti lo fanno manualmente, oppure tramite applicazioni di terze parti, omettendo la menzione al profilo del blog che, quindi, non ricevendo la notifica, non sarà informato dell’avvenuta condivisione.
D’altra parte, meglio non dare per scontato che tutti sappiano creare ed utilizzare al meglio l’hashtag sul social dei cinguettii…
Lo sapevi che il massaggio può essere utilizzato come pratica per ridurre e prevenire lo stress e come modalità per aiutare le persone ad ascoltarsi più a fondo e avere relazioni migliori con gli altri?
Ma accade anche che una villa confiscata alla criminalità organizzata diventi un mostro della giustizia, che rischia di diventare un monumento alle mafie, a chi non vuole che la sua ‘roba’ gli venga tolta e che vandalizza la legalità.
Dati i tempi, non è male avere qualche dritta sul marketing low cost, sostenibile.
Niente a che vedere con Expo, certo… dove si parla sicuramente di sostenibilità, ma che con il marketing low cost probabilmente ha poco a che vedere.

Ovvero:

Come iniziare a pubblicare su LinkedIn Pulse. di Mirko Saini

Essential Tips: come scoprire chi ha condiviso un tuo post su Twitter [Video Tutorial]. di Francesco
Ambrosino

Come creare e usare un hashtag perfetto? di Rosa Giuffrè

Fabrizio Buratto: l’arte del massaggio come scelta di vita. di Anna M. Corposanto

Le tante vite di una villa confiscata – Viaggio tra i beni confiscati #2. di Anna Giuffrida

Si può fare marketing efficace anche con un budget limitato? di Valentina Sala

Expo o non Expo? di Stefano Bersanetti

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giovanni Amato, Francesco Ambrosino, Stefano Bersanetti, Roberto Gerosa, Anna Pompilio, Riccardo Russo.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 9 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Ma da quando Twitter ha eliminato il limite dei 140 caratteri nei DM, che è successo?  I DM sono diventati un mezzo di diffusione di spam o no?
Attenzione, a seconda della risposta potresti essere quasi classificato come “nerd” o come “geek”…
Ogni volta che si deve pensare ad un tema o scrivere un nuovo post c’è sempre l’ansia che sale e la domanda che sorge spontanea è se sia o meno una buona idea riflettere su una cosa piuttosto che un’altra.
Apri una finestra sulla realtà, come ha fatto Keith Haring, uno degli artisti icona degli anni ’70/’80 che ha trapassato gli strati più diversificati della società, dai bassifondi alla borghesia  per riportare in auge, con il valore e la forza iconografica, un linguaggio antico di alto valore espressivo umano, sociale e quotidiano: il graffitismo e l’Art Brut.
La passione per la cultura è ciò che può spingere a impegnarsi in un progetto di pubblica utilità come Librerie in Cloud, un sito che geolocalizza le librerie aderenti per consentire al lettore di trovare un libro nello store più vicino a lui.
Hai mai girato Parigi non con una cartina, bensì “film alla mano“? Prova!
E ti è mai capitato, navigando su Facebook, di incappare in piccoli grandi capolavori di artisti più o meno conosciuti? A noi si, grazie ad #adotta1blogger!

Ovvero:

Twitter elimina il limite dei 140 caratteri nei DM. di Francesco Ambrosino

Sei Nerd o Geek? di Andrea Toxiri

Una buona idea? Che cos’é? di Rita Fortunato

La “finestra aperta” sulla realtà: Keith Haring. di Alessandra Fanì

Librerie in Cloud: il sito al servizio di lettori e librai indipendenti. di Federica Colantoni

Come in un film! Cosa vedere a Parigi. di Giulia Eremita

Ritratti d’autore: i capolavori di Angelo Bertolani Ruggerini. di Annarita Tranfici

