bla bla blogger 12 giugno 2017

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati” e “segnalati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura. Tali post, condivisi dai blogger della community #adotta1blogger all’interno dell’omonimo gruppo chiuso su facebook, li vogliamo mettere in comune, per contribuire nel nostro piccolo alla diffusione della conoscenza. Con il caratteristico spirito di condivisione che ci caratterizza, basato sull’approfondimento e sulla ricerca di un confronto costruttivo.

Buona lettura!

In questa rassegna si parla di blogging, SEO, tutorials, psicologia, spiritualità, cucina.

Blogging
Galateo 2.0: come riconoscerlo su fb con un click o poco più , di Luca Bedino

Preventivo per un blog: tutti i fattori da considerare , di Anna Di Gennaro

SEO
Glossario SEO per aspiranti Blogger , di Giovanni Amato

Tutorials
Facebook Insight: una guida dettagliata ai Facebook Analytics , di Annette Palmieri

Psicologia
Blue Whale:il vero pericolo per i nostri figli, di Ada Moscarella

Spiritualità
Buddismo… una scelta quotidiana , di Noemi Bengala

Cucina
Pensavo fosse amore invece era una panchina. Ma anche una focaccia fragole e rosmarino senza impasto…, di Alessandra Bruni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Nick Murdaca, Simone Bennati, Rita Fortunato, Sergio Consoli, Valentina Perucca, Andrea Girardi.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 9 gennaio 2017

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati” e “segnalati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura. Tali post, condivisi dai blogger della community #adotta1blogger all’interno dell’omonimo gruppo chiuso su facebook, li vogliamo mettere in comune, per contribuire nel nostro piccolo alla diffusione della conoscenza. Con il caratteristico spirito di condivisione che ci caratterizza, basato sull’approfondimento e sulla ricerca di un confronto costruttivo.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di scrittura, crescita personale, lettura, social media, Internet e diritto, educazione digitale.

Scrittura
Dello scrivere. E della felicità , di Margherita Penza

La persuasione del turpiloquio sul Web , di Benedetto Motisi e Pierluigi Vitale

Crescita personale
Il branco, il gregge e noi , di Donatella Coda Zabetta

Lettura
2016: le letture di ExLibris , di Elena Tamborrino

Social media
Telegram anticipa WhatsApp e introduce la possibilità di cancellare i messaggi inviati , di Matteo Acitelli

Internet e Diritto
La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori” , di Alessandro Longo

Educazione digitale
Il valore della citazione (e della buona educazione) sui social , di Riccardo Esposito

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Anna Pompilio, Emma Frignani, Valentina Perucca, Simone Bennati, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 28 novembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di psicologia, social media, blogging, social media marketing.

Passare al profilo business di Instagram è utile se si rientra in una delle seguenti categorie: azienda/libero professionista, Instagrammer professionale, Instagrammer amatoriale che fa delle foto interessanti.
Poi ci sono quei momenti in cui il tempo rallenta e il pomeriggio si riempie di incontri, di pensieri, di ricordi.
E succede che nel mondo del compromesso, del non detto, dei problemi non affrontati – perchè magari scompaiono da soli – c’è sempre qualcuno che fa deflagrare il sistema.
La parola quindi deve essere curata, nel senso di averne cura. Perché ciò che veicola è prezioso, privato, intimo. E perché trovare le parole giuste per veicolarlo è il modo migliore per rendergli giustizia.
Ad esempio la parola ‘retorica‘, oggi, vive e lotta col proprio significato negativo. O meglio: dispregiativo. Tutto ciò che suona fazioso, iper-costruito e ampolloso viene bollato come retorico. Peccato che la retorica sia molto più di questo.
Che serva una flebo di fiducia? In effetti, capita anche che nonostante la stanchezza nell’assistere un malato, e le paure che visitano i pensieri mentre lo osservi nel dormiveglia costante, ci si senta rincuorati. E il merito va a coloro che nelle corsie investono le proprie energie, con tatto e con un approccio umano speso di gran lunga più del necessario rispetto alle mansioni sanitarie.
C’è invece ancora parecchia strada da fare per i marketer nel 2017, vista la scarsa propensione all’interazione che si riscontra nei social: pare infatti che la volontà di rispondere a commenti e menzioni incontri solo il 15% degli utenti.

Psicologia
L’importanza di trovare un nome giusto per le cose, soprattutto per ciò che concerne i vissuti umani.
Post: La cura delle parole , di Sonia Bertinat

Social Media
Cosa sono e a cosa servono i profili business di Instagram
Post: Come e perché passare al profilo business di Instagram , di Andrea Toxiri

Blogging, Scrittura
Racconto di un pomeriggio che è stato un dono prezioso.
Post: Pieno di bellezza , di Irene Auletta

A cosa serve far finta che vada tutto bene, sotterrando la testa e lo sguardo per non vedere?
Post: Non si può continuare a versare tè in una tazza stracolma  , di Donatella Coda Zabetta

Costruire bene i nostri discorsi serve per comunicare meglio e arrivare dritti al nostro obiettivo di dire davvero qualcosa a chi ci legge.
Post: Scrivere meglio: riscoprire la retorica (e svestirla dell’ideologia) di Alessandra Arpi

Una testimonianza sull’Italia di cui andar fieri
Post: Una flebo di fiducia , di Luca Bedino

Social media marketing, Statistiche
Buffer prova a tracciare un bilancio delle attività social nel 2016, azzardando delle previsioni per l’anno che verrà
Post: The State of Social 2016: su cosa punteranno i marketer nel 2017 , di Pierluigi Vitale

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sara Colognesi, Luigina Marone, Nick Murdaca, Federica Segalini, Sonia Bertinat, Simone Bennati.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 17 ottobre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, social media marketing, tool tecnici, blogging, fiabe, eventi, turismo.

