bla bla blogger 19 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Meglio la quantità o la qualità dei contenuti? La risposta non può essere univoca, perché dipende dalla tipologia del sito o blog (mono o multiautore), dalla disponibilità di tempo e risorse extra per aumentare lo sforzo produttivo, dalla sua fase vitale (cerchiamo obiettivi a breve, medio o lungo termine?), dal settore di appartenenza e, non ultimo, dall’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere (di traffico, di contatti).
In ogni caso, raccontare una storia è un ottimo modo per essere più interessanti. I momenti di più alto impatto emotivo, brevi e semplici, puntano dritto alla sfera empatica e possono essere inclusi in ogni articolo per aumentare il fattore interesse.
Sarà poi vero che il mondo è pieno di aspiranti “più bella“? La più bella dell’ufficio, più bella del gruppo, del condominio o di tal corso di laurea…
Prima o poi la smetteremo. Ma il “prima o poi” ci fa le moine, ci ammalia e con quelle lusinghe ci tiene in piedi, prendendoci anche un po’ in giro, a volte. È amico della vecchiaia e del tempo che passa.
Quando regalo, lo faccio  gongolando e lo faccio perché il ricevente mi sta dando più di quel che riceve. Non in euro, ma in conoscenza, chance, libertà e amenità sui generis.
Ecco perché potrei regalarti “Mio padre in una scatola di scarpe”. E’ un romanzo d’inchiesta tratto da una storia vera, fatta di mafia e omertà. Temi forti, dolorosi, di quelli che non si vorrebbe affrontare perché, quando te li trovi scritti nero su bianco, ti agghiacciano.
Come loro… quanti?… 300… 400… nessuno ha potuto contarli. E chi conosce i loro nomi? uomini, donne e bambini, in un amen finiti in fondo al mare portandosi dietro tutto quel che avevano addosso. Nulla. Nulla, oltre la sabbia nelle scarpe, e un carico di fame e di orrori marcati per sempre nei cuori e nelle carni.

Ovvero:

Contenuti: qualità vs quantità chi vince la sfida. di Maura Cannaviello

I nostri blog sono noiosi: 9 consigli per renderli più interessanti. di Maria Cristina Pizzato

Papere. di Adriana Di Meglio

Prima o poi. di Eleonora Nila Viganò

Niente sconti, solo regali, anche in cambio di caciotte. di Roberta Giulia Amidani

Giulio Cavalli, Mio padre in una scatola di scarpe. di Rita Fortunato

Ennio Onnis fra pittura e poesia. di Salvatore Sblando

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Valeria Bianchi Mian, Danila Ceschi, Silvia Comerio, Andrea Girardi, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La settimana scorsa è stata ricca di anniversari e ricorrenze, dal “mobilegeddon” alla giornata mondiale della Terra, alla giornata mondiale del Libro, ai cent’anni dal genocidio armeno, ai quasi cent’anni del Comandante partigiano Maino, al settantesimo anniversario della Liberazione. Luci ed ombre di un passato esaltante ed agghiacciante allo stesso tempo. In guerra non ci sono certezze, c’è la paura e l’orrore. Poi la speranza. Infine, prima o poi, arriva la libertà. Ed ecco che affiora sulle labbra “una sola parola, logora, ma che brilla come una vecchia moneta: Grazie!” (P. Neruda) Se la gratitudine è un sentimento, espressione della maturità umana, la riconoscenza è la volontà di ricambiare quanto ti è stato dato. Deve essere proprio quest’ultima che anima la community #adotta1blogger, a giudicare anche dalla fervente e prolifica attività che avviene nel relativo gruppo su facebook, dove si veicola informazione, formazione e cultura attraverso la condivisione e la partecipazione attiva.

Ovvero:

Aiuto il mio sito non è Mobile-Friendly e adesso cosa faccio? di Andrea Toxiri

22 Aprile. Giornata Mondiale della Terra. Earth Day di Alessandra De Giorgi

Giornata Mondiale de Libro 2015 #1: I Restauratori dei libri di Bruna Athena

#MemoriaStorica: Cento anni del Metz Yeghern, il genocidio armeno negato dalla Turchia di Daniele Maisto

Luchino Dal Verme compie cent’anni di Giovanni Giovannetti

Mia mamma: l’altra faccia del 25 aprile di Alessandra Artale

Di fiori, latte in polvere, cioccolata e libertà di Carlo

Gratitudine e riconoscenza: senti e fai! di Nick Murdaca

Iniziative: #adotta1blogger di Ilaria Pasqua

Il gruppo facebook: un’opportunità da rivalutare di Daniela Patroncini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi Mian, Marjorie Cigoli, Monica D’Alessandro Pozzi, Paolo Fabrizio, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


Da una pietra a un modello di smart community

walt disney,smart community

 

Un prototipo di smart community

“Di fronte a scenari inediti occorre rispondere in modo inedito”; sorrido pensando allo slogan di un evento che si tenne a Torino a fine 2010, due giorni di lavori che per noi sono stati il seme che abbiamo successivamente cercato di far germogliare…

Tutto è nato da una pietra, una delle dieci messe all’asta durante il seminario, che personalmente abbiamo raccolto proprio perché pronti ad un’azione concreta rispetto all’assunzione di responsabilità. Quella pietra si chiamava non a caso Immaginario

Il portale responsabilities.it (response + abilities) è il frutto di quel seme raccolto: l’ideazione di uno strumento capace di essere propagatore dell’humus dal quale è partito e che si sviluppa e si rivolge a due ambiti: la persona e l’impresa, saldamente radicate nel territorio, nel quale vivono ed operano, con il quale possono interagire e verificare in modo diretto i risultati dei propri interventi.

Il portale è l’espressione concreta di un modello di smart community, nella quale i diversi attori del territorio, cioè il cittadino, l’impresa, l’ente pubblico, la scuola, le associazioni, collaborano per costruire insieme un modello di realtà ed un modo di partecipare alla cosa pubblica, basati sul territorio di riferimento.

Nella sezione e-commerce sono ospitate gratuitamente le aziende per la vendita di prodotti e servizi on line; nella sezione relativa ai medici si può richiedere la prenotazione online delle visite mediche.

Quando si acquista un prodotto o un servizio, una percentuale viene devoluta dal venditore ai progetti sostenuti in quel periodo, di natura culturale, ambientale, sociale.

Il portale è stato realizzato come un prototipo che si pone come uno strumento concreto e attivo per contribuire, in ottica di responsabilità sociale e di cittadinanza attiva, a trovare soluzioni originali ed inedite nel complesso e faticoso scenario economico e sociale in cui viviamo.

Il modello è nato a Torino nel 2012, ma per sua natura punta alla replicabilità e scalabilità in altre città, con l’obiettivo di valorizzare i diversi territori, ognuno con le proprie peculiarità.

E’ doveroso, sempre in ottica di condivisione, evidenziare la criticità di questo progetto, che è quella di essere germogliato in autonomia e libertà, come quei fiori che nascono miracolosamente tra le rocce: è un progetto di natura politica ma non ha nessun padrino; è un progetto imprenditoriale di ampio respiro, ma non rientra in nessun circuito di start up innovative; è un prototipo funzionante, in un Paese in cui spesso contano di più i business plan patinati; è stato ideato ed implementato da una donna, ma nel contesto del sostegno all’imprenditoria femminile ciò non ha rappresentato alcun vantaggio; si rivolge al target delle piccole imprese, ma in Italia non c’è né la consapevolezza né una strategia sul ruolo delle piccole aziende nell’economia e nella società.

Evidentemente ci sfugge qualcosa…

Paola Chiesa


Un pizzico di ironia

“La libertà comincia dall’ironia” (Victor Hugo).

Un po’ di ironia in musica? “Ironic” di Alanis Morissette!