bla bla blogger 16 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Al parco è tutto un “Vai a giocare con quel bimbo, fai amicizia” e poi tra voi non spiccicate parola.
E state su WhatsApp, quell’apostrofo verde tra il “mi fa piacere sapere che respiri ancora” e il “fanqù“.
Oramai la condivisione in tempo reale è da considerarsi il passaparola del nuovo millennio, e anche il settore ristorazione si sta adeguando. Alcuni ristoratori, oltre ai social classici, utilizzano Steller, un social nato nel 2014  per lo storytelling, adattabile molto facilmente al settore ristorazione, ma ancora poco conosciuto in Italia.
Spesso mi chiedo se ho dei punti deboli come blogger e devo confessare che sono più di uno, ma non è affatto semplice rendersene conto.
Quali differenze ci sono tra blog personale e blog aziendale, e quale strategia di blogging è utile attuare per un’azienda?
A volte, l’imprenditore ragiona con la mentalità del consumatore, giocando al risparmio. Ma non è detto che il prodotto o servizio più economico tra quelli che ci possiamo permettere, sia anche quello più adatto a farci raggiungere il successo.
E poi, non dimentichiamoci che ciò che spinge il pubblico ad ascoltare un grande affabulatore è spesso la carica di emotività che trasmette.

Ovvero:

Cose che i bambini ci direbbero volentieri, ma sono troppo educati. di Enrica Tesio

WhatsApp: guida pratica contro il fanqù terapeutico. di Anna Le Rose

Storytelling e food: si può con Steller. di Valentina Baldon

Il punto debole del vostro #blogging. di Ferruccio Gianola

Come sviluppare una strategia per un blog aziendale. di Francesco Ambrosino

La mentalità dell’imprenditore vs. la mentalità del consumatore. di Federico Chigbuh Gasparini

#MeetCoppola e le radici. di Camilla Ronzullo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Calamiello, Silvia Ceriegi, Sara Della Torre Valsassina, Paola Forneris, Rita Fortunato, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 13 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Oggi abbiamo un’intervista a un artista poliedrico: un prestigiatore, un attore comico, un cabarettista, un mimo, un animatore per adulti e bambini e persino un acrobata.
Il collage come immaginario. Ad un certo punto, presa da slancio creativo, lascio che i miei pensieri fluttuino liberi. Non do più una direzione, li lascio correre come le onde che si inseguono nel mare.
Ho scelto.
Mi sono presa cura di lui.
Mi sono focalizzata.
Ho avuto fiducia.
E’ il mio sogno che si sta realizzando.
Pensate per un attimo di restare senza latte artificiale. Sareste capaci di affidare serenamente il vostro bambino al seno di un’altra donna?
Urge sapersi destreggiare per sopravvivere al discussionismo dilagante sui social.
Sarebbe utile anche agli scrittori indie per utilizzare al meglio i social, ai fini della promozione delle loro opere.
Qualità non significa necessariamente efficacia e questo vale anche per il cosmetico skin care. Ogni consumatore può, in funzione delle sue aspettative, ritenere di qualità un prodotto anziché un altro.

Ovvero:

Sogni e progetti: la magia va in scena, intervista a Jefte Fanetti. di Elena Santoro

Sono una strega … ma non mangio i bambini. di Arianna Techel

Sto realizzando il mio sogno. di Assunta Corbo

Figli di latte e figli di tutti. di Sabina Frauzel

A me è andata così, quindi è così. di Delia Enigmamma

Social network per scrittori indie. di Gaspare Burgio

Cosmetici a prezzi esagerati: gioielli o fuffa? di Rodolfo Baraldini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Sonia Bertinat, Sonia Calamiello, Federica Colantoni, Emma Frignani, Marina Guarneri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 12 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Se scrivi in un blog con impegno, cercando di trovare argomenti validi di cui parlare, non crescono soltanto i lettori, ma cresce anche il blogger.
E così potrebbe a un certo punto diventare necessario utilizzare le mappe mentali, utili per sviluppare concetti, allenare la memoria, organizzare appunti, idee e progetti in modo creativo.
Quando si tratta di impostare la grafica e i contenuti del profilo della propria azienda su un social, per esempio Twitter, sono molto utili gli esempi, perché ci aiutano a capire meglio le spiegazioni.
E’ con l’immaginazione che da bambini siamo riusciti a scardinarci da quello che Piaget definisce pensiero concreto per approdare al pensiero astratto. E’ la capacità che i bambini lentamente sviluppano di andare oltre il dato sensoriale, l’oggetto, per poter creare ciò che non c’è, che non è disponibile ai sensi. Cosa sono i progetti di vita, le relazioni che desideriamo allacciare se non l’immaginazione in atto?
Ma si sceglie di far parte di un gruppo per migliorarsi (e migliorarlo) o per alleviare la sensazione di solitudine e il conseguente smarrimento che ci attanaglierebbero? In fondo, siamo soli e isolati da tutti (delle monadi, avrebbe detto il poliedrico Leibniz), e tutti diversi per modo di pensare: riconoscerlo renderebbe meno spaventoso stare da soli con i propri pensieri, aiutando la nostra socialità, perché bisogna anzitutto conoscere a fondo se stessi per costruire solidi rapporti sociali.
E’ la vita del libero professionista, come del blogger: difficilmente puoi contare su un flusso costante di lavori. E quindi? Sono tutti marchettari?
Fammi vedere “The Help”, va… è una pellicola del 2011, ma me l’ero persa.

