bla bla blogger 21 novembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di social media, sostenibilità, marketing, donne, blogging, arte, tools.

Una fan page su Facebook o una pagina aziendale su LinkedIn raccontano la vita dell’impresa e le sue relazioni. Condividono informazioni con i follower. Confermano la volontà dell’impresa di mettersi in gioco e di comunicare. Questo è un primo segnale di coerenza, attenzione ai dettagli e umanità.
Come gli abbracci, che fanno bene e fanno pensare pulito. Se chiudo gli occhi, sento ancora il profumo della resina, la corteccia ruvida contro le braccia, il solletico degli aghi e quel prodigio di energia che mi legava al mio pino. È (anche) in ricordo di quegli abbracci che ho deciso di regalare alberi virtuali e reali.
Ha uno sguardo vivace ed è una bellissima donna con un velo rosso in testa. La guardo e, al di là del suo sguardo distante e un po’ diffidente, mi passa in un attimo l’immagine di lei nella sua terra e immediatamente sento per la prima volta quanto possiamo “essere estranei” per alcuni genitori. Le dico che vado a vedere di persona, come sta suo figlio e se le fa piacere posso tornare a raccontarle cosa sta accadendo. Mi sorride e, per la prima volta, percepisco una vicinanza possibile.
In fondo è il nostro orientarci nelle relazioni sociali a determinarci come individui competenti per gli altri rimanendo, allo stesso tempo, fedeli a noi stessi e con la giusta autostima.
Poi c’è l’obiettivo di Steve McCurry, che nei luoghi del mondo dove la vita è più difficile ha saputo raccogliere immagini di forte impatto emotivo e indescrivibile poesia: dalle Torri Gemelle alla Guerra nel Golfo, dal conflitto in Afghanistan al Giappone dopo lo tsunami, dai bambini soldato al dolore degli ospedali in zone di guerra.
Infine un tool per riuscire ad elaborare velocemente il materiale fotografico a propria disposizione. Ricordando che, come al solito, se si vuole fare veramente la differenza, il consiglio è quello di affidarsi a dei professionisti.
Anche perché coloro che non si occupano in modo professionale di creatività, di fronte a qualcosa di distonico possono dire solo un “non mi piace”, mentre il professionista ha l’atteggiamento del “non funziona” ed è in grado di spiegarne il perché.

Ovvero:

Social Media
Lo sviluppo commerciale di un’impresa sul web si basa su una presenza solida e coerente, ma il sito web non è sufficiente
Post: Come creare una pagina aziendale su LinkedIn , di Diego Ricci

Sostenibilità
Un regalo originale? Un albero!
Post: Regalare alberi? Che idea geniale per un mondo migliore! di Gloria Vanni

Marketing
Un progetto di comunicazione è fatto di strategia, posizionamento, flussi e… creatività
Post: Lo sviluppo creativo: un approccio che deve essere professionale , di Daniela Pellegrini

Donne
L’esperienza di lasciare il proprio bambino piccolo può assumere tinte molto differenti a seconda della storia di ciascuna donna e del proprio viaggio di madre.
Post: Donne in viaggio , di Luigina Marone

Blogging
In base a cosa si misura il valore di una persona? Autostima e fiducia nelle proprie capacità sono sinonimi?
Post: Valore o autostima? Come si distinguono (o misurano) di Rita Fortunato

Arte
McCurry e la sua attività di fotoreporter impegnato “senza confini” nei luoghi del mondo dove si accendono conflitti o dove si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire.
Post: Steve McCurry – “Senza Confini”, la mostra fotografica a Napoli , di Sara Daniele

Tools
BeFunky, interessante tool di fotoritocco online
Post: Devi modificare una foto? Prova il Photo Editor di BeFunky! di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Gloria Vanni, Silvia Bonasegale Camnasio, Loris Castagnini, Monica Simionato, Lisa Bortolotti, Rita Fortunato.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 30 maggio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il negozio è accogliente, le commesse cordiali, i prezzi effettivamente scontati. Ma comunque inarrivabili. Poi, l’innamoramento. Mi trovo per le mani un paio di décolleté a punta, con una piccola frangetta sulla sommità. Hanno un tacchetto basso che si restringe al centro e si allarga leggermente alla base.
Potrebbero servire per il poetry slam, gara poetica che unisce il singolo e la comunità, un laboratorio poetico aperto e orizzontale.
Se poi si vuole condividere quell’esperienza, WordPress.com ha rilasciato l’opzione di condivisione per Whatsapp, Telegram e Skype.
AdWords Keyword Planner è invece lo strumento gratuito per identificare e analizzare le parole chiave relative alla tua attività e creare campagne di advertising su Google. È nato dalla fusione di due tool che già esistevano: lo strumento per le parole chiave e quello per la stima del traffico, a cui si sono aggiunte molte nuove funzionalità.
Poi ci sono casi in cui è meglio non commentare, non mettere Like e non seguire la persona che pubblica certe tipologie di post
Per fare Content Marketing non puoi partire a razzo e metterti a produrre contenuti. Devi analizzare e pianificare, rispondendo a sei domande. Quali?
L’estate si avvicina: pare che il motivo per cui viaggiare ci fa stare bene e ci porta alla felicità sia, soprattutto, il fatto stesso di essere in vacanza.
E allora andiamo ad Amsterdam! E’ una città con tante sfumature. Arte e storia si accompagnano al libertinismo di cittadini e turisti.
Ma come in tutte le cose, ci sono persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
#PausaRacconto: in viaggio con un paio di scarpe Prada (1) di Rita Fortunato

La necessità della poesia. di Max Ponte

Marketing
Come sviluppare una strategia di Content Marketing [+Slide] di Francesco Ambrosino

Social media
LinkedIn non è un Social per vecchi. di Andrea Toxiri

Turismo
3 giorni ad Amsterdam: cosa vedere in città. di Bruna Athena

Vacanze e felicità: amiche inseparabili. di Assunta Corbo

Fotografia
76. Vedere. di Emanuele Secco

Tools, Tutorials
WordPress.com rilascia i tasti di condivisione per Whatsapp e Telegram. di Angelo Cerrone

Google AdWords Keyword Planner: tutti i trucchi per sfruttarlo al meglio. di Francesca Oliva

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Antonio Dimitrio, Gianvito Tracquilio, Rita Fortunato, Silvia Comerio, Andrea Toxiri, Annarita Faggioni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 gennaio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Grazie alle nuove tecnologie di comunicazione condividiamo più contenuti, da un numero maggiore di fonti, con un numero maggiore di persone, più spesso e più velocemente.
Ciò detto, se nei miei contatti ho una zia di 70 anni a questa potrebbe non interessare il mio ultimo post dove pubblicizzo il mio corso di web marketing che partirà la settimana prossima, come al mio collega (o cliente) potrebbe non interessare una mia foto quando mi sono spaccato alla festa della birra. Ecco perché è utile creare le liste su Facebook.
Poi però arriva la foto di Mark Zuckerberg alle prese con un pannolino e fa strage di like e condivisioni. Roba da non crederci. Qualunque donna si sia cimentata nell’impresa di lavorare con un bimbo piccolo in casa sa bene che il pargolo va nascosto come la peste davanti ai clienti, se si vuole conservare un minimo di credibilità.
Per forza poi arriva in soccorso #liabbiamoaiutaticosì: è una nuova rubrica, che racconta storie vere, di persone normali per qualcuno ma speciali per qualcun altro.
Devo confidarvi un segreto: il livello di attenzione è direttamente collegato al livello tonico del corpo. Non ci importa sapere se è l’attenzione a cedere per prima e il corpo la segue, oppure se il corpo cede e l’attenzione gli va dietro. Le due cose sono, in ciascuno dei due casi, strettamente collegate.
Fatto sta che torniamo sul luogo del delitto, a Torino per visitare alcuni luoghi scelti da Dario Argento per il suo capolavoro thriller “Profondo Rosso”, del 1975. Prima fra tutti, “la villa del bambino urlante“.
La grande lezione che ci viene fornita dai romanzieri di successo è quella di collegare le vite dei personaggi a dei grandi fatti storici. E’ nostra responsabilità, in fase di ideazione, che gli eventi storici tocchino e siano congiunti agli eventi dei personaggi. Insomma, bisogna ingegnarsi e attingere al talento scenografico.
Fatto quello, il passo successivo è quello di creare un eBook in modo semplice e gratuito, seguendo 5 step alla portata anche di chi non è un utente esperto.
E intanto che ci siamo, che ne dici di una bella guida chiara e intuitiva su tutto quello che c’è sa sapere per iniziare a pubblicare su Pulse, la piattaforma di blogging di LinkedIn?

