Stufo dell’uovo? Passa al blogger di Pasqua!

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E’ gratis e non ingrassi: #adotta1blogger!

Dalla campagna di condivisione siamo giunti alla rete; ora l’obiettivo sul quale ci vogliamo misurare è ambizioso: fare sistema.
Tra chi e perché? Tra soggetti e competenze diversi, per veicolare informazione, formazione, cultura.  A tutto tondo.
Il nostro è un laboratorio liquido di conoscenza che sfrutta le potenzialità della rete e che si basa su una modalità operativa semplice: adottare un blogger significa scegliere un contenuto che ci è piaciuto (un articolo, un post,  un racconto, un video ecc.) e condividerlo sui social affinché generi ulteriore conoscenza.
La condivisione è un passaggio logico che consente di trasferire integralmente un contenuto, rendendolo disponibile ad altri, ma permette anche di creare un’interazione tra lettore e  blogger, attraverso i commenti,  evidenziando gli aspetti che ci hanno colpito e quelli su cui siamo magari più critici,  e generando in tal modo anche un valore aggiunto che possa essere di stimolo  per l’approfondimento successivo dell’argomento.
Siamo entrati nella settimana di Pasqua e in primavera, con tutta la relativa simbologia della rinascita. Non può perciò mancare l’uovo, inteso come simbolo di gestazione del cambiamento e miglioramento.  Ma per essere credibili (ahi la coerenza!)  e se vogliamo che l’ambiente che ci circonda cambi, ognuno di noi deve fare il primo passo.
Perciò, che tu sia un blogger, un autore o un lettore poco importa. Vuoi sostenere la causa? Si?
Allora scegli un blogger che ti piace e  regalatelo! Si esatto, fatti un dono, ma anziché l’uovo di cioccolato, regalati il blogger di Pasqua: leggilo periodicamente, commenta ciò che scrive e condividi i suoi articoli . Non farlo una tantum, fai sì che faccia la differenza e che diventi un modo virtuoso di vivere il web; adotta anche più blogger e contenuti diversi, non essere timido, sono belle le famiglie numerose!
#adotta1blogger è un modo di porsi verso le notizie e i fatti, fatemi dire i dati (!), non da spettatore, ma da protagonista, veicolando nella rete valori di cambiamento, di solidarietà, di sostenibilità, partecipazione e cittadinanza attiva.
Nei giorni scorsi ho assistito ad uno spettacolo teatrale sul Rebetiko,   il blues greco nato a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i  primi del Novecento nei bassifondi della società greca. Parla di emarginati, di droga, di prigione, di prostituzione.  Non c’è un modo rebetiko di pensare, c’è un modo  rebetiko di vivere, magistralmente descritto dallo scrittore Elias Petropoulos, ricercatore, “antropologo urbano”, intellettuale anarchico e allergico ad ogni tipo di autorità; fu imprigionato sotto il regime dei colonnelli e più volte censurato, perché   storico dell’ombra, speleologo dei bassifondi, Magellano dei continenti perduti, cantore dei silenziosi, biografo degli anonimi.
“Il rebetiko è un lamento che si canta in coro, ma si balla da soli” (Vinicio Capossela).
Non ha una coreografia, non ha dei passi, ognuno esprime in quel ballo il proprio malessere, e si danza  quasi avvolti su se stessi e con lo sguardo basso, come se non ci fosse speranza di migliorare la propria vita. Per me il rebetiko è come se fosse quella fase della vita in cui tocchi il fondo. Poi o soccombi, o arriva la fase del Sirtaky, in cui ti rialzi e scopri la bellezza ed il valore dei compagni, che le difficoltà della vita ti avranno insegnato a scegliere con cura. E il ritmo accelera, lo sguardo torna a risollevarsi, spunta un sorriso…

Ecco, noi di #adotta1blogger ci collochiamo esattamente nella fase del sirtaky, e ne cogliamo con gioia i primi segnali:

Immagine:  grazie alla blogger Gloria Vanni abbiamo un bel logo che ci rappresenta: non a caso è un cerchio in espansione che richiama la rete, il coivolgimento , la morbidezza, la generosità, un faccino sorridente e felice, quello di chi è stato adottato, appunto. blogger0
Identità: grazie alla blogger Lucia Schirru ci potete trovare su una splendida mappa che georeferenzia i blog, indicandone anche il relativo anno di nascita.
E poi c’è l’affaccendarsi di tutti quanti in un’attività frenetica, tra contenuti e connessioni vecchie e nuove.
Prova a chiedere a un blogger perché scrive e perché mai qualcuno dovrebbe leggerlo… Le risposte saranno le più disparate e a tratti pittoresche: da Fabio Piccigallo: “Io scrivo perché sto continuando a inseguire il Road Runner” con tanto di post che te lo spiega, a Marco Freccero:” Prima la storia, poi il lettore” a Stefania Cunsolo: “Le mie esperienze, recensioni, articoli, ricette e videoricette direttamente #inyourkitchen”, a Valentina Coppola: “Avevo bisogno di un luogo online in cui raccogliere le idee e le notizie riguardanti il mio lavoro. Sin da subito è diventato però qualcosa di molto più personale. Oggi raccoglie anche le mie riflessioni e racconti. Lo definirei uno storytelling-blog, un blog che mi racconta”, a Gloria Vanni: “Credo nella sharing economy, pratico l’economia della fiducia, mi diverto a parlare con gli sconosciuti, condivido ciò che mi piace, sostengo il benessere, la gentilezza e i sorrisi a casaccio. What else? #LessIsSexy!”
Si è vero, a volte la risposta alla domanda sembra un po’ enigmatica, anche se proviamo ad individuare delle parole chiave: Road Runner –Storia-Esperienze-Luogo online-Storytelling-Sharing economy-Fiducia-Sconosciuti-Benessere-Gentilezza…
Quindi non ci resta che una cosa per capire a fondo un blogger: leggerlo, per far emergere la qualità di ciò che fa, comprenderla e diffonderla, contribuendo dal basso ad aumentare la conoscenza, in modo interattivo e con spirito critico; facendo sistema, per rinnovare il sistema.

Paola Chiesa


18 Comments

  1. Cristiana

    20/05/2016
    / Reply

    Santa Spanò mi ha iscritta in questa bella iniziativa.
    Ora : se mi attengo alle regole dello specchietto che hai pubblicato, il tutto va poi postato sul mio blog?
    Poi come faccio a fartelo sapere?
    Scusa, non sono molto pratica e fino ad ora mi sono dedicata soltanto al mio blog.
    Grazie!
    Cristiana

    • Paola

      20/05/2016
      / Reply

      No Cristiana, nel gruppo facebook!

  2. Fabio

    18/02/2016
    / Reply

    L'unione fa la forza :) Complimenti!!!

    • Paola

      18/02/2016
      / Reply

      Vero, Fabio, grazie! :-)

  3. ritaio

    16/02/2016
    / Reply

    Trovo che sia una splendida idea, questa di adottare un blogger...
    La crescita personale avviene sempre, o quasi sempre, attraverso un atto di generosità.
    L'essere stata adottata, oggi, è stato un motivo di grande gioia.

    • Paola

      16/02/2016
      / Reply

      Grazie, Rita! E benvenuta tra noi :-)

  4. Anna

    07/05/2015
    / Reply

    Nick Murdaca mi ha condotto in Voi e verso di Voi e mi ha aiutato a scoprire questa meravigliosa Avventura!!!
    Felice di farne parte grazie a Nick che ha adottato il mio blog e piacevolmente sbalordita da come le energie che si stanno muovendo sempre più sul pianeta conducano a Progetti interessanti come il vostro. Per cui: solo Grazie!
    Ora corro a concentrarmi per capire quale fra i numerosi blog che seguo, adottare per primo!
    Un caro abbraccio.
    Namastè.
    Anna

    • Paola

      07/05/2015
      / Reply

      Grazie a te, Anna, e a Nick che ti ha adottata! #adotta1blogger è un fiume di energie in piena :-)

  5. Cora

    03/04/2015
    / Reply

    Un'iniziativa davvero unica. Io lascio pochi commenti perché (come ho spiegato a Gloria recentemente) se quello che scrivo non aggiunge valore a quello che leggo meglio il silenzio. #AdottaUnBlogger l'ho seguito fin dai primi vagiti ed è una rete davvero intensa. Questa è la parola: intensità. Non solo passione, ma consapevolezza, etica, condivisione e dignità del proprio pensiero. Le qualità del buon blogger.
    E qui ce le hanno davvero tutti. Pochi ma buoni: la migliore soluzione ad ogni problema.

    • Paola

      04/04/2015
      / Reply

      Grazie Cora condivido ogni tua parola! E ne sono felice e orgogliosa, perché sta emergendo un lavoro collettivo di grande qualità, che sono convinta darà degli ottimi frutti!

  6. Gloria Vanni

    01/04/2015
    / Reply

    Grazie, Paola!
    Per l'idea.
    Per questo tuo nuovo post che con grande chiarezza fissa i punti base di un'idea che spero in tanti condividano e soprattutto rispettino nella sua essenza. Un abbraccio e due sorrisi :)

  7. daniela

    01/04/2015
    / Reply

    stupenda iniziativa, che scopro solo oggi e di cui penso ci sia gran bisogno, per un ritorno a uno spirito che purtroppo in alcuni casi si è già troppo disperso. Solo una domanda: come si fa a farsi adottare?? non ho capito :-(

    • Paola

      01/04/2015
      / Reply

      Grazie Daniela, farsi adottare...beh inizia tu a fare il bel gesto adottando 1 post di un blogger che ti piace. Vedrai che inizia tutto da lì! Puoi farlo su twitter usando l'hashtag #adotta1blogger oppure entrando nel gruppo fb Adotta 1 blogger. Ti aspettiamo :-)

  8. Valentina

    01/04/2015
    / Reply

    #Adotta1Blogger è davvero una bellissima iniziativa: mi sta facendo scoprire tanti blogger di valore i cui post meritano di essere letti e condivisi. Sono felice di trovarmi in questa grande famiglia :)

    • Paola

      01/04/2015
      / Reply

      Grazie Valentina, condivido il tuo pensiero e ti ringrazio per la tua energia!

      • Valentina

        03/04/2015
        / Reply

        Grazie a te! :)

  9. stefania

    01/04/2015
    / Reply

    Bellissimo articolo, finalmente qualcuno che si occupa di noi blogger, rispettando il nostro LAVORO...
    Forse sono stata troppo tecnica sui motivi per i quali la gente dovrebbe leggermi... beh... stefycunsyinyourkitchen di fatto non è solo una fredda raccolta di ricette, recensioni ed articoli, ma è il mio modo di entrare "inyourkitchen" trasmettendo esperienze personali, un modo di vivere nuovo, genuino ed artigianale.. con l'obbiettivo di migliorare la qualità della vita dei lettori, almeno quanto è migliorata la mia in questi anni ... ;)

    • Paola

      01/04/2015
      / Reply

      Brava Stefania, non ti preoccupare, i tuoi articoli "scaldano"! :-)


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