bla bla blogger 21 maggio 2018

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati” e “segnalati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura. Con questi post, condivisi dai blogger della community #adotta1blogger all’interno dell’omonimo gruppo chiuso su facebook, vogliamo contribuire nel nostro piccolo alla diffusione della conoscenza. Con il caratteristico spirito di condivisione che ci caratterizza, basato sull’approfondimento e sulla ricerca di un confronto costruttivo.

Buona lettura!

In questa rassegna si parla di privacy, advertising, crescita personale, psicologia, blogging, arte.

Privacy
GDPR, misure di sicurezza in breve , di Andreina Russo

Addio al punteggio da influencer: Klout chiude , di Diletta Parlangeli

Addio al punteggio da influencer: Klout chiude

Advertising
Campagne Facebook ads: meglio pagare per click o per impression? di Salvatore Antonio Sagliano

Campagne Facebook ads: meglio pagare per click o per impression?

Crescita personale
Lavoro, le quattro competenze che fanno la differenza e quella che non ti insegna nessuno , di Monica D’Ascenzo

Lavoro, le quattro competenze che fanno la differenza e quella che non ti insegna nessuno

Psicologia
Errare humanum est? L’errore al giorno d’oggi , di Sonia Bertinat

Errare humanum est? L’errore al giorno d’oggi

Blogging
L’ospite , di Mimma Rapicano

L’OSPITE

Arte
Il Fregio della vita: cosa esprime la raccolta delle più belle opere di Edvard Munch? di Arianna Senore

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Donatella Coda Zabetta, Francesco Guglielmino, Simone Bennati, Natalia Robusti, Paola Chiesa.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 18 luglio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Là c’è il mare e il posto non è male, ma… non sopporti più nulla: l’assenza di aria ti sta soffocando, il sole a picco che ti segue, quel terribile vociare di bambini che saltano a destra e sinistra, lo slalom tra la gente che gioca a volley, i castelli di sabbia che si sgretolano asciutti.
Con l’arrivo dell’estate, per moltissimi blog accadono solitamente due cose… scopriamole!
Ma… a Elli non interessava quello spazio angusto: lei sognava la Luna, così bella, rotonda, candida, distante.
Si conferma il dato di quel macro-segmento importante nel marketing turistico ma sottovalutato in fase strategica: le donne. Sono loro al centro del processo decisionale. Gli uomini, vuoi per pigrizia, vuoi per maggiore capacità di adattamento, spesso delegano a mogli e fidanzate l’organizzazione di viaggi e vacanze.
Vorrei poterti dire che ho voltato pagina, che ho detto basta, che ho chiuso per sempre con te. E con i dolci. Con la cioccolata, con la panna, con lo zucchero, con le torte, con i gelati. Ma non te lo dico, perché ti mentirei. Su tutto.
Ecco, ognuno ama partendo da un vissuto personalissimo e unico; passa per percorsi che manco ci s’immagina; ha finalità le più disparate; è per sempre o per un momento effimero oppure a intermittenza, con una oppure più persone. Ama ed è amato; o ama ma seppur respinto continua ad amare; ama e odia allo stesso tempo.
Il tempo. Una delle cose che amo di Lisbona é la percezione del tempo, di quello passato, che peró é ancora presente. Non é un ossimoro, ma é quello che ho avvertito, azzardando una mia reinterpretazione della saudade portoghese.
Questione di tempo, e Facebook rivoluzionerà le pagine aziendali che assomiglieranno sempre più ad un sito internet, per la gioia di tutti quegli imprenditori che fanno della cultura del risparmio un loro cavallo di battaglia. Ma costoro ignorano un dato oggettivo: i social possono cambiare le regole da un momento all’altro, mentre un sito internet di proprietà sarà realizzato in base alle proprie esigenze personali.
Spostiamo il focus sull’utilità di ciò che facciamo. Per esempio, il Klout Score è veramente un parametro così utile, ai fini della misurazione della propria popolarità sui social?

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Elli dorme sola. di Emma Frignani

