bla bla blogger 5 dicembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, tools, personal branding, social media.

Non avevo né il carattere, né le competenze, né la maturità di nessuno di loro. Però avevo loro nella memoria e, si sa, si impara per imitazione.
Aiuto mia mamma a prepararsi per la notte, la assisto nello svestirsi e rivestirsi e respiro l’odore di quella casa che mi ricorda chi ero. Chiudo la porta, metto la catena, abbasso le persiane. Riti e gesti ereditati che si ripetono a preservare quel calore e quella sicurezza dei tempi andati.
Il momento per me più divertente: ti avvolgevi le gambe con i fogli di giornale, prima di infilare i pantaloni. E lo stesso facevi attorno al petto, prima di indossare la giacca. “Ammèn iosce!”. Fa freddo oggi.
Perché è meglio non essere troppo letterale nella scelta delle immagini per i post, e usare invece la fantasia?
Per lo stesso motivo per cui quando decido di compiere azioni, che mi portano oltre i confini della normale routine, azioni indirizzate ad un cambiamento, accadono cose, che hanno dell’incredibile.
Abituarci a riutilizzare parole all’apparenza desuete o meno comuni ci può arricchire interiormente, come accade viaggiando verso molteplici mete rispetto a soggiornare per un’intera esistenza nella stessa località balneare o montana.
Il valore educativo della bellezza e del linguaggio riesce ad essere veicolato in rete?
Nel frattempo, i dati di una ricerca che ha analizzato i profili Instagram di più di 1.400 brand, svelano quali sono i settori merceologici più attivi e seguiti su Instagram: fashion, beauty e food.

Ovvero:

Blogging
Diventare grandi affrontando le sfide
Post: La solitudine del forte , di Noemi Bengala

La sicurezza dei ricordi custoditi
Post: Spazi di memoria , di Margherita Penza

Pensieri messi nero su bianco
Post: La cosa più buona del mondo , di Rita Lopez

I risultati di un blog che crede nella bellezza del linguaggio
Post: Prosit , di Luca Bedino

Tools
L’importanza delle immagini per l’efficace diffusione di un articolo online
Post: Come scegliere le immagini del tuo blog + 14 siti di immagini gratuite da utilizzare , di Gianpaolo Antonante

Personal Branding
Alla ricerca della propria intima essenza
Post: Azioni e cambiamenti, la ricerca del Personal Branding , di Sergio Albertini

Social Media
Un report sullo stato di Instagram e le opportunità per le aziende
Post: Instagram: analisi dei settori che dominano la piattaforma , di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Angela De Giudice, Ro Meo, Anna Pompilio, Natalia Robusti, Silvia Bonasegale Camnasio.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 28 novembre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di psicologia, social media, blogging, social media marketing.

Passare al profilo business di Instagram è utile se si rientra in una delle seguenti categorie: azienda/libero professionista, Instagrammer professionale, Instagrammer amatoriale che fa delle foto interessanti.
Poi ci sono quei momenti in cui il tempo rallenta e il pomeriggio si riempie di incontri, di pensieri, di ricordi.
E succede che nel mondo del compromesso, del non detto, dei problemi non affrontati – perchè magari scompaiono da soli – c’è sempre qualcuno che fa deflagrare il sistema.
La parola quindi deve essere curata, nel senso di averne cura. Perché ciò che veicola è prezioso, privato, intimo. E perché trovare le parole giuste per veicolarlo è il modo migliore per rendergli giustizia.
Ad esempio la parola ‘retorica‘, oggi, vive e lotta col proprio significato negativo. O meglio: dispregiativo. Tutto ciò che suona fazioso, iper-costruito e ampolloso viene bollato come retorico. Peccato che la retorica sia molto più di questo.
Che serva una flebo di fiducia? In effetti, capita anche che nonostante la stanchezza nell’assistere un malato, e le paure che visitano i pensieri mentre lo osservi nel dormiveglia costante, ci si senta rincuorati. E il merito va a coloro che nelle corsie investono le proprie energie, con tatto e con un approccio umano speso di gran lunga più del necessario rispetto alle mansioni sanitarie.
C’è invece ancora parecchia strada da fare per i marketer nel 2017, vista la scarsa propensione all’interazione che si riscontra nei social: pare infatti che la volontà di rispondere a commenti e menzioni incontri solo il 15% degli utenti.

