bla bla blogger 16 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Al parco è tutto un “Vai a giocare con quel bimbo, fai amicizia” e poi tra voi non spiccicate parola.
E state su WhatsApp, quell’apostrofo verde tra il “mi fa piacere sapere che respiri ancora” e il “fanqù“.
Oramai la condivisione in tempo reale è da considerarsi il passaparola del nuovo millennio, e anche il settore ristorazione si sta adeguando. Alcuni ristoratori, oltre ai social classici, utilizzano Steller, un social nato nel 2014  per lo storytelling, adattabile molto facilmente al settore ristorazione, ma ancora poco conosciuto in Italia.
Spesso mi chiedo se ho dei punti deboli come blogger e devo confessare che sono più di uno, ma non è affatto semplice rendersene conto.
Quali differenze ci sono tra blog personale e blog aziendale, e quale strategia di blogging è utile attuare per un’azienda?
A volte, l’imprenditore ragiona con la mentalità del consumatore, giocando al risparmio. Ma non è detto che il prodotto o servizio più economico tra quelli che ci possiamo permettere, sia anche quello più adatto a farci raggiungere il successo.
E poi, non dimentichiamoci che ciò che spinge il pubblico ad ascoltare un grande affabulatore è spesso la carica di emotività che trasmette.

Ovvero:

Cose che i bambini ci direbbero volentieri, ma sono troppo educati. di Enrica Tesio

WhatsApp: guida pratica contro il fanqù terapeutico. di Anna Le Rose

Storytelling e food: si può con Steller. di Valentina Baldon

Il punto debole del vostro #blogging. di Ferruccio Gianola

Come sviluppare una strategia per un blog aziendale. di Francesco Ambrosino

La mentalità dell’imprenditore vs. la mentalità del consumatore. di Federico Chigbuh Gasparini

#MeetCoppola e le radici. di Camilla Ronzullo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Calamiello, Silvia Ceriegi, Sara Della Torre Valsassina, Paola Forneris, Rita Fortunato, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 7 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Da ragazzo vedi la possibilità di scappare dal nido come la terra promessa, il sogno proibito, la maturità dello spirito. Poi magari ti ritrovi a quasi cinquant’anni a vivere da solo, dopo mezza vita passata con mamma e papà e l’altra con la mamma dei tuoi figli, in un appartamentino vuoto, con le pareti grigie da imbiancare e un materasso buttato a terra che dovrebbe farti da letto.
Più o meno come un lifestyleblogger
Potresti almeno iniziare a misurare la tua attività su LinkedIn!
Saltando da un social network ad un altro non possiamo fare a meno di notare come le persone declinino se stesse sulle diverse piattaforme. Pur nelle distinzioni di comportamento o uso del social c’è una categoria che accomuna alcune persone, ma che forse non ci lascia così immuni: la denigrazione, svalutazione ed attacco dell’altro.
Occorrerebbe tornare al silenzio, alle parole non dette e alla comprensione dell’anima. In molte culture meditative esiste l’alto culto del silenzio come fonte infinitesimale di riflessione, ma nella nostra tutto ciò dove finisce?
…Si volta verso di te, prende il tuo viso fra le mani, ti guarda negli occhi sognante e dice: “Se io avrei una stella…”. Se io avrei… Se io avrei… Blackout. E’ decisamente meglio un gelato alla crema di nocciole e banane!
Ma perché in Italia la pubblicità comparativa è stata per lungo tempo una guerra combattuta a colpi di tabelle e di principi nutrizionali, quasi esclusivamente nel settore agroalimentare?

Ovvero:

Vivo da solo. di Dave Brick Pinza

I blogger della terza C. di Alessia Pesce

Come misurare la tua attività su LinkedIn. di Mirko Saini

Specchi riflessi: i commenti sul web. di Sonia Bertinat

Silenzio o Parole | Comunicazione verbale e non verbale. di Monia Taglienti

La solitudine della grammatica esatta e la sua inevitabile conclusione: gelato banane e crema di nocciole. di Alessandra Bruni

