bla bla blogger 11 luglio 2016

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia per questa settimana la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Vuoi aprire un blog? Allora dovresti sapere che ogni giorno nascono e muoiono milioni di blog in tutto il mondo, ma solo pochi hanno vita lunga. Molti di più chiudono miseramente dopo circa sei mesi, forse un anno.
In ogni caso è utile misurare la qualità del proprio sito web. Per esempio con un test, rispondendo a delle domande che possono aiutare a valutare la presenza online.
D’altra parte, l’utente che naviga sul web è spesso vittima di bombardamenti mediatici, mentre altri ci guadagnano, quanto meno in visibilità. Un esempio? Il caso Aranzulla-Wikipedia.
Diciamo che è sempre bene effettuare qualche backup; se, come sembra, Google Chrome è al momento il browser più utilizzato dagli utenti italiani, nonché da quelli di tutto il mondo, può essere utile utilizzare Google Chrome Backup, il tool attraverso il quale è possibile effettuare il backup su disco del proprio profilo di Chrome.
Poi ci sono fiabe che ci insegnano diversi modi per “salvarci”: Pinocchio muore come legno e rinasce come essere umano. Lì comincia la sua vita, guarda quel pezzo di legno e dice: “Che buffo”. Esattamente come diremmo noi se guardassimo il nostro io pieno di pregiudizi, di false illusioni, di credenze popolari.
Si tratta di modi non convenzionali di vedere le cose, come quel veterinario secondo il quale cani e gatti vanno vaccinati fino ai 18 mesi, perché poi basta controllare se hanno adeguati anticorpi. Chissà…
Poi ci sono i libri, rassicuranti come coperte, magari sfogliati gustando  una buona sangria, tapas e paella de marisco  a Barcellona.
BeFunky! Non è un’esortazione, ma un tool particolarmente adatto a chi non sa usare benissimo i programmi di foto-ritocco più avanzati. Magari a qualcuno potrebbe servire.

Ovvero:

Scrittura, Blogging
Letteratura: di cosa stiamo parlando? di Rita Fortunato

Muori o rinasci? Scegli tu! di Noemi Bengala

Come aprire un blog e guadagnare online nel 2016. di Alessandro Nicoletti

Wikipedia e il caso Aranzulla: ma chi se ne frega. di Andrea Toxiri

Benessere
Il veterinario? Lo voglio non convenzionale! di Gloria Vanni

Turismo
Barcellona: Odi et amo. di Elisa Salvadeo

Tools, Tutorials
Come fare il backup di un profilo di Chrome. di Simone Bennati

BeFunky, un buon editor di foto online. di Valentina Coppola Sinagoga

Come si misura la qualità di un sito web? di Diego Ricci

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Noemi Bengala, Bruna Athena, Sonia Bertinat, Gloria Vanni, Silvia Camnasio, Maff Dal.

A cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 9 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quanto sono importanti le biblioteche, la lettura e l’immaginazione, in particolare per giovani e bambini?
Anche se non ci sarà mai qualcosa che scriveremo e che sarà ritenuto universalmente interessante sulle piattaforme social.
Cosa differenzia una persona che prova disagio da una persona che prova benessere psicologico?
Chissà, magari anche essere stati o meno in una città… Parigi: una città in cui vivrei. Non mi capita spesso di pensarci, ma si, in questo luogo potrei anche stabilirmi, forse per la mia anima romantica, per l’aria artistica che si respira, per la “normalità” con cui si vivono situazioni o cose che dovrebbero esser normali ovunque.
E’ fisiologico un calo in termini di visite e visualizzazioni per un blog? Si, ma a volte servono anche più lettori “multipotenzialisti”!
E poi le mamme… “Hai salutato la signora?” Questo mia mamma me lo chiede ancora adesso quando andiamo insieme da qualche parte. Ho trentacinque anni.
Io non piango, è vero, ma sono campionessa di commozione. Mi commuovo e ogni tanto, fortunatamente, qualcuno davvero bravo che mi faccia la manovra di Heimlich lo trovo e il bello è che la fa passare per un abbraccio.