Psicologia
L’importanza di trovare un nome giusto per le cose, soprattutto per ciò che concerne i vissuti umani.
Post: La cura delle parole , di Sonia Bertinat

Social Media
Cosa sono e a cosa servono i profili business di Instagram
Post: Come e perché passare al profilo business di Instagram , di Andrea Toxiri

Blogging, Scrittura
Racconto di un pomeriggio che è stato un dono prezioso.
Post: Pieno di bellezza , di Irene Auletta

A cosa serve far finta che vada tutto bene, sotterrando la testa e lo sguardo per non vedere?
Post: Non si può continuare a versare tè in una tazza stracolma  , di Donatella Coda Zabetta

Costruire bene i nostri discorsi serve per comunicare meglio e arrivare dritti al nostro obiettivo di dire davvero qualcosa a chi ci legge.
Post: Scrivere meglio: riscoprire la retorica (e svestirla dell’ideologia) di Alessandra Arpi

Una testimonianza sull’Italia di cui andar fieri
Post: Una flebo di fiducia , di Luca Bedino

Social media marketing, Statistiche
Buffer prova a tracciare un bilancio delle attività social nel 2016, azzardando delle previsioni per l’anno che verrà
Post: The State of Social 2016: su cosa punteranno i marketer nel 2017 , di Pierluigi Vitale

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sara Colognesi, Luigina Marone, Nick Murdaca, Federica Segalini, Sonia Bertinat, Simone Bennati.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 17 ottobre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, social media marketing, tool tecnici, blogging, fiabe, eventi, turismo.

Trasformare la pagina di un brand in una sorta di social-arrotino è una strategia alquanto sbagliata. A confermarlo i dati di uno studio, che ha analizzato il comportamento di più di mille utenti su Facebook, Twitter e Instagram per capire quali attività dei brand li infastidisse di più sui social e cosa li spingesse a smettere di seguirli.
Che le statistiche siano importanti lo conferma anche Squarelovin, un web tool che ti permette di avere tutte le statistiche, anche per singola foto, del tuo account Instagram.
Si tratta di tener traccia dei dati… come? Lei per esempio l’aveva estratto con cautela, come si fa con gli oggetti che non ci sono familiari e che ci incutono un po’ di timore. Sotto il sole ancora caldo di settembre le era apparso scintillante come una bacchetta magica: una biro!
E se ci spingiamo un po’ oltre, arriviamo ai colori. Verde – nell’ora dell’ultima luce – si distese esausta la collina. Sconfitti in un solo gesto furono il rosso, il giallo, e la notte che giunse.
Per lo più di notte è ambientata la favola di Hänsel e Gretel, nella quale non è presente il tema della vendetta che era comune in altre favole di periodo simile (come Il Pifferaio Magico, Biancaneve e Cenerentola), ma piuttosto il riscatto dei poveri che, grazie all’astuzia e passando diverse peripezie, riescono a cambiare la propria condizione sociale.
Quando si tratta poi di festeggiare il raggiungimento di un obiettivo, i palloncini per le feste hanno qualcosa di magico, anche nelle occasioni più formali e ingessate.
Sempre in tema di magia, se vuoi visitare una città magica, misteriosa, sorprendente e pronta a stregarti con eleganza, vieni a Torino!

Ovvero:
Social Media Marketing
I dati della ricerca Q3 2016 Sprout Social Index 2016 relativi al comportamento degli utenti sui social verso i brand.
Post: Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali? di Alessandro Pozzetti

Tools, Tutorials
L’utilità della funzione analytics in Instagram e come utilizzarla.
Post: Squarelovin: il tool per ottenere le statistiche di Instagram , di Andrea Toxiri

Blogging, Scrittura
Una riflessione su quanto la tecnologia abbia modificato le nostre abitudini quotidiane.
Post: La biro , di Chiara Pesenti

La collina, tra colori e voli di uccelli
Post: La collina , di Natalia Robusti

Fiabe
Hänsele Gretel tra leggenda e realtà.
Post: Hansel e Gretel: l’omicidio di una “Strega” nascosto in una Fiaba per bambini , di Matteo Rubboli

Eventi
Bianco, colorato, a elio, biodegradabile, telecomandato: a ogni festa il suo palloncino!
Post: Palloncini per feste, e tutto diventa colorato , di Sara Daniele

Turismo
Respirare Torino passeggiando tra strade, piazze, parchi e lungo il Po. E ancora tra palazzi storici e teatri, tra musei e residenze reali.
Post: Magia al top. Cosa vedere a Torino in 2 giorni , di Gloria Vanni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Susanna Moglia, Chiara Bertora, Emma Frignani, Alberto Della Rossa, Francesco Ambrosino, Silvia Bonasegale Camnasio.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 10 ottobre 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

In questa rassegna stampa si parla di blogging, paesaggi, poesie, coaching, fotografia, modelli di business, arte.