Ovvero:

Social media
La psicologia del condividere sui Social. di Leonardo Vannucci

Scrittura, Blogging
L’incredibile caso del furto del lieto fine. di Mara Roberti
Romanzo in Diretta #2: Ricerca e riassunti. di Gaspare Burgio

Rubriche
#liabbiamaiutaticosì di Silvia Camnasio

Turismo
La villa del bambino urlante e altri delitti. di Alessandro Borgogno

Pedagogia, Psicologia
Attenzione nei bambini: come allenarla. di Marcella Ortali

Tools, Tutorials
Ecco perché (e come) usare le liste di #Facebook. di Andrea Toxiri
Come creare un eBook in 5 step (+1) [eBook Gratis] di Francesco Ambrosino
Come pubblicare su LinkedIn Pulse [Guida per principianti] di Maria Cristina Pizzato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Valentina Perucca, Giuseppe Monea, Valeria Bianchi Mian, Sylvia Baldessari, Barbara Olivieri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando podcast e startup si intrecciano, allora si parla di Spreaker!
Il podcast è uno strumento utile per proporre contenuti nuovi, soprattutto nella forma. E per rendere più accattivanti temi come ad esempio quello dell’influencer marketing.
Spesso emerge un problema di qualità di quanto proponiamo al nostro pubblico, in un contesto in cui la quantità di contenuti che viene immessa nella rete ogni giorno ha raggiunto ormai cifre da capogiro. Il rischio concreto è allora quello di un collasso del content marketing su se stesso: di un content shock.
Quanto è difficile raccontare una storia in un singolo fotogramma? Altro che storytelling!
Poi c’è chi scrive cose nei gruppi sui social. Su LinkedIn pochi funzionano bene. Ma con le nuove modifiche potrebbe aumentare la qualità dei contenuti e la frequenza dell’interazione tra i professionisti della rete. Al limite, stare da soli aiuta ad abituarsi a stare da soli, cosa che fa sempre comodo nella vita.
Ma poi succede che è come una mancanza di respiro ed un senso di morire, quando mi stringe improvviso il desiderio di te tanto lontano e nulla può calmarlo, altro pensiero non può occuparmi, tranne il Paradiso che sarebbe per me lo starti accanto.

Ovvero:

Quando podcast fa rima con startup. di Paolo Fabrizio

#influencermarketing: di cosa stiamo parlando? [PODCAST] di Matteo Pogliani

La prospettiva del Content Shock. di Fabio Piccigallo

Donne in coppia, tranquille, le single stanno benissimo. di Brunilde Gambaro

La famiglia Damm e l’arte della narrazione. di Martino Pietropoli

LinkedIn rinnova i gruppi: finalmente! di Luca Bozzato

Confini. Il dove della Poesia Italiana: Margherita Guidacci. di Antonella Taravella Guarino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Alessandra Bruni, Monica D’Alessandro Pozzi, Ilario Gobbi, Barbara Gozzi, Fabio Piccigallo, Salvatore Sblando.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 7 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Da ragazzo vedi la possibilità di scappare dal nido come la terra promessa, il sogno proibito, la maturità dello spirito. Poi magari ti ritrovi a quasi cinquant’anni a vivere da solo, dopo mezza vita passata con mamma e papà e l’altra con la mamma dei tuoi figli, in un appartamentino vuoto, con le pareti grigie da imbiancare e un materasso buttato a terra che dovrebbe farti da letto.
Più o meno come un lifestyleblogger
Potresti almeno iniziare a misurare la tua attività su LinkedIn!
Saltando da un social network ad un altro non possiamo fare a meno di notare come le persone declinino se stesse sulle diverse piattaforme. Pur nelle distinzioni di comportamento o uso del social c’è una categoria che accomuna alcune persone, ma che forse non ci lascia così immuni: la denigrazione, svalutazione ed attacco dell’altro.
Occorrerebbe tornare al silenzio, alle parole non dette e alla comprensione dell’anima. In molte culture meditative esiste l’alto culto del silenzio come fonte infinitesimale di riflessione, ma nella nostra tutto ciò dove finisce?
…Si volta verso di te, prende il tuo viso fra le mani, ti guarda negli occhi sognante e dice: “Se io avrei una stella…”. Se io avrei… Se io avrei… Blackout. E’ decisamente meglio un gelato alla crema di nocciole e banane!
Ma perché in Italia la pubblicità comparativa è stata per lungo tempo una guerra combattuta a colpi di tabelle e di principi nutrizionali, quasi esclusivamente nel settore agroalimentare?

Ovvero:

Vivo da solo. di Dave Brick Pinza

I blogger della terza C. di Alessia Pesce

Come misurare la tua attività su LinkedIn. di Mirko Saini

Specchi riflessi: i commenti sul web. di Sonia Bertinat

Silenzio o Parole | Comunicazione verbale e non verbale. di Monia Taglienti

La solitudine della grammatica esatta e la sua inevitabile conclusione: gelato banane e crema di nocciole. di Alessandra Bruni

Pubblicità comparativa, Mediaset ci riprova. di Carlos Bellini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Silvia Ceriegi, Valentina Coppola, Paola Forneris, Nick Murdaca, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 2 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando la condivisione è regina, ne deriva una straordinaria capacità di coinvolgimento.
E se è vero che il popolo è sovrano, il popolo del Web lo è ancora di più. Pensa al caso di Radio Deejay e delle polemiche nate sul web quando Linus ha presentato il nuovo palinsesto della radio!
Il tuo corpo reagisce quando cominci a pensare a un nuovo viaggio e quando finalmente l’hai prenotato, vibra, come la bacchetta di un rabdomante che ha trovato l’acqua?
O magari sei in  dolce attesa e vuoi annunciare l’arrivo di tuo figlio tramite i social. In tal caso, che tu sia o no una star americana, è bene che segua almeno qualche regola di bon ton.
A proposito, pare che non sia ancora del tutto chiaro che Linkedin non è un luogo per corteggiare belle donne o attraenti professionisti, ma è il posto perfetto per ricercare una nuova risorsa da integrare nella propria attività.
In ogni caso, lasciate in pace i ragazzi. Se sbagliano qualcosa – qualsiasi cosa – la colpa maggiore è sempre di chi non li ha saputi educare.
Hai mai assaggiato la pizza di farro “Middlesex” alle due farine?

Ovvero:

#Adotta1blogger: quando la condivisione è regina. di Ferruccio Gianola

Il caso Linus e Radio Deejay. di Andrea Toxiri

L’emozione del prossimo viaggio. di Dana Donato

Gravidanza e Facebook: le sei regole di bon ton. di Frenci Bello

Su Linkedin,il corteggiamento “amoroso” è diventato di routine? di Angelo Cerrone

Più ignoranti di una capra. di Guido Saraceni

Pizza di farro “Middlesex” alle due farine. di Sara Zelda Mazzini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Sonia Bertinat, Giulia Bezzi, Luca Borghi, Nick Murdaca, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 15 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Con Pulse ogni iscritto a Linkedin ha la possibilità di pubblicare long post proprio come in un blog personale. Ma come lo possiamo sfruttare al meglio?
Se hai un blog e vuoi sapere chi ha condiviso i tuoi post su Twitter, puoi seguire una procedura dedicata. Considera che non tutte le condivisioni avvengono tramite il pulsantino dedicato presente sul blog, e molti lo fanno manualmente, oppure tramite applicazioni di terze parti, omettendo la menzione al profilo del blog che, quindi, non ricevendo la notifica, non sarà informato dell’avvenuta condivisione.
D’altra parte, meglio non dare per scontato che tutti sappiano creare ed utilizzare al meglio l’hashtag sul social dei cinguettii…
Lo sapevi che il massaggio può essere utilizzato come pratica per ridurre e prevenire lo stress e come modalità per aiutare le persone ad ascoltarsi più a fondo e avere relazioni migliori con gli altri?
Ma accade anche che una villa confiscata alla criminalità organizzata diventi un mostro della giustizia, che rischia di diventare un monumento alle mafie, a chi non vuole che la sua ‘roba’ gli venga tolta e che vandalizza la legalità.
Dati i tempi, non è male avere qualche dritta sul marketing low cost, sostenibile.
Niente a che vedere con Expo, certo… dove si parla sicuramente di sostenibilità, ma che con il marketing low cost probabilmente ha poco a che vedere.

Ovvero:

Come iniziare a pubblicare su LinkedIn Pulse. di Mirko Saini

Essential Tips: come scoprire chi ha condiviso un tuo post su Twitter [Video Tutorial]. di Francesco
Ambrosino

Come creare e usare un hashtag perfetto? di Rosa Giuffrè

Fabrizio Buratto: l’arte del massaggio come scelta di vita. di Anna M. Corposanto

Le tante vite di una villa confiscata – Viaggio tra i beni confiscati #2. di Anna Giuffrida

Si può fare marketing efficace anche con un budget limitato? di Valentina Sala

Expo o non Expo? di Stefano Bersanetti

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giovanni Amato, Francesco Ambrosino, Stefano Bersanetti, Roberto Gerosa, Anna Pompilio, Riccardo Russo.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 3 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

