“Alla ricerca della Felicita” nel Canavese

Cercando la Felicita, 11 giugno – 22 ottobre 2016

“…apparve il Canavese: Ivrea turrita, i colli di Montalto,
la Serra dritta, gli alberi, le chiese;
e il mio sogno di pace si protese
da quel rifugio luminoso e alto.” (tratto da La Signorina Felicita, Guido Gozzano)

Con il Canto per la pace, l’11 giugno 2016 è partita da Torre Canavese “Alla ricerca della Felicita”, un’iniziativa promossa in sinergia da 17 comuni del Canavese, a cura dell’associazione di promozione sociale Eleyka e sotto la direzione artistica di Davide Motto, per scoprire i luoghi della poesia gozzaniana immergendosi nella cultura locale che custodisce ancora oggi i segreti della Felicita.
Mantenere, abbellire e migliorare definiscono un concetto di conservazione inteso come consapevolezza del valore che ha un determinato territorio. Il Canavese quindi come terra di Felicita e di felicità, nell’anno in cui ricorre il centenario della morte di Guido Gozzano.
I Comuni di Torre Canavese, Vialfrè, Vico Canavese, Borgiallo, Maglione, Bairo, San Martino Canavese, Locana, Mazzè, Levone, Piverone, Castellamonte, Strambino, Front Canavese, Caluso, San Giorgio Canavese, Agliè ospiteranno fino al 22 ottobre 2016 una serie di manifestazioni per valorizzare le proprie eccellenze e caratteristiche storiche e naturali attraverso il teatro, la danza, la musica, la pittura e la scultura. Si tratta di un interessante esempio di sinergia tra Comuni finalizzata alla promozione del territorio, idonea a fortificarne l’identità ed il senso di appartenenza. Nella consapevolezza che il tutto è maggiore della somma delle singole parti.
In fondo potremmo anche ravvisarvi un esempio dell’andare oltre le “cento piccole patrie” per costruire una comunità, come teorizzava già Olivetti operando nel dolce amaro verde Canavese.
Ma veniamo all’arte. L’arte è proprio di casa a Torre Canavese: nel 1993 l’antiquario Marco Datrino espose nella mostra  “Tesori del Kremlino”, tesori mai usciti prima dalla Russia. Grazie al successo di quella mostra e altre successive, da lì all’iniziativa, condivisa dalla Amministrazione, di abbellire il paese con pannelli dipinti lungo le vie del borgo, il passo fu davvero breve.  Ora Torre appare al turista come una sorta di museo en plein air e una buona prassi di collaborazione tra pubblico e privato.
E proprio a Torre abbiamo incontrato Beniamino: un canavesano doc che ha ricevuto una lettera dall’America nella quale c’è scritto che riceverà in eredità una grossa somma di denaro, a patto che sposi una ragazza di nome Felicita, che vive in America. stradaDunque Beniamino è in procinto di partire per conoscere la sua Felicita/Felicità? In effetti aveva una valigia…
Poi l’abbiamo perso di vista. Forse nelle viuzze di Torre avrà incontrato, come noi, pittori intenti a ritrarre il paesaggio, oppure avrà ascoltato i “turututela“,  i cantastorie che parlavano dei “braja luv” (così pare venissero chiamati gli abitanti di questo paese, quando urlavano o “ululavano”alle ragazze, nascosti dietro ai cespugli); o magari si sarà commosso ascoltando la storia del partigiano Renzo Scognamiglio, caduto durante la Resistenza mentre combatteva per la libertà. balloQualcuno pare abbia visto Beniamino al ballo in costume nel giardino del castello, altri invece l’hanno visto indugiare nella “Viassa felliniana”, percorso dove è stato ricostruito l’universo cinematografico del regista Federico Fellini, in un cammino che ripercorre, attraverso le immagini, i suoi film cult.
Masticando le “giuraje“, piccoli confetti di nocciole, tra note di violino e ballate di fisarmonica, luoghi di espiazione e desideri, chissà se Beniamino partirà dal Canavese alla ricerca della felicità o nel Canavese rimarrà?

Lo potremo scoprire nelle prossime tappe “Alla ricerca della Felicita”.

In ogni caso, per vivere sicuri è meglio fare i ponti, non i muri!

Paola Chiesa


Rassegna stampa #adotta1bloggerday

“Adotta1Blogger perché…”

Il 10 maggio 2016 la community di #adotta1blogger ha fatto un esercizio di “buona rete” online. Così possiamo definire l’onda di post che da mattina a sera si sono susseguiti piacevolmente sui social sotto l’hashtag #adotta1bloggerday. I blogger partecipanti all’iniziativa hanno condiviso il significato che l’esperienza in tale community ha avuto sul loro modo di vivere la rete, online e offline. Una sorta di bilancio personale con tanto di pregi, limiti, spunti per il futuro.
Curioso come ad un certo punto #adotta1blogger sia diventato trending topic su twitter, accanto a #Gomorra! Abituati a lavorare su noi stessi, lo cogliamo come spunto per riflettere sull’importanza della dualità e degli opposti come necessario stimolo per andare oltre, allargando i nostri orizzonti, abbracciando la diversità e perciò arricchendoci.

In questa ricca giornata abbiamo avuto la conferma che la condivisione è un magnifico strumento che ci consente di crescere, costruire progetti e rapportarci con gli altri. Inoltre la costanza nel tempo fa sì che la condivisione ci aiuti anche a migliorare la società, partendo da noi stessi. Si chiama innovazione sociale.

Perciò, rivolgo un caloroso GRAZIE ai 35 blogger che hanno partecipato, donando tempo e contenuti preziosi alla Rete, da Francesco Brioweb Russo, che ha lanciato inizialmente l’idea dell’ #adotta1bloggerday, a Gloria Vanni, che tra l’altro grazie al suo messaggio “sei agitata per l’#adotta1bloggerday di domani?” mi ha fatto agitare, a Marcella Acierno (Marlene), Susanna Albini, Avvocatolo, Valentina Baldon, Luca Bedino, Sonia Bertinat, Lisa Bortolotti, Alessandro Borgogno, Silvia Camnasio, Angelo Cerrone, Silvia Comerio, Delia Enigmamma, Rita Fortunato, Emma Frignani, Virginia Fiume, Francesca Florence Gallo, Roberto Gerosa, Ferruccio Gianola, Andrea Girardi, Sarah Liotto, Rita Lopez, Sabrina Lorenzoni, Eleonora Magon, Gisella Novello, Daniela Pellegrini, Mary Perez, Valentina Perucca, Anna Pompilio, Laura Ribotta, Natalia Robusti, Santa Spanò, Elena Tamburrino, Sara Tassara.

Grazie in generale a tutti coloro che ci hanno letto e condiviso, aiutandoci ulteriormente a fare buona rete.
Abbiamo a questo punto raccolto il prezioso materiale, creando una rassegna stampa dedicata.