Il web e la ricerca della leggerezza. di Andrea Girardi

Beghine bacchettoni baciapile. di Luca Bedino

Marketing
Donne e marketing turistico. di Silvia Comerio

Come ti frego il Klout con un tweet. di Andrea Toxiri

Facebook rivoluzionerà il web design? di Angelo Cerrone

Come gestirai il tuo blog durante l’estate? di Francesco Gavello

Turismo
Lousitania Express, treno di notte da Lisbona. di Mafalda D’Alessandro

Cucina
Vorrei ma non posso e quindi posto: gelati su stecco allo yogurt e frutti di bosco. di Alessandra Bruni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Margherita Penza, Nick Murdaca, Sonia Bertinat, Mafalda D’Alessandro, Luca Borghi, Gloria Vanni, Noemi Bengala.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 9 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Noi blogger siamo stupidi. Temerari ma prudenti, ingenui ma smaliziati, machiavellici ma sinceri.
Facciamo impazzire chi ci accompagna nei nostri viaggi: dobbiamo immortalare tutto, dagli spaghetti nel piatto alla porta del gabinetto del bar, “che magari ci faccio un post”. Pur non ricevendo commenti, continuiamo imperterriti a scrivere, editare e postare.
Ma ‘ndo vai se il Klout Score alto non ce l’hai? Alcune aziende lo considerano molto seriamente per la necessità di inserire nel proprio organico qualcuno che abbia un certo seguito. Ciò che queste aziende fanno, dunque, è chiedere uno score minimo a coloro che intendono candidarsi per determinate posizioni aperte. Anche se a far schizzare verso l’alto il Klout Score di un utente non è la qualità delle interazioni generate, ma la quantità delle stesse. Mah…
Altra cosa è la visibilità di Whatsapp, intesa come feature che puoi modificare, così come le notifiche delle chat di gruppo o le famigerate “spunte blu”. Walt Disney, che non lasciava nulla al caso, neanche i colori scelti per i personaggi dei film, di solito riservava il blu  a soggetti positivi, che però risultano spesso piuttosto noiosi. Come le spunte di Whatsapp, appunto.
E la paura, invece, di che colore è? Per alcuni, verde come una cavalletta… Ma di solito il verde è il colore della rabbia, come quella che provi quando vivi in un Paese fondato sulla corruzione capitale. Per combatterla non bastano certo le leggi, serve una battaglia culturale, che può essere portata avanti non da una classe politica immersa fino al collo nel marciume, ma da una società civile che abbia ben presente la differenza tra richieste che nascono da una carenza, ed offerte che nascono da una volontà di servizio. Tutto il resto è una negoziazione che non ci appartiene.

Ovvero:

I Blogger sono stupidi. di Eli Sunday Siyabi

Habemus Klout. Daje. di Simone Bennati

5 trucchi per migliorare l’utilizzo di WhatsApp. di Luca Borghi

Appendice… Del blu e di altre storie di La Kasa Imperfetta

Anche i supereroi hanno paura. di Roberta Vacca

Spunti di vista, vivere in Italia un Paese fondato sulla corruzione capitale. di Daniele Maisto

Il coaching per la suocera. di Tamara Gavina

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Luca Borghi, Rita Fortunato, Roberto Gerosa, La Kasa Imperfetta,  Matteo Pogliani.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 19 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Se installi anche  Periscope, chissà il tuo Klout fin dove arriverà! Un blogger non può solo nutrirsi di tools e plug-in, allo stesso modo in cui non può solo essere un eccellente parolaio. Saper scrivere bene non è sufficiente per fare il blogger, perchè in agguato ci sono sempre le forme vuote del linguaggio. Le forme possono anche essere le linee di una penna che solca un foglio di carta. Hai sentito che in Finlandia non si insegnerà più la scrittura a mano nelle scuole? Quella vera, viva e genuina, quella senza Ctrl+Z per annullare, quella senza Ctrl+V per incollare, quella che ti costringe a tirare linee e a riscrivere tutto…
Qual è il tuo strumento ideale per scrivere? E per scrivere cosa, esattamente? Magari qualcosa che abbia un senso ed una sostanza tali da farci riconoscere gli uni con gli altri come esseri umani. Perchè il rischio, in alternativa, è quello di non riconoscersi più con la gente; quella per esempio che attraverso il silenzio fa si che l’omosessualità diventi un simbolo di ciò che è estraneo alla comunità e quindi opposto a sè, qualcosa contro cui reagire, un pericolo.
C’è invece un altro tipo di comunità, basata sulla condivisione di conoscenze, esperienze, interessi, bisogni, desideri, progetti, obiettivi; che come una valanga, si carica di energia man mano che scende verso il piede della montagna, donando alle persone che si conducono le une verso le altre, pace e soddisfazione, perché si sentono parte di un sistema. Il nome è facile, dai, la conoscono tutti ormai: #adotta1blogger!

Ovvero:

Periscope facile e veloce: lo installi e inizi a filmare in 3 minuti! di Cristiana Pedrali

Klout: che cos’è, come aumentare lo score e perchè forse è inaffidabile di Michelangelo Giannino

Quattro Chiacchiere con Francesco Mercadante su blogging e linguaggio di Francesco Ambrosino

Gli strumenti per la scrittura di Daniele Imperi

Restiamo umani – di una che non si riconosce più con la gente di Marianna Peracchi

Omofobia, eterosessismo, omonegatività di Sonia Bertinat

Adotta 1 blogger anche tu! di Barbara Buccino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valentina Coppola, Paolo Fabrizio, Elisa Gattamorta, Daniele Maisto, Daniela Mosca, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa