Il social solstizio invernale

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Simbologia del solstizio d’inverno nei social

Il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, è il momento in cui abbiamo il massimo periodo di buio e la minima durata di luce; il sole sembra fermarsi (“solis statio“), è come se, appesantito dagli ostacoli, dal fracasso e da una formalità priva di sostanza, precipitasse nell’oscurità.

In questo giorno dell’anno tutto ciò che è “apparenza”, non sostenuta dalla necessaria solidità, rivela la sua effimera natura ed è destinato a spegnersi, precipitando nell’oscurità. Così le fiammelle vacue si consumano una dopo l’altra e tutto si fa buio, solitudine e silenzio. E’ proprio in questa situazione che il bisogno di luce si impone, generando anche il bisogno di socialità, di fratellanza, di parola e di condivisione. La luce del giorno tornerà gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi, fino al solstizio d’estate.

Possiamo trovare una corrispondenza simbolica anche con l’operatività ideale sui social, che ci può aiutare a seguire un percorso, delle fasi logiche, finalizzati ad un miglioramento innanzitutto individuale, quindi dell’ambiente che ci circonda: buio… silenzio… parola… condivisione… socialità. Tra queste fasi non è  contemplata l’immagine, non perchè non sia importante, anzi come si sa sui social ci restano più facilmente impresse nella memoria le immagini rispetto alle parole. Ma perché essa è la conseguenza, il frutto di un lavoro certosino portato avanti nel tempo, con coerenza. Può piacere o meno, non è questo l’aspetto fondamentale, è importante che sia riconoscibile per il suo valore.

Buon solstizio!

Paola Chiesa

 

 


Tutti parlano di buoni propositi…

Buoni propositi
Buoni propositi per l’anno nuovo

E allora ecco i nostri buoni propositi, o meglio quelli che ci piacerebbe vedere applicati; abbiamo pensato a qualcosa di (ovviamente) diverso ed originale:

se sei un filosofo chiamala successione di Fibonacci, se sei più pragmatico chiamala realtà aumentata.

0 Chi non ha nulla da dire volendo potrebbe anche restare in silenzio
1 Tutti quelli che dispensano consigli su come fare per ottenere il meglio dai social, per una volta potrebbero limitarsi a darli se gli vengono richiesti
1 Cosa ci fai sul piedistallo col ditino alzato? O sei un direttore d’orchestra oppure scendi dai e siediti con gli altri, magari in cerchio…
2 E per una volta chiedere consigli? Ad esempio su come viene percepito il proprio modo di agire, la
propria persona; è indice di umiltà, modestia e rispetto degli altri, in particolare di quelli con cui desideri interagire
3 Il personal branding non vale solo per il cliente; potresti stupirti a scoprire, bevendo il caffè in un bar senza wifi, che la gente si fida di te perché gli hai dimostrato umanità o gli hai dedicato semplicemente parte del tuo tempo prezioso
5 Siccome social non significa né nicchia né trendy né elite, ma deriva da societas, composta da tanti socii, cioè compagni, amici, alleati, che variamente aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni, non avere paura degli sconosciuti, sii sufficientemente curioso per capire se il loro obiettivo è sovrapponibile al tuo!
8 Una rete di persone, aziende ed enti? Perché non chiamarla Comunità?