Sembra quasi di vederli, i giardinieri, gli architetti, i paesaggisti mentre percorrono in silenzio, in un pellegrinaggio di desolazione, i sentieri di un paradiso improvvisamente trasformato nella sua antitesi.
Tremano sì, ma non di pena: è tanto limpido il sole, e dolce il distaccarsi dal ramo per congiungersi alla terra.
In effetti negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare sempre di più l’autunno: i suoi colori caldi che rendono tutto più splendente color dell’oro, il sole tiepido e l’aria frizzante della mattina.
Mi chiedo se il cambiamento ce l’abbiamo dentro e se sta lì silenzioso in attesa di uscire al momento propizio o se invece sia imbavagliato da qualche parte e riesca a spingersi all’esterno solo quando qualcosa fa click. O crack. La verità è che non decidi di cambiare, lo fai e basta.
Ma sarà lungo il tempo del risveglio, e accidentato il cammino.
Basta applicare il “lean thinking“, direbbe qualcuno, e soddisfare un bisogno reale, altrimenti puoi andare incontro ad un inutile spreco di risorse.
Sempre la stessa storia raccontata da infiniti punti di vista: un episodio che, come un tema musicale, viene ripreso, reinterpretato, arricchito, risignificato.
Un po’ come la fotografia in bianco e nero, che è in grado di ri-mostrarmi qui ed ora anche ciò che adesso non si vede: un ricordo dimenticato, un luogo somigliante, una sensazione già provata. Ciò significa ri-vivere, ri-trovare, ri-conoscere.
E se volessi condividere quella foto di Instagram anche su Twitter? Attenzione, perché potresti vedere solo il titolo ed il link, se non studi a fondo la questione.

Ovvero:

Paesaggi
Come far risorgere un giardino, salvandolo dall’incuria e facendolo rinascere attraverso soluzioni tecniche innovative.
Post: Il giardino risorto , di Anna Pompilio

Poesie
Una poesia di Ada Negri che celebra l’aspetto più dolce e bello dell’autunno e ci induce a coglierne un sentimento di speranza.
Post: Pensiero d’autunno , di Susanna Albini

Coaching
Cosa significa crescere? Cambiare e lavorare su se stessi.
Post: La Felicità si sceglie , di Alessia Savi

Fotografia
Vedere in bianco e nero è un modo per riscoprire ciò che non si vede dandogli una visibilità nuova, facendo leva sulla mancanza del colore
Post: Vedere in bianco e nero, scrivere a colori , di Federica Segalini

Modelli di business
Il “lean thinking” giapponese applicato alle start up
Post: Il metodo Lean Startup spiegato con parole semplici , di Federico Chigbuh Gasparini

Arte
La figura di Giuditta in un excursus figurativo che va dal Medioevo al Novecento
Post: Giuditta e Oloferne, variazioni sul tema , di Emanuela Pulvirenti

Tools, Tutorials
Come condividere le foto di Instagram su Twitter
Post: Da Instagram a Twitter: come incorporare le foto nei tweet , di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Gloria Vanni, Emma Frignani, Andrea Girardi, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa

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bla bla blogger 29 marzo 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Cosa vedere a Venezia in 2 giorni? Venezia è una ma ci sono vari modi di viverla. Alla Venezia dei veneziani, sempre meno, si sovrappongono quella dei turisti organizzati e quella dei viaggiatori curiosi come me.
A proposito di viaggi, quante volte ho visto pargoli trasportati sullo scooter o in moto, in modo assolutamente incosciente e rischioso! Trasportati davanti al guidatore, oppure semplicemente parcheggiati sulla sella con i piedini penzoloni, senza nessun sostegno, se non le braccia avvinghiate alla schiena di chi guida.
E si arriva a sera… Cantare una ninna nanna al proprio bambino è una pratica molto antica che si tramanda fino ai giorni nostri. E’ un momento molto intimo nella relazione mamma bambino, lo si accompagna verso il sonno quindi verso un momento di separazione.
Da Peace&Love a Patate&Carote. Nel senso di plumcake patate e carote.
David,  invece, per mostrarsi bello com’è fino ai tempi nostri ne ha passate davvero di tutti i colori: prima ancora di essere mostrato in tutto il suo splendore dinnanzi a Palazzo Vecchio, venne preso a sassate da parte dei simpatizzanti della famiglia de’ Medici.
Ma torniamo ai giorni nostri.
Il loro intento è stato sviluppare un tool di assistenza nella gestione dei social media che offrisse un’esperienza italiana ai suoi utenti: un prodotto pensato dagli italiani per gli italiani, grazie al quale dare la possibilità a blogger, responsabili d’azienda per la gestione dei social, e freelance specializzati, di usufruire di una piattaforma e di un team di supporto e assistenza italiani. Parliamo di Postpickr, naturalmente!
LikeAlyzer è invece un tool che analizza e monitora le pagine Facebook al fine di valutarne il potenziale e l’efficacia. Oltre a dare il voto alla pagina appena analizzata, ne mette in luce i punti forti e quelli deboli, consigliando l’utente su dove e come andare ad intervenire.
Con Notegraphy poi si può rendere una frase, uno slogan, un pensiero graficamente accattivante, e condividerlo facilmente su tutti i canali social. Come funziona? E per cosa lo si può utilizzare?
Infine, seguaci fake, club segreti e compravendita di post. Sei pronto a conoscere il sommerso di Instagram?

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Siamo esseri musicali. Il grembo materno come orchestra.  di Arianna Techel

Il tuo bambino in moto in sicurezza si può in 5 punti. di Silvia Camnasio

Social media
Instagram: Il mondo sommerso e oscuro che dovresti conoscere. di Giuliano Ambrosio

Arte
Tante disavventure per un’opera unica: il David. di Michelangelo Buonarroti

Turismo
Cosa vedere a Venezia in 2 giorni. di Gloria Vanni

Cucina
Se vi scoprite “Perfetti sconosciuti”, consolatevi con un plumcake patate e carote… di Alessandra Bruni

Tools, Tutorials
Notegraphy: cos’è e come può esserti utile. di Mauro Ronci

PostPickr: il Merlino che trasformò i clienti in brand advocates. di Angela Del Giudice

LikeAlyzer: il tool che dà il voto alla tua pagina Facebook. di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Arianna Orazi, Andrea Toxiri, Sonia Bertinat, Rita Fortunato, Andrea Girardi, Francesco Guglielmino, Marina Ravaioli, Francesco Ambrosino.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 marzo 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il pianto di un neonato è il suo linguaggio, le sue prime parole. Non sempre soffre se piange, molto spesso cerca di comunicarti un messaggio.
Tra messaggi da comprendere e bisogni da soddisfare, il servizio Just  Eat cerca di risolverti un problema: oggi è una giornata fredda, fuori piove, tu sei bloccato in ufficio e non hai modalità di uscire. L’ora di pranzo si avvicina e la tua fame cresce, cosa fai?
Se vuoi trovare notizie interessanti, Flipboard è un aggregatore di notizie, un software utile a raccogliere ed archiviare articoli o pagine web, e si presta ad una vasta gamma di usi alternativi per il business.
Facebook Instant Articles e Google AMP, invece, cosa sono e a che servono esattamente?
Se poi vogliamo parlare di piattaforme di social management, un confronto tra Hootsuite e Buffer è sicuramente utile.
Ricordandosi comunque che ci sono vari tipi di foto che è meglio non pubblicare su Instagram, dai cibi deprimenti alle relazioni sentimentali alle foto imbarazzanti degli amici…
Sei sempre stata più tu la ribelle, quella che mal sopportava la vita monastica. Ripensavi ai momenti di passione vissuti con Abelardo, mentre le monache attorno a te cantavano il rosario.
Di rado abbiamo invece avuto a che fare – anche sul grande schermo – con serial killer donne. Questo a causa del ruolo di vittime e mai di carnefici che gli viene concesso. Gli annali smentiscono questa tendenza: veri o presunti, realtà o leggenda, chi sono le più spietate assassine della storia?
Non riesco a immaginare una giornata senza lettura, allo stesso modo non concepisco una vita senza musica. Classica, pop, rock, jazz, non importa: tu scandisci il mio presente, ma nascondi anche momenti del passato che è possibile vedere e sentire riaffiorare, malinconici o allegri, abbandonandomi a melodie e testi.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Come riconoscere il pianto di un neonato. di Eleonora Usai

Lettera alla (non) scrittrice Eloisa. di Bruna Athena

Donne da cronaca nera. di Alessia Savi

Lettera alla Musica. di Primula Bazzani

Social media
Le 8 foto che non devi mai pubblicare su Instagram. di Raffaele De Sandro Salvati

Tools, Tutorials
Confronto Hootsuite Buffer: chi vincerà? di Mauro Ronci

Fb Instant Articles e Google AMP: quale futuro per l’editoria? di Francesca De Pascalis

Flipboard per il business: 5 domande per Leonardo Vannucci. di Simone Bennati

Just Eat: mangia dove vuoi con un click. di Andrea Toxiri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Natalia Robusti, Massimo Della Penna, Emma Frignani, Anna Conte, Silvia Camnasio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 26 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Una delle cose più difficili, quando si lavora su se stessi, è quella di riuscire a distruggere ciò che noi stessi abbiamo creato. Per pigrizia, spesso, o per paura. In ogni caso, il nostro nemico principale è la mediocrità.
Ho iniziato a scrivere sul web commentando i post dei blogger che mi appassionavano. Commentare crea relazioni. È come sentirsi parte attiva di un qualcosa che senti anche tuo e puoi migliorare con un contributo, con un commento.
Incredibile come sostenibilità continui a essere una delle parole meno cercate su Google, meno capite e libere di andare oltre a sviluppo e ambiente. È la sostenibilità dei piccoli numeri. Media delle ricerche mensili per sviluppo sostenibile? Bassa, 5.400.
Ne scrivo molte, da sempre. Sono lettere solitarie, non le scrivo su carta, ma le conservo tutte nella mente. Lo faccio da quando ero bambina. Scelgo mentalmente la grana della carta, il suo colore, il tipo di penna, il luogo in cui vorrei trovarmi e inizio. Immagino di scrivere, correggo, lascio riposare, riprendo. Quando credo che le parole esprimano quello che dovrebbero, non ci penso più. Nel tempo, ho maturato l’idea che tutti i pensieri che rivolgo in questo modo a qualcuno arrivino a destinazione.
Ecco perché ho deciso di cancellarmi dai social! Perché non lasceremo dietro nulla di personale, con tutta questa velocità e questa impersonalità digitale. E lo trovo un enorme peccato.
Lascio perciò a voi i 266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star.
I giornalisti, per deformazione professionale, sono abituati a eliminare ogni traccia di se stessi dal contenuto prodotto, a essere imparziali. Quando leggi i post di un blogger, tu senti la sua voce, e le storie che condivide gli appartengono.

Ovvero:

Insegui la stella che hai dentro. di Alessia Savi

Il tuo commento vale oro. di Diego Ricci

Sostenibilità è benessere interiore, amore, felicità. di Gloria Vanni

Con gli occhi sulla nuca. di Paola Giannelli

Intervista a Tiziano Fratus che si cancella da Facebook. Però posso whatsapp-arti? di Salvatore Sblando

266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star! di Susanna Moglia

Scrivere per il web è come fare un pitch. di Giovanni Amato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Valeria Bianchi Mian, Luca Borghi, Anna Pompilio, Marialuisa Sanfilippo, Monica Simionato, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 17 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La caratterizzazione visiva di un sito contribuisce a creare il brand. Pensa al formato quadrato delle foto su Instagram o alla stellina dei preferiti su Twitter… Eppure le cose cambiano nel tempo.
Pare che su Twitter si possa riuscire ad aumentare i  follower in modo esponenziale con una tecnica legale ed “etica”…
Ma magari stai semplicemente cercando un’alternativa a WeTransfer o JumboFile per trasferire file di grosse dimensioni, e allora potresti provare Dropjar! Lo conosci?
Cos’hanno in comune Facebook, la maternità e la musica? Forse la condivisione.
Ci hanno insegnato a non ascoltare la nostra irrequietezza. A essere saggi.
Ci hanno educati a fare programmi contro l’ignoto. A volare basso.
Ci hanno istruito a tenerci stretto quanto otteniamo. Ad accontentarci.
Adattarsi, però, non funziona più.
La nostra mente vuole sapere cosa viene dopo, ama gli schemi e ci scivola su come se si mettesse i pattini. Tende a correre più avanti degli occhi che guardano una pagina scritta o della vocina interiore che ci fa ascoltare le parole.
Conosco un ragazzo che nel quartiere dove vivo è considerato un idolo del calcio… vederlo palleggiare e giocare riscalda l’animo.

Ovvero:

Se il visual influisce sul branding: Instagram e Twitter. di Roberta Migliori

Aumentare follower su Twitter, la guida definitiva. di Bernardo Mannelli.

Usa Dropjar se devi trasferire file di grosse dimensioni. di Andrea Toxiri

Come sbancare su Facebook: le condivisioni “Asso piglia tutto”. di Simone Bennati

Mai rinunciare ai propri sogni. di Gloria Vanni

Senza voltarsi indietro. di Luisa Carrada

Conosco un ragazzo… di Davide Milone

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Vincenzo Abate, Valeria Bianchi Mian, Anna M. Corposanto, Fabio Piccigallo, Il Picco, Matteo Pogliani, Davide Giuseppe Spoto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 11 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Instagram, nel periodo estivo, non tollera la pigrizia. La gente è stufa del mainstream. La gente vuole il backstage, quello che non si trova sulla guida. Ma per fortuna le vacanze sono finite. È arrivato il momento di farsene una ragione.
Eppure le persone continuano a credere alle bufale. Anche se un’informazione non è vera, ciò è irrilevante per la nostra mente che la colleziona e che continua ad esserne influenzata in ogni caso, faticando a modificarla.
Forse ci salverà elaborare un piano strategico dei contenuti, per sapere tutto ciò che riguarda le persone a cui ci vogliamo indirizzare, come i dati demografici, gli interessi che coltivano, gusti e comportamenti dei loro acquisti, quali social media preferiscono…
O ci aiuterà di più la semplicità? Come ad esempio risolvere i problemi invece che crearne, o cercare il più possibile di evitare preoccupazioni se non sono necessarie.
Spiegami perché, se io ho voglia di dire no, devo pure spiegare il perché lo dico, mentre, se dico sì, non vengono richieste giustificazioni. Dire di no è un diritto!
Quanto conta la personalità di un brand? Tanto, a volte più dei prodotti che vende.
Ma c’è un tempo per tutto, e ognuno ha i suoi tempi.

Ovvero:

Guida cinica all’utilizzo vacanziero di Instagram. di Francesca Crescentini

Bufale: perchè ci crediamo? di Laura Duranti

Quali contenuti pubblicare sui social media. di Marina Pitzoi

Piccolo elogio della comunicazione semplice. di Roberta Migliori

Dire di no. di Principessa Haydee

Brand guidelines: costruiamo l’indice passo passo. di Stefania Vignaroli

Alla tua età dovresti: quello che tutti ti dicono alla soglia dei trenta. di Ilenia Dalmasso

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Carlos Bellini, Simone Bennati, Sonia Bertinat, Anna Corposanto, Barbara Fanelli, Susanna Moglia.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

La quarta dimensione dei social: il tempo. di Matteo Pogliani

Come fare un’analisi della User Experience [UX]. di Federica Brancale

Instagram e Statistiche, ecco Websta. di Ro‏berto Gerosa

Scegliere il servizio di self-publishing – 2. Realizzazione della copertina. di Cristina Arnaboldi

Manuale di NON scrittura creativa/7. di Mara Roberti

Generatori d’ansia – parte 3 – ansie da spiaggia. di Elisa Benzi

10 cose da fare se non andate in vacanza questa estate. di Mariachiara Montera

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sylvia Baldessari, Sonia Bertinat, Giulia Bezzi, Rita Fortunato, Mirna Pioli, Alessia Savi, Cora Francesca Sollo.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

10 cose da fare prima di cliccare “Connetti”. di Luca Bozzato

Chi sono gli instagramers? 5 domande per Alessio Cifani. di Simone Bennati

In vacanza con i social: divertimento o stress? di Carlos Bellini

Perché pubblico i prezzi dei servizi sul mio sito web. di Laura Lonighi

Si va in scena. di Serena Bianca De Matteis

Le vite sospese. di Daniela Rossi

Ayutthaya, l’antica capitale siamese. di Federica Puccioni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Cristina Arnaboldi, Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Giulia Bezzi, Giacomo Esposito, Alessandro Mariani, Mirna Pioli.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 3 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Comunicazione efficace: ma voi, ascoltate? di Delia Enigmamma

Instagram e la community dello #yoga. di Valentina Coppola

Essential Tools: guida rapida a Click To Tweet. di Francesco Ambrosino

12 citazioni che ogni marketing manager dovrebbe conoscere. di Fabio Piccigallo

5 cose che ho imparato in questi sei mesi. di Silvia Ancordi

Il Monastero di Santa Croce ad Ameglia: un luogo per perdersi e per ritrovarsi. di Silvia Romio