Trasformare la pagina di un brand in una sorta di social-arrotino è una strategia alquanto sbagliata. A confermarlo i dati di uno studio, che ha analizzato il comportamento di più di mille utenti su Facebook, Twitter e Instagram per capire quali attività dei brand li infastidisse di più sui social e cosa li spingesse a smettere di seguirli.
Che le statistiche siano importanti lo conferma anche Squarelovin, un web tool che ti permette di avere tutte le statistiche, anche per singola foto, del tuo account Instagram.
Si tratta di tener traccia dei dati… come? Lei per esempio l’aveva estratto con cautela, come si fa con gli oggetti che non ci sono familiari e che ci incutono un po’ di timore. Sotto il sole ancora caldo di settembre le era apparso scintillante come una bacchetta magica: una biro!
E se ci spingiamo un po’ oltre, arriviamo ai colori. Verde – nell’ora dell’ultima luce – si distese esausta la collina. Sconfitti in un solo gesto furono il rosso, il giallo, e la notte che giunse.
Per lo più di notte è ambientata la favola di Hänsel e Gretel, nella quale non è presente il tema della vendetta che era comune in altre favole di periodo simile (come Il Pifferaio Magico, Biancaneve e Cenerentola), ma piuttosto il riscatto dei poveri che, grazie all’astuzia e passando diverse peripezie, riescono a cambiare la propria condizione sociale.
Quando si tratta poi di festeggiare il raggiungimento di un obiettivo, i palloncini per le feste hanno qualcosa di magico, anche nelle occasioni più formali e ingessate.
Sempre in tema di magia, se vuoi visitare una città magica, misteriosa, sorprendente e pronta a stregarti con eleganza, vieni a Torino!

Ovvero:
Social Media Marketing
I dati della ricerca Q3 2016 Sprout Social Index 2016 relativi al comportamento degli utenti sui social verso i brand.
Post: Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali? di Alessandro Pozzetti

Tools, Tutorials
L’utilità della funzione analytics in Instagram e come utilizzarla.
Post: Squarelovin: il tool per ottenere le statistiche di Instagram , di Andrea Toxiri

Blogging, Scrittura
Una riflessione su quanto la tecnologia abbia modificato le nostre abitudini quotidiane.
Post: La biro , di Chiara Pesenti

La collina, tra colori e voli di uccelli
Post: La collina , di Natalia Robusti

Fiabe
Hänsele Gretel tra leggenda e realtà.
Post: Hansel e Gretel: l’omicidio di una “Strega” nascosto in una Fiaba per bambini , di Matteo Rubboli

Eventi
Bianco, colorato, a elio, biodegradabile, telecomandato: a ogni festa il suo palloncino!
Post: Palloncini per feste, e tutto diventa colorato , di Sara Daniele

Turismo
Respirare Torino passeggiando tra strade, piazze, parchi e lungo il Po. E ancora tra palazzi storici e teatri, tra musei e residenze reali.
Post: Magia al top. Cosa vedere a Torino in 2 giorni , di Gloria Vanni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Susanna Moglia, Chiara Bertora, Emma Frignani, Alberto Della Rossa, Francesco Ambrosino, Silvia Bonasegale Camnasio.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 25 luglio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Ci vuole molta forza di carattere per trovare la costanza di rimanere seduti, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, alla stessa sedia, nel disperato tentativo di rendere intelligibili le figure confuse che si accavallano senza tregua nel proprio animo.
Complicato quasi quanto apprendere le procedure di traslazione del passaggio dalla pittura al giardino, adottando un modello di fruizione accademico nei tempi e nei contenuti, diverso dalla cultura digitale come prodotto di massa.
Magari 13 TED talk motivazionali raccolti in un unico post possono essere di aiuto in questo momento.
Ma anche un percorso storico, gastronomico e spirituale a Paestum, località del Cilento dopo Battipaglia ed Eboli: sì, dove s’è fermato Cristo.
Ho pensato a come possa invecchiare una storia. Come una persona, può diventare noiosa e borbottona, nessuno ha più voglia di ascoltarla perché ripete sempre le stesse cose?
Del resto, è anche vero che, come le storie, nessuna di noi è fisicamente uguale all’altra. C’è chi è più magra, più grassa, chi ha le gambe snelle e lunghe e la panciotta, chi è piatta come una tavola, chi ha chiappe importanti, chi tette rigogliose, siamo alte, basse, bianco latte, con caviglie da Heidi, nasi, bocche, capelli tutti diversi. Probabilmente non siamo nate per essere identiche. Siamo pezzi unici.
Poi c’è Barbie, l’icona, con i suoi abiti, gli accessori, le macchine, le case, le barche, i cavalli, tutte opere d’arte in miniatura che raccontano 56 anni di storia del nostro secolo.
Ma è grazie all’invenzione della fotografia che possiamo catturare i momenti della storia e conservarli per gli anni a venire. Ed è bene sapere come funziona una macchina fotografica reflex e una digitale.
Per veder crescere i fan della propria pagina Facebook, invece, desiderio di ogni amministratore, è bene intendersi di social media.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
La gilda delle Mani Nere (o degli scrittori). di Rosanna Spinazzola

Impariamo dai tafani. di Beatrice Dorigo

The Icon. di Noemi Bengala

Storie che invecchiano. di Massimo Benedetti

Turismo
Paestum, Cilento:storia, sapori e spiritualità. di Bruna Athena

Arte
L’Accademia, la cultura digitale e il giardino dipinto. di Anna Pompilio

Fotografia
Cos’è la fotografia e quali sono le differenze tra la fotografia digitale e quella analogica. di Francesco Menghini

Social media
Come vedere chi ha messo “Mi piace” alla pagina Facebook. di Simone Bennati

I migliori Ted Talk di sempre. di Raffaele Gaito

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Alessia Savi, Chiara Bertora, Alessandra Bruni, Gloria Vanni, Noemi Bengala, Andrea Toxiri, Anna Pompilio.

A cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 maggio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Lo vogliamo bello per poterlo esibire allo sguardo degli altri. Lo vogliamo in salute perché non intralci i programmi della nostra mente. Abbiamo riposto tutta la nostra fiducia nelle capacità della mente e del pensiero astratto, mentre abbiamo trascurato di sviluppare le capacità istintive del corpo.
La capacità di disegnare è tecnicamente la stessa che ci permette di scrivere a penna. Se sappiamo coordinare la mano quanto basta per scrivere in corsivo allora abbiamo sicuramente la possibilità di imparare a disegnare.
Scrivere solo per preservare il mio posto nello sciame digitale non m’interessa. In questo nuovo mondo tutti giocano con le parole, tutti credono di dominarlo o hanno la presunzione di sapere da quale parte bisogna stare per mettere radici.
La danza per esempio è un ottimo strumento per promuovere la creatività e creare nuovi movimenti e nuove sensazioni interconnesse. Pertanto, è un mezzo per esternare le emozioni e i sentimenti, non altrimenti esprimibili attraverso il linguaggio verbale.
Ma se proprio hai bisogno di “esserci” online, non puoi ovviamente buttarti nella rete senza punti di riferimento e a caso. Non puoi allontanarti troppo da ciò che sei veramente perché altrimenti i tuoi follower si sentiranno traditi e spiazzati da comportamenti che nel reale non ritrovano.
Tic Tac, Tic Tac… hai presente questo suono? Il tempo che passa. Ora rispondi ad una domanda: quante delle tue attività, quanto del tuo preziosissimo tempo e quanto delle tue risorse dedichi alle aspettative che altri hanno nei tuoi confronti?
I bambini sono la specie da cui discendiamo tutti noi adulti. Quella stirpe psuedoaliena da cui, nostro malgrado, ci siamo evoluti. In questo processo di adattamento alle leggi che crediamo regolino il mondo, abbiamo perso necessariamente qualche carattere della nostra specie primigenia. Peccato.
Smart Working è Flessibilità. Ed essere flessibili è molto “donna”. Chi non lo deve essere imparando a gestire in contemporanea gli impegni dell’ufficio, le richieste incombenti e sempre urgenti dei figli, le ultime novità del marito? Essere flessibili implica dovere avere una mente aperta e pronta a ogni evenienza anche quando si era programmato di fare in un modo e invece si deve fare in un altro perché l’imprevisto, si sa, è sempre dietro l’angolo.
Cosa rende indimenticabile un viaggio? Le emozioni. Basta uno sguardo o un’azione abituale a provocarci istantaneamente una moltitudine di emozioni, che desideriamo catturare in uno scatto fotografico.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Silenzi ovvero di anfore e confini. di Mimma Rapicano

Tic Tac, Tic Tac. di Andrea Girardi

La specie da cui discendiamo. di Chiara Bertora

Marketing
Online e offline non possono essere in conflitto. di Monia Taglienti

Arte
Scarabocchiare ad arte: il doodling! di Emanuela Pulvirenti

Psicologia, Pedagogia
Praticare danza: aspetti formativi e critici. di Nicole Valery Tornato

Benessere
Ascoltare il corpo per gestire meglio lo stress. di Marina Innorta

Economia sostenibile
Smart Working è donna? di Daniela Pellegrini

Turismo
#PeopleInAShot – L’emozione del viaggio in un click. di Elisa

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Gloria Vanni, Noemi Bengala, Paola Giannelli, Francesco Ambrosino, Anna Pompilio, Valeria Bianchi Mian, Silvia Camnasio, Francesco Brioweb Russo.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 marzo 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il pianto di un neonato è il suo linguaggio, le sue prime parole. Non sempre soffre se piange, molto spesso cerca di comunicarti un messaggio.
Tra messaggi da comprendere e bisogni da soddisfare, il servizio Just  Eat cerca di risolverti un problema: oggi è una giornata fredda, fuori piove, tu sei bloccato in ufficio e non hai modalità di uscire. L’ora di pranzo si avvicina e la tua fame cresce, cosa fai?
Se vuoi trovare notizie interessanti, Flipboard è un aggregatore di notizie, un software utile a raccogliere ed archiviare articoli o pagine web, e si presta ad una vasta gamma di usi alternativi per il business.
Facebook Instant Articles e Google AMP, invece, cosa sono e a che servono esattamente?
Se poi vogliamo parlare di piattaforme di social management, un confronto tra Hootsuite e Buffer è sicuramente utile.
Ricordandosi comunque che ci sono vari tipi di foto che è meglio non pubblicare su Instagram, dai cibi deprimenti alle relazioni sentimentali alle foto imbarazzanti degli amici…
Sei sempre stata più tu la ribelle, quella che mal sopportava la vita monastica. Ripensavi ai momenti di passione vissuti con Abelardo, mentre le monache attorno a te cantavano il rosario.
Di rado abbiamo invece avuto a che fare – anche sul grande schermo – con serial killer donne. Questo a causa del ruolo di vittime e mai di carnefici che gli viene concesso. Gli annali smentiscono questa tendenza: veri o presunti, realtà o leggenda, chi sono le più spietate assassine della storia?
Non riesco a immaginare una giornata senza lettura, allo stesso modo non concepisco una vita senza musica. Classica, pop, rock, jazz, non importa: tu scandisci il mio presente, ma nascondi anche momenti del passato che è possibile vedere e sentire riaffiorare, malinconici o allegri, abbandonandomi a melodie e testi.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Come riconoscere il pianto di un neonato. di Eleonora Usai