Ovvero:

6 motivi per cui si apre un blog. di Daniele Imperi

Mappe Mentali con MindMeister per gestire progetti editoriali. di Maura Cannaviello

Come creare un profilo Twitter aziendale coi controcazzi. di Simone Bennati

Ciliegie alle orecchie e nuvole: l’immaginazione… in testa. di Sonia Bertinat

Socialità e solitudine. di Giorgio Montorfano

Buona marchetta a tutti! di Justine Romano

The Help (Tate Taylor, 2011) di Athenae Noctua

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Noemi Bengala, Stefano Bersanetti, Luca Borghi, Silvia Ceriegi, Micaela LeMcronache, Fabio Piccigallo, Andrea Toxiri, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 10 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

C’è chi, nonostante non possieda il dono della serenità, né quello di costruire la propria normalità in modo stabile, la riconosce, la apprezza e la insegue.
Poi c’è il fat shaming, ovvero quella pratica sociale molto diffusa con cui tanti non perdono occasione per giudicare le persone grasse.
In questi casi la miglior vendetta è la felicità! “Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice!”
Troppe volte ci si confronta con l’obbligo professionale di fare delle scelte. Di decidere cosa fare, su cosa focalizzarsi.
Per ottimizzare la gestione del tempo e diventare lo specialista di quel determinato campo.
Ma a volte è meglio essere come un pavimento genovese, con i suoi mosaici multicolore. Il miglior amico di una casalinga, una ramazzata ed è a posto. Briciole, polvere e quant’altro, si integrano perfettamente nelle sue geometrie. Sempre perfetto.
E comunque ci va discrezione, intesa come un atto politico, una salvaguardia di se stessi in relazione agli altri, ovvero come un’azione egoista in apparenza, ma profondamente altruista nella sostanza, come tacere durante un dialogo per offrire all’altro la possibilità di parlare.
Ma perché mai uno dovrebbe leggere l’ennesimo post con titolo “Le 5 C…? Almeno perchè suggerisce qualche utile tool, dai.

Ovvero:

La gioia della normalità. di Chiara

Sì, sono ingrassata. Perché vi dà così fastidio? di Benedetta Pintus

Ferita emotiva e desiderio di vendetta. di Annarita Arso

Multipotenzialità e interdisciplinarietà. di Barbara Olivieri

Siamo come le nuvole. di Valeria Laurenti

L’arte di scomparire o del scegliere quando. di Edoardo Faletti

Le 5 C dei Social Media. di Roberto Gerosa

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Chiara Bertora, Katia Anna Calabrò, Emma Frignani, Mimma Rapicano, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 9 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quanto sono importanti le biblioteche, la lettura e l’immaginazione, in particolare per giovani e bambini?
Anche se non ci sarà mai qualcosa che scriveremo e che sarà ritenuto universalmente interessante sulle piattaforme social.
Cosa differenzia una persona che prova disagio da una persona che prova benessere psicologico?
Chissà, magari anche essere stati o meno in una città… Parigi: una città in cui vivrei. Non mi capita spesso di pensarci, ma si, in questo luogo potrei anche stabilirmi, forse per la mia anima romantica, per l’aria artistica che si respira, per la “normalità” con cui si vivono situazioni o cose che dovrebbero esser normali ovunque.
E’ fisiologico un calo in termini di visite e visualizzazioni per un blog? Si, ma a volte servono anche più lettori “multipotenzialisti”!
E poi le mamme… “Hai salutato la signora?” Questo mia mamma me lo chiede ancora adesso quando andiamo insieme da qualche parte. Ho trentacinque anni.
Io non piango, è vero, ma sono campionessa di commozione. Mi commuovo e ogni tanto, fortunatamente, qualcuno davvero bravo che mi faccia la manovra di Heimlich lo trovo e il bello è che la fa passare per un abbraccio.

Ovvero:

Neil Gaiman: “Vi spiego perché il nostro futuro dipende dalla lettura e dalla fantasia”, di Donato Samburgaro

Vuoi diventare interessante su Facebook? Mi spiace, non puoi, di Simone Bennati

Disagio vs benessere psicologico: ecco cosa fa la differenza, di Andrea Epifani

Paris: alla ricerca del gobbo di Notre Dame, di Cattura-Attimi

Ho un calo di visite al blog, come risolvo? di Rita Fortunato

Il pianto e la disostruzione della tristezza, di Enrica Tesio

Le cinque frasi che hanno segnato la mia infanzia, di Beatrina Incorporella

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Chiara Bertora, Giulia Calli, Rita Fortunato, Allegra Micky.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 6 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quella bianca è una carezza per il palato, quella nera mette in subbuglio tutte le papille gustative: quale torta scegli?
Serve per affrontare al meglio la giornata, quando accendi il computer e te li ritrovi subito lì sui social, i PDF… i poeti di facebook!
Niente a che vedere con un authorpreneur, ovvio, cioé l’autore indipendente che scrive, conosce le tecniche di scrittura, di editing e le strategie di marketing. Che sceglie e si assume i propri rischi di impresa.
La mitologia dell’effimero del secondo millennio di cosa ha bisogno per consolidare il proprio consumo all’infinito? Di una bella foto dei maritozzi alla panna, belli da vedere e buoni da mangiare? Magari!
Ma allora in “Back to the future” qualcosa è andato storto… del resto nel 2015 dovevano esserci le macchine volanti e invece siamo imbottigliati nel traffico alla notevole velocità di 30-35 Km/h facendo prima, seconda, prima e seconda. E ancora giriamo con macchine con motori a combustione che inquinano.
Ma a volte per proiettarsi nel futuro bisogna tornare nel passato… pensa a San Galgano che infisse la spada nella roccia! Un miracolo… nel 1180.

Ovvero:

Abracadabra… la Torta magica bianca. di Annalù e Fabio

Odontoiatria poetica – “scrivi poesie?” “certo! non si capiva dal selfie delle tette?” di Vera Bonaccini

Authorpreneur: la differenza tra Indie e Self. di Alessia Savi

L’inutile rossetto della Loren e le età delle donne vere. di Simonetta Sambiase

Maritozzi alla panna. di Ann Lee

Back to the Future: qualcosa è andato storto. di Andrea Toxiri

San Galgano e la spada nella roccia. di Francesca Colantoni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Ambra Arnaldi, Noemi Bengala, Giulia Bezzi, Valeria Bianchi Mian, Sara Della Torre Valsassina.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 5 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Se tu chiedi a sette blogger creative quale strumento preferiscono per creare le immagini dei propri post, ognuna ti risponderà in modo diverso… se no che creative sarebbero!
Nessuno di noi è soltanto il qualcosa già creato, nessuno di noi è il nome che ci è stato dato, nessuno di noi è quello che la natura e il potere pretendono che siamo. Noi siamo infinitamente più di questo o quello: ognuno di noi è terra e cielo, ognuno di noi è merda e dio.
Con la scusa di fare storytelling social, o visual storytelling, o storytelling photography, quelli che non hanno niente da dire sono andati a cercar fortuna su Facebook o su Instagram. In pratica nel giro di due anni sono spuntate fuori un sacco di persone che scattano foto di cose bellissime e non sanno cosa dirci intorno. Anche perché non sempre la foto è così bella da riuscire a parlare da sola.
E invece che bella storia quella di Dorando Pietri, il podista pasticciere di Carpi!
Che tu sia un piccolo o grande brand, ormai devi fare i conti con tre variabili importanti: la qualità comunicata, la qualità condivisa, la qualità percepita.
Se poi vuoi vivere nella “comfort zone” è consolatorio, ma sappi che non porta da nessuna parte.
Come Macbeth, a un certo punto avrai a che fare  con l’urgenza e la pericolosità dell’uomo che sfida se stesso in cerca di una gloria più o meno legittima.

Ovvero:

Strumenti per creare le immagini dei post. I preferiti di 7 blogger creative. di Carmen Tortorella

Noi siamo tutti i nomi del mondo. di Patti Spinetta

Lo storytelling social è una cagata pazzesca. di Giovanna Gallo

1911 Budino Pietri Dorando. di Samanta Cornaviera

Come fare Branding sui Social Media. di Marina Pitzoi

Macbeth, l’uomo alla prova della foresta oscura. di Francesco Mercadante

15 Modi Per Far Fallire Il Tuo Business! di Federico Chigbuh Gasparini

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Rossana De Michele, Emma Frignani, Daniela Mosca, Maria Cristina Pizzato, Andrea Toxiri, Gloria Vanni, Roberta Verdelli.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 4 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Il vecchio marketing, quello alla Mastrota, per intenderci, è rivolto ai consumatori in modo passivo, perchè il telespettatore non può verificare in tempo reale le informazioni che riceve. Nel Social Media Marketing invece il consumatore cerca sui motori di ricerca, legge recensioni, chiede e confronta le varie informazioni direttamente ai diversi venditori e agli altri clienti.
Visite e fan sono vanity metric, ovvero sono dati con cui imbellettarti il naso, ma se poi i tuoi fan non commentano o non condividono ciò che scrivi, a cosa è valso il tuo lavoro?
Crediamo di fare Personal Branding ma ce la tiriamo troppo e non abbiamo ancora capito che il nostro personale e vero successo non è mostrarsi richiesti o competenti, ma riuscire ad ascoltare le altre persone: i nostri clienti, appunto.
Succede anche a te di trovarti “lost in translation“, essere cioè assaliti da dubbi spesso inconfessabili (in quanto ci sommergono di vergogna) e di non sapere più come si dice qualcosa in italiano?
L’ansia da prestazione è un virus che impregna i nostri scritti.
In questi casi è forse meglio staccare e farsi un giro, magari a Napoli nel Rione Sanità. Ci sei mai stato?
E cerca un punto di riferimento, una sicurezza in un mondo che si muove veloce e frenetico, come quello del web. Qualcuno con cui spartire una comunicazione morbida, intrisa di conversazione, confronto e condivisione.

Ovvero:

Ma il Marketing alla Mastrota funziona ancora? di Roberto Gerosa

Perché il Personal Branding mi ha rotto le palle. di Laura Lonighi

Lost in Translation. di Caterina Barcellona

Ansia da prestazione nella scrittura: affrontarla con la filosofia zen. di Salvatore Anfuso

Un giorno a Napoli con Yelp: alla scoperta del Rione Sanità. di Bruna Athena

Lo stagista inaspettato, un film da vedere. di Rita Fortunato

Il #LatoBuonoDelWeb: le 3 C della Comunicazione Morbida. di Cora Francesca Sollo

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Giulia Calli, Angela Del Prete, Emma Frignani, Susanna Moglia, Andrea Toxiri.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 3 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Ogni mattina si incrociavano davanti a scuola. Marco parcheggiava la sua Lambretta bianca e rossa, lei lo scrutava da lontano.
La bellezza non necessita di legittimazioni. Si è come si è. Così come si ama chi si ama, si ride con chi ci fa ridere e si fa la pipì quando ci scappa.
Viviamo senza più avvertire sotto di noi il paese, a dieci passi le nostre voci sono già bell’e sperse…
C’è coerenza tra l’immagine che abbiamo di noi stessi e quella che comunichiamo agli altri?
Amo pensare che il rischio sia uno dei fattori di un’esperienza, un fattore importante, ineliminabile,  da cui non ha senso provare a fuggire ma che dobbiamo affrontare, che ci piaccia o meno. In questa direzione, forse, il dovere da genitore, potrebbe essere quello di aiutare i figli ad affrontare i pericoli, dotandoli degli strumenti adatti per farlo.
E così, il tuo compleanno speciale mi trova ancora una volta emozionata a riconoscerti universo tra universi.
Lo festeggeremo nel meraviglioso mondo della cucina: un luogo ricco di colori, sapori e profumi, capaci di rievocare terre remote e affascinanti culture di posti lontani.

