bla bla blogger 2 maggio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Legge la frase. La rilegge. Una, due, molte volte. Se non fosse sicura della buona fede di chi scrive, Carla penserebbe a un’esagerazione o sospetterebbe di essere presa in giro. Guarda l’orologio. Pensa che non ha una risposta. Sente ancora il calore del messaggio. Forse di questo si tratta. Calore.
Nel frattempo le Briciole Golose sfornano, cuociono, impastano, lievitano, montano, frullano, tritano, decorano e glassano qualsiasi cosa la mente umana possa aver voglia di mettere nello stomaco (purché entri in un forno). Per esempio la torta Mimosa.
Lascia fare a me, monterò questi tuorli d’uovo in men che non si dica. Sentirai che crema”
E’ possibile tenere fede, con determinazione, alla realizzazione di un progetto che diventa motivo di costruzione della propria vita. Non importa se agli altri questo non pare possibile o lontano dal proprio ambiente “genetico” in cui si è vissuti fino ad ora. La cosa fondamentale è crederci e porre in essere azioni al fine di raggiungere l’obiettivo.  Dunque in termini umani questo significa “lavorare” affinché i propri desideri diventino reali.
Del resto, la forza di chi innova sta spesso nella domanda “perché no?” e nel guardare ciò che fanno gli altri e farlo in modo differente, pescando risorse e competenze al di fuori del recinto nel quale pascolano tutti.
Che a volte potrebbe tradursi anche nel coraggio di dire NO a un cliente.
Come si fa una ricerca su Twitter? Attraverso due utilissimi strumenti, i quali permettono di spulciare tra i tweet in modo rapido ed estremamente mirato: la ricerca avanzata e gli operatori di ricerca.
Scrivener è invece un tool di scrittura che può essere utilizzato da chiunque scriva. Libri, novelle, sceneggiature, tesi, ricerche possono trovare spazio al suo interno. La sua versatilità lo rende interessante anche per l’attività di blogger.
Ma mentre parlo, Maya russa rumorosamente. Deve essersi addormentata sulla sua sdraietta…

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Calore. di Paola Giannelli

Cinquanta sfumature di giallo. di Gianluca Meis

Diverso è meglio. di Andrea Girardi

Social Media
Twitter: la ricerca avanzata e gli operatori di ricerca. di Simone Bennati

Marketing
3 passi per dire no e offrire un ottimo servizio. di Paolo Fabrizio

Psicologia, Pedagogia
Come giungere al karma da pedagogista incapace attraverso Zootropolis! di Monica D’Alessandro Pozzi

Il cane del mio psicologo. di Laura Salvai

Cucina
I sogni son desideri chiusi in fondo ad una Torta Mimosa delle Briciole Golose. di Alessandra Bruni

Tools, Tutorials
Scrivener: pro e contro. di Alessia Savi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Margherita Penza, Anna Wood, Noemi Bengala, Andrea Girardi, Sylvia Baldessari, Valeria Bianchi Mian, Annarita Faggioni.

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Un particolare ringraziamento va ancora ai blogger che nel mese di Aprile sono stati più attivi nel gruppo facebook Adotta 1 Blogger, attraverso adozioni, condivisioni, segnalazioni, commenti e suggerimenti.

Eccoli, i magnifici 7: Sonia Bertinat, Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Valeria Bianchi Mian, Nick Murdaca, Andrea Toxiri, Gloria Vanni.

aprileb

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 marzo 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il pianto di un neonato è il suo linguaggio, le sue prime parole. Non sempre soffre se piange, molto spesso cerca di comunicarti un messaggio.
Tra messaggi da comprendere e bisogni da soddisfare, il servizio Just  Eat cerca di risolverti un problema: oggi è una giornata fredda, fuori piove, tu sei bloccato in ufficio e non hai modalità di uscire. L’ora di pranzo si avvicina e la tua fame cresce, cosa fai?
Se vuoi trovare notizie interessanti, Flipboard è un aggregatore di notizie, un software utile a raccogliere ed archiviare articoli o pagine web, e si presta ad una vasta gamma di usi alternativi per il business.
Facebook Instant Articles e Google AMP, invece, cosa sono e a che servono esattamente?
Se poi vogliamo parlare di piattaforme di social management, un confronto tra Hootsuite e Buffer è sicuramente utile.
Ricordandosi comunque che ci sono vari tipi di foto che è meglio non pubblicare su Instagram, dai cibi deprimenti alle relazioni sentimentali alle foto imbarazzanti degli amici…
Sei sempre stata più tu la ribelle, quella che mal sopportava la vita monastica. Ripensavi ai momenti di passione vissuti con Abelardo, mentre le monache attorno a te cantavano il rosario.
Di rado abbiamo invece avuto a che fare – anche sul grande schermo – con serial killer donne. Questo a causa del ruolo di vittime e mai di carnefici che gli viene concesso. Gli annali smentiscono questa tendenza: veri o presunti, realtà o leggenda, chi sono le più spietate assassine della storia?
Non riesco a immaginare una giornata senza lettura, allo stesso modo non concepisco una vita senza musica. Classica, pop, rock, jazz, non importa: tu scandisci il mio presente, ma nascondi anche momenti del passato che è possibile vedere e sentire riaffiorare, malinconici o allegri, abbandonandomi a melodie e testi.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Come riconoscere il pianto di un neonato. di Eleonora Usai

Lettera alla (non) scrittrice Eloisa. di Bruna Athena

Donne da cronaca nera. di Alessia Savi

Lettera alla Musica. di Primula Bazzani

Social media
Le 8 foto che non devi mai pubblicare su Instagram. di Raffaele De Sandro Salvati

Tools, Tutorials
Confronto Hootsuite Buffer: chi vincerà? di Mauro Ronci

Fb Instant Articles e Google AMP: quale futuro per l’editoria? di Francesca De Pascalis

Flipboard per il business: 5 domande per Leonardo Vannucci. di Simone Bennati

Just Eat: mangia dove vuoi con un click. di Andrea Toxiri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Natalia Robusti, Massimo Della Penna, Emma Frignani, Anna Conte, Silvia Camnasio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 febbraio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La vecchia concezione dell’economia di massa è alle nostre spalle, navighiamo ormai verso un’attenzione particolare dell’utente come individuo. E’ ora tempo di trattare il Cliente da Umano, con tutte le sue peculiarità e con il bagaglio emozionale che porta dentro.
Poi vai al supermercato e…”La signora ha sollevato il viso, mi ha osservata per un lungo attimo col sopracciglio alzato, come se le avessi appena chiesto di regalarmi il suo bel cappottino. “No”.
Il tema dell’ambiguità dell’essere umano rappresentato nella sua schiaffeggiante umanità, è in fondo anche un tema costante sia di Stanley Kubrick che di Diane Arbus, che lavorano con soggetti umani più o meno stravaganti e in qualche caso spaventosi.
Sarà allora interessante vedere chi troveremo nel #CurriculumDelLettore di febbraio!
Del resto i dati italiani dicono che la depressione ha toccato almeno una volta la vita del 13,5% della popolazione. Forse nutriamo un interesse eccessivo per il nostro sé, e ci occupiamo poco del bene comune?
Bene comune è anche l’amaro caso della Baronessa di Carini, esempio quasi unico di come a volte l’arte, quella più popolare, quella della musica, delle canzoni e della poesia, possa sostituire e addirittura riempire i vuoti che la storia ufficiale, colpevolmente e consapevolmente, cerca a volte di nascondere con tutti i suoi mezzi.
La migliore strategia per seppellire i commenti negativi? Promuovere servizi di qualità e avere una condotta ineccepibile: in tal modo, saranno i clienti stessi a fare pubblicità al brand, gratuitamente e in maniera del tutto spontanea, mossi dalla fiducia e dal senso di sicurezza sviluppato nei confronti dei nostri servizi.
Nel frattempo proviamo a realizzare un Opt-in form di un blog WordPress attraverso il MailChimp Widget e vediamo alcune estensioni essenziali per Gmail.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
La stagione del basilico. di Barbara Boggio

#CurriculumDelLettore, il trio di febbraio. di Rita Fortunato

Social media
Facebook Reactions | La storia infinita. di Monia Taglienti

Brand reputation
Gestione dei commenti negativi e brand reputation. di Emma Frignani

Pedagogia, Psicologia
E se non ci fosse proprio nulla di cui preoccuparsi? di Marina Innorta

Fotografia, Cinema
Identical Twins, la Arbus e Kubrick. di Sara Munari

Canta il giallo: l’amaro caso della Baronessa di Carini.  di Alessandro Borgogno

Tools, Tutorials
Come creare un Opt-in form per la tua fanpage di Facebook con MailChimp. di Federico Chigbuh Gasparini

5 estensioni Gmail essenziali. di Roberto Gerosa

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Andrea Girardi, Rita Fortunato, Nick Murdaca, Luca Stel,  Noemi Bengala, Emanuele Secco, Valeria Bianchi Mian, Andrea Toxiri, Francesco Ambrosino.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Possiamo parlare finalmente di un mercato globale digitalizzato che si regge su tre concetti:qualità dei prodotti, marketing e servizio clienti.
Non dimentichiamoci mai che la comunicazione deve sempre essere strategica per brand e aziende e non solo far parlare di sé senza uno scopo concreto. Non si vive di sola visibilità,  il fumo non basta più. Se non si è capaci lasciamo stare. È meglio.
Cosa vuole dire essere primi? Quanto vogliamo essere primi in tutto e per tutto, o ci sentiamo meglio ad essere consistenti ed interessanti per un gruppo?
La positività a tutti i costi, ci rende finti, stupidi e fragili. Deve essere il risultato di un processo interiore di consapevolezza ed accettazione di noi stessi così come siamo.
Io alla storia delle fasi che iniziano e finiscono senza lasciar traccia, non ci ho mai creduto. Ogni evento lascia un segno, una propaggine, un pezzettino, un sassolino che ci accompagna al riparo in una tasca. Ed è bello che sia lì, nella tasca dico, perché mi piace poter infilare la mano e sapere che sono io, sempre, e anche quel sassolino che mi porto dietro è parte di me.
Ricorderò sempre quando un giorno il Guerriero mi disse:  “Io e te siamo pareja, siamo uguali dentro questa relazione”.
E poi… c’è qualcosa di magico nelle biblioteche. Sono luoghi dove, non appena si entra, non si può fare a meno di ammutolire, non solo per rispettare chi vi sosta per leggere o studiare ma anche per l’immensità della cultura conservata e per come sono predisposti gli spazi.

Ovvero:

I negozi del futuro potrebbero non avere più le pareti,i manichini e le commesse. di Angelo Cerrone

La mitologia del pensiero positivo. di Carmen Innocenti

Sto attraversando la fase di attraversare una fase. di Veronica Barsotti

Più parejas, meno coppie – contro la violenza sulle donne. di Giulia Calli

Le più belle biblioteche del mondo in splendide foto. di Rita Fortunato

La finiamo con questo marketing non convenzionale improvvisato? di Matteo Pogliani

“Essere primi” è un’idea vincente? di Daniela Pellegrini

Le adozioni e segnalazioni sono state effetuate da: Delia Enigmamma, Rita Fortunato, Anna Pompilio, Andrea Toxiri, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


Da una pietra a un modello di smart community

walt disney,smart community

 

Un prototipo di smart community

“Di fronte a scenari inediti occorre rispondere in modo inedito”; sorrido pensando allo slogan di un evento che si tenne a Torino a fine 2010, due giorni di lavori che per noi sono stati il seme che abbiamo successivamente cercato di far germogliare…

Tutto è nato da una pietra, una delle dieci messe all’asta durante il seminario, che personalmente abbiamo raccolto proprio perché pronti ad un’azione concreta rispetto all’assunzione di responsabilità. Quella pietra si chiamava non a caso Immaginario

Il portale responsabilities.it (response + abilities) è il frutto di quel seme raccolto: l’ideazione di uno strumento capace di essere propagatore dell’humus dal quale è partito e che si sviluppa e si rivolge a due ambiti: la persona e l’impresa, saldamente radicate nel territorio, nel quale vivono ed operano, con il quale possono interagire e verificare in modo diretto i risultati dei propri interventi.

Il portale è l’espressione concreta di un modello di smart community, nella quale i diversi attori del territorio, cioè il cittadino, l’impresa, l’ente pubblico, la scuola, le associazioni, collaborano per costruire insieme un modello di realtà ed un modo di partecipare alla cosa pubblica, basati sul territorio di riferimento.

Nella sezione e-commerce sono ospitate gratuitamente le aziende per la vendita di prodotti e servizi on line; nella sezione relativa ai medici si può richiedere la prenotazione online delle visite mediche.

Quando si acquista un prodotto o un servizio, una percentuale viene devoluta dal venditore ai progetti sostenuti in quel periodo, di natura culturale, ambientale, sociale.

Il portale è stato realizzato come un prototipo che si pone come uno strumento concreto e attivo per contribuire, in ottica di responsabilità sociale e di cittadinanza attiva, a trovare soluzioni originali ed inedite nel complesso e faticoso scenario economico e sociale in cui viviamo.

Il modello è nato a Torino nel 2012, ma per sua natura punta alla replicabilità e scalabilità in altre città, con l’obiettivo di valorizzare i diversi territori, ognuno con le proprie peculiarità.

E’ doveroso, sempre in ottica di condivisione, evidenziare la criticità di questo progetto, che è quella di essere germogliato in autonomia e libertà, come quei fiori che nascono miracolosamente tra le rocce: è un progetto di natura politica ma non ha nessun padrino; è un progetto imprenditoriale di ampio respiro, ma non rientra in nessun circuito di start up innovative; è un prototipo funzionante, in un Paese in cui spesso contano di più i business plan patinati; è stato ideato ed implementato da una donna, ma nel contesto del sostegno all’imprenditoria femminile ciò non ha rappresentato alcun vantaggio; si rivolge al target delle piccole imprese, ma in Italia non c’è né la consapevolezza né una strategia sul ruolo delle piccole aziende nell’economia e nella società.

Evidentemente ci sfugge qualcosa…

Paola Chiesa