Lettera alla (non) scrittrice Eloisa. di Bruna Athena

Donne da cronaca nera. di Alessia Savi

Lettera alla Musica. di Primula Bazzani

Social media
Le 8 foto che non devi mai pubblicare su Instagram. di Raffaele De Sandro Salvati

Tools, Tutorials
Confronto Hootsuite Buffer: chi vincerà? di Mauro Ronci

Fb Instant Articles e Google AMP: quale futuro per l’editoria? di Francesca De Pascalis

Flipboard per il business: 5 domande per Leonardo Vannucci. di Simone Bennati

Just Eat: mangia dove vuoi con un click. di Andrea Toxiri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Natalia Robusti, Massimo Della Penna, Emma Frignani, Anna Conte, Silvia Camnasio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 20 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Si sa che i politici italiani non sanno utilizzare Twitter.
Del resto, già grazie se hanno fatto la leva obbligatoria…
Ma se hai voglia di ridere (o piangere) dai un’occhiata al “chi sono” dei siti degli agenti immobiliari, con tanto di numero di patentino.
Anche a te vengono gli occhi a cuore quando guardi i tuoi figli?
Essere genitore ti  riavvicina molto ai tuoi istinti. Mi piace ricordarmi ogni tanto che siamo animali, pure noi. E pure i nostri piccoli.
C’è chi dice che siamo fondamentalmente scimmie, e che se si desidera arrivare alla massa è necessario parlare il loro linguaggio, indipendentemente dall’oggetto della comunicazione.
Ma c’è anche da dire che la rivoluzione del web 2.0, pur essendo un primato della comunicazione, in qualche modo, ha causato un processo di regressione psicoinguistica, un’accelerazione di ritorno al pensiero primitivo.

Ovvero:

Gasparri mi ha bloccato… ora sono nella Hall of Fame di Twitter. di Andrea Toxiri

Naja: canzoni sulla leva obbligatoria. di Sonia Calamiello

online offline. di Paola Faravelli

I want your eyes! Oh mamma quante rughe! di Arianna Techel

Dal manager alla casalinga: siamo tutti scimmie! di Simone Bennati

Tu, genitore, non scordare chi sei. di Delia Enigmamma

Disturbi da blogger. di Francesco Mercadante

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Stefano Bersanetti, Mari Cas, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Allegra Miky.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Visto che WordPress è la piattaforma più utilizzata nel mondo del blogging e magari anche tu la stai usando, quale widget vorresti trovare domani?
Pensaci, magari grazie alla musica puoi stimolare la concentrazione e la creatività, risvegliando anche la forza di volontà.
Se fallisci sei un perdente. Se fallisci sei un fallito. Se fallisci sei fottuto. Questo è il pensiero che ci ossessiona appena seduti alla scrivania. Non la voglia di lavorare bene, non la voglia di innovare o di rischiare ma la necessità di evitare il fallimento. Perché?
Per lo stesso motivo per cui quando si comincia a fare teatro, si pensa di dover allestire grandi scene, si trema dinanzi ai limiti, ai costi esorbitanti, ai tanti “no” che si riceveranno. E invece l'”arte totale” può nascere dal nulla. Non è forse vero che il teatro di qualità alla fin fine è quello essenziale? Proprio quello che ti consente di creare l’incanto dal niente…
Come la riqualificazione dei due quartieri popolari a Petrosino, in Sicilia, avvenuta non solo con laboratori creativi e murales, ma anche con l’alfabetizzazione per le donne straniere e il supporto psicologico telefonico, l’orto di quartiere e i giochi per bambini, creando comitati di quartiere affinché le cose costruite possano andare avanti.
Cos’hanno in comune un imbianchino, un ottico e un venditore? La capacità di sfruttare le nuove tecnologie per promuovere business e settori che non sono “nativi digitali”.
Ma cosa sono le personalità autoteliche?

Ovvero:

WordPress: cosa vorresti trovare di nuovo? di Andrea Toxiri

Musica: come meditazione e medicina per la mente. di Nick Murdaca

L’opportunità di fallire: come imparare a sbagliare. di Cora Francesca Sollo

Creare l’incanto dal niente. di Luana M. Petrucci

Ritorno in Sicilia, parte 2: street art e quartieri popolari. di Ivana De Innocentis

Uno spettacolo d’impresa. Primo atto: Diego Mulfari. di Roberta Migliori

Personalità autoteliche e propensione al flow. di Erica Negro Cousa e Greta Pepi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valeria Bianchi Mian, Federico Chigbuh Gasparini, Daniela Patroncini, Il Picco, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 16 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando frasi inquietanti, mozzafiato e che sfuggono alla comune interpretazione, rivelano un disturbo schizoaffettivo, può accadere che non si riesca a ricostruire la storia della propria maternità e del proprio amore, un amore che soggiace alla violenta dissociazione dell’identità.
Tutto inizia col ritorno di Adele al Grand Hotel: la ragazza si era trasferita a Vienna dopo la fine della relazione con…
Finché all’improvviso arriva un cuore, il simbolo di una tribù che parla di passione e amore per lo stile. Lei vestita da Big Babol e le sue blogger vestite da Manhattan, Brooklin e Queens in un giro spensierato per la bella Torino come New York a colpi di stile.
Potremmo definirlo Bianco. Un non-colore. Ma anche l’insieme di tutti i colori possibili. Bianco per schiarire, bianco per lumeggiare, bianco per tracciare sul nero. E bianco su bianco? Che senso ha fare qualcosa che abbia lo stesso colore di ciò che ha intorno? Come potrà delinearsi una forma o una figura se si confonde con lo sfondo?
Per esempio anche attraverso il recupero della vera “funzione” dell’architetto. Intesa come progettazione ergonomica degli spazi e degli oggetti. Orientata all’uomo.
Si perché non siamo come i Borg di Star Trek, per i quali l’individualità e le deviazioni dalla massa non sono ammesse e contemplate…
Per noi la via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo.

Ovvero:

Madri terribili. di Francesco Mercadante

Quando una fiction italiana (mi) sorprende: Grand Hotel. di Michela e Mario Conoscitore

Tribe Like Me Design. di Angela Pavese

Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte. di Emanuela Pulvirenti

Progettare per gli altri. di Barbara Olivieri

Io… ti assimilerò! Modalità gruppali e Star Trek. di Sonia Bertinat

La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo. di Claudio Pelizzeni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giulia Bezzi, Luca Borghi, Federica Colantoni, Fabio Piccigallo, Mimma Rapicano.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 10 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Forse uso il blog come catarsi perfetta delle mie illusioni e le parole sono solo i lacci con cui tengo insieme le mie folli visioni. A questo punto la scelta di chi legge è continuare o passare oltre. Proseguirà solo chi è abbastanza sconsiderato da credere che una virgola possa salvargli la vita.
Una laurea in storia dell’arte o in filosofia non ti rende di per sè più aperto e duttile di una in ingegneria o in giurisprudenza. Quasi tutto dipende solo da te. Da come studi, da chi sei, da che esperienze fai oltre agli studi universitari.
Cosa distingue un (libero) professionista da un cuGGino? In breve due cose: la competenza e la p.iva. E qui c’è dentro tutto.
Chi ha letto “Kafka sulla spiaggia” di Murakami?
Nel processo di formazione di una coppia, per usare una metafora, è come se entrambi i partner provassero a confrontare le tessere di un puzzle che ognuno custodisce nella propria valigia, con quelle dell’altro. L’incastro può dar vita ad una varietà infinita di combinazioni.
Si ma, nella coppia chi si occuperà del “decluttering”?
Si vedrà, intanto c’è un’altra coppia che sta facendo parlare di sè le cronache del marketing: Burger King e Mc Donald’s! Come finirà la Mcwhopper proposal di co-marketing per il 21 settembre 2015, Giornata Mondiale della Pace?

Ovvero:

L’originalità di un blogger è scrivere ciò che sente e ciò che vede. di Mimma Rapicano

Io, laureata in lettere stagionata e felice. di Luisa Carrada

Il libero professionista, lo zen e l’arte della sopravvivenza al cuGGino. di Daniela Patroncini

Kafka sulla spiaggia (Murakami) di Cristina Malvezzi

La Coppia. Un incastro (im)perfetto di mondi inconsci. di Annarita Arso

Decluttering efficace post vacanze: pronti a disfare la valigia? di Daniela Pellegrini

Burger King e Mc Donald: la grande abbuffata per la Pace. di Cora Francesca Sollo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Natalia Robusti, Alessia Pizzi, Allegra Miky, Emma Frignani.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 8 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Io non visito le città. Le mangio. Perciò quello che ho fatto è stato affidarmi ai miei contatti sui social network, chiedendo di volta in volta che mi venisse consigliato dove sarei potuto andare a mangiare.
Girovagando per i blog, mi ritrovo a leggere parole che proprio non vorrei intercettare, neppure nel più recondito dei miei pensieri: le espressioni proibite! Si, perché c’è differenza tra “forse” e “probabilmente”…
C’è una minaccia che corre oggi sul cavo: la mafia 2.0. Il prototipo del mafioso negli anni duemila non ha più la coppola e il sigaro in bocca. Si rivolge sì ancora in dialetto siciliano ai suoi picciotti riguardo a traffici di droga e nemici da eliminare, ma lo fa… su Facebook.
Nel web puoi incontrare anche i troll. Solitamente arrivano quando meno te lo aspetti e attaccano diretti, senza mezze misure, partendo con qualche offesa gratuita. Il troll è un parassita che vive distruggendo la reputazione onine di altre persone. Non scendere al suo stesso livello.
Che differenza c’è tra frullati, smoothies, centrifugati e succhi?
Il consumatore vive l’euforia del nuovo e quando la novità diventa quotidianità si stanca e smette di acquistare.
Il nuovo? Malala e il suo sempre attuale messaggio di speranza.

Ovvero:

Il social-viaggio: dormire e mangiare dove dicono gli altri. di Simone Bennati

Blogging e Webwriting: le parole proibite. di Ludovica De Luca

Mafia 2.0 – La minaccia corre sul cavo. di Silvia Merida

Adoro i Troll. di Andrea Toxiri

Succhi, centrifugati, frullati e smoothies: ricette per tutti i gusti, ricche di salute! di Annamaria
Acquaviva

La stanchezza del consumatore è ciclica e per vincere bisogna essere memorabili! di Luca Zambrelli

Malala e il suo messaggio di speranza: #booksnotbullets. di Stefania Massari

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giovanni Amato, Simone Bennati, Federica Colantoni, Alessia Pizzi, Anna Rita, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La scrittura è un palliativo. di Daniele Imperi

Progettare un logo: quante proposte dare al cliente? di Sonia Gazzelloni

Le digital PR a portata di tutti: scopri Buzzoole for Brands. di Eufemia Scannapieco

Due fratelli alle prese col Gender. di Veronica Barsotti

Sfumature di blu e verde per un matrimonio etico con i fiori di carta. di Alessandra Fabre Repetto