Ovvero:

Due ruote di felicità. di Angelo Cerrone

Candice Huffine e la bellezza legittimata. di Anna Le Rose

Il Poeta della domenica… Osip Mandel’štam. di Santa Spanò

Self-Disclosure & Social Network. di Valeria Capettini

Carrucole Pericolose. di Christian Sarno

Cielo per te. di Irene Auletta

Siti di cucina e User Experience. di Francesca Borghi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Sylvia Baldessari, Luca Borghi, Anna Pompilio, Monica Simionato.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 2 novembre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger – speciale 7 membri più attivi nel mese di Ottobre.

Questo numero della rassegna stampa contiene i post dei 7 membri che nel mese di Ottobre sono stati più attivi nel gruppo facebook Adotta 1 blogger, attraverso adozioni, condivisioni, segnalazioni, commenti e suggerimenti. Si tratta di Valeria Bianchi Mian (Torino), Sonia Bertinat (Torino), Ferruccio Gianola (Lecco), Anna Pompilio (Roma), Nick Murdaca (Milano), Luca Borghi (Como), Rita Fortunato (Udine). In questo appuntamento mensile, i nostri blogger ci mettono la faccia. Come sempre, l’augurio è quello di vedere alternarsi e di presentarvi nelle pagine di questa rassegna stampa, volti sempre nuovi e diversi dei nostri blogger. A riprova del fatto che #adotta1blogger è una community variegata, condivisiva, orizzontale ed in costante crescita! Numero attuale dei membri della community: 812.

ottobrebBuona lettura!

Anche il  #CurriculumDelLettore di Ottobre, come quello di Settembre, è tutto al femminile. Emerge la lettura come sensibilità e riflessione.
Concentratevi nella lettura di un buon libro e nel leggere una bella storia e vi sentirete sempre al centro dell’attenzione. Non vi mancherà più nulla. Di colpo vi troverete decine e decine di amici e di amori addosso.
La percezione di una città come Torino a volte dondola tra i ricordi di una visita, le informazioni raccolte negli anni e le persone incontrate nella vita “reale” e “virtuale”.
Come quel cane che attende la sua padrona in auto, un pandino da macero, e se ne sta dritto come un fidanzato d’altri tempi
Il funzionamento della mente dipende da quello che essa consuma. Ma esattamente qual è il suo carburante, e da dove lo prende?
Sono molti i canali che influenzano le nostre scelte. Da una parte, spot e campagne pubblicitarie trasmessi in modo tradizionale, attraverso manifesti, radio e televisione. Dall’altra, i social network e i portali di e-commerce.
Ma non si può non partire da una corretta informazione nelle scuole come via per il rispetto dell’altro, incluso il superamento degli stereotipi di genere.

Ovvero:

#CurriculumDelLettore, un ottobre introspettivo e avventuroso. di Rita Fortunato

Leggere per imparare a stare da soli. di Ferruccio Gianola

Gran Torino. di Anna Pompilio

Scritture autunnali – appuntamenti poetici novembrini – #Torino di Valeria Bianchi Mian

Il cervello e la sua energia: il cibo. di Nick Murdaca

Quali fattori influenzano i nostri acquisti? di Luca Borghi

Stereotipi di genere, educazione e inclusività. di Sonia Bertinat

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Andrea Girardi, Nick Murdaca.

a cura di Paola Chiesa

 


bla bla blogger 30 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Disegnavo senza matita e senza foglio. Disegnavo in aria, con una mano alzata.
Mia madre mi chiedeva: “Cosa stai facendo, ragazzino?”
E io rispondevo: “Sto disegnando”.
Lei sorrideva, le pareva una cosa buffa.
Talvolta ripensavo al disegno che avevo fatto e allora ci tornavo su e lo correggevo, come se realmente esistesse!” Guardare le costruzioni di Niemeyer è come immergersi in uno spazio atemporale, né passato, né presente, né futuro. Sono sogni, visioni, pura bellezza.
Secondo una versione del mito, Eros esce dal guscio dell’uovo primitivo, per librarsi in cielo con il suo arco e scagliare a caso frecce che infiammano i cuori…come fosse il primo degli dei, l’energia primordiale, la sorgente da cui poi nasce tutto il resto.
C’è uno spazio tra lo stimolo e la risposta  ed è lì che dimora il potere di scegliere come reagire; è dalla nostra reazione che dipendono crescita e libertà. La consapevolezza ci fa accorgere dell’attimo in cui stiamo per reagire a una situazione e ci consente di fermarci un istante.
In qualsiasi tipo di contesto l’individualità e la collettività esisteranno sempre, ma gli ingranaggi che ne regolano l’interazione sono in continuo mutamento. Come mantenerli in equilibrio fra loro?
Applicando la capacità di distinguere, tra lana e seta, sempre e in ogni caso: usiamola, è gratis e non è peccato.
Ad esempio, c’è differenza tra mantenere le promesse iniziali sul proprio valore e mantenere la promessa di accrescere il proprio valore. Ciò che non cambia è solo il bisogno di essere rassicuranti.
Ma per questo c’è una soluzione: fatti un giro a Ragusa Ibla, alias Vigata, per le strade percorse dal giovane Montalbano…

Ovvero:

Il branding del mio tavolo da pranzo. di Gioia Gottini

Bell’amore… sull’eros e il tiro con l’arco. di Monica Simionato

Lettrice sarcastica #1: quale tipo di lettrice non sono ovvero i lettori bacchettoni. di Bruna Athena

Livetour a Ragusa e Scicli, nei luoghi del giovane Montalbano. di Francesca Taormina

Regola n.2 Vivere di bellezza e fantasia. di Mimma Rapicano

Ci sei? Fai un Mindful Check-In. di Marina Innorta

Individualità e collettività, social o non social? di Rita Fortunato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Luca Borghi, Federica Colantoni, Emma Frignani, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 29 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Di una cosa sono sempre stata convinta: so di avere una voce. Una voce mia, personale, diversa, coraggiosa. E piano piano il progetto è cresciuto. Ecco perché un’azienda in piena era web 3.0, ha bisogno della duttilità, della personalità e della freschezza di un blog. Del suo blog.
Ovvio che serve anche la presenza sui social, e qualche consiglio su un paio di plugin WordPress per G+ e Twitter potrebbe essere utile.
Fai solo attenzione a una cosa: non regalare esposizione mediatica, di nessun tipo, a chi tenta di accaparrarsela a spese tue.
Chissà se hai avuto la stessa impressione, ma la serie televisiva Breaking Bad sembra riportare, in modo straordinariamente pertinente, tutto il senso del romanzo “La metamorfosi” di Franz Kafka.
Dove si va infine? E’ il tema del tutto scorre che ritorna. Come il Danubio: un fiume, tante nazioni, una sola cultura: quella della Mitteleuropa.
Giocando con credenze popolari che non avrebbero colpito i più scettici, Stoker impianta il vampiro e le sue origini in un territorio e una storia realmente esistenti.
La vuoi una fetta di cheesecake alla zucca e cioccolato?

Ovvero:

Il blog marketing e l’amore per la scrittura. di Irene Donata Ferri

2 Plugin WordPress per G+ e Twitter. di Roberto Gerosa

Gestire il dissenso: come affrontare il “blogger contro”. di Katia Anna Calabrò

Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka. di Rita Fortunato

La parabola di un libro-fiume: Danubio, di Claudio Magris. Martina Frassine

Dracula di Bram Stoker: una formula per l’immortalità. di Fabrizia Gagliardi

Cheesecake di Halloween. di Ambra Arnaldi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Luca Borghi, Daniela Conte, Sara Della Torre Valsassina, Emma Frignani, Roberto Gerosa, Emanuele Secco.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 28 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Mi piace fare il papà, e non sopporto quelli che lo fanno “schiattati in corpo” (versione napoletana di “controvoglia”), perché puoi scegliere se farlo oppure no un figlio, non sei mica obbligato. Una cosa che invece mi rompo proprio di fare è stendere i panni ad asciugare, perché sembra una fesseria che impiega un minuto, invece ogni volta che tocca a me quella bacinella diventa la borsa di Mary Poppins, non finiscono mai.
Trovi il cibo nei programmi televisivi, nelle mostre d’arte, sui social network, a Expo 2015, e chef che diventano sempre più star sia della tv che dei social network.
Ma poi c’è la tradizione, come quella di Trieste dove trovi un bar ogni 300 abitanti perché il caffè è un rito, una parte fondamentale della vita dei suoi abitanti. Come a Napoli, sì, chi lo avrebbe mai detto.
Ma «gli Dei muoiono. E quando muoiono davvero nessuno li piange o li ricorda. È più difficile uccidere le idee, ma prima o poi si uccidono anche quelle».
Suvvia, un passo alla volta e con un po’ di strategia e buon senso, puoi ottenere ottimi risultati… anche per il tuo business, come no!
E poi pensa a “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, la nostra “Venere” alchemica in tutte le sue forme: la Venere “immortalata” nei monumenti eterni di Roma, la Venere “bistrattata” e “mortificata” nell’apparente bellezza della futile vita mondana della Città, la Venere “ripresa” dalla bella fotografia e dalla musica del film, la Venere “che trascende” il senso finito delle cose nella fede della Santa, la Venere “tradita” dagli uomini che cercano la felicità altrove e la Venere “recuperata” dall’immaginazione di un Toni Servillo ancora innamorato. Chapeaux….
Ma, almeno ad Halloween posso essere brutta?

Ovvero:

#mammoAchi? Intervista a Francesco Ambrosino. di Daniela Mosca

Top Social Celebrities: le star del food e il mondo social. di Michela Di Nuzzo

Aria di caffè, Trieste, Barcolana e il Fuoriregata. di Angela Del Prete

American Gods di Neil Gaiman. di Rita Fortunato

Come scegliere la campagna social di lead generation più adatta alle tue necessità. di Maria Cristina Pizzato

La Grande Bellezza. di Ciro Ferraro

Io ho il diritto di essere brutta ad Halloween. di Marta Picco

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Bruna Athena, Luca Borghi, Alba D’Alberto.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 27 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Visto che WordPress è la piattaforma più utilizzata nel mondo del blogging e magari anche tu la stai usando, quale widget vorresti trovare domani?
Pensaci, magari grazie alla musica puoi stimolare la concentrazione e la creatività, risvegliando anche la forza di volontà.
Se fallisci sei un perdente. Se fallisci sei un fallito. Se fallisci sei fottuto. Questo è il pensiero che ci ossessiona appena seduti alla scrivania. Non la voglia di lavorare bene, non la voglia di innovare o di rischiare ma la necessità di evitare il fallimento. Perché?
Per lo stesso motivo per cui quando si comincia a fare teatro, si pensa di dover allestire grandi scene, si trema dinanzi ai limiti, ai costi esorbitanti, ai tanti “no” che si riceveranno. E invece l'”arte totale” può nascere dal nulla. Non è forse vero che il teatro di qualità alla fin fine è quello essenziale? Proprio quello che ti consente di creare l’incanto dal niente…
Come la riqualificazione dei due quartieri popolari a Petrosino, in Sicilia, avvenuta non solo con laboratori creativi e murales, ma anche con l’alfabetizzazione per le donne straniere e il supporto psicologico telefonico, l’orto di quartiere e i giochi per bambini, creando comitati di quartiere affinché le cose costruite possano andare avanti.
Cos’hanno in comune un imbianchino, un ottico e un venditore? La capacità di sfruttare le nuove tecnologie per promuovere business e settori che non sono “nativi digitali”.
Ma cosa sono le personalità autoteliche?

Ovvero:

WordPress: cosa vorresti trovare di nuovo? di Andrea Toxiri

Musica: come meditazione e medicina per la mente. di Nick Murdaca

L’opportunità di fallire: come imparare a sbagliare. di Cora Francesca Sollo

Creare l’incanto dal niente. di Luana M. Petrucci

Ritorno in Sicilia, parte 2: street art e quartieri popolari. di Ivana De Innocentis

Uno spettacolo d’impresa. Primo atto: Diego Mulfari. di Roberta Migliori

Personalità autoteliche e propensione al flow. di Erica Negro Cousa e Greta Pepi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Valeria Bianchi Mian, Federico Chigbuh Gasparini, Daniela Patroncini, Il Picco, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 26 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Una delle cose più difficili, quando si lavora su se stessi, è quella di riuscire a distruggere ciò che noi stessi abbiamo creato. Per pigrizia, spesso, o per paura. In ogni caso, il nostro nemico principale è la mediocrità.
Ho iniziato a scrivere sul web commentando i post dei blogger che mi appassionavano. Commentare crea relazioni. È come sentirsi parte attiva di un qualcosa che senti anche tuo e puoi migliorare con un contributo, con un commento.
Incredibile come sostenibilità continui a essere una delle parole meno cercate su Google, meno capite e libere di andare oltre a sviluppo e ambiente. È la sostenibilità dei piccoli numeri. Media delle ricerche mensili per sviluppo sostenibile? Bassa, 5.400.
Ne scrivo molte, da sempre. Sono lettere solitarie, non le scrivo su carta, ma le conservo tutte nella mente. Lo faccio da quando ero bambina. Scelgo mentalmente la grana della carta, il suo colore, il tipo di penna, il luogo in cui vorrei trovarmi e inizio. Immagino di scrivere, correggo, lascio riposare, riprendo. Quando credo che le parole esprimano quello che dovrebbero, non ci penso più. Nel tempo, ho maturato l’idea che tutti i pensieri che rivolgo in questo modo a qualcuno arrivino a destinazione.
Ecco perché ho deciso di cancellarmi dai social! Perché non lasceremo dietro nulla di personale, con tutta questa velocità e questa impersonalità digitale. E lo trovo un enorme peccato.
Lascio perciò a voi i 266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star.
I giornalisti, per deformazione professionale, sono abituati a eliminare ogni traccia di se stessi dal contenuto prodotto, a essere imparziali. Quando leggi i post di un blogger, tu senti la sua voce, e le storie che condivide gli appartengono.

Ovvero:

Insegui la stella che hai dentro. di Alessia Savi

Il tuo commento vale oro. di Diego Ricci

Sostenibilità è benessere interiore, amore, felicità. di Gloria Vanni

Con gli occhi sulla nuca. di Paola Giannelli

Intervista a Tiziano Fratus che si cancella da Facebook. Però posso whatsapp-arti? di Salvatore Sblando

266 hashtag da usare su Instagram per diventare una vera Business Rock Star! di Susanna Moglia

Scrivere per il web è come fare un pitch. di Giovanni Amato

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Bruna Athena, Valeria Bianchi Mian, Luca Borghi, Anna Pompilio, Marialuisa Sanfilippo, Monica Simionato, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 23 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Siccome qui non siamo a dieta, per cominciare ci gustiamo una bella fetta di VegCake integrale al cacao e cocco. Non sono vegana né vegetariana, ma adoro sperimentare e scoprire nuovi alimenti e prodotti…
Ed ora possiamo affrontare i massimi sistemi. “Ma ti pagano?” è una domanda che tutti gli addetti ai lavori che bazzicano a tavole rotonde, forum e conferenze sulle ultime tendenze in ambito digital e social si sono sentiti fare, almeno una volta, dai propri padri.
Un freno sul desiderio di muovere delle critiche permette una bella autoanalisi personale, fa risparmiare energie nervose e poco alla volta si diventa più sereni e sicuri delle proprie qualità.
Si è tanto fortunati ad essere amati, ma ancora di più a riuscire ad amare, perché è un sentimento che non tutti sanno provare. Amare senza riserve, si. Ne siamo capaci?
Forse dipende anche dalla “comunicazione”… ma che cos’è questa parola-marmellata, questa parola-valigia, come direbbero i linguisti? Non somiglia forse a un ponte? Un ponte fatto di lettere, di sillabe, di parole che pongono in relazione se stessi con gli altri.
Funziona così, dobbiamo prenderci cura della nostra creatività, come faremmo con un giardino che necessita di attenzioni quotidiane.
Come quel tizio. Nel tardo pomeriggio vengo a sapere che si sta svolgendo l’inaugurazione di un’edicola nel mio paese di 700 anime. Bisognava andare a vedere chi fosse il coraggioso…

Ovvero:

VegCake integrale al cacao e cocco #mangiapositivo. di Michela Dessì

Ma ti pagano? Fra digital e nuove professioni. di Francesco Gavatorta

La mediocrità di chi critica. di Ferruccio Gianola

Le persone contano, sempre. di Paola Toia

Parlarsi. di Paola Cerana

“Cultivating creativity – daily rituals for visual inspiration” di Maria Fabrizio. Silvia Comerio

La prospera edicola di Andrea Torti. di Monica D’Alessandro Pozzi

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Simone Bennati, Giulia Bezzi, Luca Borghi,
Antonio Dimitrio, Emma Frignani, Roberto Gerosa, Antonella Passini, Anna Pompilio.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 22 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Dal 2013 la fruizione di contenuti video in Italia è cresciuta del 532%, ma il settore turistico spesso fatica a stare al passo con la comunicazione digital, che offrirebbe invece enormi vantaggi in termini di reputazione online, visibilità e, quindi, Inbound Marketing.
Ogni volta che devo preparare una presentazione per illustrare un progetto, vorrei che fosse speciale, che riuscisse a catturare l’attenzione di chi la guarda, conquistandolo con grafiche spaziali ed effetti speciali. Per fortuna ci sono diversi tool che mi aiutano.
Poi succede che, come fai fai, sbagli!
Ma l’importante è superare la paura del contenuto sbagliato. Alle persone (agli utenti ancor di più) piace vedere quando le persone sbagliano e cadono. Sai però cosa le colpisce di più? Le aziende che sanno chiedere scusa, rialzarsi e riproporsi imparando dagli errori commessi.
Così, potresti aver imparato che l’analisi di listening è uno strumento fondamentale per conoscere e aiutare il tuo cliente nello sviluppo di una strategia, ma anche un approccio che può diventare utile per il blogger e il copyright per conoscere le esigenze dei propri target.
Cosa mettiamo sui piatti della nostra bilancia interiore, quella rappresentata dall’ottava carta nel mazzo dei ventidue arcani maggiori?
Io ho cominciato a mescolare le ricette di qualcuno con quelle di altri. L’ho fatto in cucina. E l’ho fatto nella scrittura. Mescolavo i libri che amavo, gli stili che incontravo, cercavo un meticciato della parola, qualcosa che facesse di me un narratore con una voce propria. Così ho scoperto che l’alchimia sta nel farsi guidare da quello che ci trasporta. Che il segreto sta nel trovare la propria voce dentro di noi. Non vive lontano. Non sta altrove. Come la ricetta del pane. Non è nel manuale. È nella manualità.

Ovvero:

Strategia di video marketing su Facebook per B&B. di Silvia Comerio

Visual storytelling e presentazioni: 3+3 tool per fare la differenza. di Stefania Fregni

Come fai fai, sbagli e i mini muffin all’inedito duo: caprino e marmellata di fichi. di Alessandra Bruni

Content Strategy: impara a guardare oltre grazie alla (tua) rete. di Cora Francesca Sollo

L’analisi di listening per il blogging. di Silvia Gomirato

Quella che voleva uccidere Bill – metodi per riequilibrare le forze, divinità femminili, la spada e la bilancia della Giustizia (VIII). di Valeria Bianchi Mian

La creatività e i 5 sensi – 5 domande a Michele Marziani tra percezione, intuito e consapevolezza. di Mimma Rapicano

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Cristina Arnaboldi, Ciro Spataro, Ludovica De Luca, Marina Pitzoi, Anna Pompilio, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 21 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando podcast e startup si intrecciano, allora si parla di Spreaker!
Il podcast è uno strumento utile per proporre contenuti nuovi, soprattutto nella forma. E per rendere più accattivanti temi come ad esempio quello dell’influencer marketing.
Spesso emerge un problema di qualità di quanto proponiamo al nostro pubblico, in un contesto in cui la quantità di contenuti che viene immessa nella rete ogni giorno ha raggiunto ormai cifre da capogiro. Il rischio concreto è allora quello di un collasso del content marketing su se stesso: di un content shock.
Quanto è difficile raccontare una storia in un singolo fotogramma? Altro che storytelling!
Poi c’è chi scrive cose nei gruppi sui social. Su LinkedIn pochi funzionano bene. Ma con le nuove modifiche potrebbe aumentare la qualità dei contenuti e la frequenza dell’interazione tra i professionisti della rete. Al limite, stare da soli aiuta ad abituarsi a stare da soli, cosa che fa sempre comodo nella vita.
Ma poi succede che è come una mancanza di respiro ed un senso di morire, quando mi stringe improvviso il desiderio di te tanto lontano e nulla può calmarlo, altro pensiero non può occuparmi, tranne il Paradiso che sarebbe per me lo starti accanto.

Ovvero:

Quando podcast fa rima con startup. di Paolo Fabrizio

#influencermarketing: di cosa stiamo parlando? [PODCAST] di Matteo Pogliani

La prospettiva del Content Shock. di Fabio Piccigallo

Donne in coppia, tranquille, le single stanno benissimo. di Brunilde Gambaro

La famiglia Damm e l’arte della narrazione. di Martino Pietropoli

LinkedIn rinnova i gruppi: finalmente! di Luca Bozzato

Confini. Il dove della Poesia Italiana: Margherita Guidacci. di Antonella Taravella Guarino

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Alessandra Bruni, Monica D’Alessandro Pozzi, Ilario Gobbi, Barbara Gozzi, Fabio Piccigallo, Salvatore Sblando.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 19 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Meglio la quantità o la qualità dei contenuti? La risposta non può essere univoca, perché dipende dalla tipologia del sito o blog (mono o multiautore), dalla disponibilità di tempo e risorse extra per aumentare lo sforzo produttivo, dalla sua fase vitale (cerchiamo obiettivi a breve, medio o lungo termine?), dal settore di appartenenza e, non ultimo, dall’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere (di traffico, di contatti).
In ogni caso, raccontare una storia è un ottimo modo per essere più interessanti. I momenti di più alto impatto emotivo, brevi e semplici, puntano dritto alla sfera empatica e possono essere inclusi in ogni articolo per aumentare il fattore interesse.
Sarà poi vero che il mondo è pieno di aspiranti “più bella“? La più bella dell’ufficio, più bella del gruppo, del condominio o di tal corso di laurea…
Prima o poi la smetteremo. Ma il “prima o poi” ci fa le moine, ci ammalia e con quelle lusinghe ci tiene in piedi, prendendoci anche un po’ in giro, a volte. È amico della vecchiaia e del tempo che passa.
Quando regalo, lo faccio  gongolando e lo faccio perché il ricevente mi sta dando più di quel che riceve. Non in euro, ma in conoscenza, chance, libertà e amenità sui generis.
Ecco perché potrei regalarti “Mio padre in una scatola di scarpe”. E’ un romanzo d’inchiesta tratto da una storia vera, fatta di mafia e omertà. Temi forti, dolorosi, di quelli che non si vorrebbe affrontare perché, quando te li trovi scritti nero su bianco, ti agghiacciano.
Come loro… quanti?… 300… 400… nessuno ha potuto contarli. E chi conosce i loro nomi? uomini, donne e bambini, in un amen finiti in fondo al mare portandosi dietro tutto quel che avevano addosso. Nulla. Nulla, oltre la sabbia nelle scarpe, e un carico di fame e di orrori marcati per sempre nei cuori e nelle carni.

Ovvero:

Contenuti: qualità vs quantità chi vince la sfida. di Maura Cannaviello

I nostri blog sono noiosi: 9 consigli per renderli più interessanti. di Maria Cristina Pizzato

Papere. di Adriana Di Meglio

Prima o poi. di Eleonora Nila Viganò

Niente sconti, solo regali, anche in cambio di caciotte. di Roberta Giulia Amidani

Giulio Cavalli, Mio padre in una scatola di scarpe. di Rita Fortunato

Ennio Onnis fra pittura e poesia. di Salvatore Sblando

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Francesco Ambrosino, Sonia Bertinat, Valeria Bianchi Mian, Danila Ceschi, Silvia Comerio, Andrea Girardi, Gloria Vanni.

a cura di Paola Chiesa


bla bla blogger 16 ottobre 2015

Rassegna stampa della community #adotta1blogger

La community di  #adotta1blogger consiglia oggi la lettura dei seguenti post ed articoli “adottati”, ovvero  che sono stati divulgati attraverso i canali social della community con spirito di condivisione, per veicolare e diffondere informazione, formazione e cultura.

Buona lettura!

Quando frasi inquietanti, mozzafiato e che sfuggono alla comune interpretazione, rivelano un disturbo schizoaffettivo, può accadere che non si riesca a ricostruire la storia della propria maternità e del proprio amore, un amore che soggiace alla violenta dissociazione dell’identità.
Tutto inizia col ritorno di Adele al Grand Hotel: la ragazza si era trasferita a Vienna dopo la fine della relazione con…
Finché all’improvviso arriva un cuore, il simbolo di una tribù che parla di passione e amore per lo stile. Lei vestita da Big Babol e le sue blogger vestite da Manhattan, Brooklin e Queens in un giro spensierato per la bella Torino come New York a colpi di stile.
Potremmo definirlo Bianco. Un non-colore. Ma anche l’insieme di tutti i colori possibili. Bianco per schiarire, bianco per lumeggiare, bianco per tracciare sul nero. E bianco su bianco? Che senso ha fare qualcosa che abbia lo stesso colore di ciò che ha intorno? Come potrà delinearsi una forma o una figura se si confonde con lo sfondo?
Per esempio anche attraverso il recupero della vera “funzione” dell’architetto. Intesa come progettazione ergonomica degli spazi e degli oggetti. Orientata all’uomo.
Si perché non siamo come i Borg di Star Trek, per i quali l’individualità e le deviazioni dalla massa non sono ammesse e contemplate…
Per noi la via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo.

Ovvero:

Madri terribili. di Francesco Mercadante

Quando una fiction italiana (mi) sorprende: Grand Hotel. di Michela e Mario Conoscitore

Tribe Like Me Design. di Angela Pavese

Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte. di Emanuela Pulvirenti

Progettare per gli altri. di Barbara Olivieri

Io… ti assimilerò! Modalità gruppali e Star Trek. di Sonia Bertinat

La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo. di Claudio Pelizzeni

Le adozioni e segnalazioni sono state effettuate da: Giulia Bezzi, Luca Borghi, Federica Colantoni, Fabio Piccigallo, Mimma Rapicano.

a cura di Paola Chiesa