Feynman e il gnocco fritto. di Peppe Liberti

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sylvia Baldessari, Ilaria Cusano, Antonio Dimitrio, Federica Farinelli, Daniele Maisto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 30 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Instagram @music, cambiare senza stravolgersi. di Matteo Pogliani

3 validi motivi per leggere ogni giorno. di Daniele Imperi

Libri, bloggers e qualcosa da bere. di Rita Fortunato

Content marketing su Google Plus? Con le raccolte il sogno diventa realtà. di Angelo Cerrone

Come scaricare tutte le foto di un profilo Twitter o Instagram. di Simone Bennati

Perché le donne sono invidiose? Aspetti psicologici dell’invidia femminile. di Nicole Valery Tornato

Viaggio in Corsica: un giardino mediterraneo.  di Philosobia

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi, Ilaria De Vita, Annarita Faggioni, Fabio Piccigallo, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Le donne intelligenti, si sa, amano le scarpe e sono ironiche! Se poi sanno usare sapientemente Instagram, è fatta: le foto e le pubblicazioni saranno immediatamente riconoscibili a suon di scarpe e tag giusti: #beautiful #love #me #instamood e chi più ne ha più ne metta. Non ho detto zoccoli-legno-tacchi a spillo-scholl… questa fa parte di quella spassosa collezione delle migliori chiavi di ricerca su Google.
Occhio al plagio, a proposito di ricerca, una piaga che sul web sta prendendo sempre più piede. Online ci sono già gli strumenti per difendersi, come le licenze Creative Commons, i tool alla Copyscape, le segnalazioni a Google e tanti altri. Insomma si possono scovare i blogger copioni. E comunque, quando hai un problema e non trovi risorse in rete, risolvi il problema e pubblica la soluzione. E magari sfogati… Poi, per ritrovare la calma, prova a spostare l’attenzione a quello che abbiamo intorno. Condividere e rendere felici gli altri è il miglior modo che hai per sentirti bene, felice e soddisfatto di te stesso. E se per caso ti ritrovi invece nello squallore estremo, nel buio e nell’immondizia spirituale, non ti spaventare, è l’ambientazione di Vicarìa: eppure anche in quel romanzo brillano lampi brevi, ma purissimi, di luce.

Ovvero:

#PensieriBarbarici: 12 centimetri di felicità di Barbara Santagata

Instagram: come creare un profilo dal successo assicurato! di Luca Borghi

Caro google stavo cercando… di Vera Q.

Salva il blog: scova i blogger copioni con Copyscape e Google di Simone Bennati

E io condivido di Marco Procida

Ritrova la calma, condividi e … #adotta1blogger di Rocco Laurino

Scrittori Made in Campania#5 – Vicarìa – Il cuore oscuro dell’educazione di Loredana Gasparri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sylvia Baldessari, Sonia Bertinat, Rita Fortunato, Nick Murdaca, Cristiana Pedrali, Andrea Toxiri, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


A cosa servono i social media?

socialmedia
Dai social media ai social networks

C’è una differenza dottrinale tra i social media e i social networks, secondo cui i primi sono un veicolo, un mezzo per condividere un qualsiasi contenuto, documento, video o immagine con un pubblico di ampie dimensioni; per intenderci la piattaforma tecnologica (facebook, twitter, google+ ecc.); mentre i social networks sono reti sociali, più persone che condividono gli stessi interessi (culturali, religiosi, lavorativi ecc.).

Eppure c’è uno stretto legame tra gli uni e gli altri. Vediamolo in concreto, passando velocemente in rassegna i social media più utilizzati, secondo il nostro tipico  approccio pragmatico.
Facebook: è come sfogliare una rivista nella sala d’aspetto del dentista, guardando le vite degli altri;
Twitter: è il qui ed ora, un lampo, è come il fioretto, dove devi colpire il bersaglio avendo iniziato l’attacco prima dell’avversario;
LinkedIn: è l’architetto che costruisce la propria casa nel tempo, badando ai particolari e documentandone le varie fasi progettuali e realizzative;
Pinterest: è il film che vai a vedere al cinema, perché solo lì trovi rappresentata la vita senza le sue parti noiose;
Instagram: è il perfezionismo, il gusto per i dettagli e la qualità; come quando esci dall’estetista e ti senti la donna più bella del mondo;
Google+: è la sicurezza di soddisfare gli ospiti cucinando il tuo piatto forte.