Questa bambina non piange mai. di Silvana Santo

L’amour, Michela, gli arcobaleni e un velo rosa (in ordine puramente casuale). di Paola Bertoni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Simone Bennati, Marzia Cikada, Alessandra Fanì, Eli Sunday Siyabi, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 9 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Gli studi di settore, ci risiamo. di Mirna Pioli

Scrivere, per ricominciare. di Alessandro Nasdrovian Mariani

“Giuda” di Amos Oz. di Valentina Accardi

Anonymous Social Media: il lato contro-Social della natura umana. di Luca Crivellaro

Essential Tools: guida rapida a Hangouts. di Francesco Ambrosino

Quel medico che prova su di sé i rimedi, prima di ordinarli al paziente. di Francesco Mercadante

Marmellate d’estate. di Micaela LeMcronache

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Silvia Comerio, Valentina Coppola, Rita Fortunato, Alesandro Nasdrovian Mariani.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 11 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il nostro linguaggio è valido in quanto sia concepito come un sistema di comunicazione discreto ed efficace, con caratteristiche di ricorsività e figure simbolico-rappresentative che mettano in contatto emittente e destinatario. Se ti sei appena iscritto a LinkedIn, chiedi inizialmente la connessione solo a chi conosci nella vita. Per “sbragare” c’è tempo. Un po’ come in casa d’altri. Non è che appena entrato in casa altrui ti togli le scarpe, ti sdrai sul divano e prendi in ostaggio il telecomando.
Vorresti essere come Gianni Morandi? E’ vero, nel suo caso la semplicità rende il vip più umano e più vicino a te, infatti raccogliere le foglie con la scopa o riempire un cesto di ciliegie sono operazioni che possiamo fare tutti. Però prova tu a fare una foto alla Gianni Morandi: forse prenderai qualche like, ma preparati a ricevere commenti non proprio carini. E comunque, se vuoi un consiglio, non fartela mentre raccogli le zucchine…
Come si può riuscire ad attribuire il giusto valore al proprio lavoro? Anche seguendo delle regole per vivere meglio e fare del proprio lavoro un’attività piacevole. Regole che permettano in fondo di instaurare relazioni di un certo tipo. Non è semplice, ma persino Dante aveva un rapporto decisamente complicato con Beatrice e il suo amico Guido Cavalcanti. Dall’ammirazione, al dispetto, alla rabbia profonda, nel caso di Guido; dalla contemplazione fin quasi al rigetto, nel caso di Beatrice. Forme di amore inusuali, complesse, atipiche eppure molto umane.
A dirla tutta, l’umanità è così allo stato brado per quanto riguarda la comprensione del bambino e le logiche educative, che sembra non aver altro da offrire che un triste derby di “sergenti” contro lassisti. Scordandosi che, come in cucina, occorrono pochi ingredienti per garantire grandi sapori. Purché siano genuini.

Ovvero:

Scimpanzé batte Renzi 3 a 0 – Il politichese come fallimento nell’evoluzione. di Francesco Mercadante

LinkedIn Tips & Tricks per migliorare la tua presenza sul social. di Mirko Saini

Vorrei essere come Gianni Morandi. di Andrea Toxiri

Dare il giusto valore al proprio lavoro: 7 regole fondamentali. di Cora Francesca Sollo

Come donna innamorata: Dante al Premio Strega 2015. di Bruna Athena

Perchè mi appassiona l’educazione? di Delia Enigmamma

Vellutata di fagioli aquilani all’olio aromatico piccante con cialde di riso venere. di Stefania Cunsolo

Le adozioni e segnalzioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valentina Coppola, Rita Fortunato.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 


bla bla blogger 28 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Dell’Accademia della Crusca si sa poco: circolano notizie circa l’inoppugnabilità delle sue teorie, la solennità dei suoi costumi e l’inaccessibilità dei suoi membri, ma non si racconta che, nel XVI secolo, quando nacque per iniziativa di Leonardo Salviati, era composta da un gruppo di giovani spensierati, chiamati “crusconi” proprio perché parlavano a vanvera. Essi, pur parlando a vanvera, come si diceva all’epoca, si mostrarono subito intransigenti e intolleranti verso qualsiasi parola che non appartenesse alla purezza della lingua. Ma la correttezza del discorso non si ottiene di certo chiudendo gli occhi sul valore d’uso.
Quello che non capisco è per quale motivo l’uomo che legge il giornale o un libro viene considerato colto e attento a ciò che succede nel mondo, mentre chi usa lo smartphone è un decerebrato. Magari anche lui sta leggendo un articolo di giornale, o un libro. Oppure sta curando il proprio blog, che, come il Tamagotchi, non vive certo di vita propria e deve essere nutrito, curato e coccolato, per avere anche un profilo efficace e curato. Altrimenti muore, e ti dovrai pure occupare della salma.
Pare che la gran parte del nostro malessere abbia origine psichica, morbus sine materia. Un disagio che principia quando il vivente entra in un cortocircuito comunicativo, per cui il linguaggio che utilizza, non è più in grado di stabilire una relazione costruttiva con il mondo, di comprenderlo o di determinarlo. A questo punto meglio rendere anonimi i dati di Google Analytics, almeno nessuno potrà risalire alla tua identità, non si sa mai come verrebbe interpretata! E se fossi un “mammo”?