LinkedIn è un mezzo troppo strategico per non essere considerato adeguatamente. Purtroppo però, il suo utilizzo non è spesso altrettanto strategico.
Ma intanto ti porto a fare un nuovo viaggio, dentro e fuori i 5 sensi, tra cinema e letteratura, dove la fantasia si sposa con la realtà e l’immaginazione si trasforma in scrittura tattile e visiva.
Se sui social, a darci il suo appoggio è qualcuno che, per un motivo o per un altro, non ci piace, come ci comportiamo? Rinunciamo al suo sostegno o ce lo teniamo stretto comunque?
In un mondo che ti dice che devi avere obiettivi e che devi focalizzarti su alcune cose, scegliendo-scegliendo-scegliendo, che dite se decidiamo di seguire liberamente i nostri interessi e le nostre passioni, senza costringerci a scegliere in funzione di un possibile business? La vita è una sola ed è già abbastanza faticoso portare avanti la baracca.
Lo sapevi che puoi vestire la tua mail con un abito d’alta sartoria che parli di te? Grazie a un servizio online gratuito puoi integrare nei messaggi foto, logo, ultimi post pubblicati, aggiornamenti dai social network, bottoni di condivisione, QRcode e perfino il link a PayPal per le donazioni.
Poi, magari ogni tanto, smettiamola di fare le troppo forti, smettiamola e ricominciamo ad amare soffrendo e facendoci vedere deboli, senza bugie, ma fino in fondo.
C’è una persona che sembra che qualcuno l’abbia programmata per arrivare da me… Quello che dice e che fa, come pensa, come si muove, i suoi desideri, la sua ironia, il suo broncio, la nostra telepatia, la sua fisicità nel dimostrare l’affetto. Sai chi é? Mia figlia.

Ovvero:

Luca Bozzato – LinkedIn e relazioni umane. di Matteo Pogliani

La creatività e i 5 sensi – 5 domande a Francesco Ambrosino. di Mimma Rapicano

Meglio avere un largo seguito o fare selezione all’ingresso? di Simone Bennati

Blog personale e social network. di Barbara Olivieri

Personalizzare la mail con foto, firma, blog e social network. di Rachele Muzio

Il mio parto al contrario. di Noemi Bengala

Non voglio essere single e voglio stare con te. di Elisa Giani

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Anna Pompilio, Andrea Toxiri, Micalea LeMcronache.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

10 cose da fare prima di cliccare “Connetti”. di Luca Bozzato

Chi sono gli instagramers? 5 domande per Alessio Cifani. di Simone Bennati

In vacanza con i social: divertimento o stress? di Carlos Bellini

Perché pubblico i prezzi dei servizi sul mio sito web. di Laura Lonighi

Si va in scena. di Serena Bianca De Matteis

Le vite sospese. di Daniela Rossi

Ayutthaya, l’antica capitale siamese. di Federica Puccioni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Cristina Arnaboldi, Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Giulia Bezzi, Giacomo Esposito, Alessandro Mariani, Mirna Pioli.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 16 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Menu di navigazione: gli errori da evitare. di Fabio Piccigallo

Fatti trovare su LinkedIn!  di Maria Cristina Pizzato

Quando utilizzare Pinterest per il proprio business? di Giulia Bezzi

Tumore: un caso di comunicazione sfortunata. di Maria Grazia Piemontese

Il piacere di raccontare: te lo ricordi? di Marco Freccero

Max Serradifalco, Google Heart e il pianeta Terra come non l’avete mai visto. di Santa Spanò

Dormire in un faro sul mare: un sogno che diventa realtà. di Manuela Vitulli

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Luca Borghi, Valentina Coppola, Emma Frignani, Santa Spanò.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Come nasce un progetto di visual storytelling per il green marketing. di Rosanna Perrone

Quattro Chiacchiere con Luca Bozzato su LinkedIn. di Francesco Ambrosino

L’arte di correre – Haruki Murakami. di Marina Innorta

Il dovere di ferirti. di Dario Accolla

La paga dello scrittore secondo Amazon, e la teoria delle pagine lette. di Carlo Armanni

Art Déco: le cose che un amante della cultura deve assolutamente conoscere. di Arianna Senore

Un sogno realizzato: la Costa dei Trabocchi. di Lucia Parpaglioni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Silvia Comerio, Federica Farinelli, Marco Freccero, Anna Pompilio, Eleonora Nila Viganò.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 25 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Formazione in azienda: 3 buoni motivi per usare lo storytelling. di Roberta Migliori

LinkedIn SEO: cosa fare per triplicare le visite al profilo. di Martina De Nardi

L’ombra del vento, oblio e memoria a Barcellona. di Rita Fortunato

Il diavolo moderno irride il simbolo. di Valeria Bianchi

Da Alessandro Magno al Blogger: la gloria e il metodo Totti. di Francesco Mercadante

Persi tra le nevi in Patagonia. di Nicoletta Sala

I mille volti della città contemporanea. di Arianna Senore

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Ludovica De Luca, Annarita Faggioni, Alessandro Nasdrovian Mariani, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Kickstarter arriva in Italia. di Tommaso Lippiello

La cultura che non costruisce trincee: pensierini su come la musica può servire per capire la complessità. di Letizia Sechi

Linkedin sostituirà il curriculum? Intervista a Mirko Saini. di Daniele Piani

La lista della spesa condivisa. di Marco Procida

Essere grassa d’estate. di Marta Corato

Nel blu tra il cielo e le onde — La Riviera del Conero, nelle Marche. di Federica Farinelli

Due modi di condividere: tu che condi-tipo sei? di Massimo Cappanera

Le adozioni e segnalazioni son o state effettuate da: Angelo Cerrone, Annarita Faggioni, Virginia Fiume, Rita Fortunato, Emma Frignani, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa

 

 


bla bla blogger 16 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Iniziano presto i generatori d’ansia, in particolare al passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria. “Sospetto dsa”, “sospetto dislessia”, “sospetto ADHD” dicono, riferendosi a bimbi che non hanno ancora iniziato a leggere, scrivere e far di conto, se non in misura assai ridotta. Poco si parla invece delle abilità apprese rispetto all’inizio del percorso, poco si dice delle inclinazioni del bambino, del carattere, delle capacità di relazioni acquisite. Tutto passa in secondo piano rispetto ad un qualcosa che ha a che fare strettamente con la prestazione. Poi cresci e ti senti un’oca all’ingrasso, alimentata a forza con un imbuto in gola: come manager, il tuo tempo è una risorsa scarsa e preziosa; come libero professionista, il tuo tempo è denaro; come uomo o donna, il tuo tempo è vita. E ci servono come l’aria quegli strumenti che ci aiutano a risparmiare tempo, ottimizzandolo.
Allora sorge spontanea una domanda: che rapporto c’è tra narrazione ed efficacia delle pratiche educative? A fianco allo storytelling che tante aziende attuano perché è l’arte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, l’educazione professionale può, anzi, deve mostrare uno scarto: non narro per persuaderti, ma narro perché ciò serve a comprendere. I servizi educativi fanno fatica ad assolvere a questa funzione.
Persino Facebook dall’inizio del 2015 ha stretto sempre più le proprie maglie per indirizzare gli iscritti verso un uso più consapevole del social network. Tra i requisiti c’è quello di scegliere “il biglietto da visita” che meglio rappresenti la propria identità sul social network e a comprendere le differenze tra profilo privato, fan page, gruppi, anche perché il passaggio da un profilo privato a una pagina facebook non è proprio indolore.
Se si vuole allora evitare che una strategia imprenditoriale si riveli fallimentare, è necessario comunicare in modo tempestivo, non stravolgere completamente il progetto, rispettare i contratti, proteggere i dati degli utenti, prevedere un piano di eventuale crisi reputazionale che integri i social.
A questo punto è forse bene rispolverare anche le liste, per raccogliere nel modo migliore i ricordi e per non disperderli. Esse sono anche terapeutiche, una sorta di esorcismo contro il panico dell’oblio e la sensazione di perdita di memoria, di se stessi e della vita che fluisce senza forma. C’è una sorta di panico “a bassa intensità” che sembra a volte accompagnarci, e forse è quello che ci fa desiderare tra le mura domestiche il viaggio di un peperoncino, il fumo di una sigaretta, il profumo del caffè, il sapore di un bacio, il voler vivere in un sogno…

Ovvero:

Generatori d’ansia – Parte 1- La valutazione. di Elisa Benzi

I 3 strumenti chiave che uso per massimizzare il mio tempo su LinkedIn. di Luca Bozzato

Educazione: narrazione vs efficacia. di Anna Gatti

Come convertire il profilo in Pagina quando dà errore. di Maura Cannaviello

Come distruggere il proprio business. Adotta un Ragazzo e la sua strategia “scellerata”. di Angelo Cerrone

Le liste, che passione.  di Giovanni Manizzi

Habanero, tabacco e caffè, romanzo rosa tra Grado e Trieste. di Rita Fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Anna Pompilio.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 

 

 


bla bla blogger 11 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il nostro linguaggio è valido in quanto sia concepito come un sistema di comunicazione discreto ed efficace, con caratteristiche di ricorsività e figure simbolico-rappresentative che mettano in contatto emittente e destinatario. Se ti sei appena iscritto a LinkedIn, chiedi inizialmente la connessione solo a chi conosci nella vita. Per “sbragare” c’è tempo. Un po’ come in casa d’altri. Non è che appena entrato in casa altrui ti togli le scarpe, ti sdrai sul divano e prendi in ostaggio il telecomando.
Vorresti essere come Gianni Morandi? E’ vero, nel suo caso la semplicità rende il vip più umano e più vicino a te, infatti raccogliere le foglie con la scopa o riempire un cesto di ciliegie sono operazioni che possiamo fare tutti. Però prova tu a fare una foto alla Gianni Morandi: forse prenderai qualche like, ma preparati a ricevere commenti non proprio carini. E comunque, se vuoi un consiglio, non fartela mentre raccogli le zucchine…
Come si può riuscire ad attribuire il giusto valore al proprio lavoro? Anche seguendo delle regole per vivere meglio e fare del proprio lavoro un’attività piacevole. Regole che permettano in fondo di instaurare relazioni di un certo tipo. Non è semplice, ma persino Dante aveva un rapporto decisamente complicato con Beatrice e il suo amico Guido Cavalcanti. Dall’ammirazione, al dispetto, alla rabbia profonda, nel caso di Guido; dalla contemplazione fin quasi al rigetto, nel caso di Beatrice. Forme di amore inusuali, complesse, atipiche eppure molto umane.
A dirla tutta, l’umanità è così allo stato brado per quanto riguarda la comprensione del bambino e le logiche educative, che sembra non aver altro da offrire che un triste derby di “sergenti” contro lassisti. Scordandosi che, come in cucina, occorrono pochi ingredienti per garantire grandi sapori. Purché siano genuini.

Ovvero:

Scimpanzé batte Renzi 3 a 0 – Il politichese come fallimento nell’evoluzione. di Francesco Mercadante

LinkedIn Tips & Tricks per migliorare la tua presenza sul social. di Mirko Saini

Vorrei essere come Gianni Morandi. di Andrea Toxiri

Dare il giusto valore al proprio lavoro: 7 regole fondamentali. di Cora Francesca Sollo

Come donna innamorata: Dante al Premio Strega 2015. di Bruna Athena

Perchè mi appassiona l’educazione? di Delia Enigmamma

Vellutata di fagioli aquilani all’olio aromatico piccante con cialde di riso venere. di Stefania Cunsolo

Le adozioni e segnalzioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valentina Coppola, Rita Fortunato.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 


bla bla blogger 25 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Immaginate di cominciare a produrre e pubblicare contenuti al momento. Il real-time, e tutto ciò che in esso accade è diventato una leva dal potenziale enorme per la comunicazione, foriero di conversazioni, di interazioni e conseguentemente di viralità. Non c’è più scelta, cavalcare l’attimo è una necessità del marketing odierno, con tutte le opportunità ed i rischi connessi. Un real-time non per tutti, ma proprio per questo potenzialmente più ricco di opportunità. Minor concorrenza ed una percepibile capacità di essere sempre sul pezzo, vicini agli utenti in ogni momento. I social ci immergono quotidianamente in un ambiente capace di proporci stimoli continui e a portata di touch.
Con i social fai branding, con Linkedin converti e vendi. Certo su LinkedIn non hai bisogno di sbracciarti per farti vedere dai clienti. L’unica cosa a cui devi pensare è l‘utilità di quello che stai scrivendo. Se serve, scrivilo, altrimenti evita. Molto semplice. Perché le parole pesano…e spesso sono sbagliate. E allora musica musica! Meno male che con Periscope potremo seguire il tour del nostro musicista preferito, anzi precisiamo, vederlo. E nel caso avessimo domande sulle tematiche del nostro mondo visivo, potremo rivolgerci all’#OtticoDelWeb.
Dedicato a chi sa di non aver fatto ancora abbastanza…

Ovvero:

Real-time marketing. quando il tempo è tutto (o quasi) di Matteo Pogliani

Linkedin: ecco perché non hai più bisogno di “sbracciarti” per farti vedere dai clienti. di Martina De Nardi

Come scrivere contenuti utili e perché di Francesco Ambrosino

Parole sbagliate, parole pesanti di Daniela Scapoli

Periscope: 5 modi per i musicisti per aumentare il proprio pubblico di Sara Stella

Vi presento la rubrica #OtticoDelWeb! di Nico Caradonna

Che tu possa comprendere che non sei mai solo… di Nick Murdaca

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Paolo Fabrizio, Emma Frignani,  Elisabetta Pagano, Daniela Patroncini, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Io mi faccio un mazzo tanto per scrivere questo post, cerco l’ispirazione, leggo le fonti, approfondisco, cerco l’immagine giusta, impacchetto tutto e tu che fai? Passi, leggi e non mi lasci neanche un commento? Ma perché mi leggi? Certo, non posso sempre raggiunger le stelle, perché si tratta di un desiderio che non è detto che si realizzi. Ma io credo nelle cose tangibili, quelle che mi toccano ogni giorno, e nell’impegno costante, nella dedizione e nella presenza. Poi, come se già non bastasse non ricevere commenti ai post sul blog, ti ritrovi pure i visitatori anonimi su LinkedIn! Chissà se con il nuovo algoritmo di Facebook migliorerà qualcosa, visto che dovrebbe rimettere al centro le interazioni tra le persone e non la comunicazione  a scopo commerciale dei brand. E nelle interazioni c’è spazio per i si, i forse e per i No, quelli che bisogna imparare a dire a coloro i quali pensano che tu sia semplicemente a loro disposizione.

Ovvero:

[MONDO BLOG]: I commenti visti da un blogger di Andrea Toxiri

Perché mi leggete? di Gloria Vanni

N.96-EVA E IL DE-SIDERIUM – tu non puoi sempre raggiungere le stelle di Valeria Bianchi Mian

Credo nelle cose tangibili  di Giordana Ronci

Come dimenticare i visitatori anonimi e vivere felici di Luca  Bozzato

Chi ha paura del nuovo algoritmo di Facebook? di Daniela  Patroncini

Sapere dire di No di Barbara Chizzolini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Francesco Can Sboldro Boer, Marzia Cikada, Daniela Mosca, Fabio Piccigallo, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


A cosa servono i social media?

socialmedia
Dai social media ai social networks

C’è una differenza dottrinale tra i social media e i social networks, secondo cui i primi sono un veicolo, un mezzo per condividere un qualsiasi contenuto, documento, video o immagine con un pubblico di ampie dimensioni; per intenderci la piattaforma tecnologica (facebook, twitter, google+ ecc.); mentre i social networks sono reti sociali, più persone che condividono gli stessi interessi (culturali, religiosi, lavorativi ecc.).

Eppure c’è uno stretto legame tra gli uni e gli altri. Vediamolo in concreto, passando velocemente in rassegna i social media più utilizzati, secondo il nostro tipico  approccio pragmatico.
Facebook: è come sfogliare una rivista nella sala d’aspetto del dentista, guardando le vite degli altri;
Twitter: è il qui ed ora, un lampo, è come il fioretto, dove devi colpire il bersaglio avendo iniziato l’attacco prima dell’avversario;
LinkedIn: è l’architetto che costruisce la propria casa nel tempo, badando ai particolari e documentandone le varie fasi progettuali e realizzative;
Pinterest: è il film che vai a vedere al cinema, perché solo lì trovi rappresentata la vita senza le sue parti noiose;
Instagram: è il perfezionismo, il gusto per i dettagli e la qualità; come quando esci dall’estetista e ti senti la donna più bella del mondo;
Google+: è la sicurezza di soddisfare gli ospiti cucinando il tuo piatto forte.

Si ma se è tutto come nella vita, quella vera, allora a che servono i social media? Tanto vale…

In effetti  dipende da che prospettiva guardiamo i social: per un’azienda l’interesse sarà principalmente quello di promuovere il brand e presentare un’immagine allettante dei propri servizi e prodotti; per una Pubblica Amministrazione, i social media  saranno strumenti di informazione, di ascolto, di dialogo, di agevolazione nell’erogazione dei servizi al cittadino (per approfondimenti sulla PA suggeriamo questo studio sulle social media policy); per un cittadino, l’interesse sarà quello di entrare in contatto con amici, aziende e Pubblica Amministrazione, al fine di interagire e condividere stati d’animo, informazioni, gusti, esperienze, idee.

Ricapitolando, sui social media le aziende  cercano i cittadini e la Pubblica Amministrazione, la Pubblica Amministrazione cerca i cittadini e le aziende, i cittadini cercano le aziende e la Pubblica Amministrazione. Tutti cercano tutti, ma poi off line ognuno si comporta come se non avesse bisogno di nessun altro.
E’ un bluff?
No, è che al momento siamo centrifugati in un think tank di hackathon, open government, smart community, social innovation, mappathon, piattaforme collaborative e digital party,  con tanto di sentiment, per carità. Ma manca la comunità, quella che per esistere, oltre alla disponibilità di informazioni (quindi dati, e magari anche open data), presuppone conoscenza e identificazione dei bisogni, affinché possa nascere anche una condivisione di interessi, quindi una collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi. Se ci sono questi ingredienti minimali, allora può nascere la rete sociale, il social network; grazie anche ai social media, che possono sostenere la creazione di intelligenze collettive a vantaggio della comunità territoriale.
Tutto il resto è traffico… utile per qualcuno, purtroppo non per il cittadino.

Paola Chiesa