Pubblicità comparativa, Mediaset ci riprova. di Carlos Bellini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Silvia Ceriegi, Valentina Coppola, Paola Forneris, Nick Murdaca, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 10 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Forse uso il blog come catarsi perfetta delle mie illusioni e le parole sono solo i lacci con cui tengo insieme le mie folli visioni. A questo punto la scelta di chi legge è continuare o passare oltre. Proseguirà solo chi è abbastanza sconsiderato da credere che una virgola possa salvargli la vita.
Una laurea in storia dell’arte o in filosofia non ti rende di per sè più aperto e duttile di una in ingegneria o in giurisprudenza. Quasi tutto dipende solo da te. Da come studi, da chi sei, da che esperienze fai oltre agli studi universitari.
Cosa distingue un (libero) professionista da un cuGGino? In breve due cose: la competenza e la p.iva. E qui c’è dentro tutto.
Chi ha letto “Kafka sulla spiaggia” di Murakami?
Nel processo di formazione di una coppia, per usare una metafora, è come se entrambi i partner provassero a confrontare le tessere di un puzzle che ognuno custodisce nella propria valigia, con quelle dell’altro. L’incastro può dar vita ad una varietà infinita di combinazioni.
Si ma, nella coppia chi si occuperà del “decluttering”?
Si vedrà, intanto c’è un’altra coppia che sta facendo parlare di sè le cronache del marketing: Burger King e Mc Donald’s! Come finirà la Mcwhopper proposal di co-marketing per il 21 settembre 2015, Giornata Mondiale della Pace?

Ovvero:

L’originalità di un blogger è scrivere ciò che sente e ciò che vede. di Mimma Rapicano

Io, laureata in lettere stagionata e felice. di Luisa Carrada

Il libero professionista, lo zen e l’arte della sopravvivenza al cuGGino. di Daniela Patroncini

Kafka sulla spiaggia (Murakami) di Cristina Malvezzi

La Coppia. Un incastro (im)perfetto di mondi inconsci. di Annarita Arso

Decluttering efficace post vacanze: pronti a disfare la valigia? di Daniela Pellegrini

Burger King e Mc Donald: la grande abbuffata per la Pace. di Cora Francesca Sollo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Natalia Robusti, Alessia Pizzi, Allegra Miky, Emma Frignani.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 3 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Comunicazione efficace: ma voi, ascoltate? di Delia Enigmamma

Instagram e la community dello #yoga. di Valentina Coppola

Essential Tools: guida rapida a Click To Tweet. di Francesco Ambrosino

12 citazioni che ogni marketing manager dovrebbe conoscere. di Fabio Piccigallo

5 cose che ho imparato in questi sei mesi. di Silvia Ancordi

Il Monastero di Santa Croce ad Ameglia: un luogo per perdersi e per ritrovarsi. di Silvia Romio

Feynman e il gnocco fritto. di Peppe Liberti

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sylvia Baldessari, Ilaria Cusano, Antonio Dimitrio, Federica Farinelli, Daniele Maisto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 2 luglio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Un ottico vince il premio della buona scrittura. di Francesco Mercadante

Lasciamo. di Martina Futura Caschera

APP To You. di Maria Katia Doria

[MONDO BLOG]: La pausa estiva è necessaria per il blog? di Andrea Toxiri

10 passi per scegliere il servizio di self-publishing: ovvero la mia guida galattica per self-publisher. di Cristina Arnaboldi

Quando e come avviare una campagna adv sui social media. di Marina Pitzoi

ABC dei Viaggi #5: dalla Puglia a Parigi. di Bruna Athena

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Daria Benedetto, Alessio D’Amico, Rita Fortunato, Mirna Pioli.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 30 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Instagram @music, cambiare senza stravolgersi. di Matteo Pogliani

3 validi motivi per leggere ogni giorno. di Daniele Imperi

Libri, bloggers e qualcosa da bere. di Rita Fortunato

Content marketing su Google Plus? Con le raccolte il sogno diventa realtà. di Angelo Cerrone

Come scaricare tutte le foto di un profilo Twitter o Instagram. di Simone Bennati

Perché le donne sono invidiose? Aspetti psicologici dell’invidia femminile. di Nicole Valery Tornato

Viaggio in Corsica: un giardino mediterraneo.  di Philosobia

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi, Ilaria De Vita, Annarita Faggioni, Fabio Piccigallo, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 25 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Formazione in azienda: 3 buoni motivi per usare lo storytelling. di Roberta Migliori

LinkedIn SEO: cosa fare per triplicare le visite al profilo. di Martina De Nardi

L’ombra del vento, oblio e memoria a Barcellona. di Rita Fortunato

Il diavolo moderno irride il simbolo. di Valeria Bianchi

Da Alessandro Magno al Blogger: la gloria e il metodo Totti. di Francesco Mercadante

Persi tra le nevi in Patagonia. di Nicoletta Sala

I mille volti della città contemporanea. di Arianna Senore

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Ludovica De Luca, Annarita Faggioni, Alessandro Nasdrovian Mariani, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 24 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Pensiero “filosofico” del giorno: la farfalla e la vita. di Bruna Athena

Come scegliere un blogger per il tuo progetto editoriale. di Francesco Ambrosino

La social dipendenza da Facebook. di Mirna Pioli

La seconda vita degli oggetti, in regalo. O della banalità del bene. di Alessandra Mazzotta

Il genitore Perfetto – Essere Genitore. di Marcella Ortali

Google Analytics: come eliminare i referral fantasma o spam. di Fabio Piccigallo

Torta di pan brioche con confettura di fichi, mandorle e rum. di Alessia Pellegrini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sylvia Baldessari, Sonia Bertinat, Angelo Cerrone, Valentina Coppola, Federica Gallo, Nick Murdaca.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 18 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Oggi, si nasce wikistudenti e si diventa wikiscrittori o wikiconsiglieri. A Wikilandia tutto è possibile, cosicché, parafrasando il don Chisciotte di Miguel Cervantes de Saavedra, quello che è semplicemente una catinella da barbiere diventa l’elmo di Mambrino. Peccato che Wikipedia, l’enciclopedia sociale più importante del mondo, si sia trasformata in una trappola o, diversamente, in un rifugio per lettori pigri e che non vanno mai oltre lo scrolling.
Il dubbio va esercitato, è segno di intelligenza, finché è adottato come “metodo” per giungere alla verità delle cose; è segno di incertezza quando è eccessivo. Persino Ulisse ne ha fatto le spese con Penelope…
E per levarci qualsiasi dubbio, il blogger non è un venditore, né un agente, né un tour-operator, ma è un media, un comunicatore, un narratore. Il blogger scrive, fotografa, disegna, racconta, ha competenze piuttosto complesse che riguardano la scrittura, il gusto visuale, la capacità di crearsi una credibilità e un pubblico, l’abilità di interfacciarsi con le piattaforme web e social e di lavorare in ottica SEO. E’ un po’ come Google Inbox: all’inizio puoi ritrovarti disorientato e l’ abbandoni. Poi lo riprendi, capisci come funziona e non ne puoi più fare a meno.
E lo scrittore? Di solito quello che vince un premio letterario è maschio, come ha recentemente riportato il Guardian in uno studio sui sei premi letterari più importanti, tra cui il Pulitzer, negli ultimi 15 anni. Non solo. L’elevata incidenza maschile si annovererebbe anche tra i protagonisti dei romanzi premiati.
Come possono le pagine Facebook aiutare a curare le relazioni con i lettori o potenziali tali? Ad esempio rendendo il personaggio del romanzo amministratore della pagina. Non si tratta di creare un account fake, ma di fare in modo che sia il personaggio a raccontare qualcosa di sé ai lettori, magari facendo “a turno” con gli altri protagonisti della storia.
E’ bello trovare in rete persone che giorno dopo giorno si aggiungono a quelle della vita reale, per aiutarti a far splendere le idee, condividendole realmente e creando un valore energetico. Come se ogni persona fosse una lampadina e il contatto di una lampadina con l’altra generasse corrente.
Non un’energia qualunque, ma un’energia forte, intensa. Un’energia positiva.

Ovvero:

Da wikistudenti a wikiscrittori: a Wikilandia tutto è possibile. di Francesco Mercadante

Tre parole su…#25: Itaca per sempre. di Bruna Athena

Design Blogger e Aziende: come collaborare? di Simona Nurcato

Come usare Google Inbox per organizzare le email. di Nicolò Mosca

La letteratura femminile non vince i premi letterari. di Federica Colantoni

Come gestire una pagina Facebook sui libri. di Annarita Faggioni

Energia genera Energia. di Nico Caradonna

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Annarita Faggioni, Nick Murdaca, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 11 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il nostro linguaggio è valido in quanto sia concepito come un sistema di comunicazione discreto ed efficace, con caratteristiche di ricorsività e figure simbolico-rappresentative che mettano in contatto emittente e destinatario. Se ti sei appena iscritto a LinkedIn, chiedi inizialmente la connessione solo a chi conosci nella vita. Per “sbragare” c’è tempo. Un po’ come in casa d’altri. Non è che appena entrato in casa altrui ti togli le scarpe, ti sdrai sul divano e prendi in ostaggio il telecomando.
Vorresti essere come Gianni Morandi? E’ vero, nel suo caso la semplicità rende il vip più umano e più vicino a te, infatti raccogliere le foglie con la scopa o riempire un cesto di ciliegie sono operazioni che possiamo fare tutti. Però prova tu a fare una foto alla Gianni Morandi: forse prenderai qualche like, ma preparati a ricevere commenti non proprio carini. E comunque, se vuoi un consiglio, non fartela mentre raccogli le zucchine…
Come si può riuscire ad attribuire il giusto valore al proprio lavoro? Anche seguendo delle regole per vivere meglio e fare del proprio lavoro un’attività piacevole. Regole che permettano in fondo di instaurare relazioni di un certo tipo. Non è semplice, ma persino Dante aveva un rapporto decisamente complicato con Beatrice e il suo amico Guido Cavalcanti. Dall’ammirazione, al dispetto, alla rabbia profonda, nel caso di Guido; dalla contemplazione fin quasi al rigetto, nel caso di Beatrice. Forme di amore inusuali, complesse, atipiche eppure molto umane.
A dirla tutta, l’umanità è così allo stato brado per quanto riguarda la comprensione del bambino e le logiche educative, che sembra non aver altro da offrire che un triste derby di “sergenti” contro lassisti. Scordandosi che, come in cucina, occorrono pochi ingredienti per garantire grandi sapori. Purché siano genuini.

Ovvero:

Scimpanzé batte Renzi 3 a 0 – Il politichese come fallimento nell’evoluzione. di Francesco Mercadante

LinkedIn Tips & Tricks per migliorare la tua presenza sul social. di Mirko Saini

Vorrei essere come Gianni Morandi. di Andrea Toxiri

Dare il giusto valore al proprio lavoro: 7 regole fondamentali. di Cora Francesca Sollo

Come donna innamorata: Dante al Premio Strega 2015. di Bruna Athena

Perchè mi appassiona l’educazione? di Delia Enigmamma

Vellutata di fagioli aquilani all’olio aromatico piccante con cialde di riso venere. di Stefania Cunsolo

Le adozioni e segnalzioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valentina Coppola, Rita Fortunato.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 


bla bla blogger 4 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Andare o restare? Per quale scelta ci vuole la maggior dose di coraggio? Di fronte a tante cose che non vanno come dovrebbero, ad una crisi che da economica è diventata anche di valori, restare è davvero un atto rivoluzionario, un gesto di coraggio? O è solo l’ennesimo modo per non rischiare di cambiare lo stato delle cose, in cui, bene o male ci siamo abituati a vivere? Il vero coraggio sta in effetti nella scelta.
Intanto camminare – soprattutto per molti giorni, quando possibile – ti permette di spogliarti. Di eliminare ogni menata, ogni rovello cerebrale, ogni sovrastruttura moderna e quotidiana. Tutto ciò che ci preoccupa qui, quando cammini non ha più alcun senso. O meglio, i problemi non spariscono per incanto, ma si ridimensionano, si fanno concreti, hanno contorni e confini.
Possibilmente non iniziare il tuo cammino proprio nel centro di Bologna, dove potresti trovare una vivacità inaspettata che sembra non consentirti mai un attimo di quiete! Magari mentre sosti accanto alla Fontana del Nettuno, prova a fare una riflessione sul tuo business, un check-up ai tuoi obiettivi, per verificare se hai raggiunto quelli che ti eri posto nella prima metà dell’anno, e a che punto sei con quelli da raggiungere entro fine anno. E’ come creare engagement nei social ponendo delle domande, con la differenza che devi porle a te stesso. Basta che siano più semplici possibili. Per esempio, se sei un blogger, di cosa scrivi? Conosci Google Trend? E’ uno strumento che può esserti utile per vedere tutto quello che è trend sul web, dividendo gli argomenti per Paese, giorno, mese, anno e categoria. Se però vuoi parlare di donne che ricoprono il ruolo di amministratore delegato nelle aziende, lascia pur perdere i trend…
Ricordati invece che il colore del trionfo femminile ai vertici internazionali è il rosa fucsia e non il rosa cipria, confetto, bon bon che va tanto di moda in Italia, in cui c’è molto make-up che rende gradevole la forma. Ma dove la sostanza, sia nel pubblico che nel privato, manca.

Ovvero:

Andare o restare? L’importante è non rimanere fermi. di Erika Francola

Camminare è spogliarmi. di Eleonora Nila Viganò

Un giorno a Bologna: dal complesso delle Sette Chiese ai tortellini burro e salvia. di Bruna Athena

Sole, sabbia e afa sui tuoi prossimi traguardi. di Paolo Fabrizio

Engagement nei social? Poni delle domande. di Marina Pitzoi

[MONDO BLOG]: Google Trend per trovare gli argomenti. di Andrea Toxiri

Il mio colore preferito è il rosa fucsia anche se in Italia va di moda il rosa cipria. di Mirna Pioli

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Roberta Vacca.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 22 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