Buona lettura con i post “Adotta1Blogger perché…”:

“Attraverso il gruppo ho conosciuto blog che sarebbero rimasti nascosti nei meandri della rete. Ho conosciuto blogger che riescono a guardare lontano, a scrivere bene e ad andare oltre alle chiacchiere da cortile.” di  Marcella Acierno (Marlene)


“Mi ritrovo immersa in questa nuova realtà che è paragonabile a quando, da piccola, mi ritrovavo spaesata in un grande negozio di giocattoli o caramelle con l’imbarazzo della scelta di quale prendere. Ogni post, ogni articolo che leggo mi fa catapultare in una nuova dimensione.” di  Susanna Albini


“Mi ha dato l’opportunità di leggere tanti diversi blog, capire cosa mi interessa davvero e apprezzare il senso della selezione. Saper selezionare è importante. E’ una cosa che nel lavoro mi ha aiutata molto.” di Bruna Athena


“Perché nella vita ogni tanto ci sta anche dare a chi non ti ha dato niente, e ricevere tutto da quelli cui non hai dato poi tanto.” di  Avvocatolo


“Il mio #Adotta1blogger day, lo passo a dire grazie.” di Valentina Baldon


“In barba al buon Hobbes, qui si è api e non lupi: ciascuno segnala articoli degni d’interesse; adotta nuovi blog ritenuti meritevoli; condivide lavori altrui in spirito collaborativo. Questo è miele di prima qualità: sostegno vicendevole; offerta disinteressata di competenze; scambio di opinioni e di punti di vista, critiche comprese; crescita professionale.” di   Luca Bedino


“L’adozione è il primo passo. Ma quando adotto, adotto una persona, non solo un blog, e quella persona la adotto perché qualcosa di suo ha risuonato in me.” di  Sonia Bertinat


“Mai una semplice regola è stata più visionaria ed auto avverante: condividi gli articoli di altri blogger. Trasforma un dovere in una potenzialità ed è una semplice regola che è riuscita laddove tanti studiosi e ricercatori ancora non hanno trovato risposte. “condividete gli articoli degli altri”. Semplice. Immediato e dannatamente circuitale.” di  Lisa Bortolotti 

logo“Ci è parso che gli elefanti ci somiglino abbastanza. Anche noi di #adotta1blogger siamo animali sociali, “viviamo” in un grande branco guidato da una grande donna, ci prendiamo cura dei componenti del gruppo, ci adottiamo a vicenda, abbiamo istinto di protezione, memoria, pensiero. E poi gli elefanti si sa vivono molto, molto a lungo.” di Alessandro Borgogno e Anna Pompilio

“E’ un gruppo utile. Per tutti adottati e adottandi. E’ un modo di concepire il web, diverso dal solito. Una scuola che ti dà gli strumenti per metterti in discussione, a confronto.” di Silvia Camnasio


“E’ anche un luogo di apprendimento per chi ha sete di conoscenze. Infatti ho perfezionato le mie competenze anche attraverso la lettura degli articoli postati o adottati dai partecipanti e leggendo allo stesso tempo i consigli e i suggerimenti di chi ha partecipato alle discussioni costruttive.” di  Angelo Cerrone


“E’ come un grande open space virtuale dove la collaborazione e i punti di vista sono un valore condiviso.” di Silvia Comerio


“Nessuno ti chiede niente, non sei obbligato a cliccare, o ad apprezzare, sei tu stesso che decidi quando mettere del tuo, se commentare, se rimanere in silenzio. Lo schermo è lì, sempre vivo e colorato, che ti offre spunti di ogni genere. Prenderai solo ciò che riconoscerai come tuo, e utile per la tua attività. E offrirai ciò che troverai opportuno condividere.” di Delia Enigmamma


” #Adotta1blogger è la voglia di stare insieme e di confrontarsi per creare e condividere conoscenza. A prescindere dal tema trattato e non lo si fa auto promuovendosi ma facendo girare, richiamando l’attenzione sul lavoro e sui contenuti altrui.” di  Rita Fortunato


“Adotta1Blogger ha dato una definizione ostensiva e operativa del concetto di comunità, tanto inflazionato quanto —troppo spesso, ahinoi— deprivato di una qualsiasi sostanza e realtà, soprattutto nel contesto liquido e impalpabile della rete. Mi permette di capire il significato concreto di appartenenza e di condivisione.” di Emma Frignani emma

“Ha un metodo che è in linea con quella che per me resterà sempre l’essenza del web: un URL, un post, non sono nulla se non arricchiscono la conoscenza di qualcun altro. Se qualcuno non costruisce un ponte tra diversi contenuti, quella storia non è di nessuno. È solo con i link che i post diventano di tutti.” di Virginia Fiume

“Un esempio concreto di un posto in cui è possibile imparare tante cose anche non essendo propriamente un luogo di formazione ed io adoro scoprire cose nuove in posti non convenzionali!” di Francesca Florence Gallo

“L’adozione all’interno di #adotta1blogger non è benzina per il proprio ego ma riconoscimento del proprio valore. E’ un piccolo squarcio di meritocrazia in un paese devastato da raccomandazioni e nepotismo.” di Roberto Gerosa


“Questa volta non siamo di fronte a uno di quei gruppi di comodo così frequenti su facebook ma ci troviamo in un ambiente propositivo a trecento sessanta gradi.” di Ferruccio Gianola


“E’ uno di quei luoghi dove ad ogni passo impari una cosa nuova che ti servirà quando tornerai a casa, come attraversando un suk impari mille modi di attrarre l’attenzione, di proporre, di esibire e di fare. Perché poi è proprio il “saper fare” di ognuno che è unico e trasmette novità al tuo “saper fare”. di Andrea Girardi


“Sono una persona creativa, emotiva e molto sensibile, che spesso ha bisogno di rigenerarsi. Così vengo qui, in questo Gruppo per vedere cosa c’è di nuovo, cosa posso ancora imparare.” di Sarah Liotto


“Ogni luogo dove è possibile prendere e dare disinteressatamente, dove il meraviglioso baratto umano delle emozioni e delle conoscenze prende forma, dove la predisposizione all’ascolto e la possibilità di farsi ascoltare sono cosa concreta, diventa il luogo più democratico per eccellenza.” di Rita Lopez


“Ho scoperto che in questo gruppo di #adotta1blogger ci sono un sacco di allodole. Come le allodole, i blogger si alzano all’alba e sono subito attivi nel leggere e condividere.” di Sabrina Lorenzoni


“Sostengo a spada tratta la collaborazione e l’interazione tra donne; qui ne ho trovate una grande quantità, e alcune di loro sembrano essere arrivate sulla mia strada non per puro caso ma per aiutarmi in questo periodo della mia vita particolare e delicato.” di Eleonora Magon


“Come in ogni comunità che si rispetti anche  #Adotta1blogger è popolata da persone attivissime, da altre meno attive, da altre ancora che leggono, assaporano e riflettono standosene un po’ in disparte.” di Gisella Novello


“Se vogliamo usare una metafora è come stare in una piazza la domenica mattina,  incontrarsi, sorridersi e stringersi la mano. Al “come va?” ognuno racconta la sua e, chi ha voglia ascolta e replica, chi non si sente in sintonia lo può esprimere, chi non è interessato, passa oltre e va a salutare qualcun altro.” di   Daniela Pellegrini


“In punta di piedi sono entrata a far parte di questo gruppo e mi piace il clima, giacché il mio focus in ogni caso è il divertimento in fase creativa, cercando sempre io ispirazione e stimoli, adoro dove vi sia positività e spirito idealista.” di Mary Perez


“Si respira vera umanità, autentica perchè appena sfornata, fragrante come il pane fatto in casa.” di Valentina Perucca


“Un’altra grande ambizione del mio blog era essere rete. Oggi lo è. E allo stesso tempo fa parte di tante altre reti, che lo aiutano a sostenersi. Ecco dunque cosa vuol dire per me appartenere ad una community come #adotta1blogger.” di Laura Ribotta


“Difficilmente ho trovato, dal vivo, e per lo più in real time, una varietà di “voci” con toni diversi, certo, ma di una qualità e intensità tali da restarne ammaliata.” di Natalia Robusti


” “adotta1blogger” è un concentrato di spiriti che costituiscono sicuramente un baluardo ad un inverno dello spirito che purtroppo è già qui da molto tempo. E’ un prezioso granaio, i cui grani che custodisce sono le preziose idee dei suoi membri.” di  Francesco Brioweb Russo


” #adotta1blogger è una finestra .Si può stare alla finestra per respirare il sole, la pioggia, il paesaggio, per salutare chi va via o chi arriva.” di Santa Spanò


“Significa conoscere altro da sé e incoraggiarlo a esistere.  Significa non vivere entro gretti confini,
ma aprire la mente e gli orizzonti.” di Elena Tamburrino


“E’ una rete. E a me le reti sono sempre piaciute, perché per prima cosa mi ispirano salvezza, un luogo sicuro, che ti accoglie dopo voli spericolati, che ti permette di prendere dei rischi e di cadere senza farti male.” di Sara Tassara


“E’ una tribù dove corri il rischio di essere te stesso! A volte sono meglio, a volte sono peggio, poco importa. Mi sento parte di questa comunità dove rispetti poche, semplici regole, continui a imparare, assapori il gusto di partecipazione e condivisione, massime espressioni del fare rete.” di Gloria Vanni


Insomma non ho proprio nulla da aggiungere. GRAZIE ancora a tutti per questa meravigliosa partecipazione!