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Federica Colantoni, Rita Fortunato, Stefano Pediconi.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 7 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Sulla pagina Facebook vendi quando non vendi. Può sembrare un controsenso, ma la pagina deve mettere il prodotto quasi in secondo piano.
In Twitter avere l’immagine di un uovo e non interagire è il primo modo per non farsi seguire. Equivale a dire che non sei nessuno.
A proposito di uovo… un pomeriggio Matty andò dalla mamma e un po’ imbarazzato le disse che voleva imparare a fare un dolce; qualcosa di speciale, di gustoso e fresco, ma che non facesse ingrassare.
Quand’è che abbiamo stabilito che seguire i propri sogni è sbagliato, e che è meglio dedicarsi a “qualcosa di più serio”? I sogni sono una cosa serissima!
Dato che quasi il 70% degli utenti non apre e-mail di destinatari non conosciuti, l’80% degli utenti abbandonano dopo pochissimi istanti i siti stracolmi di pubblicità, il 75% di coloro che guardano la TV, cambiano canale al momento dell’arrivo della pubblicità, forse è tempo di passare all’Inbound Marketing, che ti consente di coinvolgere i visitatori ed i possibili clienti in minor tempo e ti permette di diffondere nel web i contenuti di qualità prodotti dal tuo brand.
Essere influenti non è solo un marchio, una sorta di spilla da sfoggiare con orgoglio, un badge da inserire sul tuo sito o sul biglietto da visita, ma è il frutto di competenze, abilità e capacità acquisite sul campo, con il lavoro quotidiano, il sudore, lo studio, la fatica, l’impegno.
Se anche tu stai attraversando una fase di trasformazione, le farfalle potrebbero esserti di aiuto! Sei mai stato alla “Casa delle Farfalle” di Bordano, in Friuli? La Casa in questione, come suggerisce il nome, cela nel bel mezzo delle montagne una mega-serra con farfalle provenienti da tutto il mondo. Esemplari unici che svolazzano liberamente nutrendosi di banane.

Ovvero:

Vendi quando NON vendi. di Roberto Gerosa

Perché in #twitter non basta followare per essere followati. di Ferruccio Gianola

Il bambino Matty, che con un tiramisù al melone andò alla coraggiosa scoperta di un nuovo pianeta. di Alessandra Bruni

I sogni sono una cosa serissima. di Francesco Grandis

Inbound Marketing: come creare strategie di successo? di Riccardo Russo

Meglio essere autorevoli o influenti? di Matteo Pogliani

Entomologa per un giorno: farfalle, metamorfosi e carte da parati a tema. di Laura De Rosa

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Danila Ceschi, Rita Fortunato, Roberto Gerosa, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 30 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Instagram @music, cambiare senza stravolgersi. di Matteo Pogliani

3 validi motivi per leggere ogni giorno. di Daniele Imperi

Libri, bloggers e qualcosa da bere. di Rita Fortunato

Content marketing su Google Plus? Con le raccolte il sogno diventa realtà. di Angelo Cerrone

Come scaricare tutte le foto di un profilo Twitter o Instagram. di Simone Bennati

Perché le donne sono invidiose? Aspetti psicologici dell’invidia femminile. di Nicole Valery Tornato

Viaggio in Corsica: un giardino mediterraneo.  di Philosobia

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi, Ilaria De Vita, Annarita Faggioni, Fabio Piccigallo, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La mamma di una donna che viaggia l’ha già resa libera il giorno in cui è uscita dalla sua pancia. Che poi superare confini è bello, ma anche voltare l’angolo non scherza. L’ultima volta comunque sono scivolata sull’asfalto umido, accarezzandolo con le braccia morbide e irrigidendo quella maledetta caviglia tatuata. Quando le cose non vanno, trova un motivo per sorridere. Accettando il tuo lato più sognatore, avrai la possibilità di conoscere persone che, malgrado tutto, continuano a combattere per i loro ideali con un sorriso sul viso. Persone colorate. E se hai la capacità innata di “umanizzarti” raccontando la tua quotidianità in maniera totalmente spontanea e, se vogliamo, ordinaria, tranquillizzante, potresti persino trollare i tuoi stessi troll.
Ma quanto costa la gestione di un canale social media? Lasciando perdere il banzai di turno che ci strappa il progetto da sotto il naso con un’offerta economica da fame, ci sono comunque dei punti imprescindibili, senza i quali il brand non arriverà mai all’obiettivo prefissato. Uno di questi è lo stile, la capacità che si ha di rendere il proprio pezzo accattivante, appetitoso, irresistibile. Uno stile finalizzato a portare l’utente al fatidico click, ovvero quello sul link diretto al proprio blog. E Twitter è uno di quei territori in cui un blogger ha il dovere di far sbarcare il proprio stile.