In base a cosa un’azienda contatterà proprio te tra mille fashion blogger, mille mila make-up blogger e milioni di recensori di libri? In base al fatto che l’azienda deve aver trovato utile  contattarti e perché probabilmente sei sembrato più interessante degli altri; insomma non certo per il tuo bel visetto! Quindi tranquillizzati, pure per essere blogger o youtuber devi preservare la dignità. Nel mondo virtuale delineato dai Social è ancora tutto da scoprire, ci sono difficoltà derivanti dall’incontro-scontro con un linguaggio diverso. E noi siamo un po’ come il labirinto, nel quale c’è chi fa e chi sta a guardare… Se vuoi educare qualcuno, prova a ispirarlo, a stimolarlo per cercare l’oro interiore con un lavoro di cesello, perché “l’immagine è dentro e basta soltanto spogliarla”.
Blogging e social media non sono più mondi separati, sono complementari; il trucco è passare dall’uno all’altro usandoli con disinvoltura, come indossare un trench nelle stagioni di passaggio. Come puoi suscitare interesse nel lettore se non agisci sulle emozioni? Inizia dal titolo del post, che è un po’ come la stretta di mano tra persone che si devono conoscere; badando che la stretta non sia molle come quel sentimento popolare che con insopportabile leggerezza parla di esseri umani, morte, disperazione, vite spezzate.

Ovvero:

Bloggers senza dignità di Bruna Athena

Educazione Digitale: intervista a Monia Papa.di Sylvia Baldessari

Alla ricerca dell’oro interiore di Emma Frignani

“The Art of Social Media” di Guy Kawasaki e Peg Fitzpatrick. di Silvia Comerio

Un trench è sempre la soluzione giusta di Elisabetta Pagano

8 Tipi di Titoli per il tuo Post di Roberto Gerosa

Sentimento popolare di Silvia Sedini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Valentina Coppola, Federica Farinelli, Emma Frignani, Mirna Pioli, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Diversamente da quello che siamo abituati a pensare, non siamo multitasking. Spostare l’attenzione da una cosa all’altra richiede qualche secondo di tempo. L’alternativa è stress, corti circuiti cognitivi e blocchi fisici. Il problema in realtà è far coscienza che per avere successo occorre sbagliare, senza paura. E non è da tutti… Ecco allora che prendersi cura di sè può diventare più semplice se qualcun altro si prende anche un po’ cura di te. Come “socialmediacoso” e “social muffin”, due blogger che riescono ad essere così diversi ma allo stesso tempo complementari e sinergici, perché hanno in comune costanza, onestà intellettuale e un briciolo di pazzia. Del resto quando curi la comunicazione di un’azienda sfiorare la pazzia è la normalità: tutti sono più bravi di te, sanno fare le cose meglio di te. Quando poi l’idea proposta (da loro) non funziona TU devi porvi rimedio. Tempo al tempo, fammi almeno assaggiare le tigelle di Stefy con la maionese vegan aromatica, prima che la “britannite” colpisca ancora, mi infili una giacca a vento e scappi a Whitby! Che importa se lì il mare non è sempre calmo e tranquillo, e se non c’è caffè e caffeina dappertutto…
In effetti, ci sono cose che non si dovrebbero scrivere.  Mai come prima d’ora, nella storia dell’umanità, brand e persone hanno condiviso così tanti contenuti. Spesso anche in modo scomposto ed esagerato. La sfida sarà impegnarci affinché i contenuti che pubblichiamo siano sempre più di valore. Per esempio, un post può essere di valore se è anche utile, e può essere utile se viene scritto principalmente per il lettore. Perché quando si scrive, non si può fare a meno di essere generosi con chi ci legge.

Ovvero:

10 consigli per prendersi cura di sé di Gloria Vanni

Francesco e Cora, “Il blogging e i social a modo nostro” [parte 1] di Michele Bosco Andretta

Tigelle con maionese aromatica – ricetta vegan di Stefania Cunsolo

Whitby la Gotica di Giovy Malfiori

Acqua ‘e chiochiero di Antonio Dimitrio

Scrivere per il web: 5 pessime abitudini da perdere (subito) di Maria Cristina Pizzato