Ovvero:

Anche all’Accademia della Crusca si parlava a vanvera! di Francesco Mercadante

Il tuo blog è come un Tamagotchi. di Francesco Ambrosino

Come ottimizzare il tuo profilo Google Plus. di Luca Borghi

La danza dei Nani. Capitolo XIX di Sofia Rocca Binni

Simboli che curano di Massimo Silvano Galli

Come rendere anonimi i dati di Google Analytics. di Andrea Toxiri

#PensieriBarbarici: Mammo e papà. di Barbara Santagata

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Annarita Faggioni, Daniele Maisto, Francesco Mercadante, Elisabetta Pagano, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 22 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

In base a cosa un’azienda contatterà proprio te tra mille fashion blogger, mille mila make-up blogger e milioni di recensori di libri? In base al fatto che l’azienda deve aver trovato utile  contattarti e perché probabilmente sei sembrato più interessante degli altri; insomma non certo per il tuo bel visetto! Quindi tranquillizzati, pure per essere blogger o youtuber devi preservare la dignità. Nel mondo virtuale delineato dai Social è ancora tutto da scoprire, ci sono difficoltà derivanti dall’incontro-scontro con un linguaggio diverso. E noi siamo un po’ come il labirinto, nel quale c’è chi fa e chi sta a guardare… Se vuoi educare qualcuno, prova a ispirarlo, a stimolarlo per cercare l’oro interiore con un lavoro di cesello, perché “l’immagine è dentro e basta soltanto spogliarla”.
Blogging e social media non sono più mondi separati, sono complementari; il trucco è passare dall’uno all’altro usandoli con disinvoltura, come indossare un trench nelle stagioni di passaggio. Come puoi suscitare interesse nel lettore se non agisci sulle emozioni? Inizia dal titolo del post, che è un po’ come la stretta di mano tra persone che si devono conoscere; badando che la stretta non sia molle come quel sentimento popolare che con insopportabile leggerezza parla di esseri umani, morte, disperazione, vite spezzate.

Ovvero:

Bloggers senza dignità di Bruna Athena

Educazione Digitale: intervista a Monia Papa.di Sylvia Baldessari

Alla ricerca dell’oro interiore di Emma Frignani

“The Art of Social Media” di Guy Kawasaki e Peg Fitzpatrick. di Silvia Comerio

Un trench è sempre la soluzione giusta di Elisabetta Pagano

8 Tipi di Titoli per il tuo Post di Roberto Gerosa

Sentimento popolare di Silvia Sedini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Valentina Coppola, Federica Farinelli, Emma Frignani, Mirna Pioli, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 11 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Quasi 150 anni fa le madri dell’era vittoriana stavano nascoste sotto pesanti tende broccate, per far sì che i figli avessero un ricordo della propria infanzia. E mentre tutti – dal fotografo ai propri cuccioli – erano seri e concentrati, lì sotto, dove nessuno poteva vederle in viso, loro sicuramente sorridevano. Chissà se facevano yoga? Anche loro saranno state consapevoli che la felicità dipende da noi stessi, ad esempio nel guardare qualcosa da una prospettiva più alta…
Certo, a volte occorre andare contro tendenza, e il posto giusto per mettere in moto i pensieri è il viaggio, ovunque esso conduca. Non è per nulla semplice, specie se hai 30 anni, sei senza lavoro e ti avvilisce la convinzione comune che, nel mondo del lavoro gli esseri umani non siano altro che numeri atti a generare altri numeri. Guarda Twitter con la “sindrome dei follower scambisti”, o Facebook con la becera “etica del do ut des”!
Probabilmente ci salverà, ancora una volta, la strategia, quella che sta dietro ad ogni contenuto e ad ogni linguaggio utilizzato, per costruire uno stile di vita dignitoso, basato sui rapporti umani, sulla capacità di creare empatia, sul rispetto, sulla fiducia e sulla condivisione; per scambiare sui social storie, opinioni ed emozioni di valore tra utenti di pari livello.
All’inizio, diventa un’abitudine, poi uno stile di vita, infine quello che sei.

Ovvero:
Le madri nascoste dell’era Vittoriana di Giorgia Penzo

Oggi ho fatto yoga (dovresti provarci anche tu) di Federica Farinelli

Sulla strada giusta: ecco perché viaggio di Manuela Vitulli

Esperienza, siamo numeri o persone? di Rita Fortunato

Twitter: Io ti followo, tu mi followi altrimenti ti defollowo di Andrea Toxiri

L’etica del LIKE non è “do ut des” di Sonia Calamiello

Strategia: perché è importante diversificare i contenuti del tuo content marketing di Fabio Piccigallo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Simone Bennati, Rita Fortunato, Rocco Laurino, Eli Sunday Siyabi

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


#adotta1blogger e 1° maggio… so what?

Dalla community di #adotta1blogger una best practice sul lavoro collaborativo e di condivisione

La rete può essere più o meno silenziosa, più o meno estesa, più o meno comunicante, a seconda del linguaggio utilizzato. Sicuramente quella di #adotta1blogger non è mai ferma, e nei momenti di calma apparente, in realtà consolida le sue maglie, rafforzandone la struttura e permettendo così ai contenuti di farsi strada, individuando il percorso più scorrevole. La contaminazione che avviene grazie alla condivisione, crea legami tra contenuti e professionalità diverse, e può essere di stimolo per nuove progettualità. Alimentando curiosità, creatività, entusiasmo, legami. E per noi che lavoriamo in rete, questa si che è una festa!

Perciò questo primo maggio lo vogliamo festeggiare in modo originale (come del resto ci si aspetta dalla nostra brillante community, vero?), proponendo un excursus cronologico dal lancio della campagna #adotta1blogger ad oggi, per dimostrare cosa significhi lavorare in modo collaborativo e condivisivo. L’ordine di presentazione degli articoli è cronologico, ma quello di lettura è liquido, come il nostro laboratorio: perciò inizia e fermati dove vuoi, ci riconoscerai comunque per la coerenza. Ciao!