Ovvero:

La Mamma di una donna che viaggia. di Eli Sunday Siyabi

#onMOway, il mio viaggio on the road tra Veneto ed Emilia-Romagna. di Martina Sgorlon

Questa mattina sono scivolata. di Eleonora Nila Viganò

Quando è tutto nero, cerca i colori. di Rita Fortunato

Fenomenologia di Gianni Morandi: cosa possiamo imparare dal Community Manager del momento. di Arianna Rossi

Quanto costa la gestione di un canale social media? di Alessandro Pozzetti

Dal blog a Twitter: come condividere efficacemente un post. di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Bruna Athena, Federica Farinelli, Dimmi Luna, Alessandro Nasdrovian Mariani,  Matteo Pogliani.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Mi sono innamorata dei panni stesi che ondeggiano lievi, del profumo di bucato, dei lampioni dalle sfumature rosate. Delle callette silenziose e di quelle che all’improvviso si rivelano senza uscita costringendoti a cambiare strada, a perderti un po’ di più. Si dice che Venezia premi coloro che hanno il coraggio di perdersi… Che belle sensazioni può regalarti la lettura! Leggere è un viaggio intimo dentro noi stessi e per questo è importante intraprenderlo con la scelta del libro giusto. Non c’è una regola precisa per capire quale sia il libro giusto, l’importante è darsi la possibilità di scelta, perché, se il primo passo da fare è quello di iniziare a leggere, il secondo fondamentale è quello di scegliere bene.
Il tuo grande sogno è pubblicare e vendere i tuoi libri? In effetti il self-publishing può essere la strada per il successo per molti scrittori esordienti; certo è un lavoro, e come tutti i lavori necessita di fatica, dedizione e tempo. Senza tralasciare, peraltro, di monitorare la qualità del tuo pubblico che ti segue on line; pensa ai fake followers su Twitter!
Per un blogger, la validità di un post non può dipendere dalla sua lunghezza, ma da quello che viene scritto dentro il post stesso. Un post di 5 righe che mi risolve il problema è sicuramente più utile di uno di 200 righe che non mi fa capire niente. Se poi la brevità del tuo post è un problema riconducibile al blocco dello scrittore, beh ci sono parecchi strumenti utili che possono facilitarti la vita, sia dal punto di vista social, che creativo, che SEO. Per il SEM è ancora un discorso diverso, perché riguarda le campagne pubblicitarie create ad hoc e collocate sui motori di ricerca, affinchè gli utenti potenzialmente interessati ad un prodotto o servizio, vi arrivino. Che non è propriamente far aprire le finestre con la pubblicità mentre si naviga in internet…

Ovvero:

Venezia: amore ad ogni scatto di Letizia Gardin

#Libriamo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, quando un libro è sovversivo di Daniele Maisto

Vantaggi e svantaggi del self publishing, ovvero l’editoria 2.0 di Cristina Arnaboldi

Fake Followers su Twitter: sei sicuro della qualità dei tuoi followers? di Fabio Piccigallo

Quanto deve essere lungo un post? di Andrea Toxiri

10+ Tool gratuiti per aiutarti con il Blogging  di Michele Papaleo

Il SEM: cos’è e che ruolo ha – 5 domande per Walter Di Somma di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arborio, Angelo Cerrone, Rita Fortunato, Andrea Toxiri.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 8 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il saper scrivere non si impara con la laurea, ma facendo tanta pratica, leggendo e, cosa fondamentale, studiando la grammatica. Non è certo un passatempo per istrioni da social adventures, sperduti nei mondi globali e sempre pronti a regalare pillole di public speeches dell’ultima ora. Le occasioni te le devi  creare, e se cerchi la meritocrazia allora il web è quello che fa per te, infatti qui le raccomandazioni o le “spintarelle” servono a poco perché se qualcuno non funziona, non funziona.
Forse avrai sentito dire che è possibile creare un business redditizio attorno alle passioni: non è così. Se non c’è un mercato sostenibile per i tuoi prodotti/servizi, tutto il tempo che investi nel creare il tuo business è tempo perso.
A proposito di tempo prezioso, ci sono almeno 3 motivi per cui Twitter è meglio di Facebook: non è necessario essere amici, parenti o colleghi, basta amare le stesse cose; sei portato ad ottimizzare la scrittura, migliorando la tua capacità di sintesi; puoi ottenere tutta la visibilità di cui hai bisogno grazie alle tue sole forze. Certo non ti immaginare una notorietà come la street art di Palermo! Però scoprirai che l’abitudine al Buon Umore si può creare a piccole dosi, con costanza e volontà, e
soltanto se ne comprendi i benefici.
Deve essere un po’ quello che succede anche nella community #adotta1blogger, dove incontro, relazione e condivisione, uniti ad accoglienza e rielaborazione, generano una comunicazione in cui il messaggio si fa comunione, trasformando la distanza virtuale in possibilità reale. E allora tieniti! Sulle spalle c’è abbastanza spazio: ci sono appigli per aggrapparsi, determinazione per traghettare la propria vita verso una nuova direzione, coraggio per contrastare le ansie. Sulle spalle c’è abbastanza tenerezza per contenere un abbraccio, per respingere un attacco. I sentimenti nascono nel cuore vivono nella testa e si forgiano sulle spalle.

Ovvero:

Meglio una Laurea o un Blog? di Andrea Toxiri

Customer Value Optimization: Come Creare un Business Profittevole di Davide Pozzi

3 motivi per cui Twitter è meglio di Facebook di Simone Bennati

#STORIA – Street Art Sicilia: Palermo (parte 1) di Ivana De Innocentis

Il buonumore si può allenare. Intervista a Terenzio Traisci di Assunta Corbo

Che cos’è #adotta1blogger? di Francesco Mercadante

Tieniti! di Elisa Gattamorta

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sara Stella, Marzia Cikada, Federica Farinelli, Rita Fortunato, Emma Frignani, Gloria Vanni, Mirko Saini

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 6 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il bello di Twitter? Esprimere un concetto in soli 140 caratteri. Certo, se non hai il dono della sintesi questo potrebbe essere un problema, a meno che non ci sia un’applicazione che risolve questo inconveniente. Ma ve le fate anche voi queste domande? Tipo…che vuol dire fare la blogger? E se sto solo rischiando di esser presa per scema? Voglio dire, ci prenderanno davvero sul serio, noi “blogger”? Che stiamo a fa’?
Non è sconforto, prova a convincere il pubblico a leggere il tuo post  sui 5 motivi per fare social media marketing! O utilizzi il MacGuffin di Alfred Hitchcock e attiri l’attenzione dell’audience generando ansia, suspense, aspettativa e curiosità; o punti sulla familiarità del web design del tuo sito, oppure beh…forse è meglio cambiare prospettiva, e cercare di capire le misure e le distanze tra i nostri vari punti di vista. Per poi scoprire che magari la maionese vegan non ha nulla da invidiare a quella tradizionale…

Ovvero:

Infinitweet se 140 caratteri non ti bastano di Andrea Toxiri

Ma ve le fate anche voi queste domande? di Simona Nurcato

5 Motivi per fare Social Media Marketing di Marina Pitzoi

Storytelling e MacGuffin: come catturare l’attenzione dei tuoi lettori di Francesco Ambrosino

Web design: la psicologia della familiarità di Fabio Piccigallo

Prospettiva di Anna Lisa Iovine

Maionese Vegan di Stefania Cunsolo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valentina Coppola, Rita Fortunato, Emma Frignani, Fabio Piccigallo

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 4 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Una cosa l’abbiamo sicuramente capita: creare contenuti di valore su Facebook non basta. Anche perché qual è il contenuto di valore, quello che riceve più like? E come faccio ad arrivare al più alto numero di fan possibile senza sponsorizzare ogni post? Proviamo invece ad immaginare un’unità di misura diversa: l’umiltà e la pazienza che servono per raggiungere obiettivi, a volte anche straordinari. Esistono dei parametri che ci indicano che vi è una grande attenzione del “pubblico” nei confronti dell’etica nel marketing, nella comunicazione e nel giornalismo. Ma il pubblico non è un influencer, e il cambiamento implica fatica e disciplina. E allora? Meglio atteggiarsi da guru piuttosto che lavorare? No, è importante credere nella costruzione di una community e fare in modo che gli utenti interagiscano  sui social sempre più spesso, condividendo esperienze con il brand, grazie (anche) a quelle “regole” che ci consentono di redigere un post capace di creare engagement.
Pensa a Twitter: non è un semplice Social Media dove pubblicare i propri pensieri, infatti può essere anche una buona fonte dove reperire le informazioni più interessanti, come quelle relative ad esempio ai vincitori dei premi Nobel per la letteratura, si quelli che conoscono così profondamente l’animo umano, che in un modo assolutamente naturale, riescono ad esprimere sensazioni e pensieri che noi altri sicuramente proviamo e pensiamo. Aiutandoci anche a metterci in ascolto. Del resto, le culture orientali da millenni vedono nell’attenzione il segreto di una vita migliore.

Ovvero:

Creare contenuti di valore su Facebook non basta di Francesco  Ambrosino

Federica Gallo: umiltà e pazienza per raggiungere straordinari obiettivi di Martina De Nardi

L’etica può essere solo una questione di numeri? Ma soprattutto, li ha? di Emmanuele Macaluso

I segreti per creare post efficaci su tutti i social media! di Maria Grazia Tecchia

4 risorse utili se usi Twitter di Andrea Toxiri

Leggere i vincitori del Premio Nobel: perché farlo? di Bruna Athena

Un piccolo segreto scoperto in Vietnam per mantenere la mente attiva di Maddalena Ionata

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Stefania Cunsolo, Annarita Faggioni, Rossana de Michele, Eleonora Pantò, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 20 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Chissà se tutti quanti siamo organizzati nel gestire le nostre attività lavorative… sicuramente un socialmediacoso non può fare a meno di un chiaro piano editoriale. Poi certo, ci serve qualcosa che dia slancio alla nostra attività online, come ad esempio una Landing Page di successo, che ci metta in contatto con un’audience profilata sempre più elevata, per avviare un business o far crescere uno già esistente. L’attivismo e le abilità comunicative in dote ad ogni social media manager sono premianti (anche) in Twitter, nonostante l’opportunismo che caratterizza la continua oscillazione di quei follower che ti aggiungono solo per i propri interessi personali. Essere online, qualsiasi sia la motivazione (relazioni, lavoro, divertimento), spinge ciascuno lontano dal luogo e dal tempo nel quale si trova in quel momento, anche se a volte c’è da riflettere su cosa non ci perdiamo incollati agli smartphone. Ma le persone sono realmente in grado di riconoscere un contenuto di valore? Quanto il medium, cioé lo strumento, il sito web o il blog ben curato, è più importante del contenuto perché genera in noi un pregiudizio positivo, facendo leva sul tema della bellezza?
Ah la cura… ma di che cosa esattamente? Di fatto, il nostro discorso è illusorio, è quasi una forma vuota, una convenzione astratta. I significati che noi assegniamo alle cose tramite le parole o che reputiamo perfetti non corrispondono esattamente ad una rappresentazione mentale comune. La punteggiatura  è quella tecnica che – più d’ogni altra – dà senso alla relazione tra i significati.
Ed è un gran bell’obiettivo quando si riesce a invogliare altri alla lettura, portandoli in quel mondo fatto di gioia e dolore, lotta e riscatto, dove il confine tra realtà e finzione è molto sottile.

Ovvero:

Essential Tools: risorse utili per il tuo calendario editoriale di Francesco Ambrosino

7 Passi per realizzare una buona Landing Page di Saverio Bruno

La decrescita dei follower è determinata anche dall’opportunista di Twitter di Angelo Cerrone

Così pc e smartphone ci portano via lontano di Paolo Subioli

Cosa NON ci perdiamo incollati agli smartphone? di Daria Ballotta

Blogging ed Effetto Alone: quando il medium è più importante del messaggio di Valentina Coppola

Il discorso è illusione, una forma vuota di Francesco Mercadante

Tempo, linguaggio e #adotta1blogger di Rita Fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Monica D’Alessandro Pozzi, Fabio Piccigallo, Lorenzo Renzulli, Andrea Toxiri.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla bloggers 14 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste, e come niente… sparisce. Vedi che alla fine essere concentrato sul non distrarmi mi distrae da altre cose: per esempio capire la differenza tra Libreria Foto di iCloud e Streaming foto, o tra zenzero e peperoncino, o tra la competitività delle donne di ieri, che volevano bucare uno schermo, e quelle di oggi che vogliono bucare un monitor. Certo non è ciò che succede in #adotta1blogger, dove semmai le donne sanno (anche) tessere reti! Sono belle le amicizie tra donne dopo i quarant’anni, quando sai cosa vuoi dalla vita e tagli tutto il superfluo che ti distrae dalle cose veramente importanti.
No scusa… ho detto dopo i quaranta non dopo i quattrocentocinquanta, quella è un’altra storia, e parla di chilometri!
Ancora tua mamma dopo anni non ha ancora capito che tipo di lavori svolgi, e gli amici pensano che tu non faccia niente tutto il giorno? Facile: sei un Social Media Coso, mi hai pure spiegato come settare la menzione automatica di Twitter su Shareaholic per incentivare la condivisione dei post sui social!
Almeno l’hai visto BirdMan? Film giocoso ma profondo, fortemente presuntuoso ma per nulla ridondante. Dai andiamo, nessun luogo è lontano e soprattutto… il post perfetto non esiste, per cui allo storytelling e all’influencer marketing ci pensiamo domani!

Ovvero:

Web writing: la tecnica “Keyser Söze” di Francesco Ambrosino

Essere concentrato sul non distrarmi mi distrae da altre cose di Gintoki Sakata

Quali sono le differenze tra la Libreria Foto di iCloud e Streaming foto? dal blog PensareMAC

CIBIAMO: BenEssere Arte Cultura e Svago alla scoperta del nostro territorio di Stefania Cunsolo

#adotta1blogger di Daniela Mosca

40 spesi bene di Veronica Viganò

Quattrocentocinquanta chilometri dopo di Francesca Monzani

Non lo dire al Social Media Coso di Elisa Spinosa

Blogger Tips 1# – Settare la menzione automatica di Twitter su Shareaholic  di Valentina Coppola

BIRDMAN – La MANfCensione di MANf

Nessun luogo è lontano: il volo come metafora dell’affetto di Bruna Athena

[Mondo Blog]: Crea il post perfetto (o quasi) di Andrea Toxiri

#AugureInfluencers di Matteo Pogliani

Vuoi vendere sui social network? Impara la narrazione. Lo storytelling è il must del 2015! di Lucia Cenetiempo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Stefania Cunsolo, Elena De Francisci, Daniela Mosca, Nick Murdaca, Andrea Toxiri, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 


A cosa servono i social media?

socialmedia
Dai social media ai social networks

C’è una differenza dottrinale tra i social media e i social networks, secondo cui i primi sono un veicolo, un mezzo per condividere un qualsiasi contenuto, documento, video o immagine con un pubblico di ampie dimensioni; per intenderci la piattaforma tecnologica (facebook, twitter, google+ ecc.); mentre i social networks sono reti sociali, più persone che condividono gli stessi interessi (culturali, religiosi, lavorativi ecc.).

Eppure c’è uno stretto legame tra gli uni e gli altri. Vediamolo in concreto, passando velocemente in rassegna i social media più utilizzati, secondo il nostro tipico  approccio pragmatico.
Facebook: è come sfogliare una rivista nella sala d’aspetto del dentista, guardando le vite degli altri;
Twitter: è il qui ed ora, un lampo, è come il fioretto, dove devi colpire il bersaglio avendo iniziato l’attacco prima dell’avversario;
LinkedIn: è l’architetto che costruisce la propria casa nel tempo, badando ai particolari e documentandone le varie fasi progettuali e realizzative;
Pinterest: è il film che vai a vedere al cinema, perché solo lì trovi rappresentata la vita senza le sue parti noiose;
Instagram: è il perfezionismo, il gusto per i dettagli e la qualità; come quando esci dall’estetista e ti senti la donna più bella del mondo;
Google+: è la sicurezza di soddisfare gli ospiti cucinando il tuo piatto forte.

Si ma se è tutto come nella vita, quella vera, allora a che servono i social media? Tanto vale…

In effetti  dipende da che prospettiva guardiamo i social: per un’azienda l’interesse sarà principalmente quello di promuovere il brand e presentare un’immagine allettante dei propri servizi e prodotti; per una Pubblica Amministrazione, i social media  saranno strumenti di informazione, di ascolto, di dialogo, di agevolazione nell’erogazione dei servizi al cittadino (per approfondimenti sulla PA suggeriamo questo studio sulle social media policy); per un cittadino, l’interesse sarà quello di entrare in contatto con amici, aziende e Pubblica Amministrazione, al fine di interagire e condividere stati d’animo, informazioni, gusti, esperienze, idee.

Ricapitolando, sui social media le aziende  cercano i cittadini e la Pubblica Amministrazione, la Pubblica Amministrazione cerca i cittadini e le aziende, i cittadini cercano le aziende e la Pubblica Amministrazione. Tutti cercano tutti, ma poi off line ognuno si comporta come se non avesse bisogno di nessun altro.
E’ un bluff?
No, è che al momento siamo centrifugati in un think tank di hackathon, open government, smart community, social innovation, mappathon, piattaforme collaborative e digital party,  con tanto di sentiment, per carità. Ma manca la comunità, quella che per esistere, oltre alla disponibilità di informazioni (quindi dati, e magari anche open data), presuppone conoscenza e identificazione dei bisogni, affinché possa nascere anche una condivisione di interessi, quindi una collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi. Se ci sono questi ingredienti minimali, allora può nascere la rete sociale, il social network; grazie anche ai social media, che possono sostenere la creazione di intelligenze collettive a vantaggio della comunità territoriale.
Tutto il resto è traffico… utile per qualcuno, purtroppo non per il cittadino.

Paola Chiesa