Si ma se è tutto come nella vita, quella vera, allora a che servono i social media? Tanto vale…

In effetti  dipende da che prospettiva guardiamo i social: per un’azienda l’interesse sarà principalmente quello di promuovere il brand e presentare un’immagine allettante dei propri servizi e prodotti; per una Pubblica Amministrazione, i social media  saranno strumenti di informazione, di ascolto, di dialogo, di agevolazione nell’erogazione dei servizi al cittadino (per approfondimenti sulla PA suggeriamo questo studio sulle social media policy); per un cittadino, l’interesse sarà quello di entrare in contatto con amici, aziende e Pubblica Amministrazione, al fine di interagire e condividere stati d’animo, informazioni, gusti, esperienze, idee.

Ricapitolando, sui social media le aziende  cercano i cittadini e la Pubblica Amministrazione, la Pubblica Amministrazione cerca i cittadini e le aziende, i cittadini cercano le aziende e la Pubblica Amministrazione. Tutti cercano tutti, ma poi off line ognuno si comporta come se non avesse bisogno di nessun altro.
E’ un bluff?
No, è che al momento siamo centrifugati in un think tank di hackathon, open government, smart community, social innovation, mappathon, piattaforme collaborative e digital party,  con tanto di sentiment, per carità. Ma manca la comunità, quella che per esistere, oltre alla disponibilità di informazioni (quindi dati, e magari anche open data), presuppone conoscenza e identificazione dei bisogni, affinché possa nascere anche una condivisione di interessi, quindi una collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi. Se ci sono questi ingredienti minimali, allora può nascere la rete sociale, il social network; grazie anche ai social media, che possono sostenere la creazione di intelligenze collettive a vantaggio della comunità territoriale.
Tutto il resto è traffico… utile per qualcuno, purtroppo non per il cittadino.

Paola Chiesa

 


IT DAY 2014 – Torino 30 maggio 2014

It Day 2014 Torino
 It Day 2014

“Sognavo una macchina amichevole alla quale delegare quelle operazioni che sono causa di fatica mentale e di errori, una macchina che sapesse imparare e poi eseguire docilmente, che immagazzinasse dati e istruzioni semplici e intuitive, il cui uso fosse alla portata di tutti, che costasse poco e fosse delle dimensioni degli altri prodotti per ufficio ai quali la gente era abituata. Dovevo creare un linguaggio nuovo, che non avesse bisogno dell’interprete in camice bianco” (Pier Giorgio Perotto)

Se volessimo trovare un filo conduttore che idealmente colleghi la “Perottina”, Programma 101, primo prototipo mondiale di personal computer inventato dall’ing. Pier Giorgio Perotto nel 1964 alla Olivetti, e il mondo dei social network presentato al convegno IT DAY – IT’s SOCIAL NETWORK del Club Dirigenti di Informatica di Torino, potremmo individuarlo nella tecnologia disegnata per aiutare l’uomo ad essere più libero e più autonomo.

E così le brillanti esperienze presentate al convegno IT day 2014, da quella di Instagram e del suo peculiare racconto per immagini del territorio (Orazio Spoto), a quella sulla mobilità sostenibile di Granda Transit (Mauro Paoletti), a quella sul supporto ai servizi di emergenza durante i grandi eventi attraverso l’analisi dei social media (Fabio Ciravegna), alla nuova frontiera dell’Ict che nella RAI si fonde sempre più con il contenuto (Massimo Rosso), alla capacità di migliorare il comportamento nella guida di Fiat eco Drive (Massimo Cavazzini), alla centralità dell’esperienza del cliente di Alpitour nei social (Elena Usilla), verranno ricordate non solo per la competenza e la capacità di suscitare emozione da parte dei loro relatori, ma anche per il messaggio molto preciso che ha raggiunto la platea, ovvero quello dell’irrinunciabile carattere di utilità che deve avere la tecnologia per risultare interessante ed intrigante, grazie anche ad un complice utilizzo dei social.

Torino, che come ci ricorda l’Assessore Enzo Lavolta è la città dove da sempre nasce il futuro (http://www.torinosmartcity.it/), si pone l’obiettivo di concretizzare in azioni e buone pratiche la sfida di creare una comunità smart diffusa sul territorio in grado di rendere la vita dei cittadini più armoniosa, inclusiva, sostenibile.

La nostra più grande emozione è stata vedere la “Perottina” esposta nei locali del Teatro Regio, su gentile concessione del Museo del Politecnico di Torino. Sobrietà e riservatezza ancora una volta ci hanno ammaliato e ci hanno ricordato un valore intramontabile: l’eleganza sabauda.

Paola Chiesa