bla bla blogger 28 novembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di psicologia, social media, blogging, social media marketing.

Passare al profilo business di Instagram è utile se si rientra in una delle seguenti categorie: azienda/libero professionista, Instagrammer professionale, Instagrammer amatoriale che fa delle foto interessanti.
Poi ci sono quei momenti in cui il tempo rallenta e il pomeriggio si riempie di incontri, di pensieri, di ricordi.
E succede che nel mondo del compromesso, del non detto, dei problemi non affrontati – perchè magari scompaiono da soli – c’è sempre qualcuno che fa deflagrare il sistema.
La parola quindi deve essere curata, nel senso di averne cura. Perché ciò che veicola è prezioso, privato, intimo. E perché trovare le parole giuste per veicolarlo è il modo migliore per rendergli giustizia.
Ad esempio la parola ‘retorica‘, oggi, vive e lotta col proprio significato negativo. O meglio: dispregiativo. Tutto ciò che suona fazioso, iper-costruito e ampolloso viene bollato come retorico. Peccato che la retorica sia molto più di questo.
Che serva una flebo di fiducia? In effetti, capita anche che nonostante la stanchezza nell’assistere un malato, e le paure che visitano i pensieri mentre lo osservi nel dormiveglia costante, ci si senta rincuorati. E il merito va a coloro che nelle corsie investono le proprie energie, con tatto e con un approccio umano speso di gran lunga più del necessario rispetto alle mansioni sanitarie.
C’è invece ancora parecchia strada da fare per i marketer nel 2017, vista la scarsa propensione all’interazione che si riscontra nei social: pare infatti che la volontà di rispondere a commenti e menzioni incontri solo il 15% degli utenti.

Psicologia
L’importanza di trovare un nome giusto per le cose, soprattutto per ciò che concerne i vissuti umani.
Post: La cura delle parole , di Sonia Bertinat

Social Media
Cosa sono e a cosa servono i profili business di Instagram
Post: Come e perché passare al profilo business di Instagram , di Andrea Toxiri

Blogging, Scrittura
Racconto di un pomeriggio che è stato un dono prezioso.
Post: Pieno di bellezza , di Irene Auletta

A cosa serve far finta che vada tutto bene, sotterrando la testa e lo sguardo per non vedere?
Post: Non si può continuare a versare tè in una tazza stracolma  , di Donatella Coda Zabetta

Costruire bene i nostri discorsi serve per comunicare meglio e arrivare dritti al nostro obiettivo di dire davvero qualcosa a chi ci legge.
Post: Scrivere meglio: riscoprire la retorica (e svestirla dell’ideologia) di Alessandra Arpi

Una testimonianza sull’Italia di cui andar fieri
Post: Una flebo di fiducia , di Luca Bedino

Social media marketing, Statistiche
Buffer prova a tracciare un bilancio delle attività social nel 2016, azzardando delle previsioni per l’anno che verrà
Post: The State of Social 2016: su cosa punteranno i marketer nel 2017 , di Pierluigi Vitale

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sara Colognesi, Luigina Marone, Nick Murdaca, Federica Segalini, Sonia Bertinat, Simone Bennati.

a cura di Paola Chiesa

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#adotta1blogger ed il suo primo progetto: la rassegna stampa

Dal laboratorio liquido di #adotta1blogger a un progetto solido: la rassegna stampa “bla bla blogger”

Dalla iniziale campagna di condivisione abbiamo tessuto una rete con un intenso e piacevole lavoro di social knitting, al fine di creare sistema veicolando informazione, formazione e cultura. Poi il laboratorio liquido della community #adotta1blogger, per sua natura dinamico e dai contorni frastagliati, ha fatto il resto, creando le condizioni per iniziare a realizzare i progetti, cioé quelle attività concrete nelle quali incanalare l’esuberante flusso di energie del network; traducendo così il pensiero in azione.
E’ nato così il primo progetto di #adotta1blogger: la rassegna stampa quotidiana “bla bla blogger”.
Dal 4 aprile sulle pagine di questo blog, una rassegna stampa quotidiana degli articoli dei nostri blogger, accompagna dal lunedì al venerdì le nostre più o meno succulente pause pranzo (ma ben si adatta anche al caffè o al dopo cena, e forse anche come lettura per conciliare il sonno, chissà!)
Adozione, rete e sistema, i pilastri su cui si fonda #adotta1blogger, agiscono per mezzo della condivisione, modalità operativa per eccellenza della nostra community.
Quindi, tutti i post “adottati” vengono raccolti in un database ed elaborati per dar vita ad una rassegna stampa quotidiana, che viene poi condivisa non solo all’interno della community, ma anche generosamente fuori dalle mura, attraverso i social tradizionali. Un file quotidiano che ha un impareggiabile valore, per la qualità dei contenuti, per la varietà degli argomenti e per la cura con cui i blogger costantemente agiscono.
La costanza è in effetti un gene che ci caratterizza come community: come ho avuto già occasione di scrivere, il blogger è per sua natura un passista, abituato a ritmi su più turni, a fare le ore piccole e magari a non ricevere commenti sul proprio blog. Poi noi di #adotta1blogger siamo per giunta resilienti! Non lottiamo per liberarci da qualcuno, ma per sopravvivere alla crisi, consci del fatto che, se si è nel tunnel e non si riesce a scorgere la luce laggiù in fondo, forse è bene arredarlo…
Così, pur immersi in circostanze avverse, riusciamo nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare le difficoltà e a rinnovare la nostra esistenza, raggiungendo anche mete importanti. E sai perché? Per dirla con gli One Republic, perché “everything that kills me makes me feel alive”.

Grazie alla rassegna stampa, abbiamo realizzato anche una originale linea editoriale di #adotta1blogger, che scaturisce dalle connessioni che nascono, dagli approfondimenti degli argomenti e dalle affinità che si creano. Il risultato è una scrittura sociale elaborata concettualmente come una mappa mentale, con l’obiettivo di contestualizzare sempre il focus e la filosofia della nostra rete, e di creare anche l’humus adatto per la nascita di nuove progettualità, ulteriormente aggregative e di consolidamento.
Qualche aggiornamento sui numeri di #adotta1blogger? La community ha raggiunto in poco meno di due mesi il numero di 150 membri, ma è in continuo aumento, perciò dai un’occhiata all’omonimo gruppo su Facebook per sapere esattamente in quanti siamo! E per sapere chi siamo e come siamo distribuiti lungo lo stivale, abbiamo la mappa. E’ una crescita professionale, culturale, umana. Essendo tutti legati da una parentela di tipo elettivo, l’adozione, ovvio che abbiamo tutti l’interesse di crescere insieme, e bene.
In fondo è un gioco fatto di sapiente uso di filo a piombo e livella. Che c’entrano?
La perpendicolare, o filo a piombo, simboleggia il continuo approfondimento, la ricerca, la verticalizzazione della nostra conoscenza. Fornisce la verticale di una costruzione e permette di verificarne la stabilità. Di conseguenza rappresenta la competenza del blogger. La livella è uno strumento di precisione per la ricerca dell’equilibrio di una costruzione. Riferisce la conoscenza ad un piano orizzontale, comunitario, il solo che possa consentire il miglioramento della società. E’ la conoscenza condivisa e la scrittura sociale che ne scaturisce.
Pensare che c’è chi, in passato, grazie a questi strumenti, ha costruito addirittura dei templi, stabili ed in grado di durare nel tempo…

Paola Chiesa