bla bla blogger 19 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Se installi anche  Periscope, chissà il tuo Klout fin dove arriverà! Un blogger non può solo nutrirsi di tools e plug-in, allo stesso modo in cui non può solo essere un eccellente parolaio. Saper scrivere bene non è sufficiente per fare il blogger, perchè in agguato ci sono sempre le forme vuote del linguaggio. Le forme possono anche essere le linee di una penna che solca un foglio di carta. Hai sentito che in Finlandia non si insegnerà più la scrittura a mano nelle scuole? Quella vera, viva e genuina, quella senza Ctrl+Z per annullare, quella senza Ctrl+V per incollare, quella che ti costringe a tirare linee e a riscrivere tutto…
Qual è il tuo strumento ideale per scrivere? E per scrivere cosa, esattamente? Magari qualcosa che abbia un senso ed una sostanza tali da farci riconoscere gli uni con gli altri come esseri umani. Perchè il rischio, in alternativa, è quello di non riconoscersi più con la gente; quella per esempio che attraverso il silenzio fa si che l’omosessualità diventi un simbolo di ciò che è estraneo alla comunità e quindi opposto a sè, qualcosa contro cui reagire, un pericolo.
C’è invece un altro tipo di comunità, basata sulla condivisione di conoscenze, esperienze, interessi, bisogni, desideri, progetti, obiettivi; che come una valanga, si carica di energia man mano che scende verso il piede della montagna, donando alle persone che si conducono le une verso le altre, pace e soddisfazione, perché si sentono parte di un sistema. Il nome è facile, dai, la conoscono tutti ormai: #adotta1blogger!

Ovvero:

Periscope facile e veloce: lo installi e inizi a filmare in 3 minuti! di Cristiana Pedrali

Klout: che cos’è, come aumentare lo score e perchè forse è inaffidabile di Michelangelo Giannino

Quattro Chiacchiere con Francesco Mercadante su blogging e linguaggio di Francesco Ambrosino

Gli strumenti per la scrittura di Daniele Imperi

Restiamo umani – di una che non si riconosce più con la gente di Marianna Peracchi

Omofobia, eterosessismo, omonegatività di Sonia Bertinat

Adotta 1 blogger anche tu! di Barbara Buccino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valentina Coppola, Paolo Fabrizio, Elisa Gattamorta, Daniele Maisto, Daniela Mosca, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


#adotta1blogger ed il suo primo progetto: la rassegna stampa

Dal laboratorio liquido di #adotta1blogger a un progetto solido: la rassegna stampa “bla bla blogger”

Dalla iniziale campagna di condivisione abbiamo tessuto una rete con un intenso e piacevole lavoro di social knitting, al fine di creare sistema veicolando informazione, formazione e cultura. Poi il laboratorio liquido della community #adotta1blogger, per sua natura dinamico e dai contorni frastagliati, ha fatto il resto, creando le condizioni per iniziare a realizzare i progetti, cioé quelle attività concrete nelle quali incanalare l’esuberante flusso di energie del network; traducendo così il pensiero in azione.
E’ nato così il primo progetto di #adotta1blogger: la rassegna stampa quotidiana “bla bla blogger”.
Dal 4 aprile sulle pagine di questo blog, una rassegna stampa quotidiana degli articoli dei nostri blogger, accompagna dal lunedì al venerdì le nostre più o meno succulente pause pranzo (ma ben si adatta anche al caffè o al dopo cena, e forse anche come lettura per conciliare il sonno, chissà!)
Adozione, rete e sistema, i pilastri su cui si fonda #adotta1blogger, agiscono per mezzo della condivisione, modalità operativa per eccellenza della nostra community.
Quindi, tutti i post “adottati” vengono raccolti in un database ed elaborati per dar vita ad una rassegna stampa quotidiana, che viene poi condivisa non solo all’interno della community, ma anche generosamente fuori dalle mura, attraverso i social tradizionali. Un file quotidiano che ha un impareggiabile valore, per la qualità dei contenuti, per la varietà degli argomenti e per la cura con cui i blogger costantemente agiscono.
La costanza è in effetti un gene che ci caratterizza come community: come ho avuto già occasione di scrivere, il blogger è per sua natura un passista, abituato a ritmi su più turni, a fare le ore piccole e magari a non ricevere commenti sul proprio blog. Poi noi di #adotta1blogger siamo per giunta resilienti! Non lottiamo per liberarci da qualcuno, ma per sopravvivere alla crisi, consci del fatto che, se si è nel tunnel e non si riesce a scorgere la luce laggiù in fondo, forse è bene arredarlo…
Così, pur immersi in circostanze avverse, riusciamo nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare le difficoltà e a rinnovare la nostra esistenza, raggiungendo anche mete importanti. E sai perché? Per dirla con gli One Republic, perché “everything that kills me makes me feel alive”.