Paola Chiesa

 


Buon compleanno, Adotta 1 Blogger!

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E’ già passato un anno! Il 5 marzo 2015 lanciammo la campagna #adotta1blogger, nata dall’ osservazione dell’ambiente circostante e frutto di un’intuizione che prevedeva una sorta di scommessa pubblica: “la campagna inizia oggi e beh… il suo destino è nelle mani della rete.

La rete effettivamente si è espressa così:

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A distanza di 1 anno, siamo in 1000 blogger nel gruppo facebook, il quartier generale della community, con vari successi all’attivo quantificabili in: numero di blogger, numero di post condivisi,  numero di rassegne stampa pubblicate, “adozione” da parte de La Stampa con una  rubrica settimanale dedicata alla community, riconoscimento dello status di influencer marketing, collaborazioni sorte tra i blogger, più o meno alla luce del sole.
Il tutto lavorando sul concetto di condivisione. Non è stata un’ impresa semplice, perché fondamentalmente è un valore che non tutti  hanno nel DNA e che non si comprende senza un’opera di sensibilizzazione, da esercitare attraverso una paziente pratica quotidiana. Ma soprattutto è stato indispensabile renderla interessante, per non circoscriverla ad un mero, seppur nobile, atto di generosità. La condivisione risulta interessante quando diventa uno strumento in grado di generare economia collaborativa. Quando rende.
Perché #adotta1blogger ha avuto successo? Per la sua semplicità, che nasconde qualcosa di prezioso.
Sveliamolo, ora che la creatura cammina sulle sue gambe. Abbiamo imbastito un ordito semplice ma funzionale, che ci permettesse di sperimentare a livello sociale  il modello matematico che sta alla base della teoria economica dei giochi e dell’equilibrio di Nash.  Per dimostrare che per cambiare, occorre agire insieme. Non individualmente, non in sottogruppi, ma avendo anzi il coraggio di essere trasversali e di aprirci anche a ciò che è diverso da noi. Perché è comunque grazie al confronto che  si matura e si migliora, personalmente e professionalmente. Anche sui social.
Questo è il motivo per cui in #adotta1blogger si condividono rigorosamente le tematiche più disparate, dal blogging alla filosofia, al turismo, all’arte, al marketing, alla psicologia, alla sharing economy,  al diritto, al cinema, alla cucina. Ed è anche il motivo per cui c’è un lavoro quotidiano che forgia e alimenta lo spirito del gruppo, temperandone le derive, all’occorrenza.
Bene, e allora, dato questo successo, cosa ci proponiamo per il 2016? Non staremo mica lì a dormire sugli allori… Grazie alla pratica della condivisione, ormai acquisita ma sempre bisognosa di cura e attenzione, desideriamo porci come un soggetto facilitatore di progetti collaborativi innovativi, online e sul territorio. Con l’approccio di chi cerca dati e gestisce informazioni a vantaggio della collettività, in modo trasparente.
L’ha compreso in pieno Andrea, ad ulteriore conferma che il tutto è maggiore della somma delle singole parti…

andreaPerciò, personalmente non posso che ringraziare di cuore tutti i membri che hanno consentito alla community di arrivare fino a qui, ed in particolare coloro che con la loro attività rendono ancora più palpabile il significato  di #adotta1blogger, amplificandone il valore umano e consentendo alla community di migliorare ulteriormente. GRAZIE a tutti e al lavoro! #adotta1blogger riparte per nuove entusiasmanti avventure! Con tatto e creando #contatto.


Il 2015 di #adotta1blogger in nome della condivisione

I numeri della condivisione di #adotta1blogger

Data la mia natura piuttosto riservata, non sono abituata a fare bilanci in pubblico relativamente alle mie attività professionali, e ancor meno rispetto alle faccende più personali. Ma nel 2015 è successo qualcosa di diverso, assolutamente fuori da qualsiasi schema, e per me sconvolgente: #adotta1blogger.
Tutto nacque il 5 marzo 2015:  “vogliamo lanciare una simpatica campagna, per cominciare a costruire una rete, che potremmo definire di condivisione della conoscenza. E’ semplicissima e funziona così: condividiamo sui social 1 post di un blogger a scelta, dopo averlo possibilmente letto! Non c’è limite alle adozioni. Basta che ad ogni condivisione usiamo l’hashtag #adotta1blogger. La campagna inizia oggi e beh… il suo destino è nelle mani della rete.”
La rete ha decisamente compreso e ne ha avuto cura. Come quando lanciamo un sasso in un lago e osserviamo affascinati la propagazione delle onde che si allontanano via via in armoniosi cerchi concentrici, così #adotta1blogger si è sviluppato, approdando sul gruppo facebook, volutamente chiuso per proteggerlo e garantirne una crescita controllata.
E da lì ogni giorno ha portato una soddisfazione: dal logo alla mappa e ai tool tecnici, ai consigli, all’attività entusiasta e alle incursioni corsare di tutti coloro che sono presenti qui, e di cui presentiamo i “top engaged” da marzo ad oggi: Sonia Bertinat, Francesco Ambrosino, Rita Fortunato, Valeria Bianchi Mian, Nick Murdaca, Andrea Toxiri, Mirna Pioli, Gloria Vanni, Valentina Coppola, Fabio Piccigallo, Sylvia Baldessari, Bruna Athena, Anna Pompilio, Emma Frignani.

topeng2015E siamo cresciuti
“Mamma in quanti siete in #adotta1blogger?” “37!” ricordo che risposi a fine marzo, e brindammo con grande gioia per questa notizia. Se qualcuno mi avesse detto allora che a fine anno saremmo stati in 900 e passa, penso sinceramente che l’avrei mandato a quel paese…

chart1E siamo bene comune
Attraverso il metodo della condivisione la community è cresciuta in quantità e in qualità, grazie alla connotazione di “adozione”, che lega i membri di #adotta1blogger in modo elettivo e selettivo. E la qualità genera a sua volta partecipazione e ulteriore condivisione, fortificando legami e caratterizzando ogni giorno che passa il modo di essere di #adotta1blogger: non più un gruppo, ma una community di blogger, autori e giornalisti che fanno il “bene comune” divulgando conoscenza, riconoscendosi in essa ed amplificandone l’effetto grazie alle contaminazioni ed alle sinergie che nascono.

chart5E costruiamo...
Ci piace costruire, da zero, utilizzando simbolicamente antichi strumenti ma evidentemente sempre efficaci, quali il filo a pombo e la livella. La  perpendicolare, o filo a piombo, simboleggia il continuo approfondimento, la ricerca, la verticalizzazione della nostra conoscenza. Fornisce la verticale di una costruzione e permette di verificarne la stabilità. Di conseguenza rappresenta la competenza del blogger. La livella è uno strumento di precisione per la ricerca dell’equilibrio di una costruzione. Riferisce la conoscenza ad un piano orizzontale, comunitario, il solo che possa consentire il miglioramento della società. E’ la conoscenza condivisa e la scrittura sociale che ne scaturisce.

