Ma #adotta1blogger è anche un bene comune?

La community #adotta1blogger in quale categoria di beni comuni rientra?

Mi sono posta questa domanda al Festival Internazionale dei Beni Comuni a Chieri (TO), durante la raccolta delle firme per l’appello #openstazioni che abbiamo lanciato come Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea-Torino. Si sa, gli open data sono una delle mie passioni, anche se, per come è gestita la tematica in Italia, i risultati non sono ancora apprezzabili.
Comunque, tornando a noi, ci piacciono molto le domande, perché ci invitano a confrontarci, chiedere supporto, metterci in discussione, capire, comprendere. E quindi esercitare delle scelte. In #adotta1blogger, le domande le chiamiamo in gergo “adott-segnali”, una sorta di SOS, di natura tecnica, professionale o anche semplicemente personale. Tu chiedi, la famiglia risponde! Si, perché  #adotta1blogger è anche una famiglia…
Così anche la domanda contenuta nel titolo vuole essere un invito ad un approfondimento. E ad una scelta di campo.
Adotta 1 Blogger, si sa, è un laboratorio liquido, nato sui social per costruire una rete di condivisione della conoscenza, grazie a blogger, scrittori e giornalisti. La rete collega naturalmente le persone quando c’è condivisione di interessi, necessità ed obiettivi.
Nella nostra rete, interazione sociale e condivisione di informazione e conoscenza producono innovazione,  condite da cittadinanza attiva, attivismo digitale, utilizzo degli open data, che sono per noi modalità nuove per consentire la collaborazione tra vari soggetti (enti pubblici, aziende, scuole, associazioni, singoli cittadini) al fine di realizzare buone pratiche, utili per migliorare la qualità della vita del cittadino. Chiamiamola pure innovazione sociale, che va a braccetto con i concetti di inclusione e di  sharing economy.
Come il fiume che nasce da una sorgente, scende a valle, si ingrossa, si dirama, si restringe, incontra ostacoli e si fa strada per improbabili direzioni, sfociando infine in mare aperto, così procede il cammino di #adotta1blogger. Se questo è il cammino, per analizzarlo non possiamo che procedere induttivamente, analizzando il metodo di lavoro per poterne comprendere gli obiettivi.
Il metodo si fonda sulla condivisione,  che consente da un lato di far crescere in quantità la community stessa, dall’altro, attraverso la connotazione di “adozione”, la fa crescere in qualità. Già, perché nessuno adotta un contenuto che non lo convince, non lo stimola e non gli trasmette qualcosa, quel valore aggiunto a livello intellettuale o emozionale. E la qualità genera a sua volta partecipazione e ulteriore condivisione, fortificando legami e caratterizzando ogni giorno che passa il modo di essere di #adotta1blogger: una community di blogger, autori e giornalisti che hanno compreso che il “bene comune” è, nel nostro caso, divulgare la conoscenza, riconoscerci in essa ed amplificarne l’effetto grazie alle contaminazioni ed alle sinergie che nascono tra membri della stessa “famiglia”, dove banalmente condividiamo la stessa scuola di vita, con giovamento di tutti.
La nostra scelta è stata semplice: esserci, con un progetto culturale.
E da quel momento la community ha prodotto la rassegna stampa quotidiana “bla bla blogger”, che propone un’apprezzata selezione di 7 post adottati dalla community, lo speciale mensile dei 7 blogger più attivi della community, collaborazioni tra blogger.
Siamo quasi in 500, e il trend è felicemente in crescita.
Tornando alla domanda del titolo: “Ma #adotta1blogger è anche un bene comune?” Beh, in realtà a noi che siamo un laboratorio liquido, le definizioni stanno un po’ strette… per cui non sappiamo se #adotta1blogger sia un bene comune, ma sicuramente possiamo dire che “fa” il bene comune. Tanto ci basta. Ed è una grande soddisfazione, che voglio condividere con tutta la community di #adotta1blogger.
Colgo anche l’occasione per rivolgere un particolare ringraziamento all’attività degli “ambassador” di #adotta1blogger, che con grande professionalità contribuiscono quotidianamente a rafforzare la presenza della community grazie alla loro preziosa attività divulgativa e tecnica.

Eccoli:

Francesco Ambrosino, Fabio Piccigallo, Valentina Coppola, Rita Fortunato, Francesco Mercadante, Gloria Vanni, Lucia Schirru, Mirna Pioli, Sonia Bertinat, Sylvia Baldessari, Valeria Bianchi, Nick Murdaca, Emma Frignani, Monica D’Alessandro Pozzi, Luca Borghi, Andrea Toxiri, Bruna Athena, Eli Sunday Siyabi, Roberto Gerosa, Federica Farinelli, Anna Pompilio, Silvia Comerio, Roberta Migliori, Elisa Benzi, Ludovica De Luca, Nico Caradonna, Matteo Pogliani, Delia Enigmamma, Stefania Cunsolo, Annarita Faggioni, Silvia Biasio, Barbara Buccino, Daniela Mosca, Mimma Rapicano, Alessandro Nasdrovian Mariani, Angelo Cerrone, Antonio Dimitrio, Daniele Maisto, Barbara Santagata, Santa Spanò, Paolo Fabrizio, Elisa Spinosa, Marina Pitzoi, Daria Benedetto, Cora Francesca Sollo, Rosanna Perrone,  Cristina Arnaboldi, Marco Freccero, Giovanni Amato, Simone Bennati, Marjorie Cigoli, Marco Alì, Manu Nove.

Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.” (Adriano Olivetti)

Paola Chiesa