Come si misura il valore di un post? I miei parametri  di Valentina Coppola

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Federica Farinelli, Rita Fortunato, Francesco Mercadante, Cora Francesca Sollo, Andrea Toxiri.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 19 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Se installi anche  Periscope, chissà il tuo Klout fin dove arriverà! Un blogger non può solo nutrirsi di tools e plug-in, allo stesso modo in cui non può solo essere un eccellente parolaio. Saper scrivere bene non è sufficiente per fare il blogger, perchè in agguato ci sono sempre le forme vuote del linguaggio. Le forme possono anche essere le linee di una penna che solca un foglio di carta. Hai sentito che in Finlandia non si insegnerà più la scrittura a mano nelle scuole? Quella vera, viva e genuina, quella senza Ctrl+Z per annullare, quella senza Ctrl+V per incollare, quella che ti costringe a tirare linee e a riscrivere tutto…
Qual è il tuo strumento ideale per scrivere? E per scrivere cosa, esattamente? Magari qualcosa che abbia un senso ed una sostanza tali da farci riconoscere gli uni con gli altri come esseri umani. Perchè il rischio, in alternativa, è quello di non riconoscersi più con la gente; quella per esempio che attraverso il silenzio fa si che l’omosessualità diventi un simbolo di ciò che è estraneo alla comunità e quindi opposto a sè, qualcosa contro cui reagire, un pericolo.
C’è invece un altro tipo di comunità, basata sulla condivisione di conoscenze, esperienze, interessi, bisogni, desideri, progetti, obiettivi; che come una valanga, si carica di energia man mano che scende verso il piede della montagna, donando alle persone che si conducono le une verso le altre, pace e soddisfazione, perché si sentono parte di un sistema. Il nome è facile, dai, la conoscono tutti ormai: #adotta1blogger!

Ovvero:

Periscope facile e veloce: lo installi e inizi a filmare in 3 minuti! di Cristiana Pedrali

Klout: che cos’è, come aumentare lo score e perchè forse è inaffidabile di Michelangelo Giannino

Quattro Chiacchiere con Francesco Mercadante su blogging e linguaggio di Francesco Ambrosino

Gli strumenti per la scrittura di Daniele Imperi

Restiamo umani – di una che non si riconosce più con la gente di Marianna Peracchi

Omofobia, eterosessismo, omonegatività di Sonia Bertinat

Adotta 1 blogger anche tu! di Barbara Buccino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valentina Coppola, Paolo Fabrizio, Elisa Gattamorta, Daniele Maisto, Daniela Mosca, Gloria Vanni.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 18 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Mi sono innamorata dei panni stesi che ondeggiano lievi, del profumo di bucato, dei lampioni dalle sfumature rosate. Delle callette silenziose e di quelle che all’improvviso si rivelano senza uscita costringendoti a cambiare strada, a perderti un po’ di più. Si dice che Venezia premi coloro che hanno il coraggio di perdersi… Che belle sensazioni può regalarti la lettura! Leggere è un viaggio intimo dentro noi stessi e per questo è importante intraprenderlo con la scelta del libro giusto. Non c’è una regola precisa per capire quale sia il libro giusto, l’importante è darsi la possibilità di scelta, perché, se il primo passo da fare è quello di iniziare a leggere, il secondo fondamentale è quello di scegliere bene.
Il tuo grande sogno è pubblicare e vendere i tuoi libri? In effetti il self-publishing può essere la strada per il successo per molti scrittori esordienti; certo è un lavoro, e come tutti i lavori necessita di fatica, dedizione e tempo. Senza tralasciare, peraltro, di monitorare la qualità del tuo pubblico che ti segue on line; pensa ai fake followers su Twitter!
Per un blogger, la validità di un post non può dipendere dalla sua lunghezza, ma da quello che viene scritto dentro il post stesso. Un post di 5 righe che mi risolve il problema è sicuramente più utile di uno di 200 righe che non mi fa capire niente. Se poi la brevità del tuo post è un problema riconducibile al blocco dello scrittore, beh ci sono parecchi strumenti utili che possono facilitarti la vita, sia dal punto di vista social, che creativo, che SEO. Per il SEM è ancora un discorso diverso, perché riguarda le campagne pubblicitarie create ad hoc e collocate sui motori di ricerca, affinchè gli utenti potenzialmente interessati ad un prodotto o servizio, vi arrivino. Che non è propriamente far aprire le finestre con la pubblicità mentre si naviga in internet…

Ovvero:

Venezia: amore ad ogni scatto di Letizia Gardin

#Libriamo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, quando un libro è sovversivo di Daniele Maisto

Vantaggi e svantaggi del self publishing, ovvero l’editoria 2.0 di Cristina Arnaboldi

Fake Followers su Twitter: sei sicuro della qualità dei tuoi followers? di Fabio Piccigallo

Quanto deve essere lungo un post? di Andrea Toxiri

10+ Tool gratuiti per aiutarti con il Blogging  di Michele Papaleo

Il SEM: cos’è e che ruolo ha – 5 domande per Walter Di Somma di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arborio, Angelo Cerrone, Rita Fortunato, Andrea Toxiri.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Le donne intelligenti, si sa, amano le scarpe e sono ironiche! Se poi sanno usare sapientemente Instagram, è fatta: le foto e le pubblicazioni saranno immediatamente riconoscibili a suon di scarpe e tag giusti: #beautiful #love #me #instamood e chi più ne ha più ne metta. Non ho detto zoccoli-legno-tacchi a spillo-scholl… questa fa parte di quella spassosa collezione delle migliori chiavi di ricerca su Google.
Occhio al plagio, a proposito di ricerca, una piaga che sul web sta prendendo sempre più piede. Online ci sono già gli strumenti per difendersi, come le licenze Creative Commons, i tool alla Copyscape, le segnalazioni a Google e tanti altri. Insomma si possono scovare i blogger copioni. E comunque, quando hai un problema e non trovi risorse in rete, risolvi il problema e pubblica la soluzione. E magari sfogati… Poi, per ritrovare la calma, prova a spostare l’attenzione a quello che abbiamo intorno. Condividere e rendere felici gli altri è il miglior modo che hai per sentirti bene, felice e soddisfatto di te stesso. E se per caso ti ritrovi invece nello squallore estremo, nel buio e nell’immondizia spirituale, non ti spaventare, è l’ambientazione di Vicarìa: eppure anche in quel romanzo brillano lampi brevi, ma purissimi, di luce.

Ovvero:

#PensieriBarbarici: 12 centimetri di felicità di Barbara Santagata

Instagram: come creare un profilo dal successo assicurato! di Luca Borghi

Caro google stavo cercando… di Vera Q.

Salva il blog: scova i blogger copioni con Copyscape e Google di Simone Bennati

E io condivido di Marco Procida

Ritrova la calma, condividi e … #adotta1blogger di Rocco Laurino

Scrittori Made in Campania#5 – Vicarìa – Il cuore oscuro dell’educazione di Loredana Gasparri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sylvia Baldessari, Sonia Bertinat, Rita Fortunato, Nick Murdaca, Cristiana Pedrali, Andrea Toxiri, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 7 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Tutti i social media manager devono necessariamente possedere un lato zen per svolgere il loro lavoro senza rimetterci la salute e decidere di cambiare mestiere dopo circa un mese. Devono diventare dei bravi mediatori; dei filtri in grado di liberare i commenti negativi dall’emotività che spesso si portano dietro e cercare di risolvere il vero problema di cui sono espressione.
Potrebbe essere utile l’esercizio di costruirsi da soli il proprio smartphone secondo le proprie esigenze reali, partendo da una base comune che farà da scheletro al dispositivo, e aggiungendo diversi moduli che fanno parte dello smartphone, ma tranquillamente sostituibili in caso di bisogno; una sorta di LEGO 3.0 futuristico.
Se invece non si può fare a meno del richiamo di un punto vendita fisico, che sia almeno come il Mercato Metropolitano di Milano appena inaugurato, dove il consumatore trova non solo il prodotto, ma anche l’emozione. E’ anche vero che le emozioni vanno sapute dosare, se no poi si torna a casa e si piomba nel wild blogging, quella maniera poco organizzata e molto avventurosa di scrivere e pubblicare post su differenti argomenti sul proprio blog. Fino a che arriva il momento in cui capisci che senza piano editoriale non andrai molto lontano…Scrivere, in generale, non è cosa semplice e richiede molto esercizio e costanza. Quando si scrive non ci si sente mai pronti per divulgare i testi elaborati perché c’è sempre qualcosa da modificare, sistemare, riadattare.
Come scrivere un progetto di un sito di e-commerce: alla base della struttura ci deve essere la facilità di utilizzo, la sicurezza e l’esperienza di acquisto appagante. E comunque un e-commerce non produce vendite solo per il fatto di esistere, guarda l’Italia… 8 e-commerce su 10 chudono entro 1 anno!

Ovvero:

L’importanza di coltivare il lato zen del social media manager di Valentina Coppola

Project Ara: come costruirsi uno smartphone da soli! di Maria Grazia Tecchia

MercatoMetropolitano di Sara Milletti

Il marketing dei sensi – l’udito di Mirna Pioli

Come scrivere un piano editoriale per il blog di Tiziana D’Andrea

Incipit, cominciamo a raccontare di Rita Fortunato

Quattro Chiacchiere con Valentina Sala su e-commerce e formazione di Francesco Ambrosino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Susanna Moglia, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 6 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Il bello di Twitter? Esprimere un concetto in soli 140 caratteri. Certo, se non hai il dono della sintesi questo potrebbe essere un problema, a meno che non ci sia un’applicazione che risolve questo inconveniente. Ma ve le fate anche voi queste domande? Tipo…che vuol dire fare la blogger? E se sto solo rischiando di esser presa per scema? Voglio dire, ci prenderanno davvero sul serio, noi “blogger”? Che stiamo a fa’?
Non è sconforto, prova a convincere il pubblico a leggere il tuo post  sui 5 motivi per fare social media marketing! O utilizzi il MacGuffin di Alfred Hitchcock e attiri l’attenzione dell’audience generando ansia, suspense, aspettativa e curiosità; o punti sulla familiarità del web design del tuo sito, oppure beh…forse è meglio cambiare prospettiva, e cercare di capire le misure e le distanze tra i nostri vari punti di vista. Per poi scoprire che magari la maionese vegan non ha nulla da invidiare a quella tradizionale…

Ovvero:

Infinitweet se 140 caratteri non ti bastano di Andrea Toxiri

Ma ve le fate anche voi queste domande? di Simona Nurcato

5 Motivi per fare Social Media Marketing di Marina Pitzoi

Storytelling e MacGuffin: come catturare l’attenzione dei tuoi lettori di Francesco Ambrosino

Web design: la psicologia della familiarità di Fabio Piccigallo

Prospettiva di Anna Lisa Iovine

Maionese Vegan di Stefania Cunsolo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valentina Coppola, Rita Fortunato, Emma Frignani, Fabio Piccigallo

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 29 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Io mi faccio un mazzo tanto per scrivere questo post, cerco l’ispirazione, leggo le fonti, approfondisco, cerco l’immagine giusta, impacchetto tutto e tu che fai? Passi, leggi e non mi lasci neanche un commento? Ma perché mi leggi? Certo, non posso sempre raggiunger le stelle, perché si tratta di un desiderio che non è detto che si realizzi. Ma io credo nelle cose tangibili, quelle che mi toccano ogni giorno, e nell’impegno costante, nella dedizione e nella presenza. Poi, come se già non bastasse non ricevere commenti ai post sul blog, ti ritrovi pure i visitatori anonimi su LinkedIn! Chissà se con il nuovo algoritmo di Facebook migliorerà qualcosa, visto che dovrebbe rimettere al centro le interazioni tra le persone e non la comunicazione  a scopo commerciale dei brand. E nelle interazioni c’è spazio per i si, i forse e per i No, quelli che bisogna imparare a dire a coloro i quali pensano che tu sia semplicemente a loro disposizione.

Ovvero:

[MONDO BLOG]: I commenti visti da un blogger di Andrea Toxiri

Perché mi leggete? di Gloria Vanni

N.96-EVA E IL DE-SIDERIUM – tu non puoi sempre raggiungere le stelle di Valeria Bianchi Mian

Credo nelle cose tangibili  di Giordana Ronci

Come dimenticare i visitatori anonimi e vivere felici di Luca  Bozzato

Chi ha paura del nuovo algoritmo di Facebook? di Daniela  Patroncini

Sapere dire di No di Barbara Chizzolini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Francesco Can Sboldro Boer, Marzia Cikada, Daniela Mosca, Fabio Piccigallo, Gloria Vanni

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 28 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La coerenza tra la nostra presenza online e il modo di comportarci nella vita reale, è un po’ come il comportamento di un collezionista di dettagli, quando sincronizza e carica gli orologi meccanici, affascinato dagli ingranaggi che si appoggiano l’uno sull’altro per muovere tre lancette in perfetta armonia, senza fallire un battito. I dettagli sul web si chiamano dati, e sono alla base della profilazione che avviene quando navighiamo in Internet. E pensare che quando visitiamo un sito web, il 55% degli utenti esce dalla pagina su cui ha cliccato in meno di 15 secondi! Nonostante ciò riesce a produrre dati…
Ma i dati sono davvero leggeri?
Sicuramente ci trasmettono spesso leggerezza quelli legati a chi è animato dalla passione per la scrittura, con una gestione del tempo che ci permette di distinguerci gli uni dagli altri.

Ovvero:

Il web, la coerenza e la sindrome di “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di  Francesco Ambrosino

La Fabbrica delle Meraviglie di Sharon Cameron [Recensione] di Claire Queen

Cookie di profilazione, cosa sono e come mettersi in regola di Lorenzo Renzulli

Web Marketing: il nodo dei 15 secondi di Fabio Piccigallo

Ma i dati sono davvero leggeri? di Andrea Rosada

Ho scelto di scrivere, ma perché? di Rita Fortunato

Se i genitori non fanno i compiti… di Francesco Mercadante

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Edoardo Faletti e Rita Fortunato

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa