Non sei un innovatore se non conosci Tesla!

Nikola Tesla

 

Chi era Nikola Tesla?

Nikola Tesla  è considerato da molti la figura più geniale della storia umana dopo Leonardo da Vinci: per la qualità del suo intelletto, per la quantità e varietà di opere prodotte, per la capacità di lavorare contemporaneamente su più progetti e per i poliedrici interessi che non riguardavano solo la scienza e la tecnologia, ma anche la filosofia, la sociologia e perfino il misticismo.

Viene ricordato per la scoperta della corrente alternata e per l’unità di misura dell’induzione magnetica, il tesla (T), ma il suo ingegno è alla base di parecchie invenzioni: la bobina ad alta frequenza, che consente la produzione di corrente alternata grazie ad un campo magnetico di intensità variabile, e che sta alla base ad esempio degli alti voltaggi dei tubi catodici nei nostri attuali computer, così come nelle radio e nei televisori; gli studi sulla robotica, sulle sorgenti di energia alternativa, come quella geotermica o mareale, sui raggi X; pose le basi per il microscopio elettronico prima ancora della scoperta degli elettroni, studiò una macchina per indurre il sonno, inventò nuovi tipi di lampadine ad altissimo rendimento, in particolare quelle a fluorescenza e migliorò quelle convenzionali esistenti; arrivò ad una maggiore comprensione della trasmissione di energia elettromagnetica senza fili, cosa che lo avrebbe portato a costruire il primo trasmettitore radio del mondo; e tanto altro ancora…

Dal nostro punto di vista la grandezza dello scienziato Tesla si aggiunge alla profondità e sensibilità dell’uomo, che dedicò la sua vita allo studio dell’energia ed al modo di utilizzarla nella società: “la scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità” diceva; riuscendo a portare l’elettricità in tutte le case a grandissime distanze, rivoluzionò non solo la tecnologia dell’epoca ma anche la stessa società.

Grazie ai finanziamenti dell’industriale George Westinghouse, Tesla riuscì a portare avanti le sue ricerche e ad inaugurare la prima centrale idroelettrica a corrente alternata presso le cascate del Niagara nel 1896, pronunciando le seguenti parole che divennero il manifesto della sua vita: “Se vogliamo eliminare la miseria e la povertà,…l’elettricità è il nostro baluardo. La fonte primaria delle nostre versatili energie. Con l’energia elettrica sufficiente a nostra disposizione possiamo soddisfare la maggior parte dei nostri bisogni e garantire un’esistenza comoda e sicura a tutti”. Il grande disegno di Tesla era quello di distribuire energia gratuita a tutti invece di far pagare per essa. In una società del genere la pace e la prosperità sarebbero state universali.

Ma questo contrastava con la logica del profitto imperante nel mondo, per cui gli ultimi vent’anni della sua vita lo videro vittima sacrificale sull’altare della comunità scientifica ed industriale. Rimase senza capitale, indispensabile per testare le sue teorie, e visse una vita quasi al limite dell’indigenza.

L’attualità del pensiero di Nikola Tesla risiede nel suo peculiare linguaggio: nonostante la sua profonda conoscenza delle leggi fisiche e matematiche, non abbiamo progetti circostanziati delle sue invenzioni, perché i veri schemi di progetto erano custoditi nella sua mente. Tesla menzionava spesso l’esistenza di un mondo in cui la conoscenza di tutto quanto esiste è già scritta in una specie di archivio di “memoria cosmica” che può essere attivato da un atto intenzionale. Fu così che apprese il metodo di visualizzare le sue stesse invenzioni nei più minuti dettagli, senza alcun bisogno di calcoli o progetti scritti sulla carta. Le sue invenzioni esistevano già nella sua mente, come frutto di un processo creativo ispirato da forze superiori che la sua ansia di conoscenza aveva risvegliato dal suo inconscio. Il formalismo da lui utilizzato era nascosto nella sua mente.

Fu tacciato di pazzia millanteria e megalomania, eppure spese una vita intera per studiare la trasmissione delle varie forme di energia, che lui considerava universalmente come cosmica, per riuscire a portare un benessere diffuso all’umanità, che voleva unita tra gli esseri viventi e il pianeta ricco di energie risonanti. Una delle sue grandi spinte, oltre alla necessità di fornire “energia libera a tutti”, era quella di mettere tutti in comunicazione l’uno con l’altro.

Forse dopo circa 100 anni qualche insegnamento da tutto ciò possiamo cominciare a trarlo:

per esempio che ostacolare e dimenticare la genialità umana quando è scomoda, è paragonabile ad un delitto; che le innovazioni spesso arrivano da lontano, e che vanno insegnate nelle scuole affinchè possano trasformarsi in tradizione e civiltà; che la comunicazione è un obiettivo che si raggiunge attraverso diversi linguaggi, nonostante i nostri eventuali limiti che possono impedirci di comprenderli; che al centro di tutto, nonostante tutto, deve esserci l’uomo. E senza retorica.

Paola Chiesa

Per chi volesse approfondire la biografia e le invenzioni di Nikola Tesla, consiglio vivamente questo piacevolissimo libro:

Tesla lampo di genio – Massimo Teodorani – Macro Edizioni


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