E produciamo…
Da aprile abbiamo lo strumento della rassegna stampa, bla bla blogger, con il quale veicoliamo in rete le connessioni tra post e blogger diversi, fortificando legami e valorizzando l’opera dei singoli, perché si sa, il tutto è maggiore della somma delle sue parti.

E innoviamo...
Interazione sociale e condivisione di informazione e conoscenza producono innovazione,  condite da cittadinanza attiva, attivismo digitale, filosofia e utilizzo degli open data, che sono per noi modalità nuove per consentire la collaborazione tra vari soggetti (enti pubblici, aziende, scuole, associazioni, singoli cittadini) al fine di realizzare buone pratiche, utili per migliorare la qualità della vita del cittadino. Chiamiamola pure innovazione sociale, che va a braccetto con i concetti di inclusione e di  sharing economy.

E ci ritroviamo adottati…da La Stampa
Il vento dell'”innovation without permission” che ci caratterizza, ha trasportato il nostro semino nella redazione della lungimirante testata sabauda, che ha deciso di ospitarci online con un’apposita rubrica dedicata alla community #adotta1blogger. Ci adotta. Addirittura! Non a caso, aggiungo volentieri, è anche il primo quotidiano italiano ad adottare la licenza Creative Commons per la condivisione dei suoi articoli!

E insieme attendiamo il Natale

La community di #adotta1blogger se l’è proprio goduto l’Avvento, grazie all’iniziativa del #bloggeravvento e alla rassegna stampa natalizia che hanno veicolato i preziosi post dei blogger, consegnandoli come pacchi dono a chiunque abbia voluto scartarli e leggerli.

Insomma, se ci voltiamo indietro, in questo 2015 #adotta1blogger ne ha fatta davvero tanta di strada.
Il segreto? Abbiamo vissuto intensamente i nostri piccoli passi quotidiani, con umiltà, lavoro costante, disponibilità e passione.
In #adotta1blogger ha vinto la semplicità. Quella delle grandi cose, che ci consente di guardare indietro con profonda riconoscenza verso tutti coloro che ci hanno consentito di raggiungere tale traguardo, e di guardare al 2016 con serenità e fiducia.

Grazie e Buon 2016 a tutti!

Paola

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bla bla blogger e… Buon Natale!

Rassegna stampa natalizia della community #adotta1blogger

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E il primo Natale di #adotta1blogger è arrivato!
Porta con sé piccoli gesti, meraviglia, voglia di afferrare la vita, paura, rispetto per le emozioni, consigli di marketing, ma anche il desiderio di un fidanzato come si deve, la capacità di accorgersi dell’altro, legami, assenze… e tempo per scoprire e riscoprire chi siamo, attraverso ciò che scriviamo e leggiamo.

Come in una staffetta, la nostra community è giunta a Natale  grazie al testimone che ci è stato consegnato dai blogger che nel mese di Dicembre, giorno dopo giorno hanno fatto capolino dalle caselle del #bloggeravvento* per donarci un loro post. Il regalo più prezioso, per una community fondata sulla condivisione della conoscenza.
Questo testimone, giunto fino a qui, è il presente che abbiamo costruito. E, come sempre, ci piace condividerlo. Godiamocelo appieno e abbiamone cura!

Buon Natale a tutti, da tutti NOI!

Come io vedo il Natale, da obbligo a festa. di Emma Frignani

Il Natale dei legami. di Carmen Innocenti

Caro Babbo Natale, la vendetta è un piatto da servire salato: struffoli cacio e pepe. di Alessandra Bruni

Happy Christmas Horror Christmas. di Cinzia Re

Il Natale del Social Media Manager. di Carlos Bellini

Natale E-commerce. di Valentina Baldon

Buon Natale, con Il Grinch. di Rita Fortunato

Noi, le non-mamme di figli erranti. di Anna Pompilio

Slow blog e l’importanza dei piccoli gesti. di Silvia Badriotto

Vita, morte e miracoli. Un racconto di Natale di Francesco Ambrosino

* Il #bloggeravvento lo puoi trovare su Twitter, cercando il medesimo hashtag. Non ti puoi sbagliare perché è una creazione di #adotta1blogger! Oppure di seguito trovi i post dei 24 blogger che hanno partecipato nel periodo 1-24 dicembre, ovvero: Miki Moz, Marina Innorta, Stefania Cunsolo, Valentina Perucca, Simone Bennati, Stefano Bersanetti, Ivana Baffi, Luca Bedino, Delia Enigmamma, Mauro Ronci, Maria Luisa Roncarolo, Sonia Calamiello, Valeria Bianchi Mian, Alessia De Bonis, Mara Roberti, Monica D’Alessandro Pozzi, Noemi Bengala, Emanuele Secco, Valentina Baldon, Sylvia Baldessari, Gloria Vanni, Natalia Robusti, Mimma Rapicano, Sonia Bertinat.

Buone feste, buona lettura e arrivederci al 2016!

Paola Chiesa

 

 

 


bla bla blogger 9 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quanto sono importanti le biblioteche, la lettura e l’immaginazione, in particolare per giovani e bambini?
Anche se non ci sarà mai qualcosa che scriveremo e che sarà ritenuto universalmente interessante sulle piattaforme social.
Cosa differenzia una persona che prova disagio da una persona che prova benessere psicologico?
Chissà, magari anche essere stati o meno in una città… Parigi: una città in cui vivrei. Non mi capita spesso di pensarci, ma si, in questo luogo potrei anche stabilirmi, forse per la mia anima romantica, per l’aria artistica che si respira, per la “normalità” con cui si vivono situazioni o cose che dovrebbero esser normali ovunque.
E’ fisiologico un calo in termini di visite e visualizzazioni per un blog? Si, ma a volte servono anche più lettori “multipotenzialisti”!
E poi le mamme… “Hai salutato la signora?” Questo mia mamma me lo chiede ancora adesso quando andiamo insieme da qualche parte. Ho trentacinque anni.
Io non piango, è vero, ma sono campionessa di commozione. Mi commuovo e ogni tanto, fortunatamente, qualcuno davvero bravo che mi faccia la manovra di Heimlich lo trovo e il bello è che la fa passare per un abbraccio.

Ovvero:

Neil Gaiman: “Vi spiego perché il nostro futuro dipende dalla lettura e dalla fantasia”, di Donato Samburgaro

Vuoi diventare interessante su Facebook? Mi spiace, non puoi, di Simone Bennati

Disagio vs benessere psicologico: ecco cosa fa la differenza, di Andrea Epifani

Paris: alla ricerca del gobbo di Notre Dame, di Cattura-Attimi

Ho un calo di visite al blog, come risolvo? di Rita Fortunato

Il pianto e la disostruzione della tristezza, di Enrica Tesio

Le cinque frasi che hanno segnato la mia infanzia, di Beatrina Incorporella

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Chiara Bertora, Giulia Calli, Rita Fortunato, Allegra Micky.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 6 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quella bianca è una carezza per il palato, quella nera mette in subbuglio tutte le papille gustative: quale torta scegli?
Serve per affrontare al meglio la giornata, quando accendi il computer e te li ritrovi subito lì sui social, i PDF… i poeti di facebook!
Niente a che vedere con un authorpreneur, ovvio, cioé l’autore indipendente che scrive, conosce le tecniche di scrittura, di editing e le strategie di marketing. Che sceglie e si assume i propri rischi di impresa.
La mitologia dell’effimero del secondo millennio di cosa ha bisogno per consolidare il proprio consumo all’infinito? Di una bella foto dei maritozzi alla panna, belli da vedere e buoni da mangiare? Magari!
Ma allora in “Back to the future” qualcosa è andato storto… del resto nel 2015 dovevano esserci le macchine volanti e invece siamo imbottigliati nel traffico alla notevole velocità di 30-35 Km/h facendo prima, seconda, prima e seconda. E ancora giriamo con macchine con motori a combustione che inquinano.
Ma a volte per proiettarsi nel futuro bisogna tornare nel passato… pensa a San Galgano che infisse la spada nella roccia! Un miracolo… nel 1180.