Ovvero:

Neil Gaiman: “Vi spiego perché il nostro futuro dipende dalla lettura e dalla fantasia”, di Donato Samburgaro

Vuoi diventare interessante su Facebook? Mi spiace, non puoi, di Simone Bennati

Disagio vs benessere psicologico: ecco cosa fa la differenza, di Andrea Epifani

Paris: alla ricerca del gobbo di Notre Dame, di Cattura-Attimi

Ho un calo di visite al blog, come risolvo? di Rita Fortunato

Il pianto e la disostruzione della tristezza, di Enrica Tesio

Le cinque frasi che hanno segnato la mia infanzia, di Beatrina Incorporella

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Chiara Bertora, Giulia Calli, Rita Fortunato, Allegra Micky.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 12 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Se i social network fossero i sette vizi capitali, noi li assaporeremmo tutti, senza mostrare un minimo di pentimento.
Anche vivere è bucarsi continuamente il braccio e analizzare il sangue. E bloggare è come vivere. Quindi bloggare è come essere costantemente sotto esame. Ma non essere sotto esame su qualcosa su cui possiamo barare.
E lo sport? E’ una specie di test strutturato che mette alla prova le nostre abitudini, e al netto di tutte le maschere che indossiamo, le rivela. E’ il nostro specchio.
Perciò, poco importa alla fine se pubblichiamo sul blog contenuti take-away che si leggono con facilità e senza scrollare lo schermo, oppure post più lunghi e approfonditi, che sviscerano ogni aspetto o quasi dell’argomento che si sta trattando.
L’importante è concentrarsi maggiormente su quello che si sa fare meglio, su quello che ci riesce meglio, e dedicare il tempo a migliorarci costantemente.
Infatti, andresti mai a farti confezionare un abito su misura da un sarto malvestito o a fare la manicure da un’estetista con le unghie rovinate? Ecco perché un’azienda dovrebbe investire tempo e risorse al fine di fare bella mostra di sé sul web!
C’è un’attività il cui successo è strettamente connesso agli attori in campo: l’influencer marketing . Un chi che diviene valore distintivo al pari del cosa e del dove. Ed esistono casi in cui la capacità d’influenza non è questione di un singolo, ma collettiva. Come le community, comunità online che racchiudono persone attorno a passioni, argomenti, settori comuni. Veri e propri hub capaci di connettere utenti e favorire le relazioni. Luoghi dove il ruolo d’influencer è demandato al gruppo di utenti che le compongono, e che sono in grado di essere punti di riferimento per gli utenti e conseguentemente per i brand. #adotta1blogger pare sia proprio una di queste!

Ovvero:

Se i social network fossero i sette vizi capitali. di Sonia Calamiello

Avere un blog è semplice. di Monia Papa

Allo specchio dello sport. di Tiziano Gamba

Meglio puntare sui post brevi o lunghi nel tuo blog? di Luana Galanti

Smetti di credere che la tua idea sia un’utopia? di Francesco Mazzoli

Perché per un’azienda è importante curare l’immagine sul web. di Simone Bennati

Quando l’influencer non è una persona: le community. di Matteo Pogliani

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Stefano Bersanetti, Sonia Bertinat, Luca Borghi, Roberto Gerosa, Il Picco, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 28 settembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

I blog esistono da quasi 15 anni, ma hanno subito molte trasformazioni in termini di contenuti e utilizzo: se una volta erano soprattutto diari online, spesso molto personali, hanno poi preso ramificazioni diverse, differenziandosi tra blog d’opinione o tematici, talvolta “privati”.
In ogni caso, blogger non ci si improvvisa. Lo sa bene quella parte dell’imprenditoria più illuminata e propensa a ricorrere a strategie di medio e lungo periodo per la promozione aziendale, e che sceglie di andare in outsourcing.
Quanta attenzione presti al ruolo del colore all’interno di una strategia sui social media, compreso il blog?
A volte, l’ascolto della musica classica ti libera la mente e nasce uno strano gemellaggio, un tacito patto tra i tuoi schizzi e le note, tra lo spazio algebrico del tuo progetto e l’abbraccio senza peso di un tetracordo discendente.
L’obiettivo non è crearsi un mondo immaginario nel quale rifugiarsi ma trovare il punto di continuità e di unione tra ciò che rappresenta il mondo interiore e ciò che costituisce quello esteriore, con tutte le loro comprensive sfaccettature.
Ma è vero che il segreto del riordino sta nel buttare tutto quello che non si usa da un po’ di tempo?
Non lo so, intanto ci possiamo sedere al tavolo e trovare per la sgranatura quel ritmo languido, pacificante, che sembra dettato da un metronomo interno. E’ facile sgranare i piselli. E di tanto in tanto alziamo il capo per guardare chi ci sta di fronte…

Ovvero:

Alla scoperta delle professioni del web 2.0: il blogger. di Ivana De Innocentis

Aziende e Blogger: come lavorano insieme? di Fabio Piccigallo

Quali colori per il tuo logo? di Roberto Gerosa

Le piace Bach? E Stravinsky? Piccolo breviario di opere d’arte sonore #1 di Mimma Rapicano

La Storia Infinita, da leggere all’infinito. di Rita Fortunato

Il magico potere del riordino, ma anche no. di Micaela LeMcronache

Settembre e i piccoli piaceri della vita. di Laura Petrolo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Sonia Bertinat, Nick Murdaca, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 5 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

E’ divertente studiare ambientazioni e architetture nei film di animazione, cogliendone il legame con i personaggi e la loro caratterizzazione. Anche il luogo e gli oggetti che lo popolano contribuiscono a determinarla. Se pensi ad esempio ai Minions, essi sono legati a ogni dettaglio, a ogni colore, a ogni elemento materico, a ogni arredo o complemento; sono, anche, le loro case e i loro luoghi.
Ai bambini magari risparmiate l’esperienza di andare a vedere “Into the woods”, vi tormenterebbero chiedendovi di leggere loro la traduzione delle canzoni e la spiegazione di quello che succede. Ma se voi invece avete spirito di sacrificio, volete tentare una nuova esperienza e sapete cogliere il lato ironico delle cose, andate pure…
Chissà perché, se parli di sacrificio ti viene naturale pensare alle donne. E allora diciamolo che scoprire la forza dentro se stesse richiede inevitabilmente un’azione forte, l’apertura della porta verso l’ignoto che noi stesse, prima di conoscerci, siamo. L’alchimista, come ci insegna Jung, trasforma la materia per modificare se stesso. L’Oro tanto ambito è una ricchezza interiore, un’Opus che ogni apprendista alchimista deve poter cominciare a partire dalla “feccia”, dagli errori, dalle ombre che cela dentro di sé.
E se queste ombre avessero a che fare con il deviante uso del “che”, interrogativo polivalente? Neppure in questo caso, esisterebbero giustificazioni di tolleranza.
Ogni tanto non ti viene voglia di rivoluzionare il layout del tuo blog? Perché non ti rappresenta più, o perché hai capito qualcosa in più su come dev’essere un design fatto bene, o perché semplicemente ogni tanto bisogna spostare i mobili di casa. E’ una questione di tempo, e chi lavora sui social network ne ha veramente poco, perché deve essere operativo ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, in quanto la tempestività può rappresentare l’arma vincente per valorizzare il proprio profilo aziendale e/o professionale. Ci mancava anche l'”instant marketing“! Ma da qui all’eternità, l’importante è superare la paura dell’inaridimento, dando un diverso risvolto  alle vicende.

Ovvero:

Architettura d’animazione. di Nora Santonastaso

“Into the woods”… non entrate in quel bosco! di Ilaria De Vita

Le signorine ingenue e gli amanti carnefici – ogni donna dovrebbe conoscere l’Ombra del maschile archetipico per (dis)-integrarlo… di Valeria Bianchi Mian

Dalla passione sperata al voto di castità: figlio di un calzolaio, cambia le sorti della lingua italiana. di
Francesco Mercadante

Blogging: le regole per un layout di successo [infografica]. di Fabio Piccigallo

Un articolo giornalistico che favorisce l’Instant marketing : “Il caso Durex”. di Angelo Cerrone

James Jones – Da qui all’eternità. di Rita fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Sonia Bertinat, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 29 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Molti decidono troppo presto di non pubblicare più nulla sul blog e lasciarlo sospeso nella rete come una nave fantasma, senza equipaggio e senza timone. I motivi possono essere vari: aver ottenuto scarsi risultati nel breve periodo, un cattivo posizionamento SEO, la mancanza di ispirazione, scarsa monetizzazione; a volte si sottovaluta che scrivere per il web presuppone delle regole da rispettare, dei meccanismi da conoscere, delle qualità da valorizzare ed alcune mancanze a cui ovviare. Senza considerare che la tua partita te la giochi nei dettagli.
Da una ricerca commissionata da AT&T negli Stati Uniti (Paese ligio alle regole) è emerso che il 70% delle persone comprese tra i 18 ed i 65 anni, utilizza regolarmente il proprio telefono mentre guida. O hanno scambiato il device con il volante, male interpretando il concetto che “siamo i capitani del nostro destino”, o è proprio vero che la Rete ci rapisce…
La vita è così: ti sorprende, nel bene o nel male, inaspettatamente; e poi certi attimi, di per sé senza importanza, ti fanno riflettere sul senso della vita intera. E ti ritrovi magari a cercarlo nelle vie nascoste, che sembrano invitarti a guardare cosa ci sia dietro… proprio come accade ad Urbino.
È merito della fiducia, in noi stessi e negli altri, se siamo capaci di chiacchierare con sconosciuti. E quando superiamo abitudini e paure, grazie alla fiducia riusciamo anche a praticare condivisioni impensabili fino a ieri. Riusciremmo probabilmente anche a comprendere che valorizzare le donne conviene alle aziende, anziché far vergognosamente aumentare del 30%, in cinque anni, la percentuale di casi di mobbing legati alla maternità.

Ovvero:

Perché alcuni abbandonano il proprio blog. di Mario Palmieri

(Saper) scrivere per il Web: quello che devi sapere. di Ludovica De Luca

Digitali significa rincoglioniti? di Loris Castagnini

Siamo i capitani del nostro destino. di Nick Murdaca

A modo mio — Tre giorni tra Urbino e dintorni. di Federica Farinelli

Gea Scancarello: sai perché mi fido di te? di Gloria Vanni

Mobbing e maternità, in Italia i casi aumentano. di Francesca Guinand

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Luca Borghi, Rita Fortunato, Susanna Moglia, Monia Taglienti.

Buona Lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 28 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Dell’Accademia della Crusca si sa poco: circolano notizie circa l’inoppugnabilità delle sue teorie, la solennità dei suoi costumi e l’inaccessibilità dei suoi membri, ma non si racconta che, nel XVI secolo, quando nacque per iniziativa di Leonardo Salviati, era composta da un gruppo di giovani spensierati, chiamati “crusconi” proprio perché parlavano a vanvera. Essi, pur parlando a vanvera, come si diceva all’epoca, si mostrarono subito intransigenti e intolleranti verso qualsiasi parola che non appartenesse alla purezza della lingua. Ma la correttezza del discorso non si ottiene di certo chiudendo gli occhi sul valore d’uso.
Quello che non capisco è per quale motivo l’uomo che legge il giornale o un libro viene considerato colto e attento a ciò che succede nel mondo, mentre chi usa lo smartphone è un decerebrato. Magari anche lui sta leggendo un articolo di giornale, o un libro. Oppure sta curando il proprio blog, che, come il Tamagotchi, non vive certo di vita propria e deve essere nutrito, curato e coccolato, per avere anche un profilo efficace e curato. Altrimenti muore, e ti dovrai pure occupare della salma.
Pare che la gran parte del nostro malessere abbia origine psichica, morbus sine materia. Un disagio che principia quando il vivente entra in un cortocircuito comunicativo, per cui il linguaggio che utilizza, non è più in grado di stabilire una relazione costruttiva con il mondo, di comprenderlo o di determinarlo. A questo punto meglio rendere anonimi i dati di Google Analytics, almeno nessuno potrà risalire alla tua identità, non si sa mai come verrebbe interpretata! E se fossi un “mammo”?

Ovvero:

Anche all’Accademia della Crusca si parlava a vanvera! di Francesco Mercadante

Il tuo blog è come un Tamagotchi. di Francesco Ambrosino

Come ottimizzare il tuo profilo Google Plus. di Luca Borghi

La danza dei Nani. Capitolo XIX di Sofia Rocca Binni

Simboli che curano di Massimo Silvano Galli

Come rendere anonimi i dati di Google Analytics. di Andrea Toxiri

#PensieriBarbarici: Mammo e papà. di Barbara Santagata

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Annarita Faggioni, Daniele Maisto, Francesco Mercadante, Elisabetta Pagano, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 maggio 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Chi si laurea in lettere o filosofia non è per forza un letterato o un filosofo, ma sicuramente non è neanche un Punkabbestia travestito da intellettuale. E’ un problema culturale se nel 2015 i disabili debbono ancora lamentarsi per tutto quanto non viene pensato a soddisfacimento delle loro reali necessità. Del resto l’Italia è il Paese in cui i disabili – e le loro Associazioni (quasi tutte) – hanno accettato che venisse inventata la denominazione di «diversamente abili»; c’è quindi da chiedersi che necessità abbiano, se sono diversamente abili ma comunque abili. L’Italia è il Paese dove il Rigoletto è una delle opere più belle e popolari di Giuseppe Verdi, ma può essere anche un gelato, o meglio un  gelato artigianale, che è qualcosa di diverso dall’Ice Cream; e non certo per un fattore di lingua. Tutto ciò che è duale e contrastante incuriosisce, stimola la libertà di pensiero a non cedere ai dettami e ai falsi moralismi della società.
Una società, la nostra, che arriva da lontano, ma che è anche in grado di proporre nuovi modelli di business per progettare, realizzare o sviluppare un progetto, ad esempio con il crowdsourcing, o con tool che migliorano l’engagement dei post permettendo agli utenti di una community di interagire velocemente e piacevolmente con i blog.
Finché crisi mistica non ti coglie, una volta all’anno e ti fa dire: “basta chiudo tutto e mollo il blog!

Ovvero:

Accademici, Punkabbestia o giocatori di calcio di serie C? di Francesco Mercadante

Expo 2015 e le lacune di una cultura di Carlo Filippo Follis

Rigoletto: il gelato italiano che non è ice cream di Gloria Vanni

Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete di Rita Fortunato

Essential Tools: 3 piattaforme di crowdsourcing di Francesco Ambrosino

Tool per Blogger: oggi vi racconto Wiralist! di Valentina Coppola

[MONDO BLOG]: Basta mollo tutto e chiudo il blog! di Andrea Toxiri

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Silvia Biasio, Sergio Consoli, Rita Fortunato, Marco Freccero

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 aprile 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La sharing economy sta sicuramente crescendo, pensa che c’è chi ha lanciato il primo spazio di coworking online che funziona come una banca del tempo! Come funziona? Il  talento è ripagato in unità di tempo, si chiede e si offre aiuto. Essere attivi e collaborativi, condividere, dare e ricevere, tempo e talenti, è premiante, potresti anche vincere un soggiorno a Parigi. Dai cerca sul web il widget di Timerepublik, lo troverai facilmente perché il primo blog italiano che lo ospita è quello di un membro virtuoso della community #adotta1blogger! Chi sarà?
Entra in sintonia grazie all’ascolto attivo, osserva l’ambiente in cui ti trovi e guarda le persone con le quali stai parlando, riuscirai ad avere una consapevolezza maggiore. A volte un drastico abbassamento dell’umore provoca la perdita degli affetti e del lavoro, portando il soggetto ad isolarsi ancora di più. Ma non è detto che gli psicofarmaci siano poi così utili eh… Oh santo cielo, ci sarà pure un modo per scrivere anche quando non ne hai voglia! Sai quei momenti in cui desideri essere nel deserto, dove  folla non c’è… e non devi neanche pensare a cucinare (a meno che tu non possa contare su un’amica che ti prepari il menù settimanale primaverile). Tra l’altro, se proprio dovessi finire nel deserto per un guasto aereo, fai attenzione a scegliere almeno una compagnia con un Social Customer Service all’avanguardia, che utilizza servizi di messaggistica istantanea.
A volte sembra che ci sia un “dentro” di ordine e tranquillità, ed un “fuori” di agitazione e ribellione, ma poi mi guardo intorno, e sono solo Io.

Ovvero:

Soldi? No, tempo + genio = Timerepublik di Gloria Vanni

Parlare con consapevolezza: una questione di ritmo di Nick Murdaca

Benvenuti nell’Era Post-Psicofarmacologica di Annalisa Viola

Come scrivere quando non hai voglia (si, è possibile) di Riccardo Esposito

ABC dei Viaggi #2: l’emozione di visitare il deserto, dove folla non c’è! di Bruna Athena

Menù settimanale fiorito di Daniela Mosca

Piccole conversazioni istantanee crescono [case study] di Paolo Fabrizio

030. Non si passa! di Francesco Can Sboldro Boer

Dissociazione di Emma Frignani

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi Mian, Marjorie Cigoli, Rita Fortunato, Fabio Piccigallo, Andrea Toxiri

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa