bla bla blogger 12 giugno 2017

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati” e “segnalati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura. Tali post, condivisi dai blogger della community #adotta1blogger all’interno dell’omonimo gruppo chiuso su facebook, li vogliamo mettere in comune, per contribuire nel nostro piccolo alla diffusione della conoscenza. Con il caratteristico spirito di condivisione che ci caratterizza, basato sull’approfondimento e sulla ricerca di un confronto costruttivo.

Buona lettura!

In questa rassegna si parla di blogging, SEO, tutorials, psicologia, spiritualità, cucina.

Blogging
Galateo 2.0: come riconoscerlo su fb con un click o poco più , di Luca Bedino

Preventivo per un blog: tutti i fattori da considerare , di Anna Di Gennaro

SEO
Glossario SEO per aspiranti Blogger , di Giovanni Amato

Tutorials
Facebook Insight: una guida dettagliata ai Facebook Analytics , di Annette Palmieri

Psicologia
Blue Whale:il vero pericolo per i nostri figli, di Ada Moscarella

Spiritualità
Buddismo… una scelta quotidiana , di Noemi Bengala

Cucina
Pensavo fosse amore invece era una panchina. Ma anche una focaccia fragole e rosmarino senza impasto…, di Alessandra Bruni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Nick Murdaca, Simone Bennati, Rita Fortunato, Sergio Consoli, Valentina Perucca, Andrea Girardi.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 24 ottobre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di SEO, content marketing, scrittura, donne, benessere, cucina, social media.

Se hai un’attività commerciale, una parte fondamentale delle azioni che ti permettono di ottenere visibilità online è determinata dalla Local SEO.
A patto che ci siano dei contenuti. Partendo dal presupposto che avere personale interno all’azienda capace di produrre degli ottimi contenuti sia la soluzione migliore per tutti, bisogna ammettere che è molto raro che ciò avvenga, almeno nelle piccole e medie imprese italiane, spesso a conduzione familiare o quasi.
Del resto se ci si affida a consulenti/blogger esterni, sapranno bene che la legge della giungla che vige nel web insegna che se mi annoio, abbandono brutalmente la pagina. Motivo per cui bisogna imparare a tagliare dai nostri testi tutto ciò che aggiunge lunghezza, ma non valore.
Il valore non va poi confuso con la diffusione, perché si rischia di sottovalutare un problema. Spesso ad esempio, quando le malattie non interessano una buona parte della popolazione, ricevono meno sostegni per la ricerca e la terapia. E’ il caso della sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser: una bambina su 4500-5000 nasce con tale sindrome, ma essendo poco conosciuta e trattandosi di una sindrome che riguarda le donne nel loro intimo è difficile parlarne, trovare comprensione e si rischia l’isolamento.
Ciò che in fondo accade anche a tanti nostri “anziani”, nel momento in cui la società non comprende che con la terza età i desideri non invecchiano, la creatività neppure!
Appunto, chi l’ha detto che il contorno per eccellenza, la patata, non può essere trasformato in un vero e proprio piatto principale? Le celebri Baked Potatoes ci dimostrano il contrario.
A riprova del fatto che non solo il web è in continuo cambiamento e può capitare che qualcosa sfugga alla vista, un po’ come le condizioni di servizio di Google Analytics, Facebook e Twitter.

Ovvero:

SEO
Una panoramica dettagliata delle azione da compiere per una perfetta strategia di Local SEO.
Post: Local SEO: perchè è fondamentale per la tua attività , di Luca Borghi

Content Marketing
Qual è il futuro del content marketing? I contenuti verranno prodotti dallo staff dell’azienda oppure da freelance e consulenti esterni?
Post: Content Marketing: chi deve produrre i contenuti? di Francesco Ambrosino

Scrittura
Una lista di esercizi pratici per sforzarsi di tagliare il superfluo e scrivere semplice
Post: 5 esercizi per scrivere più semplice (+ risorsa free scaricabile) , di Alessandra Arpi

Donne
La Sindrome di Rokitansky: una sindrome rara che colpisce le donne nela loro più profonda intimità.
Post: Perché dovresti sapere cos’è la sindrome Mayer Rokitansky Kuster Hauser , di Sara Colognesi

Benessere
Terza età e desideri. Per biologia e medicina 60 anni è il giro di boa che sancisce il passaggio alla cosiddetta terza età. Ma quando iniziamo a invecchiare?
Post: Terza età a chi? I desideri non invecchiano! di Gloria Vanni

Cucina
Una ricetta semplice e veloce per preparare le patate al barbecue come in America
Post: Patate al Barbecue: le Mom Baked Potatoes! di Eleonora Magon

Social Media
Cambiano le condizioni di servizio per Google Analytics, Facebook e Twitter. Di cosa si tratta?
Post: Facebook, Twitter e Google modificano le condizioni di servizio , di Annarita Faggioni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Oreste Pi, Federica Segalini, Sonia Bertinat, Roberto Gerosa, Marco Cirillo.

a cura di Paola Chiesa

bbb1


bla bla blogger 4 luglio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Disegno sempre appena posso, appena ho un attimo, prima di dormire. I disegni sono uno sputo, uno schiaffo, un sogno, una carezza, una pausa, un modo profondo per esprimermi.
Ho pensato a quel bambino, alla sua innocenza, e che tra non molto arriverà qualche calcio al culo dalla vita, e sulla sua lingua non ci sarà più solo il sapone, ma anche polvere e catrame.
E ci sono momenti di vorrei. Si fanno sentire forti. Mi piace appenderli su tante grucce, guardarli, riordinarli ma non troppo, buttarne alcuni, trovare lo spazio per quelli nuovi. Irrazionali, frivoli, importanti.
Ma per creare bisogna passare attraverso la distruzione. E l’orlo del caos è la zona in cui si ha distruzione e creazione.
Al porto, nell’attesa del traghetto, scattano i ricordi.
Un’isola si sa è circondata dal mare. Ma Ischia è speciale.
Cambiando argomento, si parla sempre più di content marketing, dei vari casi studio di successo, ma quando e dove nasce questa disciplina?
Mentre invece WordPress.com sta diventando sempre più personalizzabile e sta lasciando più libertà ai suoi utenti. Per esempio il Pannello di Controllo SEO permette di migliorare le prestazioni del proprio blog, senza dover essere necessariamente esperti di SEO.
Infine, i servizi di Report continuano a far discutere sui social, specie da quando le imprese hanno adottato un atteggiamento proattivo, intervenendo durante o dopo la trasmissione con azioni di debunking o tentativi di crisis management. È il turno di Amadori.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Fossero solo questi. di Margherita Penza

Sangue e fiesta. di Orso Romeo

E andare via. di Laura Mattera Iacono

Il Giardino delle Esperidi ed i margini del Caos (The edge of Caos) II. di Ciro Ferraro

Marketing
Storia del Content Marketing. di Valentina Baldon

Amadori-Report: analisi delle conversazioni su Facebook. di Pierluigi Vitale

Arte
Una maestra dal cuore d’artista: intervista a Nina a. di Anna Mattedi

Turismo
L’ isola che c’ è: Ischia. di Sarah Liotto

Tools, Tutorials
[HELP WORDPRESS]: Configurare il Pannello di Controllo SEO su WordPress.com di Andrea Toxiri

Le adozioni e segnalazioni sono sate effettuate da: Carmen Innocenti, Chiara Bertora, Sarah Liotto, Valeria Bianchi Mian, Rita Fortunato, Benedetto Motisi, Laura Mattera Iacono.
a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 26 aprile 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La mente di mia madre è una farfalla, che quando non è sul pianeta terra viaggia verso altri pianeti e mentre mio padre e i miei fratelli cercano disperatamente di acchiapparla con un retino per portarla sul nostro pianeta, forse incapaci di accettare fino alla fine la sua malattia, io divento un orso con le ali, e viaggio insieme a lei, assecondando le sue stramberie.
Le fiabe sono racconti universali che parlano la lingua dell’umanità. Per questo sono fruibili da tutti al di là del luogo, del contesto in cui vivono e dall’età.
Si cambia. Passa il tempo e si cambiano lo sguardo, la percezione del mondo, la scelta dei dettagli da conservare e da buttare via. Cambiano le cose che si decide di raccontare. Cambiano le nostre teste, le reazioni di pancia, le nostre parole.
Ma alla prima teglia sfornata loro tre mi spuntano davanti, quei due con il padre sono lì sulla porta della cucina, richiamati dal profumo, a rubare i biscotti come hanno sempre fatto, a contendersi quelli bruciacchiati perché più croccanti. Già potrebbe bastare a curare l’anima.
Se viaggiare significa voler capire e scoprire nuove culture, nuove tradizioni e nuovi angoli di questo bellissimo mondo che ci circonda, farlo in modo responsabile è un nostro dovere perché è qui che si rivela il rispetto verso chi e cosa ci circonda. Lo sfruttamento animale a sfondo turistico è una pratica diffusissima (purtroppo) in ogni angolo della Terra e tante volte la disinformazione ci porta a compiere azioni che sarebbe più opportuno evitare.
Parlando di gufetti, a proposito, è interessante segnalare luci ed ombre di TripAdvisor, la piattaforma che si occupa di viaggi e riporta le recensioni degli utenti su Hotel, Ristoranti e Attrazioni Turistiche.
Vuoi farti trovare sui motori di ricerca? La SEO locale può portare numerosi vantaggi a tutte quelle attività che vogliono posizionarsi in maniera vincente con parole chiave geolocalizzate, ma a volte vengono commessi degli errori, vediamo quali.
Il video è poi la nuova star del content marketing. Tutti vanno pazzi per lui. Entro il 2017 costituirà il 70% del traffico internet, ciò significa che probabilmente presto anche un articolo come questo diventerà un filmato. E farai PLAY anzichè SCROLL per fruirlo.
Resta pur sempre il fatto che una manciata di persone cambierà la tua vita per sempre. Trovale. Non hai bisogno di un sacco di amici e persone intorno. Hai bisogno di persone meravigliose che fanno per te quello che tu fai per loro.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
L’orso Romeo e la svalvolata Cappuccetto Rosso. di Orso Romeo

Le undici cose. di Valentina Perucca

Moderatamente fuori tempo. di Margherita Penza

Psicologia, Pedagogia
Mi racconti una fiaba? Una possibilità anche per gli adulti. di Sonia Bertinat

Turismo
Animali e turismo: la brutta verità dietro alcuni tour turistici. di Martina Santamaria

Cucina
Cibo e Ricordi. di Eleonora Uccellini

Marketing
TripAdvisor | Imprenditore perché sei così ostile con il gufetto. di Monia Taglienti

Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare). di Silvio Porcellana

SEO Locale: 9 errori da evitare. di Manuel Ricci

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Chiara Bertora, Noemi Bengala, Sonia Bertinat, Silvia Camnasio, Valentina Miozzo, Santa Spanò, Francesco Ambrosino, Gloria Vanni, Ilario Gobbi.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 11 aprile 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Parlare di teoria è spesso necessario per sviscerare al meglio un argomento, una via obbligata per arricchire il proprio know how e migliorare. Ma sono necessari anche esempi pratici, per chiarire concretamente quanto detto a livello teorico. Vediamo il case study dell’ecommerce Lovethesign con protagonista Luca Argentero.
Tra teoria e pratica, AMP è una tecnologia Open Source che ha come obiettivo proporre pagine web ottimizzate per il mobile, con lo scopo di velocizzare il processo di apertura eliminando tutto quello che non serve ed è superfluo per la lettura, quindi elimina Javascript e minimalizza i CSS.
Invece SumoMe è una suite di strumenti per far crescere il traffico del tuo sito web di qualsiasi piattaforma, attraverso tre app procipali: List builder, Heat maps, Sharing bar.
Ma le porte della primavera sono state varcate già da un pezzo così come sono sbocciate, meravigliose e variegate come i fiori, le lettrici di marzo mostratesi attraverso i loro #CurriculumDelLettore. Chi ci sarà quindi nel primaverile terzetto di marzo?
Sei un viaggiatore se in paesi lontani fotografi cose che hai anche a casa tua, ma che quando sei in Italia non ti accorgi neanche della loro esistenza.
Prendi Venezia, che è a tutti gli effetti un marchio, ma non tutti sanno che è altrettanto corretto percepire lo Spritz come un marchio con una propria identità, legato però al “marchio genitore”.
Un po’ come alla Casa della Plastica dove ci sono molti giocattoli: Barbie, valigette con dentro le cose che servono per ricamare, bambolotti di diversi specie…
Ma chi riesce a trasformare i luoghi in meglio? Alcuni Travel Blogger lo fanno. Sono principi azzurri che pattugliano continuamente il mondo in cerca di Cenerentole da riabilitare e matrigne da sconfiggere.
In fondo, la veridicità delle nostre dichiarazioni è la base su cui si edifica il nostro contratto sociale, e anzi di più la nostra anteriore organizzazione relazionale. Senza quella veridicità non c’è possibilità di accordo, di patto, di organizzazione e di spartizione di compiti.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Passeggiata intorno alla finzione. di Costanza Jesurum

Alla Casa della Plastica. di Susanna Albini

CurriculumDelLettore: il primaverile terzetto di marzo. di Rita Fortunato

Marketing
Luca Argentero e LOVEThESIGN: scelta di un ambassador. di Matteo Pogliani

Il marketing e lo spritz, l’aperitivo con la A maiuscola di Venezia, quale lezione trarre? Ecco la risposta…  di Francesco Brioweb Russo

Turismo
Un travel blogger può cambiare il destino di un paese. di Sarita Fratini

Sei un viaggiatore se… di Marika Laurelli

Tools, Tutorials
AMP, SEO e WordPress. di Domenico Puzone

SumoMe, il set di strumenti per far crescere il traffico del tuo sito. di Bernardo Mannelli

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Primavera Contu, Sarah Liotto, Daniela Pellegrini, Silvia Camnasio, Gloria Vanni, Matteo Pogliani.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 15 febbraio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando applichiamo le tecniche per il posizionamento nei motori di ricerca per qualsiasi produzione di contenuti, compresi i social, il nostro cervello ragiona un po’ alla Google: vede una stringa, digita delle parole, e queste corrispondono al riassunto di ciò che a lui serve. Insomma, SEO!
Se il tuo scopo è invece creare dei contenuti visual che non richiedono doti particolari, o capacità professionali specifiche, esistono diversi strumenti gratuiti che ti saranno davvero utili, tipo Pablo, Picmonkey, Riddle, Recordit, Piktochart.
Oppure devi occuparti di social media monitoring, e allora con la social app Mention puoi attivare degli alert corrispondenti a determinate parole chiave, relativamente a persone, prodotti, argomenti o marchi e di ricevere direttamente in mail tutte le citazioni che il motore della piattaforma è riuscito a rilevare.
Sai perché le Facebook ADS devono assumere un ruolo importante nella tua strategia di marketing e di comunicazione? Prenditi qualche minuto e mettiti comodo, perché ne avrai da leggere.
Tanto, tutto passa, anche i penfriends e San Valentino, ma per i whoopie pies c’è sempre tempo!
E poi, se non ci pensi, la vita ti stupisce; accade per esempio a Valleremita, nelle Marche.
Interessante come ci siano degli elementi tipici dei film di Quentin Tarantino dai quali un blogger, un web writer o un copywriter potrebbero (e dovrebbero) trarre insegnamento.
A proposito, per sviluppare lo spirito di gruppo tra gli attori, può essere utile svolgere insieme un esercizio, nel quale una persona sarà lo scultore e l’altra sarà la statua di creta.
D’altra parte, il gruppo può essere una grande risorsa, ma anche un rischio. Aiuta ad affrontare situazioni difficili, è solidale, ma può essere anche promotore di azioni criminose e violente e ideologie discriminatorie. Psychofilm è allora una rassegna che affronta il tema delle dinamiche gruppali attraverso l’uso del linguaggio cinematografico.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
A scuola di storytelling da Quentin Tarantino. di Francesco Ambrosino

SEO
Come fare SEO con Linkedin. di Giulia Bezzi

Turismo
Se non ci pensi, succede — Valleremita/Monte Puro (Marche). di Federica Farinelli

Cucina
La lettera che non ti ho mai scritto (tanto non avresti risposto), da accompagnare con simil Whoopie pies a cuori rosa. di Alessandra Bruni

Cinema, Teatro
Esercizio: come una statua di creta. di Elisa Elena Carollo

Pedagogia, Psicologia
Rassegna Psychofilm: dinamiche di gruppo. di Laura Salvai

Tools, Tutorials
Facebook ADS: come scrivere un’inserzione efficace. di Ludovica De Luca

5 Tool gratuiti per creare i tuoi contenuti visual. di Luca Borghi

Come ho usato Mention per individuare la mia nicchia. di Maura Cannaviello

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Rita Fortunato, Fabio Piccigallo, Valentina Perucca, Andrea Girardi, Gaspare Burgio, Valeria Bianchi Mian, Francesco Ambrosino.
a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 16 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il segreto della fotografia è che la macchina assume il carattere e la personalità di chi la tiene in mano.
Che si decida di rimanere in commossa solitudine o di invitare qualcuno, lo stare in casa è sinonimo di immediatezza, controllo e personalizzazione: scegli tu cosa fare e cosa non, chi vedere e chi non, che cosa ‘danno al cinema’, la playlist musicale… E in questo il mondo digitale è una grande risorsa, perché porta possibilità, quantità e qualità di scelta.
Stanotte non ho chiuso occhio. L’altra sera c’è stata una scossa di terremoto, tira vento di guerra, la mia gatta mi ha tolto il saluto da ieri e mia mamma fa finta di niente. Io devo partire per l’Oman, e tutti fanno finta di niente.
Come affrontano la questione dei bimbi ammalati mandati a scuola, le mamme “possibiliste” e le mamme “senso civico”?
Lo studio deve servire per cercare delle risposte, per scoprire l’alterità, per arricchirsene, per formare il proprio senso critico.
Ma come finisce “Occhi di gatto“?
E scrivere un articolo al giorno toglie il SEO di torno?

Ovvero:

58. Personalità. di Emanuele Secco

Stare in casa is the new uscire’: dentro un trend generazionale. di Eugenio Fasulo

Come Partire per l’Oman e Fare Finta Di Niente. di Eli Sunday Siyabi

Bambini ammalati mandati a scuola. di Sabina Frauzel

Lettera aperta ai giovani universitari. di Futura Pagano

[come finisce] #OcchiDiGatto. di Miki Moz

Un articolo al giorno, toglie il Seo di torno? di Roberto Gerosa

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Noemi Bengala, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Luana Galanti, Federico Chigbuh Gasparini, Maria Luisa Roncarolo.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 10 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La Social Media Strategy è lo studio da parte di un’impresa, di una serie di azioni da intraprendere per potersi posizionare sui social media nel migliori dei modi.
Comprendendo la realtà, noi la trasformiamo.
Ma la vita non ha supplenze. C’è un momento in cui mollare la presa non vuol dire fallire. Si chiama lasciare andare: cose, situazioni, luoghi, persone.
Noi non siamo religiosi, in effetti. Siamo reietti ovunque tu ci metti!
Ti è mai capitato di scrivere il tuo romanzo e di avere suggerimenti e spunti da altri autori partecipanti, con l’obiettivo di scrivere un testo di 50mila parole in un mese? Il NanoWrimo fa proprio questo.
E poi a ogni lettore il suo libro e, a ogni libro, il suo segnalibro. Così, giusto per non fare pieghe.
Come la Seo, dove ognuno applica tecniche diverse.

Ovvero:

10 Elementi per una Social Media Strategy di Successo. di Marina Pitzoi

57. Dissolvenza. di Emanuele Secco

Non mollare e ricominciare da zero: come fare. di Daniela Granata

La ballata dei 33 califfi – una storia che storia non è. di Valeria Bianchi Mian

NanoWrimo: sfida, opportunità o esibizionismo? di Annarita Faggioni

Libri e segnalibri, di tutto un po’. di Rita Fortunato

Seo e contenuti di valore per un sito di successo. di Francesca Galasso

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Andrea Barghigiani, Rita Fortunato, Daniela Pellegrini

a cura di Paola Chiesa


bla bla bogger 22 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

E’ possibile posizionarsi su una query competitiva con il contenuto, senza fare link building a secchiate?
O bisogna forse essere degli Influencer, quella parola che negli ultimi mesi sembra essere diventata un mantra…
Che poi il problema non sono i social network, sempre additati come il male assoluto. Il problema sono le difficoltà che abbiamo a comunicare, ascoltare, relazionarci con gli altri. Per cui no, la colpa non è dei social, eravamo così anche prima!
Proviamo ad applicare al blogging il cliffhanger, quella tecnica di scrittura molto utilizzata nei telefilm, che consiste nel concludere un racconto con un finale aperto, interrompendo la storia in modo brusco e irrisolto.
Un po’ come vivere l’amore ai tempi di whatsapp, facebook, twitter, chat e tutto il mondo social, in una città cosmopolita tipo Milano…
Avete presente quando finalmente vi decidete a cambiare vaso alla piantina che ha resistito alla vostra assoluta non-curanza… e  perché, tra un po’, le radici crepano il vasetto sfigato di plastica nero con cui l’avete comprata e in cui l’avete lasciata perché non avete mai tempo per dedicarvici? Ecco, prima o poi giunge per tutti l’ora del rinvaso.
E poi ti viene appetito, anzi fame, ma anziché andare tu alla ricerca di cibo, fatti seguire dal cibo! I food truck, camioncini riadattati a mini-ristoranti mobili, si spostano in base a dove, quando e come i loro clienti preferiscono mangiare.

Ovvero:

Caso studio: posizionarsi su una query competitiva con il contenuto. di Benedetto Motisi

Siamo tutti influencer? di Matteo Pogliani

Siete sui social, ma siete terribilmente asociali. di Carlotta Silvestrini

Blog e serie tv: cliffhanger e sviluppo orizzontale. di Francesco Ambrosino

Le non relazioni ai tempi dei social. di Isabella Zampollo

Sopravviverò al rinvaso? di Noemi Bengala

Pop Up Dining: quando il cibo ti segue. di Chiara Nanni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Sonia Bertinat, Luca Borghi, Alessandra Bruni, Rita Fortunato, Armando Giorgi, Ilario Gobbi, Fabio Piccigallo, Antonella Romanini.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Settembre è la sua luce. È molte altre cose ma è, essenzialmente, la sua luce cristallina, definita, calda e generosa.
Va quindi celebrato con un piatto estivo che ricordi vacanze tropicali che neanche ho fatto: una bella e fresca salsa Guacamole.
Ma è anche tempo di dare una sferzata alla scrittura… e non c’è nulla di meglio di un web writing macchiato in tazzina riscaldata. Come ottenerlo? Scrivendo col metodo Moka!
Ma di cosa parlano i SEO quando parlano di SEO? Intanto cominciamo ad azzerare tutte quelle chiacchiere inutili sui famosi contenuti di valore, e preoccupiamoci di più del concetto di utilità, che al SEO Copywriting ci arriviamo…
Ci sono casi in cui è bene scordarsi dei social network.
D’altra parte anche sui social puoi riconoscere quei 10 profili di persone che sicuramente avrai incontrato nella tua carriera di marketer e sviluppatore.
E ora una domanda difficile: come disegneresti il labirinto del pavimento della Basilica di San Vitale a Ravenna?

Ovvero:

Settembre. di Martino Pietropoli

L’estate sta finendo e un anno se ne va? Salsa Guacamole per lenire le ferite. di Alessandra Bruni

Risposte dal Calamo: scrivi col Metodo Moka (Web Writing in tazzina). di Monia Papa

#SeoCamp15: scrivi per il lettore e non per i motori di ricerca. di Francesco Ambrosino

4 casi in cui è meglio scordarsi i Social Network. di Roberto Gerosa

10 persone che incontrerai nella tua attività di professionista del web (e come trattare con loro).
di Maria Cristina Pizzato

Disegna un labirinto e spiegami come hai fatto! di Emanuela Pulvirenti

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Luca Borghi, Rita Fortunato, Emma Frignani, Marina Pitzoi, Anna Pompilio.

 a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Come deve essere strutturato un sito web per essere efficace, farsi trovare e convertire? Ci sono 12 armi segrete che puoi (e devi) utilizzare.
Sappi che anche con il tuo smartphone puoi fare foto veramente spettacolari, grazie alla regola dei Terzi, e condividerle sul tuo social preferito.
A proposito di social, molti utenti di Facebook non hanno idea di come si faccia a leggere i messaggi privati inviati dai non-amici, né si sono mai presi la briga di scoprirlo. A volte neanche ci si accorge di averli ricevuti!
Comunque anche i blog non sono più quelli di una volta. Sono indispensabili conoscenze di web marketing e SEO per il loro migliore posizionamento, gestione dei social media, content strategy, storytelling…
Può un esperto di comunicazione online che gestisce blog di aziende e professionisti, avere il proprio blog non aggiornato?
Magari a volte serve proprio andare controcorrente, per esempio su quelle tematiche scomode tipo l’utilizzo di OGM in agricoltura.
In ogni caso, come diceva Orazio, “se volete scrivere, scegliete un argomento pari alle vostre forze”.
La mia forza sono i piedi, è come se andando mi avessero cambiato lo sguardo e il cuore.
Così ragiono con i piedi, ora, in un retrocedere ritmato che mi porta avanti a passi corti e meditati.

Ovvero:

Sito web: i 12 elementi fondamentali [Ce l’ho/Mi manca] di Ludovica De Luca

Usa la regola dei Terzi per fare foto spettacolari (anche con il tuo smartphone). di Andrea Toxiri

Facebook: come leggere i messaggi privati inviati dai non-amici. di Simone Bennati

Diventare blogger di successo. di Anna M. Corposanto

Il calzolaio ha le scarpe bucate. Io pure. di Francesca Oliva

Perché opporsi agli OGM. di Alice Breda

L’ora del metatarso. di Massimo Legnani

Le adozioni e segnalazioni sono stete effettuate da: Francesco Ambrosino, Antonio Dimitrio, Emma Frignani, Valentina Sala, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa

 

 

 

 


bla bla blogger 25 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Formazione in azienda: 3 buoni motivi per usare lo storytelling. di Roberta Migliori

LinkedIn SEO: cosa fare per triplicare le visite al profilo. di Martina De Nardi

L’ombra del vento, oblio e memoria a Barcellona. di Rita Fortunato

Il diavolo moderno irride il simbolo. di Valeria Bianchi

Da Alessandro Magno al Blogger: la gloria e il metodo Totti. di Francesco Mercadante

Persi tra le nevi in Patagonia. di Nicoletta Sala

I mille volti della città contemporanea. di Arianna Senore

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Ludovica De Luca, Annarita Faggioni, Alessandro Nasdrovian Mariani, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Oggi, si nasce wikistudenti e si diventa wikiscrittori o wikiconsiglieri. A Wikilandia tutto è possibile, cosicché, parafrasando il don Chisciotte di Miguel Cervantes de Saavedra, quello che è semplicemente una catinella da barbiere diventa l’elmo di Mambrino. Peccato che Wikipedia, l’enciclopedia sociale più importante del mondo, si sia trasformata in una trappola o, diversamente, in un rifugio per lettori pigri e che non vanno mai oltre lo scrolling.
Il dubbio va esercitato, è segno di intelligenza, finché è adottato come “metodo” per giungere alla verità delle cose; è segno di incertezza quando è eccessivo. Persino Ulisse ne ha fatto le spese con Penelope…
E per levarci qualsiasi dubbio, il blogger non è un venditore, né un agente, né un tour-operator, ma è un media, un comunicatore, un narratore. Il blogger scrive, fotografa, disegna, racconta, ha competenze piuttosto complesse che riguardano la scrittura, il gusto visuale, la capacità di crearsi una credibilità e un pubblico, l’abilità di interfacciarsi con le piattaforme web e social e di lavorare in ottica SEO. E’ un po’ come Google Inbox: all’inizio puoi ritrovarti disorientato e l’ abbandoni. Poi lo riprendi, capisci come funziona e non ne puoi più fare a meno.
E lo scrittore? Di solito quello che vince un premio letterario è maschio, come ha recentemente riportato il Guardian in uno studio sui sei premi letterari più importanti, tra cui il Pulitzer, negli ultimi 15 anni. Non solo. L’elevata incidenza maschile si annovererebbe anche tra i protagonisti dei romanzi premiati.
Come possono le pagine Facebook aiutare a curare le relazioni con i lettori o potenziali tali? Ad esempio rendendo il personaggio del romanzo amministratore della pagina. Non si tratta di creare un account fake, ma di fare in modo che sia il personaggio a raccontare qualcosa di sé ai lettori, magari facendo “a turno” con gli altri protagonisti della storia.
E’ bello trovare in rete persone che giorno dopo giorno si aggiungono a quelle della vita reale, per aiutarti a far splendere le idee, condividendole realmente e creando un valore energetico. Come se ogni persona fosse una lampadina e il contatto di una lampadina con l’altra generasse corrente.
Non un’energia qualunque, ma un’energia forte, intensa. Un’energia positiva.

Ovvero:

Da wikistudenti a wikiscrittori: a Wikilandia tutto è possibile. di Francesco Mercadante

Tre parole su…#25: Itaca per sempre. di Bruna Athena

Design Blogger e Aziende: come collaborare? di Simona Nurcato

Come usare Google Inbox per organizzare le email. di Nicolò Mosca

La letteratura femminile non vince i premi letterari. di Federica Colantoni

Come gestire una pagina Facebook sui libri. di Annarita Faggioni

Energia genera Energia. di Nico Caradonna

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Annarita Faggioni, Nick Murdaca, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 29 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Molti decidono troppo presto di non pubblicare più nulla sul blog e lasciarlo sospeso nella rete come una nave fantasma, senza equipaggio e senza timone. I motivi possono essere vari: aver ottenuto scarsi risultati nel breve periodo, un cattivo posizionamento SEO, la mancanza di ispirazione, scarsa monetizzazione; a volte si sottovaluta che scrivere per il web presuppone delle regole da rispettare, dei meccanismi da conoscere, delle qualità da valorizzare ed alcune mancanze a cui ovviare. Senza considerare che la tua partita te la giochi nei dettagli.
Da una ricerca commissionata da AT&T negli Stati Uniti (Paese ligio alle regole) è emerso che il 70% delle persone comprese tra i 18 ed i 65 anni, utilizza regolarmente il proprio telefono mentre guida. O hanno scambiato il device con il volante, male interpretando il concetto che “siamo i capitani del nostro destino”, o è proprio vero che la Rete ci rapisce…
La vita è così: ti sorprende, nel bene o nel male, inaspettatamente; e poi certi attimi, di per sé senza importanza, ti fanno riflettere sul senso della vita intera. E ti ritrovi magari a cercarlo nelle vie nascoste, che sembrano invitarti a guardare cosa ci sia dietro… proprio come accade ad Urbino.
È merito della fiducia, in noi stessi e negli altri, se siamo capaci di chiacchierare con sconosciuti. E quando superiamo abitudini e paure, grazie alla fiducia riusciamo anche a praticare condivisioni impensabili fino a ieri. Riusciremmo probabilmente anche a comprendere che valorizzare le donne conviene alle aziende, anziché far vergognosamente aumentare del 30%, in cinque anni, la percentuale di casi di mobbing legati alla maternità.

Ovvero:

Perché alcuni abbandonano il proprio blog. di Mario Palmieri

(Saper) scrivere per il Web: quello che devi sapere. di Ludovica De Luca

Digitali significa rincoglioniti? di Loris Castagnini

Siamo i capitani del nostro destino. di Nick Murdaca

A modo mio — Tre giorni tra Urbino e dintorni. di Federica Farinelli

Gea Scancarello: sai perché mi fido di te? di Gloria Vanni

Mobbing e maternità, in Italia i casi aumentano. di Francesca Guinand

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Luca Borghi, Rita Fortunato, Susanna Moglia, Monia Taglienti.

Buona Lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 20 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La trasversalità è un concetto nuovo, ed è determinata da un atteggiamento scientifico equilibrato, frutto anche della ricerca di un confronto e della critica non solo di chi è esperto, ma anche di chi non ne sa nulla di quell’argomento. E così può anche accadere che sfaccettature, vanità, ma soprattutto insidie minino la tua presenza sui Social Media; facendo a quel punto scattare la crisis management, l’arte del rispondere ai commenti negativi su blog, social network e profili aziendali. Per rispondere ai commenti, occorre non solo essere zen ma anche essere un bravo copywriter. E la forza si sveglia ancora…
Ma quali sono i comportamenti più corretti ed efficaci per un ottimo galateo on line? Si, perché esiste un galateo per tutto: a tavola, al telefono, nel business, e… anche sui social media!
A proposito di tavola, il tuo blog è un ristorante o un fast-food? Cioé il menù è bello ricco e le pietanze sono di grande qualità, oppure ci sono notizie veloci, che non ti saziano e di dubbia qualità? La domanda non è per nulla semplice, è un po’ come riuscire a capire se nasce prima l’uovo o la gallina, ovvero in termini di SEO, se deve essere valutato per primo il posizionamento sui motori di ricerca o il restyling del tuo sito web aziendale. Per alcuni nasce prima l’uovo, cioè gli aspetti della SEO dovrebbero essere i primi ad essere messi nella lista delle analisi da fare, quando si prospetta di avviare un restyling totale del proprio sito web. Sarebbero sufficienti anche poche righe di analisi.
E allora dammi cinque righe, nient’altro. Dietro ogni virgola nasconderei sospiri, prima di ogni punto chiuderei un capitolo, dopo ogni punto, a fatica, ne aprirei uno nuovo…

Ovvero:

Scienza, trasversalità e impegno sociale di Rita Fortunato

Il galateo sui social network: valuta la tua presenza on line di Luca Borghi

Commenti, yoga e copywriting di Martina Caluri

La forza si sveglia ancora (CineMAH e dintorni che ve lo avevo promesso) di Leo Ortolani

Il tuo blog è un ristorante o un fast-food? di Andrea Toxiri

SEO, prima o dopo la creazione di un sito web? Il posizionamento sui motori di ricerca come non lo avevi mai considerato di Lucia Cenetiempo

Cinque righe di Alessio D’Amico

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Emma Frignani, Daniele Maisto, Susanna Moglia, Nick Murdaca, Cora Francesca Sollo.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Mi sono innamorata dei panni stesi che ondeggiano lievi, del profumo di bucato, dei lampioni dalle sfumature rosate. Delle callette silenziose e di quelle che all’improvviso si rivelano senza uscita costringendoti a cambiare strada, a perderti un po’ di più. Si dice che Venezia premi coloro che hanno il coraggio di perdersi… Che belle sensazioni può regalarti la lettura! Leggere è un viaggio intimo dentro noi stessi e per questo è importante intraprenderlo con la scelta del libro giusto. Non c’è una regola precisa per capire quale sia il libro giusto, l’importante è darsi la possibilità di scelta, perché, se il primo passo da fare è quello di iniziare a leggere, il secondo fondamentale è quello di scegliere bene.
Il tuo grande sogno è pubblicare e vendere i tuoi libri? In effetti il self-publishing può essere la strada per il successo per molti scrittori esordienti; certo è un lavoro, e come tutti i lavori necessita di fatica, dedizione e tempo. Senza tralasciare, peraltro, di monitorare la qualità del tuo pubblico che ti segue on line; pensa ai fake followers su Twitter!
Per un blogger, la validità di un post non può dipendere dalla sua lunghezza, ma da quello che viene scritto dentro il post stesso. Un post di 5 righe che mi risolve il problema è sicuramente più utile di uno di 200 righe che non mi fa capire niente. Se poi la brevità del tuo post è un problema riconducibile al blocco dello scrittore, beh ci sono parecchi strumenti utili che possono facilitarti la vita, sia dal punto di vista social, che creativo, che SEO. Per il SEM è ancora un discorso diverso, perché riguarda le campagne pubblicitarie create ad hoc e collocate sui motori di ricerca, affinchè gli utenti potenzialmente interessati ad un prodotto o servizio, vi arrivino. Che non è propriamente far aprire le finestre con la pubblicità mentre si naviga in internet…

Ovvero:

Venezia: amore ad ogni scatto di Letizia Gardin

#Libriamo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, quando un libro è sovversivo di Daniele Maisto

Vantaggi e svantaggi del self publishing, ovvero l’editoria 2.0 di Cristina Arnaboldi

Fake Followers su Twitter: sei sicuro della qualità dei tuoi followers? di Fabio Piccigallo

Quanto deve essere lungo un post? di Andrea Toxiri

10+ Tool gratuiti per aiutarti con il Blogging  di Michele Papaleo

Il SEM: cos’è e che ruolo ha – 5 domande per Walter Di Somma di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arborio, Angelo Cerrone, Rita Fortunato, Andrea Toxiri.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


Parodia del post di successo

life

 

Ennesimo decalogo per scrivere un post di successo

Nel momento giusto ed al posto giusto sono riuscita a scattare la foto che vedete qui sopra; mi piace molto ed avevo pensato di utilizzarla in un post perché la ritengo di per sé una efficace espressione visiva dell’equilibrio tra buio e luce, passato e futuro, inquietudine e speranza, immobilità e movimento.

Poi il tecnicismo del come scrivere ha preso il sopravvento sulla sostanza, sul contenuto in sè, danneggiando irrimediabilmente la creatività del momento. Da qui questo post autoironico sull’arte di scrivere un post.

Tu come scrivi quando scrivi? Proviamo a percorrere insieme le varie tappe:

  1. Il titolo deve essere ovviamente stuzzicante
  2. Il contenuto? Se consideri che la gente non ama leggere, deve essere sintetico-esaustivo-avvincentepiacevole-intrigante-con citazioni-cantato e danzato.
  3. Le immagini? Certo non possono mancare, ma devono essere originali e con il soggetto ed i colori che si adattano al contenuto, e guai se sbagli le dimensioni. Se poi sei così geniale, o semplicemente fortunato, da aver azzeccato titolo e immagine, il contenuto è spesso superfluo perché il lettore si ritiene già soddisfatto così. E risparmi pure il punto 2, in teoria il più difficile della lista!
  4. La lista…oh quanto piacciono i post con le liste: “ i 7 errori da evitare su Linkedin” “le 10 cose che non devi fare su Facebook”, “i 5 ingredienti indispensabili per un post virale”, con tanto di riferimenti alla numerologia sacra di cui pare siano tutti esperti.
  5. Il riferimento al sesso è d’obbligo anche se stai parlando di open data per dire, serve eccome per attrarre click.
  6. Fasce orarie sacre in cui postare: mai nel week end perché si sa, i social sono frequentati al lavoro e durante gli orari di lavoro!
  7. Indispensabile avere sul proprio blog un “email subscribe button” per consentire ai lettori affezionati di iscriversi e di ricevere automaticamente i nuovi post via mail (sai la fila…tutti a spintonarsi perché non vedono l’ora di ricevere i tuoi post!)
  8. Utilizzare termini inglesi nel testo, o addirittura nel titolo, è molto “cool”, gratifica l’ego di noi italiani in particolare, perché fa sembrare più interessante il contenuto e più intelligente chi lo legge.
  9. Avere una lunga lista di “social button”, anche di quelli di cui non sapevi nemmeno l’esistenza, per incentivare la diffusione del post (che poi quanto può essere psicologicamente devastante vedere che nessuno l’ha condiviso…)
  10. Dimostrare di conoscere la SEO attraverso decine di tag inseriti nei post, che a volte sono così ingombranti da distrarti persino nella lettura del post.

Qui mi fermo perché tanto il punto 11 non lo leggerebbe nessuno…

Al di là dell’ironia, forse non ci farebbe male smarcarci un po’ dalle ricette preconfezionate e pressoché indistinguibili le une dalle altre, per tornare a cercarsi e scegliersi ecletticamente a vicenda, blogger e lettore; nelle famose liste delle cose da fare o non fare, non esiste un punto che personalmente ritengo cruciale: come creare e misurare il valore sociale di un post.

Cosa nasce dalla eventuale condivisione di un contenuto? Una interazione reale? Una critica? Un progetto? Un impatto positivo sul territorio? Questo è quello che io personalmente cerco in un post, sia come lettrice che come autrice: non la esplicitazione di un piccolo particolare sapere, quanto invece un punto di inizio verso la costruzione di una buona prassi collettiva.

Non mi resta che attendere commenti allora…!

Paola Chiesa


Traffico uguale business

03/07/2014 / e-commerce, Web / 0 Comments
Traffico sito
 Tracciare il traffico con Analytics

Hai un sito, ok… e pensi sia fatto bene, abbia una bella grafica e contenuti interessanti. Ma sai se è davvero così?

Mi è capitato più volte di chiedere “Sai quanti ingressi hai?” a persone che mi dicevano orgogliose di aver appena fatto fare il sito della loro attività: mi guardavano come se gli avessi chiesto qual è la capitale del Turkmenistan..!!! (che peraltro è Ashgabat.., per chi non lo sapesse…)

La maggior parte delle piccole attività che ha commissionato un sito a un web master o a un’agenzia, non ha la minima idea che il sito per avere traffico dovrebbe trovarsi in prima o al massimo in seconda pagina della ricerca su Google, e che esiste un fantastico strumento gratuito per monitorare il traffico del sito: si tratta di Google Analytics!

Collegando il sito al programma di Google (potete farvi aiutare dal vostro web master), è possibile controllare ogni giorno quante persone lo visitano, che pagine guardano, con quali parole chiave entrano e da che pagina, e soprattutto per quanto tempo si soffermano a leggere i contenuti che avete compilato con grande fatica.

E qui potreste scoprire che ciò che avete scritto non viene reputato interessante, che non siete riusciti a colpire l’attenzione, che avete scritto troppo o troppo poco, che i vostri testi non sono chiari e la vostra offerta di servizi non è esattamente quello che cercavano. Soprattutto vi accorgerete quasi subito che non ricevete il traffico che credevate di avere, perché chi vi ha fatto il sito si è occupato della grafica, ma non ha compilato il sito in chiave SEO (tecnica di trattamento dei testi con cui si può migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca), rendendolo quasi invisibile per Google.

Avere un sito è solo un punto di partenza, mai un punto d’arrivo. Quando il vostro sito sarà online inizierà il vero lavoro, quello di mantenerlo sempre aggiornato, di adattarlo alle esigenze dei clienti, di cambiare regolarmente immagini e testi o di pubblicare articoli e novità che raccontino la vostra attività in modo simpatico e piacevole! E Google Analytics vi aiuterà a capire se avete centrato l’obiettivo e cosa invece va modificato!

Per riassumere, Google Analytics vi permette di tracciare:

  • quanti visitatori al giorno riceve il tuo sito
  • quanti sono nuovi e quanti di ritorno
  • quanto tempo il visitatore trascorre sul tuo sito (che è indice dell’interesse suscitato) e la “frequenza di rimbalzo” ossia, se il visitatore entra ed esce immediatamente, senza aprire nemmeno una pagina (che è indice di scarso gradimento del sito)
  • da dove provengono le visite: ad esempio, da Facebook, da Twitter, da Google, da link provenienti da altri siti ecc.
  • con quali parole chiave siete stati trovati (e qui di nuovo diventa fondamentale l’uso della SEO)
  • quanti visitatori hanno raggiunto l’obiettivo che vi siete prefissi (ad esempio la registrazione al sito o l’iscrizione alla Newsletter…)

…E quando diventerete davvero bravi, potrete prendere in considerazione dati sempre più complessi, che vi aiuteranno a comprendere meglio il vostro pubblico, a soddisfarne le esigenze e a trasformare il vostro sito in uno strumento di business sempre più evoluto.

Daniela Savino