Ovvero:

Abracadabra… la Torta magica bianca. di Annalù e Fabio

Odontoiatria poetica – “scrivi poesie?” “certo! non si capiva dal selfie delle tette?” di Vera Bonaccini

Authorpreneur: la differenza tra Indie e Self. di Alessia Savi

L’inutile rossetto della Loren e le età delle donne vere. di Simonetta Sambiase

Maritozzi alla panna. di Ann Lee

Back to the Future: qualcosa è andato storto. di Andrea Toxiri

San Galgano e la spada nella roccia. di Francesca Colantoni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Ambra Arnaldi, Noemi Bengala, Giulia Bezzi, Valeria Bianchi Mian, Sara Della Torre Valsassina.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 2 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger – speciale 7 membri più attivi nel mese di Ottobre.

Questo numero della rassegna stampa contiene i post dei 7 membri che nel mese di Ottobre sono stati più attivi nel gruppo facebook Adotta 1 blogger, attraverso adozioni, condivisioni, segnalazioni, commenti e suggerimenti. Si tratta di Valeria Bianchi Mian (Torino), Sonia Bertinat (Torino), Ferruccio Gianola (Lecco), Anna Pompilio (Roma), Nick Murdaca (Milano), Luca Borghi (Como), Rita Fortunato (Udine). In questo appuntamento mensile, i nostri blogger ci mettono la faccia. Come sempre, l’augurio è quello di vedere alternarsi e di presentarvi nelle pagine di questa rassegna stampa, volti sempre nuovi e diversi dei nostri blogger. A riprova del fatto che #adotta1blogger è una community variegata, condivisiva, orizzontale ed in costante crescita! Numero attuale dei membri della community: 812.

ottobrebBuona lettura!

Anche il  #CurriculumDelLettore di Ottobre, come quello di Settembre, è tutto al femminile. Emerge la lettura come sensibilità e riflessione.
Concentratevi nella lettura di un buon libro e nel leggere una bella storia e vi sentirete sempre al centro dell’attenzione. Non vi mancherà più nulla. Di colpo vi troverete decine e decine di amici e di amori addosso.
La percezione di una città come Torino a volte dondola tra i ricordi di una visita, le informazioni raccolte negli anni e le persone incontrate nella vita “reale” e “virtuale”.
Come quel cane che attende la sua padrona in auto, un pandino da macero, e se ne sta dritto come un fidanzato d’altri tempi
Il funzionamento della mente dipende da quello che essa consuma. Ma esattamente qual è il suo carburante, e da dove lo prende?
Sono molti i canali che influenzano le nostre scelte. Da una parte, spot e campagne pubblicitarie trasmessi in modo tradizionale, attraverso manifesti, radio e televisione. Dall’altra, i social network e i portali di e-commerce.
Ma non si può non partire da una corretta informazione nelle scuole come via per il rispetto dell’altro, incluso il superamento degli stereotipi di genere.

Ovvero:

#CurriculumDelLettore, un ottobre introspettivo e avventuroso. di Rita Fortunato

Leggere per imparare a stare da soli. di Ferruccio Gianola

Gran Torino. di Anna Pompilio

Scritture autunnali – appuntamenti poetici novembrini – #Torino di Valeria Bianchi Mian

Il cervello e la sua energia: il cibo. di Nick Murdaca

Quali fattori influenzano i nostri acquisti? di Luca Borghi

Stereotipi di genere, educazione e inclusività. di Sonia Bertinat

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Andrea Girardi, Nick Murdaca.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 30 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Disegnavo senza matita e senza foglio. Disegnavo in aria, con una mano alzata.
Mia madre mi chiedeva: “Cosa stai facendo, ragazzino?”
E io rispondevo: “Sto disegnando”.
Lei sorrideva, le pareva una cosa buffa.
Talvolta ripensavo al disegno che avevo fatto e allora ci tornavo su e lo correggevo, come se realmente esistesse!” Guardare le costruzioni di Niemeyer è come immergersi in uno spazio atemporale, né passato, né presente, né futuro. Sono sogni, visioni, pura bellezza.
Secondo una versione del mito, Eros esce dal guscio dell’uovo primitivo, per librarsi in cielo con il suo arco e scagliare a caso frecce che infiammano i cuori…come fosse il primo degli dei, l’energia primordiale, la sorgente da cui poi nasce tutto il resto.
C’è uno spazio tra lo stimolo e la risposta  ed è lì che dimora il potere di scegliere come reagire; è dalla nostra reazione che dipendono crescita e libertà. La consapevolezza ci fa accorgere dell’attimo in cui stiamo per reagire a una situazione e ci consente di fermarci un istante.
In qualsiasi tipo di contesto l’individualità e la collettività esisteranno sempre, ma gli ingranaggi che ne regolano l’interazione sono in continuo mutamento. Come mantenerli in equilibrio fra loro?
Applicando la capacità di distinguere, tra lana e seta, sempre e in ogni caso: usiamola, è gratis e non è peccato.
Ad esempio, c’è differenza tra mantenere le promesse iniziali sul proprio valore e mantenere la promessa di accrescere il proprio valore. Ciò che non cambia è solo il bisogno di essere rassicuranti.
Ma per questo c’è una soluzione: fatti un giro a Ragusa Ibla, alias Vigata, per le strade percorse dal giovane Montalbano…

Ovvero:

Il branding del mio tavolo da pranzo. di Gioia Gottini

Bell’amore… sull’eros e il tiro con l’arco. di Monica Simionato

Lettrice sarcastica #1: quale tipo di lettrice non sono ovvero i lettori bacchettoni. di Bruna Athena

Livetour a Ragusa e Scicli, nei luoghi del giovane Montalbano. di Francesca Taormina

Regola n.2 Vivere di bellezza e fantasia. di Mimma Rapicano

Ci sei? Fai un Mindful Check-In. di Marina Innorta

Individualità e collettività, social o non social? di Rita Fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Luca Borghi, Federica Colantoni, Emma Frignani, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Di una cosa sono sempre stata convinta: so di avere una voce. Una voce mia, personale, diversa, coraggiosa. E piano piano il progetto è cresciuto. Ecco perché un’azienda in piena era web 3.0, ha bisogno della duttilità, della personalità e della freschezza di un blog. Del suo blog.
Ovvio che serve anche la presenza sui social, e qualche consiglio su un paio di plugin WordPress per G+ e Twitter potrebbe essere utile.
Fai solo attenzione a una cosa: non regalare esposizione mediatica, di nessun tipo, a chi tenta di accaparrarsela a spese tue.
Chissà se hai avuto la stessa impressione, ma la serie televisiva Breaking Bad sembra riportare, in modo straordinariamente pertinente, tutto il senso del romanzo “La metamorfosi” di Franz Kafka.
Dove si va infine? E’ il tema del tutto scorre che ritorna. Come il Danubio: un fiume, tante nazioni, una sola cultura: quella della Mitteleuropa.
Giocando con credenze popolari che non avrebbero colpito i più scettici, Stoker impianta il vampiro e le sue origini in un territorio e una storia realmente esistenti.
La vuoi una fetta di cheesecake alla zucca e cioccolato?