05/03/15 Adotta un blogger di Paola Chiesa

18/03/15 #adotta1blogger: da una campagna di condivisione alla rete di Paola Chiesa

31/03/15 Stufo dell’uovo? Passa al blogger di Pasqua! di Paola Chiesa

29/03/15 Una playlist… liquida per una domenica di relax di Fabio Piccigallo

01/04/15 Il blogger e il coniglio pasquale di Fabio Piccigallo

01/04/15 A Pasqua (ma non solo) #Adotta1Blogger e fai networking! di Valentina Coppola

01/04/15 Buon compleanno, #LessIsSexy! di Gloria Vanni

02/04/15 Scrivo perché non so cantare. Una playlist lunga trent’anni di Francesco Ambrosino

03/04/15 Quattro Chiacchiere con Paola Chiesa, tra open data e #adotta1blogger di Francesco Ambrosino

05/04/15 #adotta1blogger…un mese fa di Monica D’Alessandro Pozzi

07/04/15 Tempo al tempo e #adotta1blogger! di Gloria Vanni

10/04/15 Quattro chiacchiere sul Social Care con Paolo Fabrizio di Francesco Ambrosino

13/04/15 #Adotta1blogger: se vuoi puoi! di Daniela Mosca

14/04/15 5 motivi (+ BONUS) per NON aprire un blog di Andrea Toxiri

14/04/15 40 Spesi Bene, le cose belle del web e #Adotta1blogger di Veronica Viganò

17/04/15 Tempo, linguaggio e #adotta1blogger di Rita Fortunato

25/04/15 Iniziative: #adotta1blogger di Ilaria Pasqua

27/04/15 #adotta1blogger ed il suo primo progetto: la rassegna stampa di Paola Chiesa

27/04/15 #Adotta1blogger: dalla condivisione alla rassegna stampa di Annarita Faggioni

29/04/15 #adotta1blogger : Nessun uomo è un’isola di Andrea Toxiri

30/04/15 Come si cerca l’oro interiore? di Emma Frignani

a cura di Paola Chiesa


Il digitale è un’azione da far accadere

digitale

 

Immaginiamo il digitale come un verbo

Il linguaggio può influenzare il pensiero? Facciamo una prova e supponiamo che voglia invitarvi a casa mia; potrei esprimermi in almeno due modi:

“Domenica co-eating in salsa social; location country particolarmente adatta al think tank; non portate nulla, piuttosto facciamo smart cooking insieme; sicuramente sarà più carino partecipare in modalità eat and tweet, basta che #usehashtagwithouterrorsonyoursmartphone. In caso di sole, surprise beach party. Car sharing benvenuto, cohousing disponibile, dress code via @”

Oppure: “Se vogliamo trovarci domenica in collina da me per mangiare pane e salame, gentilmente vi aggregate e date anche un passaggio a chi è senz’auto ? Così facciamo due chiacchiere in allegria, parliamo di futuro e facciamo una telefonata anche a chi non avrà potuto raggiungerci! Se il tempo sarà clemente faremo pure i gavettoni! Se qualcuno alzerà il gomito, nessun problema… potrà fermarsi a dormire. Vestitevi come volete.”

Sul linguaggio scriviamo spesso (cfr. Il linguaggio dell’innovazioneQuando l’informazione è anche un valore), perché per noi è quel presupposto irrinunciabile che ci consente di creare relazionicondivisione di valori e comunità.

In tema di innovazione, Pubblica Amministrazione e Agenda Digitale, un illuminante articolo di Nello Iacono descrive come la carenza di sensibilità e consapevolezza sull’utilizzo del digitale in Italia, abbia creato le condizioni per relegarlo in un ambiente di nicchia, sempre più distante dalla realtà.

In effetti è come se il mondo in cui viviamo fosse costituito da due parti, una reale per la maggior parte delle persone, e una digitale per pochi eletti. Si perde così di vista l’obiettivo vero, che è quello di lavorare per costruire il nostro futuro, anche attraverso lo strumento del digitale.

Questa confusione tra strumenti e obiettivi ha una sua ragion d’essere, legata secondo noi anche all’utilizzo della lingua ed alla sua capacità di incidere sul pensiero. Quando in analisi logica studiamo le strutture del linguaggio con la ripartizione in sostantivi, aggettivi e verbi, impariamo a conformare il nostro pensiero in termini di oggetti, proprietà, azioni, ovvero personaggi, sentimenti ed eventi, peraltro descritti rispettivamente dai tre generi di letteratura classica quali epica, lirica e dramma (imperdibili e molto istruttivi al riguardo gli scritti sulla logica di Piergiorgio Odifreddi).

Nelle lingue moderne vi sono molti più sostantivi che verbi: per questo noi tendiamo a pensare al mondo come oggetti piuttosto che come eventi. Nella lingua greca, ad esempio, la prevalenza di verbi rispetto ai sostantivi rispecchia un diverso modo di pensare, una visione del mondo concentrata sulle azioni. Differenze tra lingue, differenze che incidono sul pensiero… Queste differenze linguistiche sono alla base della diatriba presente tra la scuola filosofica analitica, che parla l’inglese, lingua moderna rivolta agli oggetti, e la scuola filosofica continentale, che parla il tedesco, lingua dal pensiero simile al greco.

Tornando perciò al digitale, sembra difficile farlo uscire da quella nicchia avulsa dal mondo e piuttosto autoreferenziale, se non smettiamo di immaginarlo come un sostantivo, o ancor peggio, come aggettivo. Proviamo invece a immaginarlo come un verbo, un’azione da far accadere e da far evolvere nel tempo, per modificare la realtà, migliorandola.

Sarà forse un’occasione per cominciare a ragionare in termini di obiettivi, valori, risorse, competenze, processi, risultati, condivisione, comunità.

Paola Chiesa