Al panda piacciono i contenuti di qualità

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I contenuti di qualità migliorano l’indicizzazione

Google sta dando sempre più importanza alla qualità dei contenuti, con la creazione di algoritmi sempre più raffinati e in grado di distinguere un buon contenuto da uno pessimo. In generale è cambiata la filosofia con cui vengono valutati i siti, mettendo al primo posto l’interesse degli utenti.

L’algoritmo Panda, al di là del suo nome simpatico e innocente, analizza i contenuti e penalizza i siti che non rispettano una serie di requisiti.

Ricordatevi che una penalizzazione da parte di Google può spostare il vostro sito dalle prime pagine della Serp alle ultime rendendo davvero difficile recuperare posizioni:

Possiamo dividere i contenuti a rischio penalizzazione in 5 categorie:

Contenuti inconsistenti

Una pagina con poche righe di testo e centinaia di link verso i prodotti, non ha alcuna utilità per il lettore. Inoltre i motori di ricerca hanno bisogno di buoni contenuti per determinare la rilevanza di una pagina rispetto a una ricerca. Senza un buon contenuto il motore non riesce a capire qual è l’argomento di cui si parla nella pagina.

Contenuti irrilevanti

Una pagina potrebbe inizialmente sembrare rilevante al motore di ricerca per una determinata ricerca, ma se l’utente non trova ciò che cerca, esce dalla pagina. Alla lunga, il comportamento dell’utente viene analizzato da Google che finisce col penalizzare i siti che non offrono i contenuti promessi. Anche una pagina molto vecchia potrebbe risultare irrilevante: è importante aggiornare continuamente le pagine di testo altrimenti Google potrebbe crearsi la convinzione che il sito sia stato abbandonato.

Contenuti generati automaticamente

Ripetendo contenuti quasi uguali per ogni pagina del sito, si alleggerisce il lavoro ma non si offre un buon servizio agli utenti. Inoltre anche i motori di ricerca se ne accorgono. Per quanto possa essere difficile, bisogna comunque sforzarsi di rendere unica ogni pagina del proprio sito.

Contenuti aggregati

Aggregare contenuti provenienti da altri siti può aver senso solo se si utilizzano in piccola percentuale. Nel caso, meglio segnalare la fonte e inserire un link all’originale.

Contenuti duplicati

È sempre preferibile non creare testi con il “copia e incolla”. I contenuti creati così vengono riconosciuti da Google come un doppione, e fortemente penalizzati.

 

Panda penalizza, ma può anche premiare!

Se il vostro sito è stato penalizzato o non volete rischiare che accada ecco alcuni suggerimenti che potete mettere in atto:

  • Scrivi per informare e coinvolgere.  Il contenuto si valuta sulla base di ciò che un lettore imparerà da esso; solo una piccola parte del contenuto dovrebbe essere finalizzato alla vendita dei prodotti.
  •  Ricordatevi che scrivete per un pubblico e non per un motore di ricerca. I contenuti vanno strutturati in modo da rendere facile la lettura, con titoli, paragrafi, elenchi e immagini. Un testo strutturato in questo modo è più leggibile e gradevole.
  •  Non lesinare sui dettagli. Sono preferibili articoli che contengano più di 300-500 parole. Meglio pochi articoli che combinano insieme una serie di argomenti, piuttosto che molti articoli brevi.
  •  Inserite parole e frasi chiave o sinonimi relativi al vostro contenuto, rilevabili sia dal pubblico che dai motori di ricerca. In passato, l’uso eccessivo di parole chiave funzionava per ottimizzare i siti, ma colpiva gravemente la leggibilità, cosa che oggi non è più accettabile.
  •  Evitate gli errori di ortografia e grammatica. In fondo per correggere gli articoli basta usare Word o farsi aiutare facendo leggere l’articolo da qualcun altro. Non c’è niente di peggio di un articolo sciatto e pieno di errori.
  •  Non dimenticare di includere link interni e in uscita. I collegamenti interni hanno lo scopo di indirizzare i lettori verso altri articoli o prodotti del vostro sito, mentre i link in uscita servono a completare le informazioni con utili approfondimenti. I link in uscita dovrebbero essere impostati in modo da aprirsi in pagine supplementari, per non far uscire il lettore dal sito in cui si trova: potrebbe non saper ritrovare la strada di ritorno.

Daniela Savino

 Fonti: http://positionly.com/blog/seo/google-panda-update

http://blog.searchmetrics.com/us/2014/09/23/5-ways-to-definitely-get-hit-by-a-panda-algorithm-penalty/


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