Ovvero:

Il blog marketing e l’amore per la scrittura. di Irene Donata Ferri

2 Plugin WordPress per G+ e Twitter. di Roberto Gerosa

Gestire il dissenso: come affrontare il “blogger contro”. di Katia Anna Calabrò

Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka. di Rita Fortunato

La parabola di un libro-fiume: Danubio, di Claudio Magris. Martina Frassine

Dracula di Bram Stoker: una formula per l’immortalità. di Fabrizia Gagliardi

Cheesecake di Halloween. di Ambra Arnaldi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Luca Borghi, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Emma Frignani, Roberto Gerosa, Emanuele Secco.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 28 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Mi piace fare il papà, e non sopporto quelli che lo fanno “schiattati in corpo” (versione napoletana di “controvoglia”), perché puoi scegliere se farlo oppure no un figlio, non sei mica obbligato. Una cosa che invece mi rompo proprio di fare è stendere i panni ad asciugare, perché sembra una fesseria che impiega un minuto, invece ogni volta che tocca a me quella bacinella diventa la borsa di Mary Poppins, non finiscono mai.
Trovi il cibo nei programmi televisivi, nelle mostre d’arte, sui social network, a Expo 2015, e chef che diventano sempre più star sia della tv che dei social network.
Ma poi c’è la tradizione, come quella di Trieste dove trovi un bar ogni 300 abitanti perché il caffè è un rito, una parte fondamentale della vita dei suoi abitanti. Come a Napoli, sì, chi lo avrebbe mai detto.
Ma «gli Dei muoiono. E quando muoiono davvero nessuno li piange o li ricorda. È più difficile uccidere le idee, ma prima o poi si uccidono anche quelle».
Suvvia, un passo alla volta e con un po’ di strategia e buon senso, puoi ottenere ottimi risultati… anche per il tuo business, come no!
E poi pensa a “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, la nostra “Venere” alchemica in tutte le sue forme: la Venere “immortalata” nei monumenti eterni di Roma, la Venere “bistrattata” e “mortificata” nell’apparente bellezza della futile vita mondana della Città, la Venere “ripresa” dalla bella fotografia e dalla musica del film, la Venere “che trascende” il senso finito delle cose nella fede della Santa, la Venere “tradita” dagli uomini che cercano la felicità altrove e la Venere “recuperata” dall’immaginazione di un Toni Servillo ancora innamorato. Chapeaux….
Ma, almeno ad Halloween posso essere brutta?

Ovvero:

#mammoAchi? Intervista a Francesco Ambrosino. di Daniela Mosca

Top Social Celebrities: le star del food e il mondo social. di Michela Di Nuzzo

Aria di caffè, Trieste, Barcolana e il Fuoriregata. di Angela Del Prete

American Gods di Neil Gaiman. di Rita Fortunato

Come scegliere la campagna social di lead generation più adatta alle tue necessità. di Maria Cristina Pizzato

La Grande Bellezza. di Ciro Ferraro

Io ho il diritto di essere brutta ad Halloween. di Marta Picco

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Luca Borghi, Alba D’Alberto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Visto che WordPress è la piattaforma più utilizzata nel mondo del blogging e magari anche tu la stai usando, quale widget vorresti trovare domani?
Pensaci, magari grazie alla musica puoi stimolare la concentrazione e la creatività, risvegliando anche la forza di volontà.
Se fallisci sei un perdente. Se fallisci sei un fallito. Se fallisci sei fottuto. Questo è il pensiero che ci ossessiona appena seduti alla scrivania. Non la voglia di lavorare bene, non la voglia di innovare o di rischiare ma la necessità di evitare il fallimento. Perché?
Per lo stesso motivo per cui quando si comincia a fare teatro, si pensa di dover allestire grandi scene, si trema dinanzi ai limiti, ai costi esorbitanti, ai tanti “no” che si riceveranno. E invece l'”arte totale” può nascere dal nulla. Non è forse vero che il teatro di qualità alla fin fine è quello essenziale? Proprio quello che ti consente di creare l’incanto dal niente…
Come la riqualificazione dei due quartieri popolari a Petrosino, in Sicilia, avvenuta non solo con laboratori creativi e murales, ma anche con l’alfabetizzazione per le donne straniere e il supporto psicologico telefonico, l’orto di quartiere e i giochi per bambini, creando comitati di quartiere affinché le cose costruite possano andare avanti.
Cos’hanno in comune un imbianchino, un ottico e un venditore? La capacità di sfruttare le nuove tecnologie per promuovere business e settori che non sono “nativi digitali”.
Ma cosa sono le personalità autoteliche?

Ovvero:

WordPress: cosa vorresti trovare di nuovo? di Andrea Toxiri

Musica: come meditazione e medicina per la mente. di Nick Murdaca

L’opportunità di fallire: come imparare a sbagliare. di Cora Francesca Sollo

Creare l’incanto dal niente. di Luana M. Petrucci

Ritorno in Sicilia, parte 2: street art e quartieri popolari. di Ivana De Innocentis

Uno spettacolo d’impresa. Primo atto: Diego Mulfari. di Roberta Migliori

Personalità autoteliche e propensione al flow. di Erica Negro Cousa e Greta Pepi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valeria Bianchi Mian, Federico Chigbuh Gasparini, Daniela Patroncini, Il Picco, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 26 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Una delle cose più difficili, quando si lavora su se stessi, è quella di riuscire a distruggere ciò che noi stessi abbiamo creato. Per pigrizia, spesso, o per paura. In ogni caso, il nostro nemico principale è la mediocrità.
Ho iniziato a scrivere sul web commentando i post dei blogger che mi appassionavano. Commentare crea relazioni. È come sentirsi parte attiva di un qualcosa che senti anche tuo e puoi migliorare con un contributo, con un commento.
Incredibile come sostenibilità continui a essere una delle parole meno cercate su Google, meno capite e libere di andare oltre a sviluppo e ambiente. È la sostenibilità dei piccoli numeri. Media delle ricerche mensili per sviluppo sostenibile? Bassa, 5.400.
Ne scrivo molte, da sempre. Sono lettere solitarie, non le scrivo su carta, ma le conservo tutte nella mente. Lo faccio da quando ero bambina. Scelgo mentalmente la grana della carta, il suo colore, il tipo di penna, il luogo in cui vorrei trovarmi e inizio. Immagino di scrivere, correggo, lascio riposare, riprendo. Quando credo che le parole esprimano quello che dovrebbero, non ci penso più. Nel tempo, ho maturato l’idea che tutti i pensieri che rivolgo in questo modo a qualcuno arrivino a destinazione.
Ecco perché ho deciso di cancellarmi dai social! Perché non lasceremo dietro nulla di personale, con tutta questa velocità e questa impersonalità digitale. E lo trovo un enorme peccato.
Lascio perciò a voi i 266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star.
I giornalisti, per deformazione professionale, sono abituati a eliminare ogni traccia di se stessi dal contenuto prodotto, a essere imparziali. Quando leggi i post di un blogger, tu senti la sua voce, e le storie che condivide gli appartengono.

Ovvero:

Insegui la stella che hai dentro. di Alessia Savi

Il tuo commento vale oro. di Diego Ricci

Sostenibilità è benessere interiore, amore, felicità. di Gloria Vanni

Con gli occhi sulla nuca. di Paola Giannelli

Intervista a Tiziano Fratus che si cancella da Facebook. Però posso whatsapp-arti? di Salvatore Sblando

266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star! di Susanna Moglia

Scrivere per il web è come fare un pitch. di Giovanni Amato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Valeria Bianchi Mian, Luca Borghi, Anna Pompilio, Marialuisa Sanfilippo, Monica Simionato, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Siccome qui non siamo a dieta, per cominciare ci gustiamo una bella fetta di VegCake integrale al cacao e cocco. Non sono vegana né vegetariana, ma adoro sperimentare e scoprire nuovi alimenti e prodotti…
Ed ora possiamo affrontare i massimi sistemi. “Ma ti pagano?” è una domanda che tutti gli addetti ai lavori che bazzicano a tavole rotonde, forum e conferenze sulle ultime tendenze in ambito digital e social si sono sentiti fare, almeno una volta, dai propri padri.
Un freno sul desiderio di muovere delle critiche permette una bella autoanalisi personale, fa risparmiare energie nervose e poco alla volta si diventa più sereni e sicuri delle proprie qualità.
Si è tanto fortunati ad essere amati, ma ancora di più a riuscire ad amare, perché è un sentimento che non tutti sanno provare. Amare senza riserve, si. Ne siamo capaci?
Forse dipende anche dalla “comunicazione”… ma che cos’è questa parola-marmellata, questa parola-valigia, come direbbero i linguisti? Non somiglia forse a un ponte? Un ponte fatto di lettere, di sillabe, di parole che pongono in relazione se stessi con gli altri.
Funziona così, dobbiamo prenderci cura della nostra creatività, come faremmo con un giardino che necessita di attenzioni quotidiane.
Come quel tizio. Nel tardo pomeriggio vengo a sapere che si sta svolgendo l’inaugurazione di un’edicola nel mio paese di 700 anime. Bisognava andare a vedere chi fosse il coraggioso…

Ovvero:

VegCake integrale al cacao e cocco #mangiapositivo. di Michela Dessì

Ma ti pagano? Fra digital e nuove professioni. di Francesco Gavatorta

La mediocrità di chi critica. di Ferruccio Gianola

Le persone contano, sempre. di Paola Toia

Parlarsi. di Paola Cerana

“Cultivating creativity – daily rituals for visual inspiration” di Maria Fabrizio. Silvia Comerio

La prospera edicola di Andrea Torti. di Monica D’Alessandro Pozzi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Giulia Bezzi, Luca Borghi,
Antonio Dimitrio, Emma Frignani, Roberto Gerosa, Antonella Passini, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 22 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Dal 2013 la fruizione di contenuti video in Italia è cresciuta del 532%, ma il settore turistico spesso fatica a stare al passo con la comunicazione digital, che offrirebbe invece enormi vantaggi in termini di reputazione online, visibilità e, quindi, Inbound Marketing.
Ogni volta che devo preparare una presentazione per illustrare un progetto, vorrei che fosse speciale, che riuscisse a catturare l’attenzione di chi la guarda, conquistandolo con grafiche spaziali ed effetti speciali. Per fortuna ci sono diversi tool che mi aiutano.
Poi succede che, come fai fai, sbagli!
Ma l’importante è superare la paura del contenuto sbagliato. Alle persone (agli utenti ancor di più) piace vedere quando le persone sbagliano e cadono. Sai però cosa le colpisce di più? Le aziende che sanno chiedere scusa, rialzarsi e riproporsi imparando dagli errori commessi.
Così, potresti aver imparato che l’analisi di listening è uno strumento fondamentale per conoscere e aiutare il tuo cliente nello sviluppo di una strategia, ma anche un approccio che può diventare utile per il blogger e il copyright per conoscere le esigenze dei propri target.
Cosa mettiamo sui piatti della nostra bilancia interiore, quella rappresentata dall’ottava carta nel mazzo dei ventidue arcani maggiori?
Io ho cominciato a mescolare le ricette di qualcuno con quelle di altri. L’ho fatto in cucina. E l’ho fatto nella scrittura. Mescolavo i libri che amavo, gli stili che incontravo, cercavo un meticciato della parola, qualcosa che facesse di me un narratore con una voce propria. Così ho scoperto che l’alchimia sta nel farsi guidare da quello che ci trasporta. Che il segreto sta nel trovare la propria voce dentro di noi. Non vive lontano. Non sta altrove. Come la ricetta del pane. Non è nel manuale. È nella manualità.

Ovvero:

Strategia di video marketing su Facebook per B&B. di Silvia Comerio

Visual storytelling e presentazioni: 3+3 tool per fare la differenza. di Stefania Fregni

Come fai fai, sbagli e i mini muffin all’inedito duo: caprino e marmellata di fichi. di Alessandra Bruni

Content Strategy: impara a guardare oltre grazie alla (tua) rete. di Cora Francesca Sollo

L’analisi di listening per il blogging. di Silvia Gomirato

Quella che voleva uccidere Bill – metodi per riequilibrare le forze, divinità femminili, la spada e la bilancia della Giustizia (VIII). di Valeria Bianchi Mian

La creatività e i 5 sensi – 5 domande a Michele Marziani tra percezione, intuito e consapevolezza. di Mimma Rapicano

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Cristina Arnaboldi, Ciro Spataro, Ludovica De Luca, Marina Pitzoi, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando podcast e startup si intrecciano, allora si parla di Spreaker!
Il podcast è uno strumento utile per proporre contenuti nuovi, soprattutto nella forma. E per rendere più accattivanti temi come ad esempio quello dell’influencer marketing.
Spesso emerge un problema di qualità di quanto proponiamo al nostro pubblico, in un contesto in cui la quantità di contenuti che viene immessa nella rete ogni giorno ha raggiunto ormai cifre da capogiro. Il rischio concreto è allora quello di un collasso del content marketing su se stesso: di un content shock.
Quanto è difficile raccontare una storia in un singolo fotogramma? Altro che storytelling!
Poi c’è chi scrive cose nei gruppi sui social. Su LinkedIn pochi funzionano bene. Ma con le nuove modifiche potrebbe aumentare la qualità dei contenuti e la frequenza dell’interazione tra i professionisti della rete. Al limite, stare da soli aiuta ad abituarsi a stare da soli, cosa che fa sempre comodo nella vita.
Ma poi succede che è come una mancanza di respiro ed un senso di morire, quando mi stringe improvviso il desiderio di te tanto lontano e nulla può calmarlo, altro pensiero non può occuparmi, tranne il Paradiso che sarebbe per me lo starti accanto.

Ovvero:

Quando podcast fa rima con startup. di Paolo Fabrizio

#influencermarketing: di cosa stiamo parlando? [PODCAST] di Matteo Pogliani

La prospettiva del Content Shock. di Fabio Piccigallo

Donne in coppia, tranquille, le single stanno benissimo. di Brunilde Gambaro

La famiglia Damm e l’arte della narrazione. di Martino Pietropoli

LinkedIn rinnova i gruppi: finalmente! di Luca Bozzato

Confini. Il dove della Poesia Italiana: Margherita Guidacci. di Antonella Taravella Guarino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Alessandra Bruni, Monica D’Alessandro Pozzi, Ilario Gobbi, Barbara Gozzi, Fabio Piccigallo, Salvatore Sblando.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 20 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Finalmente l’autunno è arrivato! E’ il minimo che si possa dire di fronte alla galleria di quadri di alcuni grandi artisti che esprimono lo spirito di questa stagione, da Van Gogh ed Egon Schiele, a Signorini, Klimt e Kandinsky.
Metto insieme quel che mi circonda. L’impiegata, il padre di famiglia, la tossicodipendente, il manager rampante, la Vita, insomma. Che termina, per forza di cose, con la Morte.
Non è una provocazione, è una scelta. Scelgo di condividere meno come e frequentare più perché e perché no!
Per scoprire anche che la morte è un passaggio, un appuntamento che tutti siamo tenuti a rispettare. E includerla nel nostro orizzonte, pensarci, forse ci aiuta a vivere con maggiore pienezza tutto quel che viene prima. Proprio grazie alla rete è possibile un confronto spesso arricchente su un tema come questo.
E puoi recuperare punti di vista diversi, compresi i tuoi che nel tempo sono mutati, e analizzarli come se fossero le revisioni dei post in WordPress.
Ma non si può neanche solo immaginare di poter recensire una persona. Darle dei voti, consigliarla o sconsigliarla agli amici… si, proprio quello che sarà possibile fare con l’app Peeple.
Quale città attira un turismo giovanile alla portata di tutti per il suo fascino da paese dei balocchi? Amsterdam! Che nonostante le balordaggini che forse i nostri amici ci hanno raccontato, è una città sicura, pulita e organizzata.

Ovvero:

Storie d’autunno: i colori più belli attraverso gli occhi dei grandi artisti. di Arianna Senore

L’anatomia della distruttività umana secondo Vera Q. di Vera Q

Meno come fare per, più perché e perché no. di Gloria Vanni

Educazione digitale: intervista al Salone del Lutto. di Sylvia Baldessari

[Help WordPress]: Come ripristinare una vecchia versione del post. di Andrea Toxiri

Peeple: la app per recensire le persone. E sei subito Dio! di Simone Bennati

Amsterdam: è solo la città degli eccessi?! di Manu Nove

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Valeria Bianchi Mian, Luca Borghi, Roberto Gerosa, Allegra Micky, Manu Nove, Emanuele Secco, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 19 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Meglio la quantità o la qualità dei contenuti? La risposta non può essere univoca, perché dipende dalla tipologia del sito o blog (mono o multiautore), dalla disponibilità di tempo e risorse extra per aumentare lo sforzo produttivo, dalla sua fase vitale (cerchiamo obiettivi a breve, medio o lungo termine?), dal settore di appartenenza e, non ultimo, dall’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere (di traffico, di contatti).
In ogni caso, raccontare una storia è un ottimo modo per essere più interessanti. I momenti di più alto impatto emotivo, brevi e semplici, puntano dritto alla sfera empatica e possono essere inclusi in ogni articolo per aumentare il fattore interesse.
Sarà poi vero che il mondo è pieno di aspiranti “più bella“? La più bella dell’ufficio, più bella del gruppo, del condominio o di tal corso di laurea…
Prima o poi la smetteremo. Ma il “prima o poi” ci fa le moine, ci ammalia e con quelle lusinghe ci tiene in piedi, prendendoci anche un po’ in giro, a volte. È amico della vecchiaia e del tempo che passa.
Quando regalo, lo faccio  gongolando e lo faccio perché il ricevente mi sta dando più di quel che riceve. Non in euro, ma in conoscenza, chance, libertà e amenità sui generis.
Ecco perché potrei regalarti “Mio padre in una scatola di scarpe”. E’ un romanzo d’inchiesta tratto da una storia vera, fatta di mafia e omertà. Temi forti, dolorosi, di quelli che non si vorrebbe affrontare perché, quando te li trovi scritti nero su bianco, ti agghiacciano.
Come loro… quanti?… 300… 400… nessuno ha potuto contarli. E chi conosce i loro nomi? uomini, donne e bambini, in un amen finiti in fondo al mare portandosi dietro tutto quel che avevano addosso. Nulla. Nulla, oltre la sabbia nelle scarpe, e un carico di fame e di orrori marcati per sempre nei cuori e nelle carni.

Ovvero:

Contenuti: qualità vs quantità chi vince la sfida. di Maura Cannaviello

I nostri blog sono noiosi: 9 consigli per renderli più interessanti. di Maria Cristina Pizzato

Papere. di Adriana Di Meglio

Prima o poi. di Eleonora Nila Viganò

Niente sconti, solo regali, anche in cambio di caciotte. di Roberta Giulia Amidani

Giulio Cavalli, Mio padre in una scatola di scarpe. di Rita Fortunato

Ennio Onnis fra pittura e poesia. di Salvatore Sblando

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Valeria Bianchi Mian, Danila Ceschi, Silvia Comerio, Andrea Girardi, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 14 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

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Buona lettura!

Wikipedia è un continuum paratàttico di informazioni e idee a disposizione di tutti, da non verificare ma solo da “montare”. Nessuno indaga più sui perché, sulle cause: tutto è semplicemente spostato, messo a lato, mai approfondito.
Diverso da ciò che accade nei gruppi social che funzionano, dove, tra l’altro, l’unione fa veramente la forza. Come in #adotta1blogger, ad esempio.
E’ vero, Facebook vuole diventare una piattaforma autosufficiente, all’interno della quale l’utente trova tutto, senza dover mai uscire. Intenzione ben evidente anche nell’ultimo aggiornamento della funzione Note.
Ma tanto, non ti devi preoccupare del lettore, ma della storia. Perché il lettore, o il popolo, sguscia via come un’anguilla.
Sembra strano: nulla ci viene più naturale che leggere un libro – ad esempio un romanzo – come successione continua di pagine dall’aspetto sempre uguale e monotono. Eppure, non appena atterriamo sul web, troviamo questo tipo di impaginazione quanto mai innaturale e illeggibile.
In ogni caso, digitale e cartaceo possono e devono convivere.
Invece convivere con il pendolarismo, a volte può essere complicato. Prendi la prima classe del Frecciarossa: è una perversione progettata da uno che da studente non ha mai potuto viaggiare in prima classe e ora ha trovato il modo di vendicarsi di tutti i viaggi in terza sulle littorine ghiacciate coi sedili di legno. Nella sua infanzia sfigata si rodeva e progettava la vendetta contro quelli della prima classe con riscaldamento e sedile in vellutone rosso. C’è riuscito.

Ovvero:

Il plagio come rimedio alla solitudine? di Sofia Rocca Binni

Gestire un gruppo su Facebook: 5 domande per Paola Chiesa. di Simone Bennati

Facebook Note: pro e contro. di Francesco Ambrosino

Un’anguilla chiamata lettore. di Marco Freccero

Blog design: 5 trucchi per ottimizzare il tuo blog. di Fabio Piccigallo

Ebook, il futuro è social. di Mara Roberti

Come si viaggia sul Frecciarossa. di Grazia Cacciola

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Sonia Bertinat, Rita Fortunato, Susanna Moglia, Nick Murdaca.

 a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

“Rughe” è una storia a fumetti che con delicatezza e realismo racconta la storia dei malati di Alzheimer. Ed è pregevole il tentativo di raccontare vicende così dolorose in modo semplice, senza scadere nel banale o nel sentimentalismo, anche se, ancora una volta, ci domanderemo che vita è la nostra quando i ricordi sono fuggiti via da noi…
Alle volte succede che ti trovi con una corda rotta, con qualcosa di indispensabile che ti manca, magari per il lavoro, magari per la vita privata. Si tratta allora di applicare il proprio talento a una situazione inaspettata.
L’importante è non sottovalutare mai l’importanza di una domanda. Soprattutto, mai sottovalutare i rischi di una domanda posta male. A cominciare dall’headline, il cuore di qualsiasi testo.
E’ vero, non è facile variare temi e argomenti in un blog di nicchia, perché il rischio di scrivere articoli fotocopia è sempre dietro l’angolo.
Però puoi sempre prendere i tuoi lettori per la gola! E Pinterest è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di food e di tutto ciò che gli appartiene: strumenti, idee, abbinamenti food & drink.
L’uomo per natura è abituato a dividere, catalogare e associare, a ricercare un ordine che renda determinate azioni istintive, che non richiedano un elevato dispendio di energie.
Come la tecnica per rendere efficace la condivisione di una notizia su Twitter

Ovvero:

Leggere a fumetti #1: Rughe, Paco Roca. di Bruna Athena

Il violino rotto. di Andrea Girardi

Headline: il potere della (giusta) domanda. di Valentina Falcinelli

3 idee per evitare articoli “fotocopia”. di Roberto Gerosa

Pinterest, food e comunicazione on line. di Luca Borghi

Spazio negativo e web design minimale. di Enzo Morandini

Le notizie chiamano, Twitter risponde. di Simone Bennati

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Antonio Dimitrio, Roberto Geroda, Lulu Lulu, Antonella Passini.

a cura di Paola Chiesa