Grazie alla rassegna stampa, abbiamo realizzato anche una originale linea editoriale di #adotta1blogger, che scaturisce dalle connessioni che nascono, dagli approfondimenti degli argomenti e dalle affinità che si creano. Il risultato è una scrittura sociale elaborata concettualmente come una mappa mentale, con l’obiettivo di contestualizzare sempre il focus e la filosofia della nostra rete, e di creare anche l’humus adatto per la nascita di nuove progettualità, ulteriormente aggregative e di consolidamento.
Qualche aggiornamento sui numeri di #adotta1blogger? La community ha raggiunto in poco meno di due mesi il numero di 150 membri, ma è in continuo aumento, perciò dai un’occhiata all’omonimo gruppo su Facebook per sapere esattamente in quanti siamo! E per sapere chi siamo e come siamo distribuiti lungo lo stivale, abbiamo la mappa. E’ una crescita professionale, culturale, umana. Essendo tutti legati da una parentela di tipo elettivo, l’adozione, ovvio che abbiamo tutti l’interesse di crescere insieme, e bene.
In fondo è un gioco fatto di sapiente uso di filo a piombo e livella. Che c’entrano?
La perpendicolare, o filo a piombo, simboleggia il continuo approfondimento, la ricerca, la verticalizzazione della nostra conoscenza. Fornisce la verticale di una costruzione e permette di verificarne la stabilità. Di conseguenza rappresenta la competenza del blogger. La livella è uno strumento di precisione per la ricerca dell’equilibrio di una costruzione. Riferisce la conoscenza ad un piano orizzontale, comunitario, il solo che possa consentire il miglioramento della società. E’ la conoscenza condivisa e la scrittura sociale che ne scaturisce.
Pensare che c’è chi, in passato, grazie a questi strumenti, ha costruito addirittura dei templi, stabili ed in grado di durare nel tempo…

Paola Chiesa


Stufo dell’uovo? Passa al blogger di Pasqua!

logo
E’ gratis e non ingrassi: #adotta1blogger!

Dalla campagna di condivisione siamo giunti alla rete; ora l’obiettivo sul quale ci vogliamo misurare è ambizioso: fare sistema.
Tra chi e perché? Tra soggetti e competenze diversi, per veicolare informazione, formazione, cultura.  A tutto tondo.
Il nostro è un laboratorio liquido di conoscenza che sfrutta le potenzialità della rete e che si basa su una modalità operativa semplice: adottare un blogger significa scegliere un contenuto che ci è piaciuto (un articolo, un post,  un racconto, un video ecc.) e condividerlo sui social affinché generi ulteriore conoscenza.
La condivisione è un passaggio logico che consente di trasferire integralmente un contenuto, rendendolo disponibile ad altri, ma permette anche di creare un’interazione tra lettore e  blogger, attraverso i commenti,  evidenziando gli aspetti che ci hanno colpito e quelli su cui siamo magari più critici,  e generando in tal modo anche un valore aggiunto che possa essere di stimolo  per l’approfondimento successivo dell’argomento.
Siamo entrati nella settimana di Pasqua e in primavera, con tutta la relativa simbologia della rinascita. Non può perciò mancare l’uovo, inteso come simbolo di gestazione del cambiamento e miglioramento.  Ma per essere credibili (ahi la coerenza!)  e se vogliamo che l’ambiente che ci circonda cambi, ognuno di noi deve fare il primo passo.
Perciò, che tu sia un blogger, un autore o un lettore poco importa. Vuoi sostenere la causa? Si?
Allora scegli un blogger che ti piace e  regalatelo! Si esatto, fatti un dono, ma anziché l’uovo di cioccolato, regalati il blogger di Pasqua: leggilo periodicamente, commenta ciò che scrive e condividi i suoi articoli . Non farlo una tantum, fai sì che faccia la differenza e che diventi un modo virtuoso di vivere il web; adotta anche più blogger e contenuti diversi, non essere timido, sono belle le famiglie numerose!
#adotta1blogger è un modo di porsi verso le notizie e i fatti, fatemi dire i dati (!), non da spettatore, ma da protagonista, veicolando nella rete valori di cambiamento, di solidarietà, di sostenibilità, partecipazione e cittadinanza attiva.
Nei giorni scorsi ho assistito ad uno spettacolo teatrale sul Rebetiko,   il blues greco nato a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i  primi del Novecento nei bassifondi della società greca. Parla di emarginati, di droga, di prigione, di prostituzione.  Non c’è un modo rebetiko di pensare, c’è un modo  rebetiko di vivere, magistralmente descritto dallo scrittore Elias Petropoulos, ricercatore, “antropologo urbano”, intellettuale anarchico e allergico ad ogni tipo di autorità; fu imprigionato sotto il regime dei colonnelli e più volte censurato, perché   storico dell’ombra, speleologo dei bassifondi, Magellano dei continenti perduti, cantore dei silenziosi, biografo degli anonimi.
“Il rebetiko è un lamento che si canta in coro, ma si balla da soli” (Vinicio Capossela).
Non ha una coreografia, non ha dei passi, ognuno esprime in quel ballo il proprio malessere, e si danza  quasi avvolti su se stessi e con lo sguardo basso, come se non ci fosse speranza di migliorare la propria vita. Per me il rebetiko è come se fosse quella fase della vita in cui tocchi il fondo. Poi o soccombi, o arriva la fase del Sirtaky, in cui ti rialzi e scopri la bellezza ed il valore dei compagni, che le difficoltà della vita ti avranno insegnato a scegliere con cura. E il ritmo accelera, lo sguardo torna a risollevarsi, spunta un sorriso…

Ecco, noi di #adotta1blogger ci collochiamo esattamente nella fase del sirtaky, e ne cogliamo con gioia i primi segnali:

Immagine:  grazie alla blogger Gloria Vanni abbiamo un bel logo che ci rappresenta: non a caso è un cerchio in espansione che richiama la rete, il coivolgimento , la morbidezza, la generosità, un faccino sorridente e felice, quello di chi è stato adottato, appunto. blogger0
Identità: grazie alla blogger Lucia Schirru ci potete trovare su una splendida mappa che georeferenzia i blog, indicandone anche il relativo anno di nascita.
E poi c’è l’affaccendarsi di tutti quanti in un’attività frenetica, tra contenuti e connessioni vecchie e nuove.
Prova a chiedere a un blogger perché scrive e perché mai qualcuno dovrebbe leggerlo… Le risposte saranno le più disparate e a tratti pittoresche: da Fabio Piccigallo: “Io scrivo perché sto continuando a inseguire il Road Runner” con tanto di post che te lo spiega, a Marco Freccero:” Prima la storia, poi il lettore” a Stefania Cunsolo: “Le mie esperienze, recensioni, articoli, ricette e videoricette direttamente #inyourkitchen”, a Valentina Coppola: “Avevo bisogno di un luogo online in cui raccogliere le idee e le notizie riguardanti il mio lavoro. Sin da subito è diventato però qualcosa di molto più personale. Oggi raccoglie anche le mie riflessioni e racconti. Lo definirei uno storytelling-blog, un blog che mi racconta”, a Gloria Vanni: “Credo nella sharing economy, pratico l’economia della fiducia, mi diverto a parlare con gli sconosciuti, condivido ciò che mi piace, sostengo il benessere, la gentilezza e i sorrisi a casaccio. What else? #LessIsSexy!”
Si è vero, a volte la risposta alla domanda sembra un po’ enigmatica, anche se proviamo ad individuare delle parole chiave: Road Runner –Storia-Esperienze-Luogo online-Storytelling-Sharing economy-Fiducia-Sconosciuti-Benessere-Gentilezza…
Quindi non ci resta che una cosa per capire a fondo un blogger: leggerlo, per far emergere la qualità di ciò che fa, comprenderla e diffonderla, contribuendo dal basso ad aumentare la conoscenza, in modo interattivo e con spirito critico; facendo sistema, per rinnovare il sistema.

Paola Chiesa