bla bla blogger 19 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

C’è chi ha quarant’anni e da ragazzino pensava al Duemila e si immaginava di portare i figli a scuola in astronave e lasciarli a professori robot. Invece il Duemila è passato da un pezzo e siamo ancora piantati su macchine che sputano olio e veleni, i robot al massimo ti frullano la frutta e fanno partire l’annaffiatura nei giardini, e comunque qualcuno non ha figli da portare a scuola, e nemmeno un lavoro vero. E nella sua vita niente è successo mai veramente. Mi sa che a questo mondo se vuoi piacere alla gente, devi essere grigio come loro. Noi non siamo grigi, e ce la fanno pagare ogni giorno. Il problema non sono le bugie. Il problema è la verità, che fa proprio schifo.
Ma non ne avevo idea quando le tende leggere si aprivano sul cortile di cemento sgranato. La fronte appoggiata alla finestra umida non poteva spostarsi e il sonno si appendeva ai rami del cortile.
A volte si danno per scontate cose che non sono immediate per altri. Come ad esempio creare un magazine online condiviso, con il quale raccogliere il lavoro di tutti quanti i membri di una community. E quando si lavora su facebook, è importante conoscere e tenere sempre a portata di mano i diversi link ufficiali, per gestire al meglio il social network e risolvere eventuali problematiche.
La fase più complicata, comunque, resta pur sempre l’inizio, in qualsiasi cosa. Poi fai coscienza che, quando si tratta di social, hai bisogno di un Piano, di idee e di non lasciare fare al caso.
Se prendi la struttura ricettiva di un B&B, torte, brioches e dolcezze varie saranno un elemento importante per valutarlo. Anzi proprio alla B di Breakfast dovrebbe essere dedicata un’attenzione particolare, per un positivo impatto sulla online reputation. Ma quelle prelibatezze saranno anche un valido richiamo per un bimbo che in quel momento è attratto da un’app sullo smartphone.
Del resto, il segreto non sta nel vietare l’oggetto dei desideri, ma educare all’uso di un mezzo che, attraverso lo scintillio dello sguardo di un bambino, può risultare portentoso. Sta all’adulto dare l’impronta giusta per consentire contaminazioni tra reale e virtuale come elementi complementari per la cresciuta di un figlio, alla scoperta di sé e del mondo.

Ovvero:

#Libriamo Chi manda le onde di Fabio Genovesi. di Daniele Maisto

Frammenti d’infanzia. di Emma Frignani

Essential Tools: guida all’utilizzo di Flipboard. di Francesco Ambrosino

Link ufficiali facebook utili per il professionista Social. di Michelangelo Giannino

Piano Editoriale Social, come partire.di Marina Pitzoi

[B&B] Breakfast: 8 passi per valorizzarlo tra contenuti, storytelling e social media. di Silvia Comerio

App, tablet e bambini. di Sylvia Baldessari

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Annarita Faggioni, Rita Fortunato, Francesco Mercadante, Maria Cristina Pizzato.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 

 


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