bla bla blogger 18 giugno 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

Oggi, si nasce wikistudenti e si diventa wikiscrittori o wikiconsiglieri. A Wikilandia tutto è possibile, cosicché, parafrasando il don Chisciotte di Miguel Cervantes de Saavedra, quello che è semplicemente una catinella da barbiere diventa l’elmo di Mambrino. Peccato che Wikipedia, l’enciclopedia sociale più importante del mondo, si sia trasformata in una trappola o, diversamente, in un rifugio per lettori pigri e che non vanno mai oltre lo scrolling.
Il dubbio va esercitato, è segno di intelligenza, finché è adottato come “metodo” per giungere alla verità delle cose; è segno di incertezza quando è eccessivo. Persino Ulisse ne ha fatto le spese con Penelope…
E per levarci qualsiasi dubbio, il blogger non è un venditore, né un agente, né un tour-operator, ma è un media, un comunicatore, un narratore. Il blogger scrive, fotografa, disegna, racconta, ha competenze piuttosto complesse che riguardano la scrittura, il gusto visuale, la capacità di crearsi una credibilità e un pubblico, l’abilità di interfacciarsi con le piattaforme web e social e di lavorare in ottica SEO. E’ un po’ come Google Inbox: all’inizio puoi ritrovarti disorientato e l’ abbandoni. Poi lo riprendi, capisci come funziona e non ne puoi più fare a meno.
E lo scrittore? Di solito quello che vince un premio letterario è maschio, come ha recentemente riportato il Guardian in uno studio sui sei premi letterari più importanti, tra cui il Pulitzer, negli ultimi 15 anni. Non solo. L’elevata incidenza maschile si annovererebbe anche tra i protagonisti dei romanzi premiati.
Come possono le pagine Facebook aiutare a curare le relazioni con i lettori o potenziali tali? Ad esempio rendendo il personaggio del romanzo amministratore della pagina. Non si tratta di creare un account fake, ma di fare in modo che sia il personaggio a raccontare qualcosa di sé ai lettori, magari facendo “a turno” con gli altri protagonisti della storia.
E’ bello trovare in rete persone che giorno dopo giorno si aggiungono a quelle della vita reale, per aiutarti a far splendere le idee, condividendole realmente e creando un valore energetico. Come se ogni persona fosse una lampadina e il contatto di una lampadina con l’altra generasse corrente.
Non un’energia qualunque, ma un’energia forte, intensa. Un’energia positiva.

Ovvero:

Da wikistudenti a wikiscrittori: a Wikilandia tutto è possibile. di Francesco Mercadante

Tre parole su…#25: Itaca per sempre. di Bruna Athena

Design Blogger e Aziende: come collaborare? di Simona Nurcato

Come usare Google Inbox per organizzare le email. di Nicolò Mosca

La letteratura femminile non vince i premi letterari. di Federica Colantoni

Come gestire una pagina Facebook sui libri. di Annarita Faggioni

Energia genera Energia. di Nico Caradonna

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Cristina Arnaboldi, Annarita Faggioni, Nick Murdaca, Stefano Pediconi.

Buona lettura!

a cura di Paola Chiesa

 


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