bla bla blogger 6 giugno 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Spesso, l’atteggiamento di chi si appassiona a una nuova attività è di grande entusiasmo. E questo è senza dubbio un bene, ma può, d’altra parte, portare a enormi aspettative. E a conseguenti, enormi delusioni.
Io credo in te. So quanto stai lottando, soprattutto contro la tua razionalità per inseguire un sogno.
A te è mai successo di sentire a pelle? Hai mai preso una decisione sulla base di una sensazione viscerale?
Magari per visitare Roma, una di quelle città che sa sorprenderti ogni volta che la visiti. Ogni vicolo, ogni angolo e ogni pietra potrebbero custodire una storia bellissima pronta per essere raccontata, se solo ti fermassi ad ascoltarla.
Potresti addirittura creare un percorso iconografico per esplorare quel tema dalle origini al contemporaneo.
Preparare un caffè. Consigliare la cravatta giusta. Lasciare i biglietti della metro sul tavolo. Mandare un messaggio senza chiedere nulla, per dire soltanto. Dedicare un tempo non previsto. Sacrificare un tempo programmato. Sono tutti gesti di premura. Sono la forma dei nostri giorni che, alla lunga, si mischia con la sostanza.
Alla lunga si scopre anche che la frequenza di rimbalzo (o bounce rate) in Google Analytics è uno di quei parametri tanto semplici da comprendere a prima vista quanto complessi da interpretare nel lungo periodo. E rappresenta uno dei metodi migliori per iniziare a valutare la qualità del traffico sul tuo sito.
Se ti capita di dover redigere un testo rispettando determinati parametri, ad esempio un limite massimo di caratteri, parole o frasi, sappi che uno strumento utile per il conteggio degli elementi di un testo è Character Count Online, che colpisce tanto per la sua facilità d’uso, quanto per le molteplici funzionalità offerte.
Ma c’è un’altra cosa che colpisce. Uno spettro si aggira per le sale di meeting, workshop, festival, event, convention o, come i più maligni le chiamano, “sagre” del digital italiano. Lo spirito del dubbio si insinua in ogni presente e ti fa pensare: ma ho fatto bene a venire qui, oggi?

Ovvero:

Blogging
Credo in te. di Andrea Girardi

Supereroi tutti e subito. di Emma Frignani

Rispolvera quei gesti. di Margherita Penza

Dietro ogni grande ragionamento, c’è una grande intuizione. di Nick Murdaca

Turismo
Roma- Visitare la città sciegliendo una guida turistica abilitata. di Sara Daniele

Arte
Scegli un tema, cerca le immagini, raccontalo. di Emanuela Pulvirenti

Marketing
Frequenza di Rimbalzo e Qualità del Traffico in Google Analytics (ovvero: cos’è e perché ti serve comprenderla a fondo) di Francesco Gavello

A chi (o a cosa) servono gli eventi digital? di Benedetto Motisi

Tools, Tutorials
Character Count Online: il contatore online di caratteri e parole. di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Nick Murdaca, Silvia Camnasio, Paola Giannelli, Francesco Ambrosino, Marta Bignone, Gloria Vanni, Alessandro Pacilli.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

I referrer spam e lo spam in generale sono un grande problema per i webmaster, proprietari di siti web e chiunque ne analizzi i dati statistici. Possono rovinare i dati del sito web misurati da Google Analytics, in particolare tutto quello che riguarda le misurazioni nelle sezioni Pubblico, Acquisizione e Comportamento.
Insomma, a volte è meglio darsi alla lettura. “Ogni passione spenta” è un ritratto di signora dai toni pacati ed eleganti. Una miniatura di ambienti aristocratici sprofondata nell’Inghilterra di inizio novecento che…
Quando mi trovo di fronte a un’opera d’arte cerco di mettermi nella stessa condizione di percezione totale, di desiderio di assorbirne l’essenza fino all’ultima stilla.
Le cose accadono. Punto. Non ti devi chiedere come mai accadono quanto piuttosto fare delle scelte e decidere come puoi approcciarti al meglio al cambiamento. Spesso si tratta semplicemente di salire sul treno che passa perchè probabilmente sta passando proprio per te.
L’autismo è un viaggio interessante. Lo è come tutte le cose destinate a pochi o relativamente pochi.
Ciao, ho il piacere di farvi conoscere una nuova mangaka che qui in Italia si è affacciata con ben 3 opere in contemporanea: “Romantica Clock”, “Io ti salverò” e “Zenzen”. Sto parlando di Yoko Maki!
Solo in Cina, ogni giorno 100 ettari di alberi vengono abbattuti per rifornire di bacchette usa e getta 1,3 miliardi di persone. Una superficie pari a 100 campi da calcio di foresta di bambù, betulle o pioppi che viene distrutta ogni giorno.

Ovvero:

Come bloccare i referrer spam. di Raffaele De Sandro Salvati

Ogni passione spenta. di Silvia Antonelli

5 domande a Emanuela Pulvirenti. di Mimma Rapicano

Telelavoro si, telelavoro no. di Lisa Bortolotti

Un ritratto della Bruna. di Daniela Scapoli

Yoko Maki: pack tutto da leggere! di Shioren Angel

Un boccone amaro per la Cina, il prezzo delle bacchette usa e getta. di Ilaria D’Ambrosi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Ivana Baffi, Anna Pompilio, Roberta Vacca, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 11 dicembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Come si fa a tracciare l’invio di un form in Google Tag Manager, e a convertire gli eventi tracciati in questo modo in obiettivi di conversione, pronti ad essere analizzati negli opportuni report di Google Analytics?
Quando non si ha sufficiente tempo, si possono creare delle “mini serie” di contenuti, pubblicando tanti contenuti “leggeri” e concatenati – più agili sia nella creazione che nella fruizione – invece che un solo contenuto approfondito e “risolutivo” – che però richiede tanto tempo, sia per scriverlo che per leggerlo.
Prima o poi lo darò alla stampe, può significare pure l’esatto contrario, prima o poi non lo darò alle stampe. Il significato è una variante di realizzazione dei nostri propositi, appartiene alla possibilità e non alla realtà.
Come quando ricevo l’sms serale dei miei colleghi sportivoni per annunciarmi l’appuntamento della piscina in pausa pranzo per il giorno dopo, ed entro nel panico.
Il modo più semplice per farsi notare normalmente é quello di arrivare e distruggere tutto ciò che di buono ha fatto la gestione precedente. Succede in tutti i settori, incluso ovviamente il marketing!
Cosa c’entrano i segnalibri con Napoli?
Beh, noi stessi non siamo fatti di carta? Il punto focale è se lo accettiamo o meno.

Ovvero:

Guida a Google Tag Manager – 8. Tracciare i form con gli attivatori di Modulo. di Fabio Piccigallo

Cosa pubblicare quando non hai tempo (video) di Enrica Crivello

Previsioni minacciose. di Francesco Mercadante

Orgoglio pilifero. di Erodaria

Melegatti può essere salvata mentre distrugge il suo brand? di Frank Merenda

SegnalibroDelLettore #1: i segnalibri e la città di Napoli. di Bruna Athena

Non tornerai dalla “Città di carta” di Antonella Passini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giulia Bezzi, Maura Cannaviello, Ilenia Dalmasso, Rita Fortunato, Micaela LeMcronache.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 10 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Gli obiettivi in Google Analytics: le impostazioni di base. di Fabio Piccigallo

Brand Identity e differenza tra Marchio e Marca (Brand). di Vanessa Vidale

Mood Music Tag ♬ Good Vibes Only. di Federica Farinelli

Si alza il vento. Bisogna tentare di vivere. di LadyLindy

Le mongolfiere, il vento e l’amore. di Valentina Coppola

Erotismi d’estate. di Valeria Bianchi

Che sapore ha la nostalgia? E hamburger di pollo, aromi e limone. di Roberta Zantedeschi

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 24 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Pensiero “filosofico” del giorno: la farfalla e la vita. di Bruna Athena

Come scegliere un blogger per il tuo progetto editoriale. di Francesco Ambrosino

La social dipendenza da Facebook. di Mirna Pioli

La seconda vita degli oggetti, in regalo. O della banalità del bene. di Alessandra Mazzotta

Il genitore Perfetto – Essere Genitore. di Marcella Ortali

Google Analytics: come eliminare i referral fantasma o spam. di Fabio Piccigallo

Torta di pan brioche con confettura di fichi, mandorle e rum. di Alessia Pellegrini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sylvia Baldessari, Sonia Bertinat, Angelo Cerrone, Valentina Coppola, Federica Gallo, Nick Murdaca.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 28 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Dell’Accademia della Crusca si sa poco: circolano notizie circa l’inoppugnabilità delle sue teorie, la solennità dei suoi costumi e l’inaccessibilità dei suoi membri, ma non si racconta che, nel XVI secolo, quando nacque per iniziativa di Leonardo Salviati, era composta da un gruppo di giovani spensierati, chiamati “crusconi” proprio perché parlavano a vanvera. Essi, pur parlando a vanvera, come si diceva all’epoca, si mostrarono subito intransigenti e intolleranti verso qualsiasi parola che non appartenesse alla purezza della lingua. Ma la correttezza del discorso non si ottiene di certo chiudendo gli occhi sul valore d’uso.
Quello che non capisco è per quale motivo l’uomo che legge il giornale o un libro viene considerato colto e attento a ciò che succede nel mondo, mentre chi usa lo smartphone è un decerebrato. Magari anche lui sta leggendo un articolo di giornale, o un libro. Oppure sta curando il proprio blog, che, come il Tamagotchi, non vive certo di vita propria e deve essere nutrito, curato e coccolato, per avere anche un profilo efficace e curato. Altrimenti muore, e ti dovrai pure occupare della salma.
Pare che la gran parte del nostro malessere abbia origine psichica, morbus sine materia. Un disagio che principia quando il vivente entra in un cortocircuito comunicativo, per cui il linguaggio che utilizza, non è più in grado di stabilire una relazione costruttiva con il mondo, di comprenderlo o di determinarlo. A questo punto meglio rendere anonimi i dati di Google Analytics, almeno nessuno potrà risalire alla tua identità, non si sa mai come verrebbe interpretata! E se fossi un “mammo”?

Ovvero:

Anche all’Accademia della Crusca si parlava a vanvera! di Francesco Mercadante

Il tuo blog è come un Tamagotchi. di Francesco Ambrosino

Come ottimizzare il tuo profilo Google Plus. di Luca Borghi

La danza dei Nani. Capitolo XIX di Sofia Rocca Binni

Simboli che curano di Massimo Silvano Galli

Come rendere anonimi i dati di Google Analytics. di Andrea Toxiri

#PensieriBarbarici: Mammo e papà. di Barbara Santagata

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Annarita Faggioni, Daniele Maisto, Francesco Mercadante, Elisabetta Pagano, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla bloggers 11 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Una buona percentuale della capacità di essere rilevanti ed efficaci nei contenuti ce la danno gli altri, attraverso i rapporti che si creano e la fiducia che si riesce a  raccogliere; la condivisione richiede un impegno di altruismo che deve partire prima di tutto da noi, e questo nel mondo digitale è addirittura più evidente.
Avere una presenza sui social network ma essere di fatto inattivi è come organizzare una festa, invitare tante persone per poi… non presentarsi. Ecco che allora serve il Social Customer Service! Ovvio che una comunicazione ingessata non va bene sul web, perchè devi eccitare e non devi annoiare, insomma ti devi slacciare il nodo della cravatta. Non c’è invece un particolare dress code per consultare  i report di Google Analytics per l’ottimizzazione dei motori di ricerca, ottima base per capire in che modo il tuo sito web viene visto da Google e dagli utenti.
I blogger sono come i generi cinematografici: c’è la commedia, il film d’azione, quello drammatico, quello storico, quello d’avanguardia e via di seguito; ed infine c’è il cinepanettone. Ma a noi piace la gente che vibra, fedele e caparbia, che non si scoraggia quando si tratta di perseguire traguardi e idee, che lavora per dei risultati.
Non importa se per farlo bisogna stravolgere un equilibrio formale, come il pittore Andrea Schiavone che ha sperimentato nuovi linguaggi attraverso le dissonanze di colori, proporzioni e prospettive, o come Kandinsky che ha lasciato che i colori prendessero il posto di persone o paesaggi; per lui ogni forma geometrica poteva essere collegata ad una melodia e ad un colore…
Chissà i non ti scordar di me, quei piccoli fiori che in Aprile invadono pervicacemente il mondo colorando prati, a cosa li avrebbe collegati? Per qualcuno consentono ogni anno al figlio dei propri sogni di venire al mondo. E chissà se questi fiori nascono anche in quella bomboniera di cittadina che è Tübingen nel Baden- Württenberg…

Ovvero:

La condizione indispensabile per ottenere attenzione di Riccardo Scandellari

Un giorno a Tübingen: viali alberati e wilde Kartoffeln lungo il fiume Neckar di Bruna Athena

Quattro chiacchiere sul Social Care con Paolo Fabrizio di Francesco Ambrosino

Allenta il nodo della cravatta per comunicare meglio di Andrea Toxiri

Mi piace la gente di Dino Amenduni

Come leggere la scheda Ottimizzazione per i motori di ricerca di Google Analytics di Fabio Piccigallo

Non ti scordar di me di Gaia Ottogalli

La teoria del cinepanettone di Laura Lonighi

Andrea Schiavone, il dalmata dall’intuizione geniale di Alessandra Artale

Kandinsky tra musica e colore di Monica Falletta

Buona lettura e buon week end!

a cura di Paola Chiesa

 

 

 


Traffico uguale business

03/07/2014 / e-commerce, Web / 0 Comments
Traffico sito
 Tracciare il traffico con Analytics

Hai un sito, ok… e pensi sia fatto bene, abbia una bella grafica e contenuti interessanti. Ma sai se è davvero così?

Mi è capitato più volte di chiedere “Sai quanti ingressi hai?” a persone che mi dicevano orgogliose di aver appena fatto fare il sito della loro attività: mi guardavano come se gli avessi chiesto qual è la capitale del Turkmenistan..!!! (che peraltro è Ashgabat.., per chi non lo sapesse…)

La maggior parte delle piccole attività che ha commissionato un sito a un web master o a un’agenzia, non ha la minima idea che il sito per avere traffico dovrebbe trovarsi in prima o al massimo in seconda pagina della ricerca su Google, e che esiste un fantastico strumento gratuito per monitorare il traffico del sito: si tratta di Google Analytics!

Collegando il sito al programma di Google (potete farvi aiutare dal vostro web master), è possibile controllare ogni giorno quante persone lo visitano, che pagine guardano, con quali parole chiave entrano e da che pagina, e soprattutto per quanto tempo si soffermano a leggere i contenuti che avete compilato con grande fatica.

E qui potreste scoprire che ciò che avete scritto non viene reputato interessante, che non siete riusciti a colpire l’attenzione, che avete scritto troppo o troppo poco, che i vostri testi non sono chiari e la vostra offerta di servizi non è esattamente quello che cercavano. Soprattutto vi accorgerete quasi subito che non ricevete il traffico che credevate di avere, perché chi vi ha fatto il sito si è occupato della grafica, ma non ha compilato il sito in chiave SEO (tecnica di trattamento dei testi con cui si può migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca), rendendolo quasi invisibile per Google.

Avere un sito è solo un punto di partenza, mai un punto d’arrivo. Quando il vostro sito sarà online inizierà il vero lavoro, quello di mantenerlo sempre aggiornato, di adattarlo alle esigenze dei clienti, di cambiare regolarmente immagini e testi o di pubblicare articoli e novità che raccontino la vostra attività in modo simpatico e piacevole! E Google Analytics vi aiuterà a capire se avete centrato l’obiettivo e cosa invece va modificato!

Per riassumere, Google Analytics vi permette di tracciare:

  • quanti visitatori al giorno riceve il tuo sito
  • quanti sono nuovi e quanti di ritorno
  • quanto tempo il visitatore trascorre sul tuo sito (che è indice dell’interesse suscitato) e la “frequenza di rimbalzo” ossia, se il visitatore entra ed esce immediatamente, senza aprire nemmeno una pagina (che è indice di scarso gradimento del sito)
  • da dove provengono le visite: ad esempio, da Facebook, da Twitter, da Google, da link provenienti da altri siti ecc.
  • con quali parole chiave siete stati trovati (e qui di nuovo diventa fondamentale l’uso della SEO)
  • quanti visitatori hanno raggiunto l’obiettivo che vi siete prefissi (ad esempio la registrazione al sito o l’iscrizione alla Newsletter…)

…E quando diventerete davvero bravi, potrete prendere in considerazione dati sempre più complessi, che vi aiuteranno a comprendere meglio il vostro pubblico, a soddisfarne le esigenze e a trasformare il vostro sito in uno strumento di business sempre più evoluto.

Daniela Savino