Se vuoi trovare un regalo sotto l’albero…

Un regalo sotto l'albero
Un regalo sotto l’albero

Molto metaforicamente, se vuoi trovare un regalo sotto l’albero, devi averlo prima costruito, l’albero…!

Occorrente:

  • materiale
  • tecnica
  • impronta personale
  • la forma deve essere triangolare, per ricordarci che la direzione va dal basso verso l’alto; la base deve essere ben solida per consentirci di raggiungere le altezze

Sai perché il regalo lo trovi sotto all’albero?
Perché quando lo scarterai, scoprirai che sarà lo strumento per raggiungere la vetta.  Cos’è per te la vetta, sta a te deciderlo!

 


Le brioches

Brioches fatte in casa
Fare in casa le brioches: vinci una piccola sfida, e inventati una grande sfida

Hai mai provato a fare le brioches in casa? C’è un po’ di lavoro sì.., se poi ti avventuri nei croissant francesi con gli innumerevoli “tournage” dell’impasto non ti dico! Ma al di là dell’affascinante alchimia della cosa, per cui partendo dagli elementi giungi all’Opera, vuoi mettere quando tua figlia con gli occhi sognanti ti dice “mamma sono migliori dei croissant che ho mangiato in Francia”!

Così riflettevo e volevo condividere con te il pensiero che nella vita siamo quotidianamente chiamati a scegliere tra la strada più facile e quella più impegnativa, e forse nel loro piccolo anche le nostre brioches fatte in casa possono aiutarci ad essere motivati e coerenti nel nostro tentativo di migliorare l’ambiente che ci circonda: invece di acquistare le brioches confezionate, prova a comprare gli ingredienti (di qualità, è essenziale!), tirati anche su le maniche e mettiti in gioco! Vedrai, supererai un tuo limite personale, e renderai migliore, anche se per un attimo, la vita di chi ti sta accanto.


Sulla raccolta differenziata

19/12/2013 / Buone prassi / 0 Comments

Raccolta differenziata per tutti

Ponte nelle Alpi, un Comune di 8.500 abitanti in provincia di Belluno, è il vincitore dei “Comuni Ricicloni” 2013, l’annuale iniziativa di Legambiente patrocinata dal Ministero dell’Ambiente : è arrivato primo sia perché applica la raccolta differenziata al 90%, sia perché è ultimo nella produzione di rifiuti pro-capite (30kg /anno).

Amministrazione illuminata, cittadinanza consapevole e partecipe, e ci guadagnano tutti. E quindi  perché non replicare questa esperienza anche altrove?

 


Hanno tutti ragione

Hanno tutti ragione tranne me… mi viene da dire!

Essere se stessi e condividere valori con altri? Non è semplice ma è un bell’obiettivo, se si vuole costruire una comunità solida. Prendi ad esempio il cristallo, quell’oggetto trasparente, puro, solido e duraturo nel tempo: sai come si forma? Grazie alla disposizione geometricamente regolare dei suoi atomi, che si ripete indefinitamente nelle tre dimensioni spaziali; il risultato di tutto ciò è il reticolo cristallino Ma intanto, c’è quella fase in cui non sopporti nessuno


Un radicale cambio di prospettiva

Cambio di prospettiva
Un cambio di prospettiva: impariamo dalla mangrovia

Lo viviamo tutti i giorni: la nostra società è ormai come la terra solida, sfruttata e impoverita, che non riesce più a fertilizzare il seme. Perché allora non provare a ribaltare lo schema? Con un cambio di prospettiva radicale facciamo in modo che sia il seme, ognuno di noi quindi, a costruire il territorio in un terreno non più solido ma liquido ed instabile. Del resto “se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney. In natura abbiamo un esempio efficace: la mangrovia.

È un albero capace di formare ambienti inusuali e affascinanti. Prospera in ambienti salmastri, dove altre piante, a causa della grande salinità dell’acqua, non riescono neppure a sopravvivere. Si sviluppa da un seme galleggiante, che alloggia nell’acqua, mettendo radici nei bassifondi fangosi. Quando giunge in acque con la giusta salinità, il seme si posiziona in verticale piantandosi nel substrato che incontra e gettando lì le sue radici. Le radici aeree cominciano a trattenere terreno galleggiante, alghe e detriti. Col passare del tempo, l’accumulo di materiale forma una piccola isola che progressivamente si ingrandisce. Un numero crescente di isole iniziano a fondersi e per tutta la durata di questo processo, è la terra a essere costruita dagli alberi e non viceversa. Le radici delle mangrovie, se ben attecchite al terreno, si sollevano oltre il livello del substrato e addirittura dell’acqua, creando degli archi di legno, sotto i quali si formano dei rifugi per molte specie marine e terrestri.

Anche noi quindi, come fa la mangrovia, possiamo costruire un territorio a nostra misura, renderlo fertile per poter ospitare altre realtà, creare infine la comunità.


Un pizzico di ironia

“La libertà comincia dall’ironia” (Victor Hugo).

Un po’ di ironia in musica? “Ironic” di Alanis Morissette!