bla bla blogger 5 dicembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, tools, personal branding, social media.

Non avevo né il carattere, né le competenze, né la maturità di nessuno di loro. Però avevo loro nella memoria e, si sa, si impara per imitazione.
Aiuto mia mamma a prepararsi per la notte, la assisto nello svestirsi e rivestirsi e respiro l’odore di quella casa che mi ricorda chi ero. Chiudo la porta, metto la catena, abbasso le persiane. Riti e gesti ereditati che si ripetono a preservare quel calore e quella sicurezza dei tempi andati.
Il momento per me più divertente: ti avvolgevi le gambe con i fogli di giornale, prima di infilare i pantaloni. E lo stesso facevi attorno al petto, prima di indossare la giacca. “Ammèn iosce!”. Fa freddo oggi.
Perché è meglio non essere troppo letterale nella scelta delle immagini per i post, e usare invece la fantasia?
Per lo stesso motivo per cui quando decido di compiere azioni, che mi portano oltre i confini della normale routine, azioni indirizzate ad un cambiamento, accadono cose, che hanno dell’incredibile.
Abituarci a riutilizzare parole all’apparenza desuete o meno comuni ci può arricchire interiormente, come accade viaggiando verso molteplici mete rispetto a soggiornare per un’intera esistenza nella stessa località balneare o montana.
Il valore educativo della bellezza e del linguaggio riesce ad essere veicolato in rete?
Nel frattempo, i dati di una ricerca che ha analizzato i profili Instagram di più di 1.400 brand, svelano quali sono i settori merceologici più attivi e seguiti su Instagram: fashion, beauty e food.

Ovvero:

Blogging
Diventare grandi affrontando le sfide
Post: La solitudine del forte , di Noemi Bengala

La sicurezza dei ricordi custoditi
Post: Spazi di memoria , di Margherita Penza

Pensieri messi nero su bianco
Post: La cosa più buona del mondo , di Rita Lopez

I risultati di un blog che crede nella bellezza del linguaggio
Post: Prosit , di Luca Bedino

Tools
L’importanza delle immagini per l’efficace diffusione di un articolo online
Post: Come scegliere le immagini del tuo blog + 14 siti di immagini gratuite da utilizzare , di Gianpaolo Antonante

Personal Branding
Alla ricerca della propria intima essenza
Post: Azioni e cambiamenti, la ricerca del Personal Branding , di Sergio Albertini

Social Media
Un report sullo stato di Instagram e le opportunità per le aziende
Post: Instagram: analisi dei settori che dominano la piattaforma , di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Angela De Giudice, Ro Meo, Anna Pompilio, Natalia Robusti, Silvia Bonasegale Camnasio.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 15 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Una storia d’amore finita, una ragazza abbastanza sveglia e intelligente da capire se accanto avesse uno psicopatico. Allora perché? I segnali vengono troppo spesso sottovalutati, sminuiti e cadono nei luoghi comuni.
Sinceramente non credo che tu dica la verità quando scrivi, caro scrittore. Tuttavia e diversamente da ogni altra attività umana: nella scrittura mentire è bene.
La fantasia ci aiuta a strutturare la nostra esistenza, a personalizzare le pratiche quotidiane e a interagire con l’ambiente esterno: scegliamo i vestiti sulla base del nostro carattere, arrediamo gli ambienti in cui viviamo, scateniamo la fantasia in cucina…
Ci sono tecnologie che, per quanto fredde e impersonali, possono affiancare il processo di creazione, progettazione e sviluppo del nostro post vincente!
Nicolini aveva un animo artistico, era architetto ma era più di tutto immaginifico, vulcanico e fanciullesco anche dopo aver raggiunto l’età avanzata, non badava troppo alla forma del vestire e i capelli vagavano arruffati inseguendo a stento la direzione delle idee.
È pensabile che la direzione per i ristoranti sia sempre di più quella di affidarsi a società di servizi e marketing esterni che siano in grado di intercettare delle richieste di mercato che da soli non colgono, o non sono in grado di seguire basandosi solo sulle risorse interne? Vediamo il caso Deliveroo.
Quali dovrebbero essere le metriche da tenere d’occhio per chi, nella rete, non ha siti web direttamente impegnati nel business, ma porta avanti un blog – individuale o come progetto condiviso – per passione, per amore della condivisione oppure, più prosaicamente, per personal branding o per vendere spazi pubblicitari?

Ovvero:

Quello che resta – Non solo il #25Novembre. di Parole Incartate

Una scrittura sincera. di Salvatore Anfuso

Il valore della creatività. di Chiara Solerio

Scrivere per il Web: best practice e strumenti utili. di Jacopo Coccia

Chi ha paura dell’effimero? di Anna Pompilio

Il delivery come esigenza di mercato: il caso Deliveroo. di Mariachiara Montera

Web Analytics: i KPI per chi gestisce un blog. di Fabio Piccigallo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Stefano Bersanetti, Giulia Di Re, Antonella Passini, Anna Pompilio, Chiara Solerio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 4 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il vecchio marketing, quello alla Mastrota, per intenderci, è rivolto ai consumatori in modo passivo, perchè il telespettatore non può verificare in tempo reale le informazioni che riceve. Nel Social Media Marketing invece il consumatore cerca sui motori di ricerca, legge recensioni, chiede e confronta le varie informazioni direttamente ai diversi venditori e agli altri clienti.
Visite e fan sono vanity metric, ovvero sono dati con cui imbellettarti il naso, ma se poi i tuoi fan non commentano o non condividono ciò che scrivi, a cosa è valso il tuo lavoro?
Crediamo di fare Personal Branding ma ce la tiriamo troppo e non abbiamo ancora capito che il nostro personale e vero successo non è mostrarsi richiesti o competenti, ma riuscire ad ascoltare le altre persone: i nostri clienti, appunto.
Succede anche a te di trovarti “lost in translation“, essere cioè assaliti da dubbi spesso inconfessabili (in quanto ci sommergono di vergogna) e di non sapere più come si dice qualcosa in italiano?
L’ansia da prestazione è un virus che impregna i nostri scritti.
In questi casi è forse meglio staccare e farsi un giro, magari a Napoli nel Rione Sanità. Ci sei mai stato?
E cerca un punto di riferimento, una sicurezza in un mondo che si muove veloce e frenetico, come quello del web. Qualcuno con cui spartire una comunicazione morbida, intrisa di conversazione, confronto e condivisione.

Ovvero:

Ma il Marketing alla Mastrota funziona ancora? di Roberto Gerosa

Perché il Personal Branding mi ha rotto le palle. di Laura Lonighi

Lost in Translation. di Caterina Barcellona

Ansia da prestazione nella scrittura: affrontarla con la filosofia zen. di Salvatore Anfuso

Un giorno a Napoli con Yelp: alla scoperta del Rione Sanità. di Bruna Athena

Lo stagista inaspettato, un film da vedere. di Rita Fortunato

Il #LatoBuonoDelWeb: le 3 C della Comunicazione Morbida. di Cora Francesca Sollo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Giulia Calli, Angela Del Prete, Emma Frignani, Susanna Moglia, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Original Marines, Digital Evolution. Management e marketing 2.0. di Michele Bosco Andretta

Cosa succede dopo aver pubblicato un post. di Francesco Ambrosino

Occapito non c’è bisogno di studiare siamo tutti cool. di Francesco Mercadante

Personal branding per neolaureati: un metodo in 4 passi. di Roberta Migliori

Mamme, diciamo addio al Senso di Colpa in 3 mosse!? di Valentina Infante

Dalla tbr di Malitia alle iniziative Damatrà: una lista di letture estive. di Rita Fortunato

Ho paura, mi dice. di Francesco Grandis

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Lisa Bortolotti, Alessandro Nasdrovian Mariani, Susanna Moglia, Daniela Mosca.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 25 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Immaginate di cominciare a produrre e pubblicare contenuti al momento. Il real-time, e tutto ciò che in esso accade è diventato una leva dal potenziale enorme per la comunicazione, foriero di conversazioni, di interazioni e conseguentemente di viralità. Non c’è più scelta, cavalcare l’attimo è una necessità del marketing odierno, con tutte le opportunità ed i rischi connessi. Un real-time non per tutti, ma proprio per questo potenzialmente più ricco di opportunità. Minor concorrenza ed una percepibile capacità di essere sempre sul pezzo, vicini agli utenti in ogni momento. I social ci immergono quotidianamente in un ambiente capace di proporci stimoli continui e a portata di touch.
Con i social fai branding, con Linkedin converti e vendi. Certo su LinkedIn non hai bisogno di sbracciarti per farti vedere dai clienti. L’unica cosa a cui devi pensare è l‘utilità di quello che stai scrivendo. Se serve, scrivilo, altrimenti evita. Molto semplice. Perché le parole pesano…e spesso sono sbagliate. E allora musica musica! Meno male che con Periscope potremo seguire il tour del nostro musicista preferito, anzi precisiamo, vederlo. E nel caso avessimo domande sulle tematiche del nostro mondo visivo, potremo rivolgerci all’#OtticoDelWeb.
Dedicato a chi sa di non aver fatto ancora abbastanza…

Ovvero:

Real-time marketing. quando il tempo è tutto (o quasi) di Matteo Pogliani

Linkedin: ecco perché non hai più bisogno di “sbracciarti” per farti vedere dai clienti. di Martina De Nardi

Come scrivere contenuti utili e perché di Francesco Ambrosino

Parole sbagliate, parole pesanti di Daniela Scapoli

Periscope: 5 modi per i musicisti per aumentare il proprio pubblico di Sara Stella

Vi presento la rubrica #OtticoDelWeb! di Nico Caradonna

Che tu possa comprendere che non sei mai solo… di Nick Murdaca

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Paolo Fabrizio, Emma Frignani,  Elisabetta Pagano, Daniela Patroncini, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 30 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Quando pensiamo alla parola divisa, più di look e moda ci vengono in mente il mondo militare e le uniformi. In effetti la divisa uniforma coloro che la indossano, ma li diversifica anche da chi non la porta, spiega a che gruppo appartieni e quali sono i suoi ideali. Se però non condividi quegli ideali, meglio che tu ti ponga qualche domanda, anche radicale, tipo: posto fisso sì o no? Non c’è via di mezzo quando si tratta di scegliere la propria felicità. Magari hai l’stinto di narrare, e questo ti stimola all’azione. Fai attenzione però, perché si sa che “curiosity killed the blogger”!
Una raccomandazione sulla comunicazione: devi essere chiaro, la semplicità del messaggio è fondamentale; per esempio, “mobile is not a thing… mobile is THE thing!” ci può ancora stare. Ma le supercazzole le lasciamo volentieri ad altri!  Ad ogni modo, la navigazione su Internet da dispositivi mobile sta proprio cambiando profondamente il web sotto ai nostri occhi. A maggior ragione quindi, va affrontata la delicata fase della costruzione della brand identity, l’insieme degli elementi grafici/visivi che identificano la tua attività, e che consentono all’utente/consumatore di riconoscerti immediatamente.

Ovvero:

La perfetta divisa per il look da lavoro (senza uniformarti) di  Anna Turcato

Voglio Lasciare il Posto Fisso: Sono Pazza? No: Hai il Cuore Nomade di Eli Sunday Siyabi

Jonathan Gottschall e l’istinto di narrare di Rita  Fortunato

Curiosity killed the blogger – Il bosco di sculture effimere di Spencer Byles di Barbara Picci

Supercazzola o complessità? di Francesco Mercadante

Internet mobile: la rivoluzione è in atto! di Alessio Pomaro

Essential Tools: risorse utili per la tua brand identity di  Francesco Ambrosino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Angelo Cerrone, Rita Fortunato, Susanna Moglia, Cora Francesca Sollo, Elisa Spinosa

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla bloggers 16 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Un uomo, un bel giorno, non riuscì a riconoscere la propria moglie, scambiandola per un cappello; è una storia vera, quella persona era affetta da una patologia neurologica: quanto è complessa la mente umana…è un po’ come il vetro, quel materiale difficilissimo da domare come un cavallo imbizzarrito. Ma quando ci riesci, e non è facile per niente, ottieni oggetti vibranti, morbidi, sensuali, colmi di forza, di colore, di sfumature e di magia. Quindi la lucidità può a volte avere la meglio sulla patologia, e si ritorna a comunicare, a costruire legami di appartenenza e a capire cosa ci accade intorno per non correre il rischio di essere impertinenti.
Sulla pertinenza pare che gli imprenditori e manager italiani abbiano un buon margine di miglioramemto, visto che sembrano essere, oltre a navigati allenatori di calcio, tutti esperti in comunicazione visiva: quando si tratta di comunicare, hanno tutti qualche idea geniale da sottoporre al web designer, all’esperto di comunicazione, al content manager, al progettista web intento al suo lavoro. Poi improvvisamente diventano tutti zitti se gli parli di Personal Branding, anzi ti chiederanno qualche punto strategico per metterlo in pratica e per non perdersi…
C’è invece chi preferisce perdersi dietro alle donne dei Tarocchi: la Papessa, l’Imperatrice… e poi la Donna della lama XXI, l’apoteosi, il Mondo, la creazione dell’ordine dopo il caos iniziale. Ma il percorso è in continua evoluzione, e lì dietro l’angolo il Matto scombinerà tutte le carte, creando nuovo disordine. Disordine chiama ordine, e perché non farsi aiutare anche dagli altri per ricostituire l’equilibrio? Per esempio da un bambino, che come Campanellino, la fatina di Peter Pan, dispensa polvere magica, per volare, per sognare, per ricordarsi di essere felici.

Ovvero:

Tre parole su…#21: L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Bruna Athena

Alfredo Barbini, l’incontenibile morbidezza del vetro di Alessandra Artale

Le disfunzioni di Francesco Mercadante

5 cose da non chiedere al web designer del tuo nuovo sito di Fabio Piccigallo

I 5 passaggi chiave per sviluppare il Personal Branding online di Martina De Nardi

N* 94 – EVA E LA QUINTESSENZA – #donneneitarocchi e il Mondo finalmente… di Valeria Bianchi Mian

5 lavoretti per aiutare a pulire casa di Daniela Mosca

Peter Pan, volando sull’isola che non c’è di Rita Fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Daniela Mosca, Fabio Piccigallo.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


Tutti parlano di buoni propositi…

Buoni propositi
Buoni propositi per l’anno nuovo

E allora ecco i nostri buoni propositi, o meglio quelli che ci piacerebbe vedere applicati; abbiamo pensato a qualcosa di (ovviamente) diverso ed originale:

se sei un filosofo chiamala successione di Fibonacci, se sei più pragmatico chiamala realtà aumentata.

0 Chi non ha nulla da dire volendo potrebbe anche restare in silenzio
1 Tutti quelli che dispensano consigli su come fare per ottenere il meglio dai social, per una volta potrebbero limitarsi a darli se gli vengono richiesti
1 Cosa ci fai sul piedistallo col ditino alzato? O sei un direttore d’orchestra oppure scendi dai e siediti con gli altri, magari in cerchio…
2 E per una volta chiedere consigli? Ad esempio su come viene percepito il proprio modo di agire, la
propria persona; è indice di umiltà, modestia e rispetto degli altri, in particolare di quelli con cui desideri interagire
3 Il personal branding non vale solo per il cliente; potresti stupirti a scoprire, bevendo il caffè in un bar senza wifi, che la gente si fida di te perché gli hai dimostrato umanità o gli hai dedicato semplicemente parte del tuo tempo prezioso
5 Siccome social non significa né nicchia né trendy né elite, ma deriva da societas, composta da tanti socii, cioè compagni, amici, alleati, che variamente aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni, non avere paura degli sconosciuti, sii sufficientemente curioso per capire se il loro obiettivo è sovrapponibile al tuo!
8 Una rete di persone, aziende ed enti? Perché non chiamarla Comunità?